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Discussione: Notizie dall'UAN

  1. #11
    SuperNova L'avatar di SVelo
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    Re: Astrouanews

    ASTRONOTIZIE

    SISTEMA SOLARE

    VENERDI' 15 SETTEMBRE, E' IL CASSINI "GRAN FINALE". La sonda NASA-ESA "Cassini" sta per concludere il suo tour del sistema di Saturno durato ben 13 anni con uno spettacolare "suicidio", cioe' con l'immersione rapida nell'atmosfera del pianeta degli anelli. La distruzione nell'atmosfera di Saturno e' stata scelta per sterilizzare definitivamente la sonda e cosi' assicurare che le lune di Saturno - in particolare Encelado, con il suo oceano sotterraneo e segni di attivita' idrotermale - restino incontaminate per l'esplorazione futura. Il tuffo, o "Gran Finale", costituisce l'atto conclusivo della missione, dopo 22 immersioni settimanali, iniziate a fine Aprile, attraverso lo spazio tra Saturno e gli anelli. Nessun veicolo spaziale si e' mai avventurato così vicino al pianeta!

    I calcoli finali della missione prevedono che la perdita di contatto con la sonda Cassini avverra' il 15 settembre alle 13:55. Cassini entrera' nell'atmosfera di Saturno circa un minuto prima, ad un'altitudine di circa 1.190 chilometri al di sopra delle nuvole superiori del pianeta (a quell'altitudine la pressione dell'aria e' di 1 bar, equivalente a quella al livello del mare sulla Terra). Durante la sua immersione nell'atmosfera, la velocità della navicella sara' di circa 113.000 chilometri all'ora. L'urto finale si svolgera' nell'emisfero di Saturno illuminato dal Sole, vicino al mezzogiorno locale, con la sonda che entrera' nell'atmosfera intorno a 10 gradi di latitudine Nord.

    Quando Cassini comincera' ad incontrare l'atmosfera di Saturno, i razzi di controllo dell'assetto spaziale cominceranno a azionarsi con brevi impulsi per mantenere l'antenna ad alto guadagno di Cassini, quella a forma di disco, puntata verso la Terra per trasmettere i dati preziosi della missione. Mentre l'atmosfera aumentera' di densita', i razzi saranno costretti ad aumentare il loro funzionamento, passando dal 10 percento della loro capacita' al 100 per cento, nel giro di un minuto. Una volta che il propellente sara' esaurito, i propulsori non potranno piu' mantenere stabile la sonda e l'astronave comincerà a cadere, perdendo il suo assetto. Quando l'antenna si allontanera' solo di qualche frazione di un grado dalla Terra, le comunicazioni si interromperanno in modo permanente. L'altitudine alla quale si perdera' il segnale e' prevista di circa 1.500 chilometri sopra la superfice delle nuvole di Saturno. Da quel momento, la nave spaziale comincera' a bruciare come una meteora. Entro circa 30 secondi dopo la perdita del segnale, la nave spaziale comincera' a scomparire; dopo un paio di minuti, tutti i resti della nave spaziale saranno destinati ad essere consumati completamente nell'atmosfera di Saturno.

    A causa della distanza-luce di Saturno dalla Terra, quando riceveremo i segnali dalla sonda essi riporteranno eventi si sono svolti 86 minuti prima. Cio' significa che, anche se la navicella spaziale comincera' a cadere nell'atmosfera di Saturno alle 12:31, il segnale di quell'evento non sara' ricevuto sulla Terra che 86 minuti piu' tardi!

    "Il segnale finale del veicolo spaziale sara' come un'eco che si irradiera' attraverso il sistema solare per quasi un'ora e mezza dopo che sara' bruciata", ha dichiarato Earl Maize, responsabile del progetto Cassini al Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA a Pasadena, California. "Anche se sapremo che, su Saturno, Cassini ha gia' incontrato la sua fine, la sua missione non sara' veramente finita per noi sulla Terra finche' non riceveremo il suo ultimo segnale". L'ultima trasmissione della sonda sara' ricevuta dalle antenne radar del complesso Deep Space Network in Camberra, Australia.

    Questi ultimi atti della missione Cassini saranno comunque scientificamente molto importanti, in quanto durante la discesa nell'atmosfera del pianeta saranno eseguite osservazioni innovatrici, grazie all'uso di 8 dei suoi 12 strumenti scientifici: il magnetometro, gli strumenti di scienza del plasma, il sistema radio, i suoi spettrometri a raggi infrarossi e ultravioletti. Le piu' importanto osservazioni che saranno fatte mentre Cassini si tuffa nell'atmosfera di Saturno saranno quelle effettuate dallo Spettrometro di Massa ad Ioni e Neutro (INMS). Lo strumento esaminera' direttamente la composizione e la struttura dell'atmosfera, analisi che non e' possibile farla in orbita. La navicella spaziale sara' orientata in modo che l'INMS sia puntato in direzione del movimento, per consentirgli il migliore accesso possibile ai gas atmosferici in arrivo.

    Questa sera, Giovedi' 14 Settembre, avremo l'ultimo segnale "visivo" da Cassini: dopo oltre 453.000 foto scattate in questi 13 anni di ininterrotta attivita', alle 21:58 Cassini scattera' l'ultima foto. Se volete emozionarvi un po', la troverete dopo 86 minuti circa qui:
    https://saturn.jpl.nasa.gov/galleries/raw-images - dopodiche', per le successive 11 ore, trasmetterà alla Terra tutti i dati in memoria e, successivamente, sara' riconfigurata per inviare quanti piu' dati scientifici in tempo reale, quindi non potra' piu' scattare foto, dato che l'antenna deve puntare verso la Terra.

    Un nuovo e-book NASA, "Il sistema di Saturno attraverso gli occhi di Cassini", che riporta immagini bellissime e le scoperte scientifiche della missione, e' disponibile per il download gratuito in più formati all'indirizzo: https://www.nasa.gov/ebooks

    Un toolkit online di informazioni e risorse riguardanti la "Gran Finale" di Cassini e l'urto finale nell'atmosfera di Saturno e' disponibile all'indirizzo: https://saturn.jpl.nasa.gov/grandfinale
    Non credo in nessun dio, né nell'amore, né nella giustizia, credo solo nella Scienza e nell'amicizia. Da quest'ultima vengo spesso delusa, ma continuo a crederci...

