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  1. #1
    Nana Bruna L'avatar di fabpc
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    Report del 12/01/18 - Lasco di Picio (Monte Romano)

    Per la prima uscita osservativa del 2018 avevo deciso di prendere appunti per stilare poi un report. A distanza di una decina di giorni ecco dunque il mio secondo resoconto da neofita. Mi sono concentrato sugli oggetti di Messier al passaggio sul meridiano, quindi si tratta di un report dedicato a coloro che, come me, sono più o meno alle prime armi con le osservazioni e magari dotati di strumenti di piccolo-medio diametro. Da dire che avevo programmato una scaletta di molti oggetti del Catalogo mai visti prima, il che ha mi ha reso particolarmente euforico nell'affrontare la gelida notte invernale (ero comunque attrezzato per il freddo e devo dire che non l'ho sofferto più di tanto)!

    Luogo: ovviamente l'area osservativa di Lasco di Picio presso Monte Romano a disposizione dei soci Grag.
    Condizioni meteo: v'era stata una perturbazione fino al venerdì precedente alla mia uscita, tant'è che solamente nella tarda mattinata di sabato 12 gennaio, vedendo che non v'era più traccia di nubi in cielo, ho deciso di caricare l'attrezzatura in macchina e dirigermi verso Gragland. Il cielo si è mantenuto sereno per tutta la durata della sessione (dalle 19:00 alle 23:00), con poco vento e temperature che la notte hanno raggiunto i 3°C; umidità intorno all'80% ma non si è sentita molto; seeing discreto.
    Strumentazione: ho voluto sperimentare 3 tipologie di strumenti riportando poi quello che potevo osservare per ogni oggetto in ognuno di essi; in primis il mio Mak 150 su EQ5 (senza motori questa volta) e gli oculari in firma; poi il binocolo 15x70 e infine... l'occhio nudo!

    Stazionata e allineata la montatura poco prima del tramonto, il telescopio verso Sud, il Sole sotto i 18°... e via con il primo oggetto!

    19:10 M77: Galassia a spirale nella Balena. Non avevo mai puntato uno strumento dentro la Balena. Sapevo che stavo comunque cercando un oggetto di m 8,8 che avrebbe avuto una culminazione massima a 48°. Quindi non mi aspettavo grosse cose.
    Non visibile a occhio nudo.
    Al binocolo mi è sembrata una stellina poco luminosa: l'avrei considerata una sorgente di luce puntiforme ma sapendo si trattava di una galassia ho avuto l'impressione che fosse leggermente sfocata.
    Sul Mak col 28mm (0,875° c.r., 64x) appariva come una stella poco luminosa circondata da un alone luminoso circolare, poco più brillante di una stella molto vicina (guardando su Stellarium dovrebbe essere di m 10,0). Montando il 20mm (0,75° c.r., 90x) l'oggetto si scuriva perdendo un po' di nebulosità.

    19:15 M34: Ammasso aperto nel Perseo, m 5,2, culminazione 89°.
    A occhio nudo l'ammasso era individuabile come una stella evanescente, al limite della (mia) visibilità, poco meglio in distolta.
    Al binocolo è bello e brillante: con un diametro apparente simile a quello della Luna piena, l'ammasso splendeva al centro del campo visivo in virtù della maggiore concentrazione di stelle rispetto al cielo circostante. Intorno alla parte centrale meno risolta e dunque più nebulosa ho contato una ventina di stelle luminose [qui ho annotato un'osservazione ma non riesco più a capire che avevo scritto!]. In distolta la zona centrale dell'ammasso mi è apparsa meglio definita.
    Al telescopio col 28mm l'oggetto mi riempiva quasi del tutto il campo e mi dava la sensazione di intravedere una sorta di forma: alcune delle stelle più luminose erano infatti collocate a coppie vicine al centro geometrico dell'ammasso e da esse partivano degli allineamenti di stelline più deboli che sembravano quasi dei bracci, come in una galassia a spirale. In totale erano visibili circa 80 stelle.

    20:20 M45: le Pleiadi. Erano alla culminazione a 72° e non potevo non osservarle. Anche questa volta!
    A occhio nudo sono riuscito a contare 6 stelle, con Alcione predominante in luminosità rispetto alle sorelline (ma non erano 7? Chi ne vede di più poi...).
    Al binocolo, bè... se non il più è sicuramente uno degli oggetti TOP da osservare al binocolo. La predominanza della luminosità delle stelle più brillanti rispetto alle altre dell'ammasso mi ha restituito globalmente una sorta di [così l'ho definito negli appunti] effetto 3D... Le ho osservate a lungo, si mostrano sempre così scenografiche!
    Al telescopio si perde invece l'essenza estetica dell'oggetto che ha un diametro visuale di 1,5°.

