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  1. #1
    Nana Bruna L'avatar di davidem27
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    Monte Pollino, 14 nov 2018

    Alla data in cui trascrivo questo report, è passato più di un anno da quando sono diventato possessore del mio terzo dobson in 11 anni.

    Uno specchio di 60 cm.

    I suoi predecessori sono stati uno specchio da 30 cm e uno da 40 cm.
    Se al primo posso dare il merito di avermi fatto capire cosa vuol dire fare astronomia visuale (a tal punto da farmi abbandonare la fotografia), al secondo devo gran parte delle mie conoscenze del cielo, visti i nove anni trascorsi insieme e gli oltre 1600 oggetti osservati.

    Nel Febbraio 2018, quindi, cambiavo per la terza volta il mio strumento di punta, in favore di uno che ha ancora tutto da dare.

    In dieci sessioni osservative, con il nuovo "bimbo" posso dire di aver capito e imparato molte cose nuove che prima conoscevo solo in parte o che non avevo vissuto sulla mia pelle (o sulla mia retina).

    La cosa più importante di tutte, ovvia fino a un certo punto, è l'importanza della qualità del cielo dove si porta lo strumento.

    Se un telescopio potesse parlare, ci chiederebbe di portarlo a zonzo sotto cieli bui, e non dietro casa.
    Se un grande telescopio potesse esprimersi, si metterebbe in ginocchio, ci implorerebbe fino al pianto di non farlo funzionare sotto i cieli che abbiamo dietro casa perché sarebbe come una Ferrari che apre il gas con un tappo nella marmitta, come una Lamborghini guidata a nei vicoli di una città vecchia, come una Aston Martin DB7 portata nel deserto del Sahara.

    Ed effettivamente è così: la conferma di questo l'ho avuta proprio il 14 novembre del 2018, quando sono riuscito a farmi le 2 ore e mezza d'auto verso il Sacro Monte e a portare lo specchione sotto un cielo d'alta montagna, decente a tal punto da mostrare il profondo gap con le precedenti uscite, tutte fatte ad Area 21 dove l'SQM si assesta mediamente sui 20.80-21. Il tutto a 600 metri d'altezza.

    La Staccionata dell'Arcangelo, invece è ben sopra i 1300, e quella massa d'aria in meno si fa vedere tutta.

    Il 14 novembre, la lunazione era in fase crescente e la nostra Selene sarebbe tramontata alle 22 passate.
    Ottimo per i tempi di acclimatamento dello specchio (aspetto ancor più importante quando hai un vetro di 30 kg largo 60 cm).

    Giunto sul posto per le 19, trovo gli amici Fabrizio, Nicola, @Francescodoria93 e Francesco N intenti chi a montare la strumentazione, chi a papparsi la cena e chi a prepararsi la nottata osservativa.
    Con loro, anche il prato osservativo era illuminato da una Luna che, seppur oltre il meridiano, ci accompagnava verso il buio astronomico.

    Giù le rampe dall'auto, giù lo strumento, svita vitine, monta strumento, avvita vitine, indossa vestiti, accendi ventolone, magna un boccone, prepara tavolino e preparati per la nottatona.

    Tutto era frenetico. Non vedevo l'ora di iniziare.
    Era la prima volta dello specchione dal Pollino, la (sua) prima volta da una latitudine così bassa, la prima luce del nuovo oculare di casa: un salassoso Ethos 21mm.

    Ad accompagnare me e il bruttoscopio ci sarebbero stati Orione, il Cocchiere, il Toro e tutti i noti personaggi invernali del nostro amato cielo.

    Luna tramontata. Umidità relativa contenuta (60%), temperatura comoda (6°C), SQM che nel suo miglior valore sarà di 21.30. Pronti, via!

    IMG_7383.jpg

    (a breve la descrizione degli oggetti >>>)
    www.volpetta.com - Dobson 60cm f/4 powered by TeleVue - SCT 20cm f/10 powered by Takahashi

  2. #2
    Nana Bianca L'avatar di nicola66
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    La presentazione lascia presagire un succulento report
    Lascia che l'anima rimanga fiera e composta di fronte ad un milione di universi

  3. #3
    SuperNova L'avatar di Marcos64
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Che bello strumentino!
    Resto in trepidante attesa.
    Dob SW 254/1200 - Mak SW 127/1500 Oculari: TS Paragon ED 35, Baader Hyperion 21, UWA 7 82°, Luminos 10 82

  4. #4
    Nana Bruna L'avatar di davidem27
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    La parte complicata di quando cambi strumento (e sali di diametro) è la voglia di osservare tuuuuuuuutto quello che c'è da vedere.
    Ma il tempo che dedichiamo alle nostre osservazioni è sempre molto sotto la soglia di quanto vorremmo.
    E tutto non si può osservare. Quindi bisogna fare a cazzotti con i progetti osservativi che si stanno portando avanti e dare un giusto equilibrio tra l'effetto WOW e la soddisfazione tipica di fine nottata dell'aver completato il piano osservativo.