  2. #12
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    Re: Astrouanews

    NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI
    Il prossimo Venerdi' 29 Settembre si invitano Soci ed Amici dell'UAN a partecipare a due eventi:

    - all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Via Moiariello 16, dalle ore 18:30 a tarda sera, solo su prenotazione da farsi sul sito http://oacn.eventbrite.it/. Gli astronomi di Capodimonte condurranno una serie di esperimenti interattivi e multimediali per illustrare i segreti del cosmo a cui si affiancheranno gli esperimenti di ottica e di fisica dei PONYS - Physics & Optics Naples Young Students - che condurranno gli appassionati all’osservazione dei raggi cosmici. Soci dell’UAN guideranno il pubblico su come orientarsi nel cielo di Napoli. Inoltre una serie di piccole conversazioni scientifiche tenute dagli astronomi di Capodimonte illustreranno le loro attività di ricerca e le piu' recenti scoperte scientifiche. Infine, oltre a visitare la cupola che ospita il telescopio da 40cm dell’Osservatorio, si potra' osservare il cielo notturno con i telescopi dell'UAN ammirando la Luna e suoi crateri, Saturno ed i suoi anelli.

    - alla Reggia di Portici, Via Universita' 100, Portici, dalle ore 19:30 alle 22:30 con ingresso libero, per partecipare a "Saperi e Sapori delle Scienze Agrarie". Per l'occasione sara' aperto al pubblico l'Herculanense Museum (http://www.centromusa.it/it/herculanense-museum.html) dove, tra le tante tavole espositive sui reperti provenienti dagli scavi di Ercolano, c'e' una riproduzione dell'originale orologio solare d'altezza noto come "prosciutto di Portici", che sarà illustrato a cura della Sezione Gnomonica UAN. Nelle sale della Reggia, dove saranno posti i tavoli con le presentazioni di ricercatori del Dipartimento di Agraria, ci sara' anche un tavolo con una presentazione multimediale su "Le ore del Sole nella Reggia di Portici" a cura della Sezione Gnomonica dell'UAN. Inoltre, sara' possibile gustare vino e miele di produzione del Dipartimento ed ascoltare alle 21 un intervento musicale del coro dell'Associazione Musicale Agraria che si esibirà nella biblioteca monumentale della Reggia di Portici.
    ***
    Cari Amici dell'UAN,
    a partire da Mercoledi' 4 Ottobre e per 12 settimane consecutive, nella Sede dell'UAN nell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, si terranno gli Incontri di Astronomia "i Mercoledi' del Cielo", con inizio alle ore 20:00 e conclusione entro le 22:30. Si ricorda che nell'Osservatorio c'è ampio spazio per il parcheggio dell'auto/moto.

    Questi incontri sono rivolti principalmente a quanti desiderano avvicinarsi alla materia, per acquisire nozioni ed informazioni utili per eventuali successivi approfondimenti e per utilizzare la strumentazione dell'UAN. Non è necessaria alcuna conoscenza pregressa della materia.

    Gli incontri toccheranno i seguenti argomenti: l'orientamento ed il riconoscimento di stelle e costellazioni; principi di ottica; la strumentazione astronomica; l'evoluzione stellare; i pianeti solari ed extrasolari; le galassie; l'evoluzione dell'Universo. Saranno svolte esercitazioni pratiche, condizioni meteo permettendo, sia con osservazioni ad occhio nudo sia con osservazioni al telescopio ed uso di camere CCD.

    Per partecipare a "iMdC" è necessario essere Soci dell'UAN. L'iscrizione si attua nella Sede Sociale, anche nel giorno del primo incontro, compilando il modulo che sarà disponibile sempre nella Sede e versando la quota di adesione all'UAN, pari a 50 Euro per l'anno 2018, ridotta a 30 Euro per gli associati di età inferiore ai 25 anni.

    A causa del limitato numero di posti disponibili, chi volesse partecipare deve darne comunicazione preventiva alla Segretaria alle Attività Culturali, Anna Maria Saccà, inviando una mail all'indirizzo amsaccauan@hotmail.it

    Alla stessa Anna Maria è possibile indirizzare messaggi per eventuali chiarimenti.

    Cieli stellati!
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  3. #13
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    Re: Astrouanews

    * ASTROUANEWS N. 16 DEL 09 OTTOBRE 2017 *

    EVENTI

    GIOVEDI' 12 OTTOBRE ORE 20:30, MANIFESTAZIONE PUBBLICA IN OSSERVATORIO
    Manifestazione pubblica in Osservatorio ad ingresso libero su prenotazione dal titolo "Cavalcando le onde: dall'onda di Colombo alle onde gravitazionali". Conversazione scientifica di Leopoldo Milano, Professore Ordinario dell'Universita' degli Studi di Napoli "Federico II", uno dei pionieri del progetto VIRGO, il rilevatore di onde gravitazionale che lo scorso 17 agosto alle ore 12.30.43 ha registrato l’onda gravitazionale generata dalla fusione di due buchi neri lontani 1,8 miliardi di anni luce dalla Terra. Una conversazione che suggerira' nuove domande su quanto ancora c'e' da comprendere del nostro Universo. A seguire le osservazioni al telescopio in collaborazione con l'UAN. Per la prenotazione: http://bit.ly/2ywF1yt