    21:05 M76: nebulosa planetaria nel Perseo. Su suggerimento di @PHIL53 che era con me quella serata ho provato a osservare questo curioso oggetto. Al telescopio col 28mm mi appariva di una nebulosità spettrale, nessuna stella o stellina nei dintorni, solo questa tenue macchia di luce diffusa dalla forma chiaramente oblunga. Col 20mm, in distolta, riuscivo ad apprezzare meglio la caratteristica forma rettangolare. Indubbiamente un oggetto curioso!

    21:55 M79: uno dei pochissimi globulari visibili in questo periodo dell'anno. Visibile fino a un certo punto... di m 8,50 e una culminazione di 23°...
    Fuori portata per l'occhio umano.
    Al binocolo appariva come una stella che diventava di luminosità sfumata se vista in distolta.
    Al telescopio non c'è stato niente da fare: il globulare rimaneva nebuloso. C'era @PHIL53 che stava osservando col Gragson (un Dobson da 300mm), gli ho chiesto di farmi vedere M79 con quello strumento ma nulla anche in questo caso, nessuna stella risolta.

    // FINE PRIMA PARTE //
    Mak SW 150/180; EQ5 SW; Oculari 28/56°, 20/68°, FF 12/60°, ES 8,8/82°, Zoom Baader Mark IV 8-24; Torretta binoculare TecnoSky 2xWA20+2xWA12; Lunt Halpha 50mm B600. www.grag.org

  2. #2
    Nana Bianca L'avatar di Salvatore
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    Re: Report del 12/01/18 - Lasco di Picio (Monte Romano)

    Bella questa prima parte! Ottimo il connubio dei tre strumenti , a volte ci dimentichiamo che anche il nostro occhio é un vero e proprio strumento.

    M45 , se ti studi il campo attorno le stelle principali , attorno le sette sorelle , nelle serate migliori potrai accorgerti che li attorno deboli e fiochi stelline brillano timidamente. Ti accorgerai che sono molto piú di 7

    Se anche il Cragson ha fatto cilecca con M79 , significa che c' era abbastanza jet-stream da inficiare la risoluzione del globulare , infatti di solito si snocciola nell'alone con strumenti da 15 cm.

    Attendo il seguito.
    Dobson DocTelescope 24" F 4,2 ; Takahashi FCT 150 ; BD Skywatcher 200/1000. Nagler 31 e 5 mm , Delos 17,3 ; 10 e 8 mm ecc...

  3. #3
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    Re: Report del 12/01/18 - Lasco di Picio (Monte Romano)

    bella prima parte.

    Citazione Originariamente Scritto da fabpc Visualizza Messaggio
    19:10 M77: Galassia a spirale nella Balena. Non avevo mai puntato uno strumento dentro la Balena. Sapevo che stavo comunque cercando un oggetto di m 8,8 che avrebbe avuto una culminazione massima a 48°. Quindi non mi aspettavo grosse cose.
    Non visibile a occhio nudo.
    Al binocolo mi è sembrata una stellina poco luminosa: l'avrei considerata una sorgente di luce puntiforme ma sapendo si trattava di una galassia ho avuto l'impressione che fosse leggermente sfocata.
    Sul Mak col 28mm (0,875° c.r., 64x) appariva come una stella poco luminosa circondata da un alone luminoso circolare, poco più brillante di una stella molto vicina (guardando su Stellarium dovrebbe essere di m 10,0). Montando il 20mm (0,75° c.r., 90x) l'oggetto si scuriva perdendo un po' di nebulosità.
    M77 è la classica galassia che "frega" anche chi ha diametri ben più grossi del tuo mak, è di piatto ed ha una bassissima Luminosità Superficiale, a seconda dell'orario poi a LdP passa sopra Monte Romano e allora ciao, te la perdi, devi aspettare in seconda serata che oltrepassa il meridiano e transita su Civitavecchia...

