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    DSJ Deep Sky Journal N°92 Dicembre 2017 (Gamma Arietis - Mesarthim)

    Nel numero 92 del DSJ (Deep Sky Journal) di Astronomia.com che chiude questo 2017 astronomicamente interessante parliamo di un oggetto che in realtà sono due!
    Oggetto semplice da rintracciare, spesso bistrattato e dimenticato dagli astrofili in fase di osservazione, si scoprirà invece essere un autentico gioiello del cielo, è così che dopo gli ultimi numeri del DSJ dove abbiamo parlato di diversi tipi di oggetti del Deep sky come ammassi aperti, nebulose e galassie, non ci resta che parlare di uno splendido sistema doppio, noto come Gamma Arietis o per le varie app Mesarthim nella costellazione dell'Ariete.

    FOTO GAMMA ARIETIS (foto di Scott Macneill):

    scott macneill.jpg
















    Stelle molto semplice da rintracciare essendo di magnitudine apparente di +3.88 (+ 4.83 la componente A e +4.75 la componente B) quindi visibili anche sotto cieli cittadini, si rintraccia nella punta estrema e meridionale della costellazione alle coordinate celesti di Ascensione Retta 1h 53m 31.8s e di Declinazione +19° 17' 37.8" , il sistema si trova a circa 204 anni luce di distanza ed è formato da due stelle praticamente identiche, la componente A ha una massa che è 2.8 quella solare mentre la B è di 2.5 masse solari.

    Sono separati da 7.4" con un Angolo di Separazione di soli (per info leggi il TUTORIAL sulle stelle doppie!)

    La componente A è meglio nota come y1 ed è 56 volte più luminosa del nostro Sole ed è di tipo spettrale B9 mentre la y2 è catalogata come variabile alfa2 con un periodo di rotazione di soli 1.6 giorni, l'intero sistema ruota sul comune centro di massa in 5000 anni e a una distanza di 500 UA

    TROVIAMO GAMMA ARIETIS CON STELLARIUM:

    1.jpg












    2.jpg















    3.jpg












    Come detto rintracciarla non è assolutamente arduo, la sua magnitudine la rende visibile anche sotto cieli fortemente inquinati come quelli cittadini, e comunque si può sempre partire da alfa Arieti Hamal che di magnitudine +2 segna e traccia la via dello star hopping insieme a Sheratan.


    FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

    Abbiamo parlato di GammaArieti come di una stella classificata Alfa 2, ma cosa significa brevemente questa sigla?

    Di fatto stelle così classificate sono stelle variabili e in sequenza principale di classe spettrale compresa tra B8p e A7p le variabili di questo tipo mostrano dei forti campi magnetici, associati a delle linee di assorbimento marcate in corrispondenza di silicio, stronzio e cromo.
    La loro luminosità varia normalmente da 0,01 a 0,1 magnitudini in un tempo compreso tra 0,5 e 160 giorni.
    Questa classe di stelle variabili prende il nome da Cor Caroli (α Canum Venaticorum), una stella binaria, la cui componente α2 è il prototipo della categoria; α2 mostra infatti delle fluttuazioni nella luminosità di 0,1 magnitudini in 5,47 giorni. (fonte Wikipedia)


    CONSIDERAZIONI OSSERVATIVE:

    Ho osservato varie volte questo sistema doppio, avvantaggiato dal fatto che quando porto il mio C11" sotto cieli bui e aspetto l'acclimatamento faccio sempre un piccolo tour di stelle doppie.

    il sistema si mostra ben separato già a 100x ma è oltre i 130x che la separazione si mostra evidente, la colorazione è bianco avorio e le stelle sono praticamente identiche per dimensione e luminosità.

    Un bellissimo oggetto da osservare senza dubbio!

    UN POCHINO DI STORIA (TRATTO LIBERAMENTE DA WIKIPEDIA...)

    MHack.jpgMargherita Hack (Firenze 12 giugno 1922 – Trieste, 29 giugno 2013) è stata un'astrofisica e divulgatrice scientifica italiana.

    Margherita Hack, dopo aver compiuto gli studi (senza sostenere gli esami di maturità a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale) presso il Liceo Classico "Galileo" di Firenze, si laureò in fisica nel 1945 con una votazione di 101/110 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi, realizzata sempre a Firenze presso l'osservatorio di Arcetri quando ne era direttore Giorgio Abetti, che per lei restò sempre un modello di scienziato, insegnante e gestore di un centro di ricerca scientifica.

    Ha occupato la cattedra di professore ordinario di astronomia all'Università di Trieste dal 1964 al 1º novembre 1992, anno nel quale fu collocata "fuori ruolo" per anzianità. È stata la prima donna italiana a dirigere l'Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987, portandolo a rinomanza internazionale.
    Membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche, Margherita Hack è stata anche direttore del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997. È stata un membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei (socio nazionale nella classe di scienze fisiche matematiche e naturali; categoria seconda: astronomia, geodesia, geofisica e applicazioni; sezione A: Astronomia e applicazioni). Ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA. In Italia, con un'intensa opera di promozione ha ottenuto che la comunità astronomica italiana espandesse la sua attività nell'utilizzo di vari satelliti giungendo ad un livello di rinomanza internazionale.

    Ha pubblicato numerosi lavori originali su riviste internazionali e numerosi libri sia divulgativi sia a livello universitario. Nel 1994 ha ricevuto la Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica. Nel 1995 ha ricevuto il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica.

    Margherita Hack nel 1978 fondò la rivista bimensile L'Astronomia il cui primo numero vide la luce nel novembre del 1979; successivamente, insieme con Corrado Lamberti, diresse la rivista di divulgazione scientifica e di cultura astronomica Le Stelle.

    RACCOLTA DSJ DI ASTRONOMIA.COM

  2. #2
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    Re: DSJ Deep Sky Journal N°92 Dicembre 2017 (Gamma Arietis - Mesarthim)

    aggiunto il DSJ di dicembre 2017.
    buona lettura

    Etruscastro

  3. #3
    Sole L'avatar di Giova84
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    Re: DSJ Deep Sky Journal N°92 Dicembre 2017 (Gamma Arietis - Mesarthim)

    Ottimo spunto per chi, come me, temendo le insidie di una vera e propria "uscita fuori porta" per il novilunio di dicembre, si sta attrezzando per ripiegare su questa categoria di oggetti per non rischiare crisi d'astinenza da cieli bui!
    Rifrattore acro SW 120/600 e Messier MC 127/1900 su montatura altazimutale ES Twilight I; ES Dobson UL 12"; oculari MaxVision 68° 24mm, AP UWA 16mm, ES 82° 11-8,8-6,7-4,7mm.

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