    SABATO 21 OTTOBRE ORE 9:30, VII ASTROUAN_MEETING IN OSSERVATORIO
    L'AstroUAN_Meeting, arrivato alla settima edizione, e' un evento nato per offrire un momento di unione e scambio di risultati, idee e proposte tra i soci della nostra Associazione sulle attivita' di ricerca, sperimentali e di diffusione della cultura astronomica e di confronto con altri astrofili ed Associazioni di Astrofili della Campania. E' previsto l’intervento di Adrian Fartade, responsabile della piattaforma di divulgazione a tema astronomico Link2universe e il canale youtube Link4Universe, e interventi di Soci ed astrofili di altre Associazioni. Chi volesse partecipare come relatore, presentando un progetto o un'esperienza astronomica, puo' inviare al piu' presto una mail con il titolo e una breve descrizione, a: presidente@unioneastrofilinapoletani.it. Durante il meeting si svolgera' la cerimonia di premiazione del premio "ISO 400", una gara fotografica tra tutti gli astrofili e non, anche non Soci dell'UAN, per le seguenti categorie: 1. Sistema Solare; 2. Profondo Cielo; 3. Fotografia Astronomica Creativa. Per sapere come partecipare visitare la pagina dedicata sul sito UAN http://bit.ly/2kAcQc3. L'AstroUAN_Meeting si svolgera' nell'auditorium dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, che ha una disponibilita' di posti per circa 200 persone. Il meeting iniziera' alle 9:30, poi ci sara' una pausa all'ora di pranzo nello stile "ognuno porta una cosa"; si proseguira' poi sino alle 18:30. Chi vorra', potra' rimanere per fare delle osservazioni.

    NOTIZIE DALL'UAN

    IL CALENDARIO DELLE ATTIVITA' UAN E' IN RETE: CONSULTALO!
    Al link sotto riportato sono pubblicate le attivita' dell'UAN per il corrente anno. I dati riportati sul sito sono aggiornati in base alle comunicazioni dei Responsabili di ogni specifica attivita'. Per avere conferma dell'effettivo svolgimento di un'attivita', consultare il calendario prima di muoversi! Chi non e' Socio dell'UAN puo' liberamente partecipare a tutte le attivita' definite "pubbliche", se non e' richiesta una prenotazione preventiva (http://bit.ly/2hGlNiA).

    VISITA ALLA SEDE DELL'UAN ED ISCRIZIONE ALL'ASSOCIAZIONE
    Il Venerdi' e' il giorno della settimana dedicato a chi vuole visitare la Sede Sociale ed Osservativa dell'UAN, ospitata dal 1976 nell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Per informazioni, anche per l'iscrizione all'UAN, inviare una mail a info@unioneastrofilinapoletani.it

    SALE A NOVE IL NUMERO DI STELLE VARIABILI SCOPERTE IN CASA UAN
    La Sezione Stelle Variabili ed Esopianeti dell'UAN ha scoperto un altro sistema binario, il nono da Novembre 2016. La scoperta, come le altre, e' il frutto di una fruttuosa collaborazione tra astrofili campani. Il sistema binario in questione e' di tipo W UMa e si trova nella costellazione dell'Aquila ed al telescopio si mostra come un oggetto di 15,7 magnitudini, con un intervallo di variazione di luminosita' pari a 0,35 magnitudini. Altre informazioni alla pagina del sito UAN: http://bit.ly/2yze5OM

    INAUGURATO IL TELESCOPIO REMOTO UAN
    L'UAN ha raggiunto un altro ambito e notevole traguardo: avere nella sua strumentazione un telescopio con stazione astronomica completamente remotizzati. Si tratta di una specola con il telescopio che possono essere usati senza dover stare fisicamente in Osservatorio, superando così i problemi di raggiungibilita' dell'Osservatorio stesso e di durata delle osservazioni che, per motivi ben comprensibili, in genere non vanno oltre la mezzanotte-l'una, mentre per Napoli le condizioni meteo migliori si hanno piu' tardi durante la notte, specialmente in Autunno-Inverno. In meno di un anno, dall'idea si è passati alla realizzazione ed al completamento dell'opera. E' ora cosi' possibile da una qualsiasi parte del mondo che ha una connessione in Internet, dare il comando di apertura della specola e di inizializzazione dell'elettronica della montatura digitale del telescopio Meade Schmidt-Cassegrain da 25cm f:10 e delle camere CCD poste al fuoco del telescopio principale e del telescopio di guida, avendo sott'occhio, in una apposita finestra sul proprio monitor, cosa succede alla stazione stessa ed al telescopio. Poi, grazie al programma di pubblico dominio Cartes du Ciel (http://bit.ly/2f25NDm) che ha un'interfaccia verso la montatura digitale, è possibile comandare il telescopio per puntare qualsiasi oggetto presente nell'enorme banca dati. Grazie ad un preciso allineamento ed al controllo sui motori operato dal cannocchiale di guida, l'oggetto prescelto entra nel campo ottico del telescopio e diviene visibile sul monitor; e' poi possibile centrare l'oggetto da osservare facendo uso di una replica sul monitor della pulsantiera della montatura digitale. A questo punto, sempre via rete, e' possibile procedere all'acquisizione dell'immagine ripresa dalle camere CCD che e' scaricata sul computer che gestisce tutta questa apparecchiatura, posto nel locale della cupola Est del terrazzo. A fine sessione osservativa, si comanda il telescopio di tornare nella posizione di parcheggio per poi dare il comando ai motori del tetto scorrevole per richiuderlo, lasciando poi completare al programma di gestione tutte le operazioni per lo spegnimento della strumentazione. Sono state installate anche due telecamere per la videosorveglianza: una all'esterno della stazione, per controllare la corretta apertura e chiusura del tetto scorrevole ed un'altra all'interno della stazione, puntata al telescopio, per controllarne visivamente il movimento ed il funzionamento delle attrezzature. Inoltre, è stata acquistata una stazione meteorologica digitale, sempre messa in rete, in modo da controllare attentamente le condizioni atmosferiche, soprattutto i dati più sensibili quali l'assenza di pioggia e la presenza di un vento non eccessivo. Tutta questa struttura, dalla stazione al telescopio, sono accessibili via rete anche con l'uso di uno smartphone o di un tablet, in modo estremamente funzionale. Una storia a parte e' stata l'idea di intitolare la Stazione con la strumentazione all'astronomo Attilio Colacevich. Come potrete leggere da questa nota bibliografica riportata al link http://bit.ly/2x6Dxrj Colacevich è stato Direttore dell'OACN dal 1948 sino alla sua morte, avvenuta nel 1953. La scelta e' caduta su di lui perche' Colacevich "Nel 1951 applico' al telescopio Fraunhofer il primo fotometro fotoelettrico italiano del tipo G. E. Kron realizzato nelle officine di Napoli." Poiche' questa strumentazione remotizzata e' nata per eseguire principalmente osservazioni fotometriche, senza precludere pero' anche quelle fotografiche benche' il cielo di Napoli per queste ultime e' quello che e', la scelta non poteva essere piu' felice. Da sottolineare che tutta questa strumentazione e' stata acquistata con i soli fondi dell'UAN come pure tutto il progetto, il software ecc. e' stato sviluppato grazie all'impegno gratuito di Soci dell'Unione.