  4. #4
    Sole L'avatar di zanzao
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    Re: Report del 12/01/18 - Lasco di Picio (Monte Romano)

    Oltre alle considerazioni di Antonio su M77 che condivido, probabilmente dovrai anche spingere di più con gli ingrandimenti e dedicare più dei cinque minuti che gli hai concesso. Tra l'adattamento dell'occhio col primo oculare, l'osservazione, cambio oculare, nuovo adattamento ed osservazione, scrittura appunti... e poi dopo cinque minuti eri già sull'oggetto successivo. Insomma poco tempo per l'osservazione di una galassia che mostra dettagli tenui
    Dobson 20" F5; Dobson Skywatcher 10" Synscan; Rifrattore TS apo Photoline 80mmF7; Oculari ES 100° 20-14-9mm, Baader Morpheus 6,5-4,5mm; Torretta Denk II, ecc

  5. #5
    Nana Bruna L'avatar di fabpc
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    Re: Report del 12/01/18 - Lasco di Picio (Monte Romano)

    Hai perfettamente ragione sul fatto di essermi soffermato troppo poco su M77. Era però il primo oggetto della serie e non mi volevo bloccare subito. Prendo comunque spunto della tua osservazione e me lo segno tra i rimandati alla prossima Luna nuova!
    Mak SW 150/180; EQ5 SW; Oculari 28/56°, 20/68°, FF 12/60°, ES 8,8/82°, Zoom Baader Mark IV 8-24; Torretta binoculare TecnoSky 2xWA20+2xWA12; Lunt Halpha 50mm B600. www.grag.org

  6. #6
    Nana Bruna L'avatar di fabpc
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    Re: Report del 12/01/18 - Lasco di Picio (Monte Romano)

    // SECONDA PARTE //

    Il programma della serata dedicata al meridiano prevedeva poi una serie di oggetti la maggior parte dei quali già osservati in precedenza. Ma quelli c'erano alla culminazione e a quelli mi sono dedicato!

    22:00 M38: il primo degli ammassi aperti nell'Auriga elencati nel Catalogo di Messier che avevo in lista, dall'alto dei suoi 83° di culminazione.
    A occhio nudo nulla (m 6,4...)
    Al binocolo sono riuscito a contare solo 4 o 5 stelle distinte, le altre non risolte ammassate in una nebulosità diffusa.
    Al Mak sul 28mm riempiva già l'intero campo. In realtà mi è stato difficile capire quali fossero i confini dell'ammasso dal momento che esso è riportato avere un diametro visuale di 15', diciamo che le sue componenti esterne si confondevano con le stelline di fondo dal momento che nel complesso mi è sembrato avesse stelle meno luminose di M36. Visivamente mi è parso il più grande dei tre ammassi nell'Auriga.

    22:10 M36 Di questo ammasso aperto avevo un ricordo tale per cui alla prima osservazione nel passato lo reputai il migliore dei tre. Tuttavia mi sono dovuto poi ricredere.
    Dopo un'attenta ricerca per essere sicuro di guardare nel punto giusto, con la stella \varphi come riferimento, sono riuscito a scorgere un piccolo puntino luminoso leggermente sfocato potendo dunque essere abbastanza sicuro fosse M36. Era comunque alto sull'orizzonte, poco più di 80°.
    Al binocolo si è mostrato essere più denso e luminoso di M38 e del successivo M37. Ho contato 8 stelle mentre la parte centrale era brillante ma avvolta in una sorta di nebbia diffusa.
    Al telescopio già col 28mm la nebulosità era scomparsa; ho contato circa 40 componenti disposte casualmente in maniera curiosa: praticamente si distinguevano 4 bracci di stelle allineate partendo dal centro e in alto erano presenti due stelle ben luminose. Negli appunti l'ho stilizzato come un \pi con due puntini sopra.

    22:15 M1: Già osservato il mese scorso, ho voluto dedicargli un altro sguardo in quanto sono rimasto affascinato dal fatto che tutto il Catalogo di Messier è partito da questo oggetto scoperto per via di un errore di posizionamento della cometa di Halley di cui Messier fu vittima non colpevole! In più, da un punto di vista della tipologia di oggetto, è interessante sapere che si tratta dei detriti lasciati dall'esplosione di una supernova!
    Troppo freddo per l'occhio nudo...
    Al binocolo appariva al limite di visibilità, mostrandosi come una piccola macchiolina molto ma molto tenue, riconoscibile concentrando la vista sull'area del campo visivo dove sapevo doveva essere posizionato.
    Al 28mm nel Mak più che una macchia sembrava un alone dai contorni irregolari: variando da visione diretta a distolta sembrava ogni volta che essi cambiassero. Nessun dettaglio di struttura apprezzabile, la sua luminosità era di pochissimo superiore a quella del fondo cielo. Ho fatto un tentativo col 20mm mosso semplicemente dalla curiosità: ovviamente si è spento drammaticamente assumendo un color grigio molto scuro. 70° alla culminazione.

