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    Pianeta L'avatar di Sergio75
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    Osservazione del 25/7/2017 -Colle del Lys (TO)

    Ciao a tutti, dopo un lungo periodo di assenza, eccomi a fare un resoconto dell'uscita osservativa del 25/7 in bassa montagna. La location è conosciuta per chi vive a Torino e dintorni, per gli altri dirò che si tratta di un colle tra la val di Susa e quelle di Lanzo, a poca distanza dal capoluogo piemontese.
    Non è un luogo buissimo, ma dà comunque dei punti ai miei soliti balconi (tranne quello montano...). Mi sono recato là con un vecchio amico, non astrofilo, quindi mi sono concentrato su oggetti stravisti e famosi che lui non conosceva. Da segnalare la new entry strumentale del cinesissimo filtro OIII che si è rivelato un ottimo acquisto. Riassumendo:

    luogo : Col del lys (1300 m circa)
    Data :25/7/2017
    ora : dalle 22,30 alle 01,30 circa
    Bortle: approssimativamente 5
    Seeing: non so valutarlo, ma comunque pessimo!
    Meteo: vento teso di foehn, 13°circa, nuvole sporadiche, trasparenza ottima
    Luna: crescente ma quasi nuova (tramontava intorno alle 22)
    Strumento: C8 Nexstar SE
    Oculari: Paragon ED 40mm, Hyperion 24mm, Hyperion Zoom MarkIII
    Filtro: OIII Optolong 2"

    All'arrivo il cielo del sito si presenta ancora semichiaro per il crepuscolo, scegliamo il luogo meno peggiore dell'ampio spiazzo che domina il colle (c'è anche un lampione led, ahimè, stiamo dall'altra parte del piazzale), senza esagerare perchè sotto una scarpata c'è il rifugio con una pletora di lumini accesi, e scendiamo dall'auto osservando un cielo con rada nuvolaglia sparsa. Una seconda auto di ragazzi intenti forse a fare foto paesaggistiche notturne si trova ad una decina di metri da noi e ci allieta con la loro musica.

    Montiamo il Nexstar velocemente, poi l'amico Roberto che sa riconoscere alcune costellazioni (le due Orse, Cassiopea,...) si intrippa con una app di cui non ricordo il nome del tipo mappa stellare e cerca di orientarsi nel cielo. Ne approffitto per iniziare a fargli conoscere altre costellazioni (questa cosa si protrarrà, tra un oggetto e l'altro, per tutta la sessione osservativa) a partire dalla Lira e dalla croce del Cigno; e visto che stiamo parlando del cigno faccio l'allineamento ad una stella sul primo oggetto che osserviamo.

    Albireo: la regina delle stelle doppie si presenta in splendida forma, attorniata da un mare di stelline finissime che fanno quasi l'"effetto neve" delle tv non sintonizzate. Il colore delle due componenti è notevole, specialmente la componente minore azzurra mi sembra più intensa del solito. splendido oggetto, come sempre.

    Saturno: orfani di giove, che era già tramontato mentre noi tergiversavamo con la mappa stellare, punto il pianeta più elegante del sistema solare, che risulta quasi inguardabile causa seeing. A bassissimi ingrandimenti è comunque accettabile, diciamo così,...provo ad ingrandire un pò ma la messa a fuoco è impossibile. Chiaramente è impensabile tirare fuori dettagli che sarebbero tranquillamente alla portata dello strumento come la divisione di Cassini, l'anello C o sfumature di colore sul globo, viste in occasioni migliori.

    M6 (ammasso farfalla): dopo avere insegnato all'amico a riconoscere la costellazione dello Scorpione e la sua stella alpha, la rossa Antares (la uso come seconda stella di allineamento per il Nexstar) che sberluccica furiosamente, cominciamo il tour deepsky con questo classico ammasso aperto che si presenta bene, nonostante le sue stelle siano un pò poco puntiforme, sempre a causa del pessimo seeing. Si nota comunque la differenza cromatica tra la stella più luminosa, giallastra e tutte le altre, azzurre. Le stelle principali formano degli archi che effettivamente ricordano le ali di una farfalla. Dopo un pò chè osserva anche Roberto nota questa morfologia.Osserviamo sia con il 40mm sia con il 24, poche differenze di dettaglio tra i due, alcune stelline minori fanno capolino tra le principali