    NELLA GALLERIA DELL'UAN LE FOTO DELL'APPULSO LUNA-REGOLO.
    Nella galleria fotografica del sito UAN e' stata aperta una cartella dedicata all'appulso (approssimarsi di un pianeta a un altro astro rispetto alla nostra visuale, in questo caso passaggio radente di una stella vicino il bordo lunare) dello scorso 18 settembre tra la Luna e la stella alfa Leonis, Regolo. Nella configurazione di quella mattina era possibile osservare, tra i primissimi chiarori dell'alba, anche i pianeti Venere (luminosissimo poco piu' a Nord della coppia Luna/Regolo) e Marte e Mercurio piu' bassi sull'orizzonte Est. I dati di ogni ripresa sono riportati nelle informazioni di ogni fotografia. La cartella è reperibile all'indirizzo http://bit.ly/2wGohQV
    (Armando Lencioni, UAN)

    DOPO BENNU, L'UAN SARA' ANCHE SU MARTE!
    InSight, acronimo di "Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport", e' una missione spaziale per l'esplorazione di Marte sviluppata dalla NASA, il cui lancio e' previsto per il 5 maggio 2018 mentre l’arrivo su Marte e' previsto il 26 novembre dello stesso anno. La missione prevede la dislocazione sul pianeta di un lander equipaggiato con un sismometro e un sensore termico, che sara' portato ad una profondità di 5 metri al di sotto della superficie marziana. Obiettivo della missione e' investigare sulla struttura interna di Marte allo scopo di ricavare degli indizi sulle fasi piu' remote della formazione dei pianeti terrestri. La sonda portera' su Marte un chip di silicio che conterra' tutti i nomi di chi scrivera' un messaggio di partecipazione alla missione: quindi, fino al primo novembre 2017 e' possibile registrarsi sul sito https://go.nasa.gov/2x4ex5q e cosi' entrare nel programma Frequent Flyer della NASA. Riceverete una carta d’imbarco (come quelle delle compagnie aeree) in cui verranno indicate le vostre “miglia”, come quella che ha ricevuto l'UAN, pubblicata nella Galleria Fotografica (http://bit.ly/2y6YZ1T). Ci vediamo a bordo!
    (Andrea Tomacelli, Presidente UAN)
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  4. #14
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    Re: Astrouanews

    LE NOTIZIE DI URANIO

    I SATELLITI DI MARTE, LA SCOPERTA
    Tutte le scoperte astronomiche antiche e nuove sono interessanti, alcune sono veramente affascinanti. La scoperta di cui stiamo parlando e' il risultato di una lodevole perseveranza. Nel 1877 e' avvenuto uno dei massimi avvicinamenti di Marte al nostro pianeta Terra: l’opposizione dei due pianeti era prevista per il 5 settembre 1877, data importante anche per le famose osservazioni marziane di Giovanni Virginio Schiaparelli (1835-1910) effettate dall'Osservatorio Astronomico di Milano-Brera. Il professor Asaph Hall (1829-1907), astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Washinton, penso' di approfittare di questa favorevolissima circostanza per scandagliare lo spazio attorno Marte con il grande rifrattore di quell'osservatorio, di ben 66 centimetri di apertura, che dal 1873 era il piu' grande rifrattore del mondo di allora. Molti osservatori erano gia' stati delusi nella speranza trovare un satellite di Marte ma cio' non era una ragione sufficiente per rinunciare alla ricerca, considerando le particolare favorevole occasione della "grande opposizione". Dalle prime sere del mese di agosto Hall scruto' lo spazio circostante Marte con particolare cura e, per non essere disturbato nell’osservazione dallo splendore di Marte stesso, si prese cura di far uscire il Pianeta Rosso dal campo del cannocchiale, in modo di poter cogliere la piu' leggera traccia di un eventuale satellite. Le prime notti furono faticose e sconcertanti, l’astronomo decise di sospendere la ricerca, quando la signora Hall (grandi le donne!), che fungeva anche da segretaria di suo marito, insistette vivamente affinché dedicasse ancora una sera alla caccia al satellite. Era l’11 agosto, Hall si mise all’equatoriale e tre ore piu' tardi credette di scorgere un piccolo punto luminoso che gli fece battere il cuore ma, non appena constata l’esistenza di questo primo satellite marziano, si alzo' una folta nebbia dal fiume Potomac che lo obbligo' ad interrompere l’osservazione. Il cielo rimase ostinatamente coperto durante le notti seguenti. Il 16 agosto arrivo' il bel tempo e Hall si precipito' al cannocchiale, ritrovo' il piccolo punto e non lo abbandono' piu', lo segui' per due ore e constato' che si spostava nel cielo con Marte. Ora bisognava confermare che non fosse un pianetino in orbita da quelle parti. Controllando le effemeridi, trovo' che (52) Europa, scoperto il 4 febbraio 1858, era nelle vicinanze ma, dopo un'ulteriore verifica, confermo' che il piccolo punto luminoso era veramente un satellite marziano. La notte del 17 agosto fu in particolar modo splendida, la mattina seguente alle quattro vide spuntare il punto luminoso vicino a Marte. Hall non tardo' a notarne un secondo oggetto meno luminoso e piu' vicino al pianeta. La notizia fu telegrafata ai principali astronomi del mondo e la scoperta venne poi confermata. Questi due oggetti hanno ricevuto dal loro scopritore i nomi di Deimos (il Terrore) e Phobos (la Fuga) in memoria dei due versi dell’Iliade di Omero. Quando Hall li scopri' Phobos era di magnitudine visuale 11,3, mentre Deimos era di 12,4. A completamento di questo ricordo storico non si può dimenticare due fantasiose affermazioni. Nel 1610 Giovanni Keplero (1571-1630), cercando di decifrare un anagramma di Galileo Galilei (1564-1642) che si riferiva a Saturno, erroneamente lo interpreto' come la comunicazione della scoperta di due satelliti di Marte. Inoltre, nei Viaggi di Gulliver, scritti nel 1720, lo scrittore J. Swift afferma che gli astronomi di Laputa avessero scoperto due satelliti orbitanto attorno di Marte!.
    (Uranio e' lo pseudonimo scelto da un astrofilo di Milano, Amico dell'UAN e di Napoli e redige per le AstroUANews queste note allo scopo di mantenere viva la memoria della storia dell'Astronomia. Questa e' la 136.a nota scritta da Uranio per i lettori delle AstroUANews)
    ASTRONOTIZIE

