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  1. #1
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    DSJ Deep Sky Journal N° 81 - Gennaio 2017 (NGC 1399/1404)

    Chiudiamo il 2016 con il numero 81 del Deep Sky Journal di Astronomia.com con una coppia di oggetti stratosferici per gli osservatori visuali del cielo, parliamo di una coppia di galassie che sono parte di uno dei super ammassi galattici più densi e vicini della nostra Via Lattea, parliamo di NGC 1399 e di NGC 1404 e dell'ammasso della Fornace.


    FOTO NGC 1399/1404:

    eso1612b.jpg














    L'ammasso della Fornace è uno degli ammassi galattici più ricco del cielo dato che contiene circa 58 galassie in tutto, è rintracciabile alle coordinate celesti (valide per NGC 1399!) di Ascensione Retta 3h 38m 29s e di Declinazione -35° 27' 04”, come vedete è un oggetto estremamente basso alle nostre latitudini “italiane” e che richiede quindi un orizzonte sgombro da intralci naturali o artificiali e di cieli non disturbati da Inquinamento Luminoso.

    La distanza dell'ammasso rispetto al nostro sistema solare è di circa 62,000,000 di a.l. , quindi relativamente vicino rispetto ad altri ammassi.

    La magnitudine delle due componenti prese in esame in questo DSJ è di +9,6 (ma +13,7 di Luminosità Superficiale) per la 1399 e di +10 e +12,6 di Luminosità Superficiale per la 1404.


    TROVIAMO NGC 1399/1404 CON STELLARIUM:


    1.jpg











    2.jpg











    3.jpg












    Trovare l'ammasso di galassie è relativamente semplice dato che si trovano a circa 2° a est della stella SAO 194559 (g ERI) di +4,15 .
    ovviamente sono avvantaggiati strumenti dalla grande apertura e capaci di una raccolta luce importante per risaltare il gruppo di galassie dalla luminosità superficiale effimera, è da preventivare di dotarsi di carte stellari molto dettagliate per risolvere le singole componenti.


    FORSE NON TUTTI SANNO CHE…

    Come abbiamo accennato, l'ammasso della Fornace conta circa 60 componenti nella sua totalità, al centro prospettico “spicca” NGC 1399 che è chiamata dagli addetti ai lavori anche galassia CD cioè galassie ellittiche giganti che si trovano al centro dei grandi ammassi galattici e sono dei veri e propri “cannibali” dato che sono contornati da un grande alone nebuloso dovuto al fatto di aver inglobati nel tempo diverse galassie più piccole.

    Gli astronomi dell'osservatorio di Capodimonte hanno scoperto che questo cannibalismo è tutt'ora in atto dato che la NGC 1399 ha un ponte di materia che la unisce con la NGC 1387 che sta, appunto, essendo fagocitata dalla più grande e massiccia 1399.

    FOTO:

    unnamed.jpg











    VIDEO:




    CONSIDERAZIONI OSSERVATIVE:

    è inutile girarci intorno, vedere tutte le componenti dell'ammasso è praticamente impossibile in visuale, soprattutto data la bassa altezza sull'orizzonte, però vale decisamente la pena tentare le componenti più “luminose” e interessanti che regalano grandi emozioni.

    Aggiungo che in passato sempre sul DSJ abbiamo già parlato di un altra coppia NGC 1316/1317:

    in questa osservazione effettuata il 26 gennaio 2014 le condizioni del cielo erano molto altalenanti dato che non ho neanche misurato i valori SQM, il seeing misurava circa 6/10 con una trasparenza del cielo in forte varianza durante la nottata, ricordo però che faceva freddo, molto freddo, circa 1° (temperatura di tutto rispetto per la mia zona!).

    Dagli appunti:

    SPLENDIDA coppia di galassie che "viaggiano" rasoterra, nonostante tutto la visione è spettacolare e sono relativamente semplici, la 1399 sembra una ellittica direzionata vagamente NW/SE con dei confini poco marcati la 1404 posta subito sopra una stella brillante appare forse ellittica, comunque poco definita. nel complesso grande visione d'insieme!


    UN POCHINO DI STORIA (tratto liberamente da Wikipedia...):


    220px-Geminiano_Montanari.jpgGeminiano Montanari (Modena, 1º giugno 1633Padova, 13 ottobre 1687) è stato un astronomo e matematico italiano.

    Montanari nacque a Modena e studiò legge a Firenze.
    Dal 1653 al 1656 lavorò presso lo studio dell'avvocato Giacomo Federichi, per poi chiedere una licenza per recarsi a Salisburgo dove si laureò in diritto civile e canonico.

