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  1. #41
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    Re: Rosetta si prepara al gran finale

    L'ho visto solo oggi ma credo sia di ieri.

    Il mondo dell’astronomia è in lutto per la morte di Klim Churyumov, l’ucraino che ha scoperto la cometa omonima raggiunta nel 2014 da Rosetta. La missione della sonda si è conclusa lo scorso 30 settembre, con l’impatto sul suolo della cometa. Lo scienziato aveva 79 anni.
    Dobson gso 10",oculari:30mm,25mm,16mm,9mm,5mm. Barlow televue 2x,vari binocoli.
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  2. #42
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    Re: Rosetta si prepara al gran finale

    Aggiorno con 3 scatti effettuati nelle ultimissime fasi della missione


    https://s12.postimg.org/w4hsasuul/d8...38f79466_L.jpg

    Da sinistra: la zona tra Ash e Seth, sul lobo principale, fotografata l' 8 Settembre da 2.6 km di distanza; i massi di Anubis, il 14 Settembre sempre da 2.6 km; i terrazzamenti di Seth, l'11 Settembre da 3,5 km.

    Fonte alive universe
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  3. #43
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    Re: Rosetta si prepara al gran finale

    Rosetta, ultimi dati prima dell’impatto

    Sono passati due mesi e mezzo da quando la sonda dei record ha toccato la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, terminando per sempre la sua straordinaria missione. Molti strumenti hanno funzionato fino alla fine, tra cui quelli italiani. Ecco gli ultimi dati raccolti dai ricercatori nelle ultime ore di volo


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  4. #44
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    Re: Rosetta si prepara al gran finale

    Quella che si credeva l'ultima immagine della cometa inviata dalla sonda Rosetta era in realtà l'ultima completa, ma ne è stata ricostruita una ulteriore a partire da dati incompleti, ripresa vicinissimo alla superficie cometaria.

    Alla fine del video si vede una foto di 1mx1m in scala reale...

    https://www.youtube.com/watch?v=gWPdl2gmgZU&list=UL
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  5. #45
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    Re: Rosetta si prepara al gran finale

    Citazione Originariamente Scritto da corrado973 Visualizza Messaggio
    Quella che si credeva l'ultima immagine…
    ma ne è stata ricostruita una ulteriore a partire da dati incompleti… si vede una foto di 1mx1m in scala reale...
    Una foto della superficie della cometa a distanza "da toccar con mano" raccolta ed inviata da Rosetta un'istante prima del suo schianto (mentre era da noi a distanza pressoché "siderale") è quasi inverosimile

    Corrado (fonte inesausta di notizie, aggiornamenti, immagini…) sei veramente impagabile!

  6. #46
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    Re: Rosetta si prepara al gran finale

    Che meraviglia...

    https://s27.postimg.org/doeo3zwn7/40...9bfa3fe_XL.jpg



    In questa nuova composizione, i ricercatori ESA hanno raccolto ben 24 outburst della cometa Churymov-Gerasimenko in prossimità del perielio.

    Le immagini riprese dalla camera Osiris di Rosetta sono tutte orientate con il Sole in alto e sono state riprese nei tre mesi attorno alla data del massimo avvicinamento al Sole, il 13 Agosto 2015. Pur durando solo pochi minuti, ciascuna di queste vielente esplosioni (dovute al riscaldamento e alla sublimazione di sacche di materiale volatile vicino alla superficie) scagliano nello spazio 60-260 tonnellate di materiale, tra gas, polvere e detriti.

    http://aliveuniverse.today/immagine-...-di-esplosioni
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  7. #47
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    Re: Rosetta si prepara al gran finale

    Alla fine la missione “Rosetta” intorno alla cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko ha onorato il suo nome: come la famosa stele ritrovata in Egitto permise di decifrare i geroglifici aprendo la strada alla comprensione della civiltà dei faraoni e delle piramidi, così la sonda europea ci ha dato la chiave per capire l’origine del sistema solare (e quindi anche degli innumerevoli pianeti di altre stelle). Due studi hanno accertato che la cometa studiata ha una struttura interna granulare. E’ in sostanza un agglomerato di ciottoli, sabbia e ghiaccio. Cioè l’anello mancante tra le polveri della nebulosa solare e i planetesimi che si sono poi aggregati sotto l’azione della gravità per formare i pianeti.
    Che a grandi linee questo fosse il processo era da decenni accettato dalla comunità scientifica (accrezione per collisioni tra planetesimi a bassa velocità su orbite contigue) ma non si capiva come si potesse passare dalle polveri ai planetesimi in quanto tra particelle così leggere l’attrazione gravitazionale risultava insufficiente. Ora due articoli pubblicati sulla rivista del Regno Unito “Monthly Notices of te Royal stronomical Society”.
    La transizione dai “sassolini” ai planetesimi in grado di attrarsi efficacemente è spiegata nell’articolo di Jurgen Blum (Università Braunschweig, Germania). Le collisioni tra oggetti con dimensioni superiori al centimetro sono distruttive: questo era il problema. Ma le comete primitive, ha scoperto “Rosetta” sono aggregati di sassolini primordiali dalle dimensioni dell’ordine del millimetro contenenti polveri e ghiaccio, i cui strati superficiali, però, in quanto esposti al Sole, non contengono ghiaccio. Come spiega Marco Fulle (Inaf di Trieste), uno degli autori del lavoro, “La cometa 67P è un corpo perfettamente omogeneo, e perfettamente consistente con i modelli in grado di spiegare la nascita di pianeti in tutti i dischi protoplanetari. Per far collassare un corpo come questo per gravità basta che tutti i ciottoli si concentrino entro la sua ‘sfera di Hill’, che per 67P ha un raggio di circa 200 km superando la streaming instability. I calcoli lo confermano: una volta che dieci miliardi di tonnellate (il peso della cometa) di ciottoli si trovano entro un volume di 400 km di diametro, non è più possibile evitare il collasso gravitazionale. Ma il collasso è così “gentile”, e le pressioni interne sono così piccole, da non alterare i ciottoli».