    FISICA

    IL NOBEL PER LA FISICA 2017 ALLE ONDE GRAVITAZIONALI. Il premio e' andato a Rainer Weiss, Barry C. Barish e Kip S. Thorne per il loro contributo alla realizzazione all'osservatorio statunitense LIGO, che ha permesso la prima rilevazione diretta delle onde gravitazionali a settembre 2015. Grande soddisfazione anche per l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che partecipa alla gestione dell'osservatorio di onde gravitazionali europeo VIRGO, nell'ambito della collaborazione LIGO-VIRGO (http://bit.ly/2g2hEFr).

    STRUMENTI E SOFTWARE

    L’EUROPA GUARDA A EST. Frutto di una collaborazione di 15 paesi europei (tra cui l’Italia), il Telescopio solare europeo (EST= European Solar Telescope) e' stato presentato il 5 ottobre nella sede dell'Accademia nazionale dei Lincei. Avra' uno specchio da 4 metri e sorgera' alle Canarie (http://bit.ly/2yxAOe9).

    INSTALLARE CARTES DU CIEL/SKY MAPS SUL PROPRIO COMPUTER
    Cartes du Ciel e' stato adottato ufficialmente dall'UAN come software planetario per il Progetto Telescopio Remoto (vedi sopra). L'installazione della versione aggiornata del software e dei cataloghi richiede un certo numero di passi, che sono di seguito riassunti, sperando che queste istruzioni siano utili a chi vuole installare il programma:
    - installare la versione "base" (4.0), che puo' essere scaricata dal sito principale del programma: http://bit.ly/2fVeQGA
    - cliccare su "Scarica" per andare nella pagina "Download"
    - cliccare sul link corrispondente al sistema operativo del vostro computer (ad esempio "Windows 64bit setup" se si ha Windows 7/8/10 a 64 bit) e salvare il file di installazione in una cartella a scelta
    - eseguire il programma di installazione e seguire le istruzioni
    - scaricare i tre cataloghi, sempre dalla pagina "Download". Essi sono: "Cataloghi di stelle"; "Cataloghi DSO"; "Immagini DSO". Per ognuno di questi, cliccare su "Windows setup" o altro sistema operativo se diverso da Windows. Installare i cataloghi uno dopo l'altro, lanciando i tre file eseguibili scaricati.
    - per ultimo scaricare il file di installazione dell'aggiornamento, che trovate qui: http://bit.ly/2y2KRXD. Si deve cliccare sulla data piu' vicina a quella attuale (adesso per esempio e' "2017-09-18") e scaricare il file relativo al sistema operativo installato sul computer, ad esempio quello che finisce per "-windows-x64.exe" se si ha un computer con sistema operativo Windows a 64 bit. Eseguire il file scaricato e seguite le istruzioni.
    Nel caso si e' interessati a calcolare la posizione del Sole, della Luna e dei pianeti del Sistema Solare in epoca non contemporanea, e' necessario scaricare il file relativo alle effemeridi DE431, che e' al seguente link: https://go.nasa.gov/2wFdEhd. Il file e' "lnxm13000p17000.431", lo si deve scaricare cliccando con il tasto destro del mouse e scegliendo "Salva con nome", il nome va lasciato inalterato. Occorrera' un po' di tempo, dal momento che il file e' molto grande (circa 2.7 GB). Questo file deve poi essere copiato in una sottocartella nel percorso di installazione di Cartes du Ciel, precisamente, per l'installazione in Windows 64 bit: C:\Program Files\Ciel\data\jpleph. Per gli altri sistemi operativi il percorso potrà essere diverso dal precedente.
    (Luigi Candurro, UAN)

    SISTEMA SOLARE

    COSMOQUEST: DATE UNA MANO PER STUDIARE LA TERRA CON FOTO DALL’ISS. La NASA chiede il vostro aiuto per analizzare le immagini realizzate dagli astronauti che lavorano sulla Stazione spaziale a 400 chilometri d'altezza. Si tratta di un compito che nessun software puo' assolvere, e' necessario l'intervento umano (http://bit.ly/2hVeqEm).

    PHOBOS VIENE ALLA LUCE CON THEMIS. La camera montata sulla sonda Mars Odyssey ha osservato per la prima volta la piu' grande luna di Marte, ma solo per 18 secondi. I dati rivelano la gamma di temperature superficiali del satellite (http://bit.ly/2xqU0Ko).

    UN ASTEROIDE DOPPIO CHE FA LA COMETA. L'asteroide 288P nella fascia principale fra Marte e Giove genera una coda simile a quella delle comete quando si trova nel punto piu' vicino al Sole della sua orbita. In realta' 288P e' formato da due corpi celesti con uno strato di ghiaccio superficiale esposto alla radiazione solare (http://bit.ly/2xpIMpj).

    K2, LA COMETA CHE VENNE DAL FREDDO. Lo Hubble Space Telescope ha scattato la foto di una lontanissima cometa, primitiva e ancora senza coda, che ancora sta liberandosi dei ghiacci di superficie accumulati durante gli eoni spesi nella gelida nube di Oort (http://bit.ly/2y2Mwg8).