    Alle 22:25 era previsto il passaggio sul meridiano di M42 e M43, ma sono saltato direttamente a un'altra nebulosa nell'Orione che non avevo mai osservato prima.

    M78 Al binocolo mi si è mostrata come una piccola stella debole dalla luminosità molto tenue e diffusa. Al telescopio con il 28mm v'erano due stelle sulla parte destra del campo circondate da una timida luce diffusa. Verificato poi con Stellarium che le due stelle erano di undicesima magnitudine. Non mi ha colpito particolarmente...

    22:30 M37: ecco, questo è stato l'ammasso aperto che più mi è piaciuto nell'Auriga, pur collocandosi come dimensione tra gli altri due.
    A occhio nudo forse un gufo potrebbe...
    Al binocolo non sono riuscito a risolvere alcuna stella.
    Ma già col 28mm l'ammasso si è letteralmente acceso: risolto completamente, nessun residuo di nebulosità, le stelle erano piccole, fitte ma ben separate; la parte centrale ancora più densa: in totale un centinaio di componenti direi, o poco di più. Ho poi provato col 20mm: l'oggetto riempiva l'intero campo visivo e osservando bene mi è sembrato di notare, soprattutto nelle zone mediamente periferiche, una sorta di aree molto scure tra i vari piccoli raggruppamenti di stelle e stelline, il che ha reso l'osservazione molto dettagliata e appagante. L'oggetto era intorno agli 80° alla culminazione.

    22:45 M35: il bell'ammasso aperto ai piedi di Castore (inteso come uno dei Gemelli). Era abbastanza alto, sui 72°.
    Non ho appunti se visibile a occhio nudo o su come si vede al binocolo.
    Al 28mm sul Mak era già osservabile in tutto il suo splendore: con le stelle più periferiche (eventualmente non appartenenti all'ammasso stesso considerando che ha un diametro visuale di 25') riempiva tutto il campo visivo. Completamente risolto, nessuna nebulosità. Tra il centinaio di stelle visibile erano una decina quelle più luminose (verificato poi essere per lo più di m 10, con due o tre ancor più luminose). Era bello, sì, ma per qualche motivo avevo ancora in mente M37 che ho reputato essere ancora il migliore! Con il 20mm ero praticamente dentro il centro geometrico dell'ammasso: si apprezzava meglio la differenza di colore tra le giovani stelle bianche che predominavano numericamente e le più vetuste ma poche giganti gialle e arancioni.

    A questo punto era finalmente il turno della Regina delle nebulose invernali. Mi tolsi gli occhiali per pulirli e alzandoli verso il cielo per vedere se fossero nitidi vidi in cielo, poco sopra di essi, una piccola macchiolina sfocata che sembrava stesse dicendomi "puntami, osservarmi, sono qui!". Mi misi gli occhiali e lo riconobbi subito, si trattava di una "vecchia" conoscenza, un oggetto già osservato e che non mi aspettavo di trovare già così in alto (verificato poi, stava intorno ai 47°): era il Presepe (o la Mangiatoia o l'Alveare, insomma M44), al centro del Cancro. Lo osservai al binocolo, tranquillamente risolto in circa 50 stelle. Un altro oggetto da top 10 per questo strumento. Non l'ho osservato al telescopio.

    Su M42, finalmente in asse col cercatore del Mak, posso dire principalmente due cose: le due ali della nebulosa mi andavano oltre il bordo del 28mm e poi ho sempre l'impressione di percepire una piccola tonalità di colore poco saturo, non è insomma il solito "grigio" di M31 o di altri oggetti nebulosi, finora il paragone migliore che sono riuscito a trovare è quello del colore del fumo di sigaretta su uno sfondo nero, diciamo una sorta di violaceo tendente al grigio chiaro. La luminosità era comunque meravigliosa. M43, nel suo piccolo, era come la ciliegina sulla torta... Aggiungo anche che finalmente sono riuscito a separare meglio le stelline del trapezio, sempre grazie a @PHIL53 che nel Gragson mi ha fatto notare che si tratta di un trapezio a 6 stelle!

