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  1. #1
    Nana Bruna L'avatar di Disnomia
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    Test su Delta Cassiopeia

    Test del nuovo setup per fare le prime verifiche.
    Ho scelto quindi una stella "spettroscopicamente facile" per non complicarmi la vita.
    Delta Cassiopeia di classe spettrale A5III presenta righe di assorbimento molto marcate della serie di Balmer dell'idrogeno ed è presa spesso come riferimento per questo tipo di test.
    Setup : Mak 127 + ASI120MM + StarAnalyzer 100.

    All'mmagine iniziale sono stati sottratti i dark ma non mediati i flat.
    Il software di elaborazione è VisualSpec 4.2.6

    Lo spettro è stato calibrato usando l'immagine di ordine zero (la stella) e la riga Hα nella regione rossa.
    Successivamente è stata fatta la normalizzazione per la risposta del sistema (ossia quella necessaria
    per poter calibrare la nostra curva con quella di efficenza quantica del sensore di ripresa usato, nel mio caso una "modesta" ASI120MM) e la normalizzazione del continuo, una sorta di "pulizia" (non me ne vogliano gli esperti) della zona priva di righe di assorbimento.

    La curva di colore verde è la curva da me ottenuta al termine dell'elaborazione, quella viola è una curva di riferimento di una stella di stessa classe spettrale estratta dalla libreria del programma.
    I picchi verdi sono i riferimenti della lunghezza d'onda dati dal sw.

    Il miglioramento successivo sarà, senza ombra di dubbio, allontanare il sensore dal reticolo in maniera da diminuire sensibilmente il valore di dispersione che per questo test è davvero esorbitante 19,5 A°/pixel
    per avvicinarmi il più possibile a quello da molti ottenuto (2,5-3 A°/pixel) con lo Star Analyzer100.

    Il discorso si fa veramente affascinante : come leggere, con mezzi alla portata di tutti e di sicuro nettamente inferiori a quelli necessari per poter fare astrofotografia, cosa sta effettivamente accadendo lassù, sulla superficie di quella stella....

    test1.jpg
    Delta Cas.jpg
    Ultima modifica di etruscastro; 10-10-2016 alle 08:04 Motivo: inserimento immagini ingrandite
    Fabrizio Celestron C8 Ultima + CCD KAF1602 + StarAnalyzer100 + Starlight MX716

  2. #2
    SuperNova L'avatar di paperbike
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    Re: Test su Delta Cassiopeia

    Ottimo, spero di poterti affiancare al più presto, sto aspettando ancora che mi ritorni la montatura dall'assistenza e il ccd nuovo, ma appena pronto gli do giù come un matto, se vuoi ti invito ufficialmente sul nostro sito osservativo a Lasco di Picio dove possiamo avere un cielo quasi ottimo.
    ......e così scoprii la luce..... www.beyondtheligth.com
    Grag . Galleria Flickr:https://www.flickr.com/people/146316700@N05/

  3. #3
    Nana Bruna L'avatar di Disnomia
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    Re: Test su Delta Cassiopeia

    Grazie Paper.
    Mi sa chel'immagine è piccola e si vede poco.
    Più tardi vedo se riesco a fare di meglio.
    Il problema è che più si va avanti e più si presentano problemi nuovi.
    O meglio, chiamiamole sfide :

    1 - Io ho una formazione scientifica a livello scolastico. Ma non sono laureato.
    Mia moglie ha pensato seriamente che sono impazzito quando mi ha trovato a mezzanotte a leggere
    "Spectroscopic Atlas for Amateur Astronomers"

    2- La messa a fuoco. E' una legge fisica che ciò che è a fuoco nella regione rossa lo è meno in quella
    del blu. Io mettevo a fuoco sull'immagine di ordine zero con una maschera di Hartmann. Ma mi accorgo
    che non basta. Soprattutto se ci si allontana dal sensore e l'immagine spettrale diventa più "lunga".
    Si guadagna in definizione ma occorre fare le cose per bene. Specialmente su oggetti deboli.
    Diventa una sorta di fotografia hires...

    3- Il nemico di tutti : il seeing. Gli strumenti a fenditura non hanno di questo problema, ma i reticoli
    a diffrazione come lo SA100 si. Occorre tanta pazienza e tanta costanza per avere immagini decenti.

    4 - I sensori. Occorre adattare tutto al sensore che si ha. Sia come dimensioni del sensore che come impostazioni.
    Se si satura si perdono le righe e si distorce il continuo. Se sia ha poco gain si perdono le informazioni. Tante e tante prove.....

    Mondo affascinante ma impegnativo e pieno di sfide.
    Ultima modifica di Disnomia; 09-10-2016 alle 16:25
    Fabrizio Celestron C8 Ultima + CCD KAF1602 + StarAnalyzer100 + Starlight MX716

  4. #4
    Sole L'avatar di jkj
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    Re: Test su Delta Cassiopeia

    Bene, bravo... il progetto che stai approntando è affascinante!

    p.s. in effetti il grafico che hai condiviso è dimensionalmente un po piccolo... vedi se riesci ad ingrandirlo...
    Osservo e... amen. Con un c8 e un doppietto 102/1100. My name is Roberto.