    ESOPIANETI ED ESOBIOLOGIA

    CARO TERRESTRE TI SCRIVO. Aiutate nella decodificazione del segnale alieno ricevuto da SRT, il Sardinia Radio Telescope. L’appello e' per ora solo un gioco, un concorso ideato da Angelo Zinzi, ricercatore dello Space Science Data Center dell'ASI ma chissa' mai che in un futuro non troppo remoto... (http://bit.ly/2yDMVSB).

    COSI' SI RAFFREDDA UN PIANETA ROCCIOSO. Uno studio, pubblicato su Earth and Planetary Science Letters, presenta un nuovo e potenzialmente rivoluzionario meccanismo di raffreddamento planetario che promette di darci informazioni riguardo a tutti i pianeti rocciosi nella nostra galassia (http://bit.ly/2yPWttO).

    LA PRIMA VOLTA DEL FREON NELLO SPAZIO. Questa molecola della classe degli organoalogenati presente in abbondanza sulla Terra si trova anche sulla cometa 67P e in un sistema binario protostellare distante da noi 400 anni luce. La scoperta suggerisce che gli organoalogenati siano indicatori della presenza di vita meno sicuri di quanto si sperasse (http://bit.ly/2yQPrVE).
    Non credo in nessun dio, né nell'amore, né nella giustizia, credo solo nella Scienza e nell'amicizia. Da quest'ultima vengo spesso delusa, ma continuo a crederci...

  5. #15
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    Re: Astrouanews

    GALASSIA, GALASSIE E COSMOLOGIA

    UN BUCO NERO DI MASSA INTERMEDIA NELLA NOSTRA GALASSIA. Vicino al centro della Galassia ci sarebbe un buco nero con una massa circa 100.000 volte quella del Sole. Un simile oggetto celeste, classificato di massa intermedia, potrebbe chiarire i meccanismi di formazione dei buchi neri supermassicci che si trovano al cuore delle galassie (http://bit.ly/2xqEI8g).

    BUCHI NERI DAL PRINCIPIO DEL TEMPO. La natura della materia oscura, il materiale invisibile che tiene insieme le galassie grazie alla sua gravita', e' un profondo enigma cosmico. Molti ricercatori sospettano che la materia oscura sia composta da particelle dotate di massa debolmente interagenti (WIMP) e le cercano con i loro esperimenti ma ad oggi queste WIMP non sono state trovate. I buchi neri "primordiali" che potrebbero essersi formati poco dopo il Big Bang sono un altro candidato per la materia oscura, ma anch’essi, finora, sono sfuggiti alle osservazioni. Ulteriori prove per i buchi neri primordiali potranno emergere dai nuovi dati dei rivelatori di onde gravitazionali e di altri strumenti. Se la loro esistenza fosse confermata, questi oggetti potrebbero risolvere il mistero della materia oscura e di vari altri enigmi cosmici (http://bit.ly/2wGuMTS).

    UN MODELLO DI FORMAZIONE DEI BUCHI NERI SUPERMASSICCI. Simulazioni al computer suggeriscono che i buchi neri supermassicci possano essersi formati nell'Universo primordiale grazie all'interazione tra flussi di gas ad alta velocita' che spazzavano il cosmo e la forza gravitazionale esercitata dalla materia oscura, ma non tutti sono d'accordo (http://bit.ly/2z7yZkX).

    NEBULOSE, STELLE ED AMMASSI

    SCOPERTA NUOVA STELLA VARIABILE DALL'OSSERVATORIO NASTRO VERDE DI SORRENTO. Nello Ruocoo, proprietario dell'Osservatorio "Nastro Verde" di Sorrento, ha comunicato la scoperta di un'altra stella variabile. La sigla di questa stella e' 2MASS J22243032+5126076. E' stata classificata come W UMa ed appartiene alla costellazione della Lucertola. La sua magnitudine oscilla tra 16,8 e 17.,3: le due stelle danzano l'una intorno all'altra in poco piu' di 7 ore facendo variare cosi' la luce del sistema.Per maggiori dettagli, vedere il sito AAVSO-VSX al link: http://bit.ly/2wFGbmW.

    TABBY, UN POLIZIESCO IN CHIAVE STELLARE. C’e' un mistero che avvolge, letteralmente, la stella di Tabby. Scartate le megastrutture aliene come causa delle sue ingenti e rapidissime variazioni di luminosita', le ricercatrici e i ricercatori che indagano sul caso passano al setaccio tutti i possibili fenomeni sospettati (http://bit.ly/2y34dtf).

    QUANDO E' L’ELIO IL DETONATORE DELLE SUPERNOVE. Le supernove di tipo Ia sono tra le piu' potenti esplosioni stellari che si possano osservare, ma le cause sono ancora in parte sconosciute. Uno studio uscito su Nature illustra un caso nel quale l’esplosione rilevata sarebbe stata provocata dalla detonazione di uno strato di elio sulla superficie di una nana bianca (http://bit.ly/2g1P6vF).
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  6. #16
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    Re: Astrouanews

    SABATO 21 OTTOBRE ORE 9:30, VII ASTROUAN_MEETING IN OSSERVATORIO
    L'AstroUAN_Meeting, arrivato alla settima edizione, e' un evento nato per offrire un momento di unione e scambio di risultati, idee e proposte tra i soci della nostra Associazione sulle attivita' di ricerca, sperimentali e di diffusione della cultura astronomica e di confronto con altri astrofili ed Associazioni di Astrofili della Campania. E' previsto l’intervento di Adrian Fartade, responsabile della piattaforma di divulgazione a tema astronomico Link2universe e il canale youtube Link4Universe, e interventi di Soci ed astrofili di altre Associazioni. Chi volesse partecipare puo' inviare al piu' presto una mail a: presidente@unioneastrofilinapoletani.it. Durante il meeting si svolgera' la cerimonia di premiazione del premio "ISO 400", una gara fotografica tra tutti gli astrofili e non, anche non Soci dell'UAN. L'AstroUAN_Meeting si svolgera' nell'auditorium dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, che ha una disponibilita' di posti per circa 200 persone. Il meeting iniziera' alle 9:30, poi ci sara' una pausa all'ora di pranzo nello stile "ognuno porta una cosa"; si proseguira' poi sino alle 18:30. Ulteriori ed aggiornate informazioni sono reperibili sul sito dell'UAN all'indirizzo http://bit.ly/2glkl5f