    Alle 23:00 la lista degli oggetti in programma era finita. O meglio ne avrei avuto altri ma ero stanco e dolorante al collo per via dell'uso del binocolo. Ho dato comunque uno sguardo a un oggetto bonus, o meglio, una coppia di oggetti:

    M81 e M82, le due galassie più luminose nell'Orsa Maggiore.
    Difficile dire se almeno M81 fosse individuabile a occhio nudo: poco sotto la stella 24 UMa (presa come riferimento), là dove si sarebbe dovuta trovare la galassia c'era una piccolissima sorgente luminosa puntiforme. Più probabile essere stata una stella al limite della sesta magnitudine (però ho verificato con Stellarium che la stella più luminosa e più vicina alle due galassie è una impossibile per i bastoncelli umani stella di m 7,70!).
    Al binocolo si apprezza la differente forma delle galassie, sembravano quasi avessero il rispettivo diametro maggiore simmetrico, tipo così: / \
    Al Mak, provato solo col 28mm per averle entrambe nello stesso campo. Pochissimi dettagli apprezzabili, il nucleo di M81 mi appariva luminoso e puntiforme.

    Che cosa ho imparato di più da questa nuova sessione osservativa? Che se voglio poi farne un report devo scrivere meglio i miei appunti... Troppe annotazioni ho tralasciato in quanto illeggibili!

    [Piccola nota riservata al GRAG: l'impostazione della forma che ho voluto dare a questo report rispecchia praticamente la struttura e il contenuto di QUEL mio progetto di cui vi ho parlato.]

    Grazie per la lettura.
    Mak SW 150/180; EQ5 SW; Oculari 28/56°, 20/68°, FF 12/60°, ES 8,8/82°, Zoom Baader Mark IV 8-24; Torretta binoculare TecnoSky 2xWA20+2xWA12; Lunt Halpha 50mm B600. www.grag.org

  7. #7
    SuperGigante L'avatar di Gitt
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    Re: Report del 12/01/18 - Lasco di Picio (Monte Romano)

    Bravo, ottimo report, molto interessante il confronto tra visione a occhio nudo/binocolo/Mak.
    Buona anche l'idea di riportare gli orari osservativi: a posteriori puoi valutare a che altezza si trovava l'oggetto quando hai fatto l'osservazione, quanto tempo ci hai dedicato ecc.

    M78 era insignificante anche per me con un dobson 8". Ho cambiato completamente idea col 16"
    Dobson RPAstro 16"/f4,5 | Oculari: Hyperion 21/68°, ES 14-11-8,8-6,7/82°, Planetary ED 5-3,2/60° | Barlow: Meade APO 140 2x | Filtri: Astronomik UHC e O-III

  8. #8
    Nana Bruna L'avatar di fabpc
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    Re: Report del 12/01/18 - Lasco di Picio (Monte Romano)

    Piano piano mi allargherò anch'io di diametro (del telescopio) . Ma non di certo saltando direttamente da 6" a 16" !
    Mak SW 150/180; EQ5 SW; Oculari 28/56°, 20/68°, FF 12/60°, ES 8,8/82°, Zoom Baader Mark IV 8-24; Torretta binoculare TecnoSky 2xWA20+2xWA12; Lunt Halpha 50mm B600. www.grag.org

  9. #9
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    Re: Report del 12/01/18 - Lasco di Picio (Monte Romano)

    Citazione Originariamente Scritto da etruscastro Visualizza Messaggio
    devi aspettare in seconda serata che oltrepassa il meridiano e transita su Civitavecchia...
    E non risente di maggior IL?
    Non credo in nessun dio, né nell'amore, né nella giustizia, credo solo nella Scienza e nell'amicizia. Da quest'ultima vengo spesso delusa, ma continuo a crederci...

  10. #10
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    Re: Report del 12/01/18 - Lasco di Picio (Monte Romano)

    no, paradossalmente Civitavecchia si trova a circa 30km di distanza in linea d'aria da LdP e dietro una collinetta, quindi discretamente schermata, Monte Romano, pur essendo una cittadina molto più piccola è praticamente a ridosso dell'area osservativa, diciamo 2 km in linea d'aria, e soprattutto nella prima parte della serata dove le luci del paese sono più accese si crea una bella bolla di IL in quella zona, la cosa ovviamente peggiora se la serata mostra segni di umidità nell'aria.

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