  5. #5
    Gigante L'avatar di Tucana
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    Re: Test su Delta Cassiopeia

    Questo progetto mi intriga molto. Adesso vedo di studiare qualcosa per capirne meglio il contenuto.
    Telescopi: Rifrattore, SW 102/500 Acro, SW ED 120/900 su HEQ 5 e CPC 1100 HD. Oculari: serie TS ED, ES 18-40mm, Luminos 23-31mm, Let 28mm e TSED 35mm: Filtri nebulari Astronomik.

  6. #6
    Nana Bruna L'avatar di Disnomia
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    Re: Test su Delta Cassiopeia

    E' un campo che, unitamente alla fotometria, trovo estremamente affascinante.
    Il poter evidenziare con strumenti modesti il succedersi di fenomeni fisici a distanza di centinaia di
    migliaia di anni luce. O milioni e miliardi di anni luce.....

    Lo Star Analyzer, infatti, se da una parte ha il limite della bassa risoluzione il che non permette di evidenziare
    fenomeni fisici alla portata solo di strumenti a fenditura molto più costosi, da tuttavia la possibilità
    di studiare oggetti debolissimi cosa che gli strumenti più costosi non possono fare se non abbinati ad un'ottica
    che solo gli osservatori professionali possono avere.

    Si possono analizzare Quasar come la 3C273 distante 2,5 miliardi di anni luce e calcolare la velocità alla
    si allontana da noi

    http://www.astronomia-euganea.it/dru...-quasar-3c-273

    o studiare gli elementi che costituiscono una nebulosa planetaria e la stella morente che li
    ha fatti espandere

    http://www.pno-astronomy.com/Planeta...%20nebulas.htm

    o studiare i primissimi giorni di vita di una supernova o visualizzare le righe di emissione di una variabile cataclismatica o, perchè no, dare un'occhiata alle atmosfere dei giganti gassosi nostri vicini.

    Certo, tra il dire e il fare, come ho modo di leggere in rete (e che comincio a sperimentare) c'è lavoro, costanza, studio e fallimenti.... ma quale aspetto dell'astronomia, se seguito bene, non lo richiede ?

    E, non ultimo, si lavora in maniera eccellente anche con cieli spesso pessimi come quello di Roma.

    E ho detto tutto....
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  7. #7
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    Re: Test su Delta Cassiopeia

    @Disnomia se non ti dispiace ho inserito io le immagini ingrandite, se vuoi le facciamo ancora più grandi!

  8. #8
    Gigante L'avatar di Winnygrey
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    Re: Test su Delta Cassiopeia

    3- Il nemico di tutti : il seeing. Gli strumenti a fenditura non hanno di questo problema, ma i reticoli
    a diffrazione come lo SA100 si. Occorre tanta pazienza e tanta costanza per avere immagini decenti.

    @Disnomia, ma se io creo una fenditura con due lame di temperamatite (fissate su una rondella, come illustrato in uno dei siti segnalati) usando dei barilotti da 31,7mm e dalla parte opposta inserisco lo SA100 o 200?

    Al momento ho provato con un pezzetto di cd ma non ho ottenuto risultati, magari con un reticolo a diffrazione vero...

  9. #9
    Nana Bruna L'avatar di Disnomia
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    Re: Test su Delta Cassiopeia

    @Winnygrey

    Ciao

    Ci avevo pensato anch'io.
    Anche a fare una fenditura con un calibro digitale cinese come spiega qui :

    http://www.marcellocucchi.altervista...ml#DigitalSlit

    ma gli esperti mi hanno caldamente sconsigliato di anteporre una fenditura allo SA.
    Se ritrovo l'email la posto.

    Anche se poi qualcuno l'ha fatto lo stesso :

    http://www.threehillsobservatory.co....roscopy_18.htm

    In USA c'è un negozio di surplus che vende ottime fenditure a 20 USdollari.

    http://www.surplusshed.com/pages/item/m1570d.html#

    Ma sono oggetti che vanno bene per autocostruirsi uno spettroscopio a reticoli riflettenti
    (ci sto pensando) e non per lo SA che nasce per essere usato così com'è.

    però si può ottimizzare con un prisma :

    http://www.astrosurf.com/buil/staran...luation_en.htm

    Per il momento seguo il consiglio di utilizzare (ottimizzando il tutto) lo SA nudo e crudo.
    Ci sono talmente tante cose da osservare che non basta una vita.

    Se poi (come vorrei fare a breve) ci si mette a studiare un target (ad es. una variabile eruttiva a breve periodo) contemporaneamente con due tubi uno in spettroscopia e uno in fotometria differenziale....
    Ultima modifica di Disnomia; 10-10-2016 alle 13:23
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  10. #10
    Nana Bruna L'avatar di Franco Lorenzo
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    Re: Test su Delta Cassiopeia

    Ciao Fabrizio (Disnomia)
    adesso che l'acquisizione, la calibrazione e la correzione radiometrica ti funziona, puoi provare con stelle di tipo diverso (K ed M) per vedere come si sposta lo spettro sulla radiazione rossa. Ti consiglierei anche Albireo nel Cigno. Con l' SA100 riprendi assieme le due componenti A e B ma poi le elabori separatamente e vedrai la loro grande differenza spettrale, differenza che si manifesta all'osservazione visuale nel bel contrasto di colori.
    Se vuoi qualcosa di speciale puoi riprendere anche delle stelle Wolf-Rayet (es: WR133, WR134, WR136, WR140) che mostrano spettri di emissione e righe larghe dovuto all'effetto Doppler causato dai venti stellari.

    Buone osservazioni,
    Lorenzo Franco

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