    SABATO 28 OTTOBRE ORE 18:30, LA LUNA ALLA REGGIA DI PORTICI
    La Notte Internazionale di Osservazione della Luna (http://bit.ly/2hXpDnH), giunta quest'anno alla settima edizione, e' una manifestazione promossa dalla NASA per invitare il pubblico ad osservare il nostro satellite naturale ed apprendere, con l'aiuto di astronomi ed astrofili, l'importanza della Luna non solo in campo astronomico ma anche in quello scientifico piu' in generale ed in quello della letteratura e delle arti. L'evento e' organizzato a meta' Autunno ed in occasione del Primo Quarto di Luna, in modo da poter consentire l'osservazione di alcune tra le piu' importanti caratteristiche della superficie del satellite. Come per le altre edizioni, anche per quella del 2017 sono previste migliaia di eventi in tutto il Mondo, ognuno con la sua specificita'. Quest'anno, per la prima volta la Notte Internazionale di Osservazione della Luna sara' ospitata nella Reggia borbonica di Portici, sede del Dipartimento di Agraria dell'Universita' degli Studi di Napoli Federico II, come collaborazione tra i MUSA-Orto Botanico e l'Unione Astrofili Napoletani (UAN). Alle 18:30 il pubblico potra' prima visitare l'Orto Botanico, dove sara' guidato alla scoperta delle tante specie vegetali autoctone ed esotiche ivi conservate; poi, nella Sala Cinese della Reggia, potra' seguire una conversazione su "La Luna e l'agricoltura" a cura del Socio UAN Edgardo Filippone, al termine della quale potra' osservare la Luna al telescopio e riconoscere stelle e costellazioni con la guida di Soci dell'UAN. A tutti i partecipanti sara' consegnato il certificato di partecipazione prodotto dalla NASA per l'occasione ed una mappa del cielo e della Luna. E' necessaria la prenotazione; per la visita guidata all'Orto è chiesto un contributo di partecipazoione, mentre per la conversazione astronomica e le osservazioni al telescopio la partecipazione e' gratuita, sino ad esaurimento dei posti nella Sala Cinese.
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  7. #17
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    Re: Astrouanews

    GIOVEDI' 26 OTTOBRE, OACN: LE RIVOLUZIONI DELL'UNIVERSO E RECITAL MUSICALE
    L'Osservatorio Astronomico di Capodimonte ospitera' una conversazione con la prof.ssa Patrizia Caraveo (http://bit.ly/2yGqkrz) astrofisica dell'INAF, che presentera' l'ultimo lavoro editoriale "Le Rivoluzioni dell'Universo" di Giovanni Fabrizio Bignami (http://bit.ly/2eAT7VT), astronomo e appassionato divulgatore scientifico, spentosi improvvisamente a Madrid a causa di un improvviso malore lo scorso 24 Maggio mentre era in missione. A seguire il Recital musicale con i violoncellisti Claudio Ronco ed Emanuela Vozza; saranno eseguiti brani di Lanzetti, de Boismortier, Boccherini, Baur, Giraud, Jannson Canavas e Rauol. A seguire le osservazioni ai telescopi in collaborazione con l'UAN. L'inizio dell'evento e' alle ore 20:00; l'ingresso e' libero su prenotazione da farsi alla pagina http://violoncelloerivoluzioni.eventbrite.it/. Per ulteriori informazioni sulla serata, consultare http://bit.ly/2zuV5x0 . Si precisa che l'UAN non e' l'organizzatrice dell'evento, quindi tutte le richieste devono necessariamente essere trasmesse all'indirizzo web sopra riportato.

    SABATO 28 OTTOBRE, LA LUNA ALLA REGGIA DI PORTICI
    Per la Notte Internazionale di Osservazione della Luna (IObMN) l'UAN ha organizzato un evento nella Reggia di Portici, in collaborazione con i Musei di Scienze Agrarie, che contemporaneamente festeggiano il 145.mo anno dalla fondazione dell'Orto Botanico di Portici. L'evento astronomico iniziera' alle ore 18:30 nella Sala Cinese al piano nobile della Reggia con una conversazione del Socio UAN Edgardo Filippone su "La Luna e l'agricoltura"; dalle ore 19:30 seguira' l'osservazione della Luna (Primo Quarto) al telescopio a cura della Sezione Luna UAN e la guida al riconoscimento di stelle e costellazioni a cura del Gruppo Costellazioni UAN. Ai partecipanti sara' rilasciato un certificato a firma della NASA e dell'UAN. L'ingresso e' libero su prenotazione da farsi inviando una mail a edgardo_filippone@yahoo.it. Chi fosse interessato a partecipare anche agli eventi organizzati dai MuSA, con ingresso a pagamento, deve inviare una mail a prenotazioni@centromusa.it o telefonare al 081.2532016 dal Lunedi' al Venerdi' dalle 9:30 alle 13:30.
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  8. #18
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    Varie dall'UAN

    SISTEMA SOLARE
    ==============
    QUANT’E' CHIARO IL CHIARO DI LUNA? L’ente metrologico statunitense NIST vuole fare della Luna il campione non solo dei poeti ma di tutte le fotocamere dei satelliti di sorveglianza terrestre, in modo che siano calibrate alla stessa maniera (http://bit.ly/2isjzUE).

    NUOVA RICERCA PER GLI IMPATTI LUNARI. Un osservatorio astronomico professionale in Grecia ha iniziato a registrare lampi di luce generati quando frammenti di detriti interplanetari colpiscono la Luna (http://bit.ly/2l7sagw).

    FOBOS ELETTRIZZATA DAL SOLE. Potenti eruzioni solari potrebbero caricare elettricamente alcune aree di Fobos, una delle due lune di Marte, fino a centinaia di volt. Cosi' ha calcolato una simulazione della NASA che ha studiato l’accumulo di elettricita' statica causato dal vento solare ed i possibili effetti negativi su equipaggiamenti elettronici o astronauti che dovessero sbarcarvi (http://bit.ly/2yIY1t3).