    Da un po' di anni spazzolo il cielo secondo quanto ha fatto William Herschel e cercando di ripercorrere i suoi sweeps e completando tutti gli oggetti di ciascuna costellazione.

    A ogni sessione osservativa mi disegno un percorso in cielo che fa tappa in ogni oggetto nuovo, mai osservato.

    E, ovviamente, può essere così anche per il nuovo strumento? Certo che no!
    Tutto quello di outstanding osservato col 40 cm, voglio rivederlo col grande diametro.
    E allora via a "perder tempo".
    Virgolette d'obbligo per due ragioni: la prima è che a guardare il cielo non si perde mai tempo. La seconda è che a girare per il cielo con un tubone del genere (sali su scala, punta, osserva, scendi da scala, annota, ricomincia) si perde effettivamente tempo e si è meno efficienti rispetto al concentrarsi su un zona di pochi gradi di cielo.

    Il programma della nottata diceva essenzialmente Cetus ma, come già detto, ci saranno fermate qua e la tra i Big 110 (cioè i Messier di stagione).

    I due Franceschi si avvicineranno spesso e si condivideranno le visioni più spettacolari.

    Gli oculari utilizzati sono:

    Hyperion Aspheric 36mm (77x)
    Ethos 21mm (132x)
    Ethos 13mm (213x)
    Ethos 8mm (346x)
    Ethos 6mm (461x)
    con il Paracorr piantato nel focheggiatore.

    Quindi, presto nella Balena!

    Apro le danze con una galassia solitaria.

    NGC 244 - Appare compatta e mostra una condensazione centrale leggermente marcata e sembra essere orientata in direzione N/S.

    E continuo con un bel gruppetto racchiuso nel giro di pochi primi d'arco:

    NGC 584 - Palesemente orientata in direzione NE/SW, appare in bella mostra il suo nucleo stellare inviluppato in un bulge denso e corposo per i 3/5 della galassia. La stimo di dimensioni 3,5' x 1,5' all'ingrandimento di 215x ma sono un po' conservativo, visto che viene data di 4'x2' d'arco. L'alone galattico non è contrastato sul fondo cielo, bensì appare lievemente sfumato.
    NGC 586 - Pochi primi a SE si trova la piccola 586 che non lascia tradire il suo orientamento, prettamente N/S. E' di piccole dimensioni, 1'x0,5' d'arco (anche qui leggermente conservativo) e appare quasi completamente uniforme. Contrastato è l'alone galattico sul fondo cielo.

    NGC 596 - Dall'altra parte del bordo del campo dell'Ethos 13mm (quindi distante 24' d'arco) è ben evidente il terzo membro del gruppetto galattico, questa galassia di 2,5' d'arco di forma tondeggiante. Possiede un bulge compatto e un alone galattico che si stempera gradualmente sul fondo cielo. Sembra orientata in direzione NE/SW.

    NGC 600 - sposto il telescopio appena a Sud di questo gruppetto per puntare la 600, diafana e appena staccata sul fondo cielo, quanto basta per risultare visibile all'oculare. L'aumento di ingrandimento a 345x non aiuta e, se rimango a 215x riesco a percepire una lieve condensazione centrale. Mi sembra che la gx raggiunga i 3' d'arco.

    NGC 615 - ancora più a Est trovo questo bell'oggetto dal nucleo stellare e luminoso. Appare di 3'x1,5' d'arco, allungata in direzione NNE/SSO. E' un oggetto di gradevole aspetto, dall'alone prepotente e contrastato sul fondo cielo.

    NGC 636 - questa appare di piccole dimensioni, pressoché tonda e compatta. Il bulge è presente a mostra piccolo gradiente sull'alone galattico.

    Terminato questo gruppetto, passo subito a un altro. Probabilmente il mio preferito di tutto il cielo. Quello dove, una decina d'anni fa, ruppi il limite della magnitudine limite promessa dallo specchio di 40 cm, riuscendo a osservare in maniera inequivocabile la PGC5313, di magnitudine 16,3.
    Anche questa volta, questo gruppetto facente parte dell'ammasso galattico Abell 194, non ha mancato di sorprendermi.