    M7 (ammasso di Tolomeo): altro classicone, quest'anno non ero ancora riuscito ad osservarlo, quindi è la prima volta che lo punto con il 40mm (che mi è arrivato per Natale). Devo dire che rende decisamente bene in questo oculare, del resto è un oggetto di grandi dimensioni e quindi necessita dei minimi ingrandimenti possibili (e i campi maggiori). La girandola delle stelle principali è ben definita e lo spazio attorno è generoso, ma non abbondante. E' un oggetto che andrebbe gustato al binocolo, ma nessuno dei due ne aveva uno in casa al momento...ne approffito per spiegare che alcuni oggetti deepsky sarebbero tranquillamente visibili ad occhio nudo in ottime condizioni di buio, ed infatti questo ammasso era stato scoperto da Tolomeo nel 1° sec d.c.

    M22: ci spostiamo nel Sagittario per gustare l'ammasso globulare più luminoso osservabile dalle nostre latitudini. Intanto insegno a Roberto come riconoscere la "teiera" del sagittario e poi è il turno di un pò di spiegazioni sui globulari, mentre ci alterniamo all'oculare. L'ammasso comunque appare decisamente bello e risolto praticamente fino al nucleo già a bassi ingrandimenti. Impossibile contare o anche solo stimare un numero di stelle , non male il contrasto col fondo cielo più scuro di quelli a cui sono abituato. Se questo oggetto passasse un pò più in alto nel cielo sarebbe veramente da infarto!

    M4: si ritorna nello scorpione per un secondo ammasso globulare. M4 si presenta decisamente più diafano di M22, anche lui completamente risolto, ma con stelle rade (se volessimo fare un paragone, M22 potrebbero essere i capelli che avevo a 20 anni, M4 quelli che mi sono rimasti adesso). E' comunque un oggetto spettacolare, sembra di osservare una spolverata di zucchero a velo nel cielo. Ben visibile la sua tipica striscia arcuata di stelle più fitte, in posizione subverticale.

    A questo punto lasciamo momentaneamente la zona bassa scorpione-sagittario per provare qualche oggetto nella zona dell'orsa maggiore - cani da caccia, ancora alta nel cielo ma in progressivo abbassamento.

    M51 (galassia Vortice) + NGC 5195: non perdo l'occasione di questa uscita per tentare di vedere dettagli in questa coppia di galassie...e quasi ci riesco. Ad una prima occhiata si vedono solo i due nuclei, diafani, con un alone di chiarore intorno ancora più diafano, ma osservando un pò più a lungo ed usando la visione distolta si riesce a percepire la presenza dei bracci a spirale, più come macchie allungate (regioni nebulari?) che come linee continue, visione comunque al limite, ed aiutata da ingrandimenti medi (il seeing non permetteva quelli alti). Il mio compare di osservazione nota che nelle galassie non è possibile risolvere le singole stelle, a differenza degli ammassi globulari, discutiamo quindi della differenza di distanza che caratterizza le due tipologie di oggetti.

    M81 (Galassia di Bode) e M82 (Galassia Sigaro): altra classica coppia, la osserviamo insieme nel 40mm (spettacolare, adoro avere nell'oculare più galassie insieme). Si presentano entrambe più brillanti di M51, soprattutto la Sigaro è proprio chiarissima stasera! Roberto è colpito dalla sua forma allungata. Su M81 non noto traccia della struttura spiraliforme, che in altre occasioni mi era sembrato di intuire, anche salendo di ingrandimenti non noto nuovi particolari. Zoomando su M82 invece intuisco abbastanza bene la banda di polveri oscura che la taglia in due in senso verticale.