    HO3, ASTEROIDE BIZZARRO CHE PAREVA SPAZZATURA. Arriva dall’Arizona, dal Large Binocular Telescope (LBT), il grande telescopio binoculare con due specchi primari da otto metri e mezzo ciascuno, gestito per un quarto anche dall’INAF, la conferma che l’oggetto 2016 HO3 e' davvero un Near Earth Object (http://bit.ly/2gBqcTV).

    SATURNO: LA FORZA LUNARE TIENE A BADA L’ANELLO A. Il materiale polveroso che forma l'anello piu' brillante del sistema del sesto pianeta e' tenuto insieme grazie a un lavoro di squadra. Tutto merito della sette lune Epimeteo, Mimas, Pandora, Prometeo, Atlante, Pan e Giano (http://bit.ly/2yJc9Ck).

    GHIACCIO NOCIVO E TOSSICO: TITANO E' DA EVITARE. Rilevata la presenza di una nube tossica di ghiaccio composta da una miscela chimica di acido cianidrico e benzene: le due sostanze chimiche sembrano essersi condensate contemporaneamente formando particelle di ghiaccio, piuttosto che stratificarsi l'una sull'altra (http://bit.ly/2zGd2K8).
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  9. #19
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    Re: Dalla newsletter dell'UAN

    ESOPIANETI ED ESOBIOLOGIA
    =========================
    KRONOS, LA DIVORATRICE DI PIANETI. Ricercatori della Princeton University dopo osservazioni e confronti hanno dedotto che i mutamenti osservati nella stella Kronos potrebbero essere il risultato di "una grande abbuffata" di pianeti. Come il titano che mangiava i suoi figli, Kronos avrebbe "divorato" pianeti rocciosi per l’equivalente di 15 masse terrestri (http://bit.ly/2hXdNX7).
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  10. #20
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    Notizie dall'UAN

    NEBULOSE, STELLE ED AMMASSI
    ===========================
    SCOPERTA UN'ALTRA STELLA VARIABILE DALL'OSSERVATORIO "NASTRO VERDE". Nello Ruocco, proprietario dell'Osservatorio "Nastro Verde" di Sorrento, ha comunicato la scoperta di un'altra stella variabile. Si tratta di 2MASS J22333278+5040263, nella costellazione della Lucerola, di 17a magnitudine cosi' come risulta dal catalogo fotometrico APASS dell'AAVSO.
    La stella e' una binaria ad eclisse; le due stelle che costituiscono il sistema ruotano intorno al comune baricentro eclissandosi reciprocamente in circa 6 ore e calando la luminosita' complessiva del sistema di una magnitudine. Il sistema binario e' stato classificato come variabile ad eclisse W UMa e inserita nel database VSX-AAVSO visibile al link http://bit.ly/2l9KgOD.

    FUSIONE DI DUE STELLE DI NEUTRONI ED E' NUOVA ASTRONOMIA. L'evento spettacolare della fusione di due stelle di neutroni e' stato un grande evento scientifico ed e' diventato un grande evento mediatico, del quale ne sentiremo parlare a lungo, anche in considerazione dell'elevatissimo numero di ricercatori coinvolti in piu' Osservatori ed in piu' Paesi. Sull'evento sono stati pubblicati articoli scientifici che vedono la presenza di Astronomi italiani e, in particolare, dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Il contributo di astronomi dell'OACN e' presente in due articoli pubblicati il 16 ottobre 2017 sulla prestigiosa rivista "Nature". Nel primo, "Spectroscopic identification of r-process nucleosynthesis in a double neutron-star merger", e' riportata l'identificazione del processo di nucleosintesi di nuovi elementi piu' pesanti del ferro a seguito della fusione delle due stelle di neutroni. Alla stesura dell'articolo hanno partecipato gli Astronomi dell'OACN Fedor Getman, Aniello Grado, L. Limatola, Massimo Capaccioli (gia' Direttore dell'OACN) e Pietro Schipani. Nell'altro articolo, "A kilonova as the electromagnetic counterpart to a gravitational-wave source", sono riportate le osservazioni ed il modello fisico dell'oggetto risultante dalla fusione delle due stelle di neutroni, una "kilonova blu". In questo articolo sono Autori afferenti all'OACN gli astronomi M. T. Botticella e Massimo Della Valle, Direttore dell'Osservatorio. Mi fa piacere inoltre segnalare che tra gli Autori di questo articolo e' presente un nostro "cervello in fuga", l'astronomo napoletano Luca Izzo, gia' Socio dell'UAN, oggi in forza all'Instituto de Astrofísica de Andalucia, Granada, Spagna (http://bit.ly/2gvstg1).

    ALMA E ROSETTA TROVANO IL FREON-40 NELLO SPAZIO. Alcune osservazioni effettuate con ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) e con la missione Rosetta dell'ESA hanno rivelato la presenza del composto organoalogenato Freon-40 nel gas che circonda una stella neonata e vicino ad una cometa. I composti organoalogenati vengono formati da processi organici sulla Terra, ma questa e' la prima volta in cui si osservano nello spazio interstellare. La scoperta suggerisce che i composti organoalogenati possano essere indicatori della presenza di vita meno sicuri di quanto si sperasse, ma potrebbero comunque rappresentare una componente significativa della materia da cui si formano i pianeti. Questo risultato, che e' stato pubblicato dalla rivsita Nature Astronomy, sottolinea la difficolta' di trovare molecole che possano indicare la presenza di vita al di fuori della Terra (http://bit.ly/2zGjkcx).


    GALASSIA, GALASSIE E COSMOLOGIA
    ===============================
    LAMPI GAMMA PER STUDIARE LA STORIA DELL’UNIVERSO. Sfruttare i lampi di raggi gamma (Gamma Ray Burst, GRB) per ricostruire la storia dell’espansione dell’Universo. E' questo l’obiettivo di un gruppo internazionale di ricercatori a guida INAF (http://bit.ly/2irq4qN).
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