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    DSJ Deep Sky Journal N° 78 Ottobre 2016 - Eta Cassiopea

    Arrivati al DSJ Deep Sky Journal N° 78 di ottobre 2016 di Astronomia.com parliamo di cielo autunnale e, dopo gli imprevedibili oggetti proposti durante l'estate con una carrellata di ammassi globulari in questa puntata parliamo di un oggetto estremamente semplice ma di sicuro impatto estetico come può essere un sistema multiplo, per cui parleremo di Eta Cassiopea, una delle regine del cielo boreale tra le stelle doppie.


    FOTO ETA CASSIOPEA:

    etacas2.jpg
















    scoperta o quanto meno il primo a descriverla è stato “il solito” W. Herschel nel 1779 ed è una stella visibile anche ad occhio nudo nei cieli urbani, rintracciabile alle coordinate celesti di Ascensione Retta 0h 49m 6,29s e di Declinazione +57° 48' 54,7”, quindi, essendo nella costellazione di Cassiopea è un target circumpolare e visibile tutto l'anno alle nostre latitudini.

    La magnitudine della stella principale è di +3,52 mentre la compagna è di +7,32 quindi la secondaria è visibile solo in un telescopio.

    Distante circa 19,42 anni luce dalla Terra la stella principale, chiamata anche Achird ( dal significato a quanto pare sconosciuto!) è molto simile al nostro Sole, essa infatti ha 1,04 masse solari con un raggio medio di 1,05 e la sua temperatura è di circa 6000°K ed ha 1,3 volte la luminosità solare. Il periodo di rotazione dei due sistemi è di 24,700 anni e l'attuale separazione è di 12,6”


    Il sistema è noto anche come 24 cas – Struve 60 – sao 21732


    TROVIAMO ETA CASSIOPEA CON STELLARIUM:

    1OK.jpg












    2.jpg











    3.jpg












    Trovare eta Cassiopea è estremamente semplice dato che, come già accennato, è una stella visibile ad occhio nudo, Achrid si trova praticamente a metà strada tra la retta immaginaria che congiunge Shedir (alfa Cas +2,34) con Navi (+2,3) che è sostanzialmente la stella centrale della W tipica della costellazione, un binocolo gigante o un telescopio a partire dai 6omm di apertura è già sufficiente per separare il sistema multiplo.


    CONSIDERAZIONI OSSERVATIVE:

    ho osservato svariate volte quella splendida stella doppia nella mia vita da astrofilo, riporto per comodità soltanto gli appunti dell'ultima osservazione fatta nel 2015 con il rifrattore ED 110/770mm dal balcone di casa:

    dagli appunti:
    Montato il rifrattore sul lastrico solare di casa mia in una sera di fine ottobre dopo un acquazzone, il seeing è eccellente e lo stimo in un ottimistico 8/10, il valore SQM (pur insignificante per questo tipo di osservazione) è in un valore di 19,7 lo strumento è il doppietto TS 110/770mm.
    Puntata velocemente nel red dot la osservo praticamente a tutti gli ingrandimenti possibili, già a 60x la separazione è visibile con uno stacco di colore impressionante, la componente A è giallo oro mentre la B di un bel rosso rubino, la osservo fino ad ingrandimenti sostenuti per lo strumento di 308x (ortoscopico 5mm + Barlow Celestron Ultima apocromatica 2x) rimanendo ancora sorprendentemente stelle puntiformi.



    UN POCHINO DI STORIA (tratto liberamente da Wikipedia...):

    220px-Lacaille.jpg
    L'abate Nicolas-Louis de Lacaille (Rumigny 15 marzo 1713 – Parigi, 21 marzo 1762) è stato un astronomo francese.

    È noto soprattutto per il suo catalogo di quasi 10000 stelle del cielo australe, inclusi 42 oggetti nebulosi. Il catalogo, chiamato Coelum Australe Stelliferum, fu pubblicato postumo nel 1763 e introdusse 14 nuove costellazioni: la Bussola, il Bulino, il Compasso, la Fornace, la Macchina Pneumatica, la Mensa, il Microscopio, l'Orologio, l'Ottante, il Pittore, il Regolo, il Reticolo, lo Scultore ed il Telescopio.

    Lasciato indigente dalla morte del padre, poté intraprendere gli studi di teologia al Collège de Lisieux di Parigi grazie alla generosità del duca di Bourbon che ne sostenne le spese.

    Dopo aver preso gli ordini di diacono, tuttavia, si concentrò sulla scienza. Con l'appoggio di Jacques Cassini, ottenne da prima il compito di effettuare rilievi topografici sulla costa da Nantes a Bayonne, poi, nel 1739, di rimisurare l'arco di meridiano francese. Grazie al successo in questa difficile operazione, che occupò due anni e permise di correggere il risultato inesatto ottenuto da J. Cassini nel 1718, fu ricompensato con l'ammissione all'Accademia e la carica di professore di matematica al Collège Mazarin, dove lavorò in un piccolo osservatorio adattato alle sue necessità.

    Il suo desiderio di osservare i cieli meridionali lo spinse a proporre nel 1750 una spedizione astronomica al Capo di Buona Speranza, che fu autorizzata ufficialmente dall' Accademia delle scienze. Fra i più importanti risultati da lui ottenuti si annoverano:

    • le determinazioni della parallasselunare e solare,
    • la prima misurazione di un arco di meridiano sud africano
    • l'osservazione di 10.000 stelle meridionali.

    Tornato a Parigi nel 1754, Lacaille rimase frastornato dal trovarsi oggetto di attenzione pubblica; si ritirò pertanto nel Collège Mazarin, dove morì per un attacco di gotta aggravato dal troppo lavoro.
    Jérôme Lalande disse di lui che, nonostante la sua vita relativamente corta, aveva fatto più osservazioni e calcoli di tutti gli astronomi del tempo messi insieme.

    Tra i suoi illustri allievi, si possono ricordare Jean-Sylvain Bailly e Antoine Lavoisier.

    RACCOLTA DSJ DI ASTRONOMIA.COM

  2. #2
    SuperGigante L'avatar di alextar
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    marcianise (CE)
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    Re: DSJ Deep Sky Journal N° 78 Ottobre 2016 - Eta Cassiopea

    grazie amico mio, osservata ieri per la prima volta, è una piccoletta molto bella ed interessante...grazie per il preziosissimo spunto
    Dobson 200/1200 oculari ortho 6mm ed planetary 5mm, Plossl 15mm superplossl 10mm 25mm, barlow 3x Coma barlow 2x skywatcher dashcamere, la prima che mi capita a tiro

  3. #3
    Nana Bruna L'avatar di encitar
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    Re: DSJ Deep Sky Journal N° 78 Ottobre 2016 - Eta Cassiopea

    io l'ho usata come riferimento per trovare la pacman con l'80 ed, ci sono capitato per caso e mi sono accorto che era doppia.
    Mak 127 CEL, SW 80ED, C8, Tamron 70-300, AZEQ6, Orion SSAG, ASI 1600MC-C, Asi 120 MC.

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