    Torniamo nel sagittario prima che passi oltre il meridiano

    M8 (Nebulosa Laguna): iniziamo con le nebulose partendo da una delle regine dell'estate. La nebulosità appare già ben visibile col 40mm senza filtri, già apprezzabile anche il ponte di Herschel, anche se un pò slavato. Apprezziamo l'ammasso aperto che si trova sulla destra rispetto alla nebulosità ed è formato da una dozzina di stelle molto luminose disposte in un pattern caratteristico, alternate a parecchie stelline più piccole. E' il momento del battesimo del filtro OIII da 2"...Wow! la nebulosità triplica le sue dimensioni e si struttura decisamente bene! Il ponte di herscel ora è netto, e si staglia scuro tra le due parti più luminose più luminose. Tutto intorno si apprezzano, decisamente più tenui, altri particolari con alternanze di chiari e scuri che contornano la parte principale. Le stelle minori sono scomparse, ma quelle pricipali permangono sebbene smorzate. Ho quasi l'impressione che la nebulosa assuma una tonalità rossastra, il che mi suona strano visto che l'OIII di solito vira tutto verso il verde...boh? La nebulosa quasi riempe l'oculare, avrà più o meno il diamentro di 1°...best object della serata? forse si...la individuiamo anche ad occhio nudo (con l'aiuto del red-dot e nonostante l'unico dannato lampione gli stia proprio sotto) sopra il beccuccio della teiera, sembra un piccolo brandello di nuvola.

    M20 (Nebulosa Trifida): appena visibile senza filtro e di dimensioni decisamente inferiori alla precedente, quindi rende meglio con l'Hyperion 24 che con il 40 ED. Con il filtro mi aspettavo grandi miglioramenti, ma non siamo ai livelli della laguna...sarà perchè M20 è un mix di nebulosa a riflessione ed emissione esd il filtro evidenzia solo la seconda? O forse perchè l'OIII rende meglio su pupille di uscita più grandi e quindi sul 24mm non rende come sul 40? Magari entrambi i motivi...comunque un pò di miglioramento c'è anche qui, e con la visione distola si intuiscono anche le bande oscure che la dividono, ma non in maniera chiara come mi era capitato in passato. Bella la doppia stella al centro della nebulosità.

    ----continua---->
    C8 SE,Paragon ED 40, Hyperion 24/68° & Zoom 8-24, Ortho 7, barlow 2.25x, OIII

  2. #2
    Pianeta L'avatar di Sergio75
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    Re: Osservazione del 25/7/2017 -Colle del Lys (TO)

    M17 (Nebulosa Cigno o Nebulosa Omega): altra reginetta dell'estate, la iquadriamo senza filtro ed è già evidente, soprattutto il corpo del cigno, mentre il collo, situato in basso a destra, è senz'altro visibile, ma bisogna impegnarsi un pò di più. Inserendo il filtro OIII il miglioramento è grande...il collo del cigno ora è paragonabile a com'era il corpo senza filtro, mentre sul corpo sono distinguibili sezioni a luminosità differenti disposte a losanga. Compaiono anche (ed è la prima volta che le noto) delle tenui nebulosità esterne, dal lato del corpo del cigno. Tra queste ultime e il corpo, osservando bene,sembra di intuire che lo spazio non è vuoto, ma è presente comunque una nebulosità (oscura?). La presenza di dette nebulosità esterne comincia a farmi capire perchè questa nebulosa è stata associata alla lettera Omega dell'alfabeto greco...

    Avrei voluto puntare anche M16 ma una fantozziana nuvola dell'impiegato mi ha obbligato a desistere...era dunque ora di puntare più in alto...

    M57 (nebulosa Anello): puntiamo nella costellazione della Lira (insegno a Roberto a riconoscerla, insieme alla sua stella alfa, Vega, lui mi fa notare che adesso dovrebbe chiamarsi costellazione dell'Euro...). M57 appare nel 40mm senza filtro come un'anellino di fumo immerso in un mare di stelline, visione decisamente appagante, ma di dimensioni veramente piccole. Salire di ingrandimenti aiuta a capire la struttura piuttosto regolare di questa planetaria, con una caduta di luce appena intuibile sul lato nord. l'uso del filtro tende a bruciarla un pò, non risultando troppo piacevole.

    Nella zona riconosco e mostro al mio amico una delle poche costellazioni che assomigliano effettivamente a ciò che rappresentano, ovvero il piccolo Delfino.

    M27 (nebulosa Manubrio): altro classicone dell'estate, si presenta già con una forma a clessidra e di dimensioni cospique senza il filtro e con l'oculare da 40mm. Inserendo il filtro diventa ancora più grande, si distinguono bene i lobi allungati che risultano perpendicolari alle due metà della clessidra e trabordano, per così dire la forma tondeggiante della nebulosa. La clessidra però è meno distinguibile di prima...troppo luminosa la parte centrale in toto (o forse troppo poco contrasto tra le varie parti?) probabilmente un filtro meno selettivo, tipo UHC farebbe meglio, ma al momento non lo ho. Anche così comunque lo spettacolo è grandioso, la migliore visione di questa nebula che abbia mai avuto!