    Alla Corte viennese incontrò Paolo Del Buono che lo introdurrà agli studi matematici e astronomici nel 1657.

    Tornato in Italia nel 1658 per riprendere la professione, collaborò con Leopoldo de' Medici all'osservazione degli anelli di Saturno, da poco scoperti. Nel 1661 ottenne la nomina di Filosofo e Matematico ducale da Alfonso IV D'Este, carica che gli permise di dedicarsi completamente agli studi.

    Dopo la morte del duca, nel 1663 si trasferì Bologna, dove tracciò una mappa accurata della Luna usando un micrometro oculare di sua fabbricazione.

    Nel 1664 gli venne affidata la cattedra di Scienze Matematiche presso l'Università di Bologna e nel 1678 il Sentato della Repubblica Veneta lo chiamò a coprire la cattedra d'Astronomia.
    Montanari morì nel 1687 a seguito di un assalto apoplettico. Venne sepolto a Padova nella Chiesa di S.Benedetto dei Monaci Olivetani.

    Montanari è noto principalmente per le sue osservazioni, fatte intorno al 1667, del fenomeno per cui la stella β Persei, situata nella costellazione del Perseo, chiamata dagli Arabi Algol, varia di luminosità.

    È tuttavia possibile che altri abbiano fatto la stessa osservazione in precedenza, ma Montanari è il primo astronomo noto per averla registrata. Il nome della stella in arabo, ebraico ed altre lingue, ha infatti il significato di fantasma o demone, implicando quindi che questo strano comportamento era noto da tempo.

    Egli eseguì anche osservazioni sulla capillarità e su altri problemi di statica, e suggerì che la viscosità di un liquido dipende dalla forma delle sue molecole. Nel 1669 prese il posto di Giovanni Cassini come insegnante di astronomia all'osservatorio di Panzano, nei pressi di Modena, dove uno dei suoi compiti era quello di compilare un almanacco astrologico: ne preparò uno, ma perpetrò un falso scrivendo l'almanacco completamente a caso, per mostrare che le predizioni casuali avevano la stessa probabilità di realizzarsi rispetto a quelle fatte dagli astrologi.

    Nel periodo immediatamente successivo a Galileo, sperimentatori come Montanari erano impegnati in una battaglia contro le concezioni più mistiche di scienziati come Donato Rossetti.
    Il 21 marzo 1676 Montanari riportò l'avvistamento di una cometa a Edmund Halley.

    Nel 1679 Montanari venne chiamato ad insegnare all'Università di Padova, ma quasi tutti i documenti di questo periodo della sua vita sono andati persi. Sopravvive una lettera del 1682 che registra un avvistamento della Cometa di Halley.

    Egli scrisse anche di economia, osservando che la domanda per un particolare bene era fissata, e facendo commenti sul conio e il valore della moneta (1683).

    Un cratere della Luna, prende oggi il suo nome,Montanari, come pure un asteroide, 8421 Montanari.

    RACCOLTA DSJ DI ASTRONOMIA.COM

  2. I seguenti 5 utenti ringraziano etruscastro per questo utile post:

    corrado973 (09-12-2016),Gianluca97 (09-12-2016),Giova84 (02-01-2017),Red Hanuman (09-12-2016),SVelo (29-12-2016)

  3. #2
    SuperGigante L'avatar di SVelo
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    Re: DSJ Deep Sky Journal N° 81 - Gennaio 2017 (NGC 1399/1404)

    Grande Montanari!
    perpetrò un falso scrivendo l'almanacco completamente a caso, per mostrare che le predizioni casuali avevano la stessa probabilità di realizzarsi rispetto a quelle fatte dagli astrologi.
    Gli sbufalatori esistevano già allora!
    Grazie @etruscastro
    ... quanta stelle 'n cielo! Che Luna! E c'aria doce! (S. Di Giacomo) Rifrattore TS 80/900 Foch. 1.25" EQ3-1 cerc. 6x30 oculari MEADE 25, PL 12,5, K 9 Barlow 3x

  4. #3
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    Re: DSJ Deep Sky Journal N° 81 - Gennaio 2017 (NGC 1399/1404)

    Citazione Originariamente Scritto da SVelo Visualizza Messaggio
    Grande Montanari!
    Gli sbufalatori esistevano già allora!
    Grazie @etruscastro
    era da parecchio che lo volevo inserire in un DSJ!

  5. Il seguente utente ringrazia etruscastro per questo utile post:

    SVelo (29-12-2016)

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