    https://academic.oup.com/mnras/artic...orage-in-comet

    Fonte Astronomianews
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  8. #48
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    Re: Rosetta si prepara al gran finale

    Si susseguono gli articoli in proposito. Articolo dopo articolo anche se possono sembrare ripetizioni sono dell'avviso che mi (o ci) aiutino a padroneggiare gli argomenti...



    Una delle scoperte più importanti realizzate grazie alla camera a immagini Osiris a bordo della missione (realizzata con il contributo di Asi e Inaf) è la componente organica del nucleo di 67P: circa il 40% della massa complessiva, formata da carbonio, idrogeno, azoto e ossigeno, vale a dire gli elementi fondamentali che formano la vita sulla Terra.Ma gli studi approfonditi sulla cometa continuano a produrre risultati scientifici rilevanti.

    Ieri 29 ottobre, durante la 64esima edizione dell’International Symposium and Exhibition (Avs) - che si terrà fino al 3 novembre 2017 a Tampa, Florida - Kathrin Altwegg, Professoressa Emerita presso l’Università di Bern, in Svizzera, ha descritto i risultati delle osservazioni condotte da Rosina (Rosetta Orbiter Sensor for Ion and Neutral Analysis), lo strumento a bordo di Rosetta che ha misurato la composizione chimica dell’atmosfera della cometa e della sua chioma. Rosina ha utilizzato i suoi due spettrometri di massa per analizzare le rare molecole organiche e i vari isotopi di atomi come lo xeno, compresi i composti contenenti zolfo. Tali misurazioni possono rivelare da dove provengono questi elementi individuati e soprattutto quando si sono formati. «Quello che abbiamo trovato è incredibile: il ghiaccio cometario è più antico del Sistema Solare», ha detto Altwegg. «Questo significa che le sostanze organiche nella chioma della cometa 67P sono probabilmente ancora più vecchie e quindi come tali, potremmo definirle "universali" e non specifiche del Sistema Solare. Se le comete hanno contribuito all'emergere della vita sulla nostra Terra, simili processi potrebbero essere accaduti o potrebbero accadere altrove nell'universo».

    L’inaspettata ‘abbondanza’ di sostanze organiche nella chioma della cometa insieme ai risultati dello xeno, porta gli scienziati a pensare che le comete potrebbero aver avuto un ruolo importante nella formazione della vita sulla Terra. Lo studio della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko doveva essere completato con le misurazioni in-situ e con il campionamento di materiale dalla superficie del nucleo per una analisi chimico-mineralogica dettagliata, condotte dal lander Philae, ma, a causa di un malfunzionamento nella fase di ancoraggio al suolo della cometa, il lander ha esaurito le batterie entrando in modalità stand-by nella notte del 15 novembre 2014. Da quel momento e fino alla fine della missione ci sono stati solo brevi contatti, nel corso dei quali Philae è comunque riuscito ad inviare alcuni importanti pacchetti di dati. Non resta che aspettare future missioni di esplorazione cometaria per rivelare il materiale inalterato delle comete.


    http://globalscience.globalist.it/co...i-rosetta.html
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  9. #49
    Nana Bruna L'avatar di mbrio76
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    Re: Rosetta si prepara al gran finale

    Ciao,
    mi permetto di "riesumare" questa discussione perché stasera alle 17 è previsto un comunicato (almeno credo) a proposito del lander Philae; nell'immagine allegata il tweet di ieri sera tramite l'account ufficiale del lander stesso

    Immagine 2020-10-28 110347.jpg
    * Massimo * - Dob SW 8" - Use what you have from where you are to see what you can

  10. #50
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    Re: Rosetta si prepara al gran finale

    Ecco quanto annunciato dalla redazione INAF

    "Grazie a una nuova analisi dei dati raccolti dalla sonda Rosetta e dal suo lander Philae in seguito allo storico atterraggio sulla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko nel 2014, un team internazionale ha individuato il punto esatto in cui il lander ha effettuato il suo secondo “rimbalzo” prima di assestarsi sulla superficie della cometa, lasciando una traccia dalla forma simile a quella di un teschio. Lo studio, che vede un importante contributo italiano, ha rivelato abbondante presenza di ghiaccio nel materiale cometario intaccato, il quale risulta soffice come neve appena posata, aprendo nuove prospettive per future missioni spaziali"

    ESA_ORourke_Philae-touchdown-sites-context-ITA-web-scaled.jpg
    Crediti per le immagini: Esa

    Articolo completo:

    Urtando s’impara: ultimi risultati da Philae
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