    C33 e C34 (Nebulosa Velo): avendo un filtro OIII nuovo non si poteva saltare! Il filtro è già montato sul 40mm quando faccio muovere il nexstar in direzione della Velo Est (C33), che mi appare bella come non mai. Per la prima volta la vedo non come un blocco unico, ma con i vari filamenti che la compongono (più facile in distolta)...un pò confusi a dire il vero, ma sono lì! La luminosità è relativamente forte, anche il mio compare la vede ovvia e riesce a distinguerne i filamenti. Seguiamo con le frecce del telecomando la nebula per tutta la sua lunghezza, scoprendo che è visibile per circa 2 diametri del campo oculare o poco più, quindi siamo tra i 2,5 e i 3° di lunghezza approssimativamente. Una delle parti finali si chiude ad uncino, come se fosse un amo da pesca, anche questo dettaglio appare ovvio. Spostandoci sulla sezione Ovest (C34) si può notare come questa risulti decisamente meno luminosa dell'altra. Anche qui è possibile discernere 3 filamenti principali nella sua sezione a sud della stella 52 Cigni, che sotto l'effetto del filtro appare fin troppo tranquilla, mentre a nord (la parte più sottile) è più luminosa ma senza dettagli interni; ne appreziamo comunque la forma sinuosa, con una doppia curva che a me ricorda una colonna vertebrale umana vista di profilo. Alla fine la Velo si gioca con la Laguna il podio per l'oggetto più bello della serata!

    M11 (Ammasso delle Anitre Selvatiche): punto questo famoso ammasso aperto e passo l'oculare al mio amico che subito lo scambia per un ammasso globulare, talmente è fitto di stelle attaccate tra loro al minimo ingrandimento! Gli spiego che si tratta di un ammasso aperto molto ricco e poi saliamo di ingrandimenti per notare l'effettiva presenza di spazio vuoto tra stella e stella. Bella forma triangolare e notevole il contasto tra la stella più brillante e la spolverata scintillante di quelle più piccole. Un gran bell'oggetto, ma non esageratamente diverso da quello visto da cieli meno puliti...le stelline di campo però sono molte di più di quante ne ricordavo...purtroppo non ci possiamo soffermare molto perchè la nuvoletta fantozziana ha raggiunto lo Scudo...

    M5: Decido di puntare ancora globulari così da far notare a Roberto la differenza tra un ammasso aperto ricchissimo (M11) ed un globulare, la scelta ricade su M5 nel Serpente, brillantissimo e risolto più o meno per tre quarti, solo il centro rimane confuso (forse qualche stella salta fuori anche lì, non ricordo bene). Particolarità di questo globulare e la quantità di stelle a contorno, nella parte più esterna dell'alone, che rendono la forma di questo oggetto vagamente allungata.

    M13: avrei potuto non mostrare M13, il re dei globulari boreali? No, infatti l'ho tenuto per ultimo! Allora una premessa: altre volte ho pensato che altri globulari tenessero testa ad M13 (parlo di M22, M5 ma anche M3 e M92), talvolta li ho anche preferiti, però questa sera mi sono ricreduto...sarà che era vicino allo zenith, ma per la prima volta sono riuscito a distinguere due tonalità distinte di colore tra le stelle di questo immenso oggetto...chiaramente sul biancore di fondo si risolvevano stelle bianche e gialle, ben distinte tra loro e si proiettavano tanto sull'alone quanto sul centro del globulare, uno spettacolo! Il fondo cielo nero dello zenith faceva inoltre sembrare l'ammasso uscire tridimensionalmente dallo sfondo, sembrava quasi un fuoco d'artificio pitturato su una tela nera...

    C13 (Ammasso Civetta): ok, da nord-est le costellazioni autunnali sono già in crescita a tarda notte...e allora perchè non puntare questo ammasso aperto detto Civetta o E.T.? Si tratta di un gioiellino della costellazione di Cassiopea, forse l'ammasso dove è più facile riconoscere una forma definita, anche se a me, più che una Civetta o E.T. mi fa venire in mente il protagonista di un cartone animato: Wall-E! Anche qui, come per altri ammassi aperti molto brillanti, la differenza con cieli meno scuri c'è ma non è abissale. Rispetto al solito però si vedono spuntare tante stelline piccolissime tra quelle principali, e sembra anche di intuire qualche variazione cromatica (2-3 stelle giallo-rossicce) tra quelle principali, ma potrebbe essere stata solo un'impressione.

    A questo punto si chiacchiera un pò sugli ammassi aperti, e faccio notare a Roberto come alcuni di questi siano troppo grossi per essere gustati al telescopio, un binocolo, ad avercelo sarebbe decisamente meglio! Per avvallare questa affermazione gli mostro la costellazione del Perseo, un pò bassina sotto Cassiopea e gli spiego qual è la stella alpha Mirphak...senza dirgli altro lui nota che tutto intorno ci sono un bel pò di stelline che appaiono appena e si vedono meglio con la visione distolta, ha scoperto l'ammasso di Alfa Persei (Mel20)! Il tempo e la stanchezza però cominciano a farsi sentire, è tempo di concludere con un'ultimo oggetto.

    C14 (Doppio Ammasso del Perseo): visione incantevole, come sempre, agli ingrandimenti più bassi possibile! Nel 40 mm questo oggetto ci sta, almeno i due nuclei degli ammassi, che distano tra loro un pò meno di un grado credo, sono tutti lì, però se si riuscisse ad avere un pelo di campo in più sarebbe ancora più bello perchè se ne capirebbe meglio il contesto. Comunque uno spettacolo, anche se la visione non si discosta molto da quanto visto visto nelle nottate migliori dal balcone di casa, quando si trovava allo zenith o quasi (ora è ancora basso invece). Mi ricordo che questo è stato il primo oggetto deepsky, del quale allora ignoravo l'esistenza tra l'altro, per il quale ho pensato:"ah però...vale la pena aver comprato un telescopio anche solo per questo!"

    A questo punto terminiamo la serata, sbaracchiamo tutto e trotterelliamo a casa soddisfatti del bel bottino visivo raccolto...impressioni ultime? Ecco:
    -promosso a pieni voti il filtro OIII cinese che costa poco e rende tanto
    -promosso a pieni voti il C8 che non ha sbagliato un goto per tutta la serata (ma ormai ho capito cosa ci vuole...)
    -rimandato a settembre il sito,che ha un unico dannato lampione che rompe i cossiddetti perchè è proprio sul lato sud, di contro c'è un enorme piazzale asfaltato comodo e non è troppo distante dalla città. Forse ci sono siti altrettanto vicini e più bui, un giorno li proverò
    -promosso anche il compare di osservazione che ha imparato a riconoscere un sacco di costellazione ed ha beccato da solo l'ammasso aperto di Alfa Persei, oltre ad avere visto la Laguna ad occhio nudo.
    C8 SE,Paragon ED 40, Hyperion 24/68° & Zoom 8-24, Ortho 7, barlow 2.25x, OIII

  3. #3
    Nana Rossa L'avatar di Christopher
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    Re: Osservazione del 25/7/2017 -Colle del Lys (TO)

    Bravo Sergio, bel report!
    Le caratteristiche che hai osservato di molti oggetti combaciano bene con le mie osservazioni.
    M17 è la nebulosa più bella in questa parte di cielo secondo me. Ho notato anche io sia il corpo che il collo del cigno (quest'ultimo più debole).
    La Laguna in realtà mi ha un po' deluso, e non ho filtri nebulari, ho solo intravisto una debole nebulosità di fondo.
    Riguardo ai globulari, per via del minor diametro, di M22 e M5 ho risolto solo in parte l'alone.

  4. #4
    Staff • Moderatore Globale L'avatar di etruscastro
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    Re: Osservazione del 25/7/2017 -Colle del Lys (TO)

    ottimo report, ti sei preso il giusto tempo per descrivere ottimamente gli oggetti e questo rende il report gradevolissimo.
    praticamente ti sei fatto un giro su tutti i DSO top di stagione e hai fatto bene.

    domanda per tutti:

    come mai una volta che arrivate su M4 snobbate M80?
    eppure sta li, bello e complicato!

  5. #5
    SuperNova L'avatar di Marcos64
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    Re: Osservazione del 25/7/2017 -Colle del Lys (TO)

    Report davvero molto bello da leggere. Grazie.


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    Dob SW 254/1200 - Mak SW 127/1500 Oculari: TS Paragon ED 35, Baader Hyperion 21, UWA 7 82°, Luminos 10 82

  6. #6
    Nana Bianca L'avatar di nicola66
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    Re: Osservazione del 25/7/2017 -Colle del Lys (TO)

    Report molto gradevole da leggere ,
    Mi è piaciuta la definizione sui due ammassi dello Scorpione " capelli "
    Lascia che l'anima rimanga fiera e composta di fronte ad un milione di universi

  7. #7
    Pianeta L'avatar di Sergio75
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    Re: Osservazione del 25/7/2017 -Colle del Lys (TO)

    Citazione Originariamente Scritto da etruscastro Visualizza Messaggio

    come mai una volta che arrivate su M4 snobbate M80?
    eppure sta li, bello e complicato!
    Di solito non lo snobbo mica! Anzi, mi piace molto alternare oggetti facilie e meno facili nelle mie sessioni osservative, però stavolta essendo in compagnia di qualcuno che non aveva mai osservato del deepsky ho voluto selezionare un "the best of..."

    In particolare per quanto riguarda i globulari dovrei avere visto tutti i messier e avere provato un paio di Ngc (che mi sembra di ricordare del tutto irrisolvibili...)
    C8 SE,Paragon ED 40, Hyperion 24/68° & Zoom 8-24, Ortho 7, barlow 2.25x, OIII

  8. #8
    Pianeta L'avatar di Sergio75
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    Re: Osservazione del 25/7/2017 -Colle del Lys (TO)

    Che tonno che sono, ho dimenticato un oggetto!
    Tra M51 e M81/82 ho osservato (per la prima volta in assoluto!)

    M101 (galassia Girandola): ecco un oggetto che non sono MAI riuscito ad osservare prima...balcone di casa troppo chiaro e balcone montano con esposizione che non permette praticamente mai la visione del Gran Carro...mi ero quasi convinto che non esistesse affatto La galassia compare nel campo oculare, ma è appena appena più chiara del fondo cielo, non mi stupisce che da casa non si veda! L'aspetto è quello di un fantasma, vedo solo la parte più centrale (so che le dimensioni di questo oggetto sono paragonabili a quelle della luna piena, ma io ne vedrò si e no 1/3. In compenso c'è già un accenno di struttura spiraliforme (visione distolta), tutto sommato mi ricorda un pò M33 nel Triangolo che però è meno ostica di questa; tutte e due sono difficili, ma quando si riesce a vedere qualcosa si vedono subito dei dettagli. Un'altra tacca sul C8!
    C8 SE,Paragon ED 40, Hyperion 24/68° & Zoom 8-24, Ortho 7, barlow 2.25x, OIII

  9. #9
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    Re: Osservazione del 25/7/2017 -Colle del Lys (TO)

    Ottimo report scritto benissimo, che grazie ai tuoi commenti pare di essere lì sul campo ad osservare assieme a voi all'oculare. Hai trovato un bel posto vicino casa, se sono visibili così tante nebulose e galassie (ricordi con quale oculare hai osservato M101? E' il tipico oggetto che compare al meglio solo in un ristretto range di ingrandimenti) vuol dire che dopotutto la zona in generale ha passato anch'essa l'esame. Ora si tratta solo di ripararsi dalle luci parassite che impediscono il completo adattamento al buio. Magari basta solo girare un'angolo o farsi schermo con il bosco e il gioco è fatto.
    Hai visto anche il calo di luce dell'anello di M57, ottimo. Ah, un veloce trip per quando ti capiterà di riosservare M13: cerca lungo la periferia quel tipico calo di densità che appare come una Y scura, un dettaglio che ti farà apprezzare ancora di più il globulare
    Dob RP_Astro 300/1500 | TV Pan 24mm, TV Nag 13mm, TV Nag 9mm, Cel Ultima 5mm
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  10. #10
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    Re: Osservazione del 25/7/2017 -Colle del Lys (TO)

    Complimenti! Veramente belle le tue descrizioni, fatte con entusiasmo e dovizia di particolari! Mi hai fatto venire voglia di rivedere tutti quegli oggetti...
    Newton SW 250/1200 EQ6 | Oculari SW LET 28/56° - Celestron X-Cel LX 5/60° - ES 15/70° - ES 8.8/82° - FY Ortho 6/42° & 4/42°- SW UWA 2.5/60° | Binocolo RP Optix 10x50

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