    NGC 545 e NGC 547 - Assieme alla NGC547 fanno una coppia meravigliosa. Sono due chicchi di riso delicatamente screziati sul fondo cielo. Sono adiacenti, a 350x i loro bulge appaiono visibilmente separati, ma non gli aloni. Quello della 545 è orientato in direzione N/S, quello della 547 appare WSW/ESE, quest'ultimo più piccolo. Il contrasto con il fondo cielo dei due oggetti a rimirarli, è piacevole.

    NGC 541 - Visibile immediatamente dopo la coppietta, questa è inequivocabilmente rotonda e dai bordi contrastati. Nucleo stellare presente a tratti. Osservata a 350x.

    PGC 5314 - Adiacente a una coppia bilanciata di stelline di mag. 13,5, appare questa piccola macchia di luce evidentemente non stellare e leggermente ellittica in direzione E-O.

    PGC 5313 - Palesemente visibile, seppur molto debole, questa gx di 16,3 appare pochi primi d'arco a SW della succitata coppia di stelle.

    NGC 535 - Piccola macchia uniforme che completa un tripletto in fila con le 541 e 545. Rispetto alle altre tre è più allungata, e si orienta in direzione NE/SW. L'alone galattico è ben contrastato sul fondo cielo.

    NGC 543 - Evidente e leggermente elongata NE/SW. Piuttosto uniforme e con una lieve condensazione centrale.

    NGC 548 - Ovale e con un timido bulge e un alone contrastato dal fondo cielo. Si orienta quasi esattamente in direzione N/S.

    PGC 73958 e PGC 87326 - Ecco Le due macchioline che mi hanno fatto andar vicino al limite strumentale dello specchione. Galassie di 16,4 e 16,7, rispettivamente. Appaiono come piccole macchie sfumate ma ben presenti. Tutto il gruppetto sembra adagiarsi su questi due delicati batuffoli di luce, evidenti e inequivocabili.

    Qui finisce il primo step di oggetti nella Balena, che devo lasciare perchè si avvicina sempre più all'orizzonte inquinato.

    Avrei voluto completare la lista pianificata, ma sono ancora in fase conoscitiva con lo strumento e puntare nei meandri più nascosti non è ancora la solita roba automatica. Devo ancora far l'abitudine alla scala e ai movimenti del nuovo strumento.

    (continua >>>)
    Ultima modifica di davidem27; 10-04-2019 alle 17:01
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  5. #5
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Citazione Originariamente Scritto da davidem27 Visualizza Messaggio
    PGC 73958 e PGC 87326 - Ecco Le due macchioline che mi hanno fatto andar vicino al limite strumentale dello specchione. Galassie di 16,4 e 16,7, rispettivamente. Appaiono come piccole macchie sfumate ma ben presenti. Tutto il gruppetto sembra adagiarsi su questi due delicati batuffoli di luce, evidenti e inequivocabili.

    mi devo decidere a cambiare diametro anche io!
    stra-complimenti!

  6. #6
    Nana Bruna L'avatar di davidem27
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Grazie, ma sono veramente all'inizio e spero di ingranare una buona serie positiva di osservazioni con frequenza almeno mensile.
    La vedo dura, ma ci riuscirò...

    Piuttosto, se cambi diametro o vai sul C14 oppure ti vedrai "costretto" anche a rivedere la logistica di puntamento, sempre che non installi su un eventuale dobson un puntamento automatico. Effettivamente gli Skywatcher ce l'hanno...
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  7. #7
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    ho dei limiti logistici in effetti oltre alla quale non voglio andare pur se risolvibili, le mie osservazioni causa lavoro sono sempre "mordi e fuggi" 3 massimo 4 ore anche perché l'età avanza e non ho più i recuperi fisici di una volta, in effetti puntavo lo SW da 40 cm che ho già visto avendolo un amico.

  8. #8
    Nana Bianca L'avatar di Salvatore
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Bravo Davide! Osservare con un 60 cm é bello divertente ma anche non cosi facile. Tranquillo con la scaletta ci farai l' abitudine , lo so diventa piú difficile : puntare , cambiare oculare , scrivere appunti ecc. Bisogna prenderci la mano un po' come una moto nuova , all' inizio entri in curva adagio , quando hai preso il feeling fai meglio del Dottore.

    Io ad ogni uscita imparo sempre cose nuove , seeing e cielo , come hai detto. Hai disponibili questi due fattori e ti si apre un mondo nuovo!

    Attendo il sequel.
    Dobson DocTelescope 24" F 4,2 ; Takahashi FCT 150 ;Intes MN 68 ( 154/1200) ; BD Skywatcher 200/1000. Nagler 31 e 5 mm , Delos 17,3 ; 10 e 8 mm ecc...

  9. #9
    Nana Bruna L'avatar di davidem27
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Citazione Originariamente Scritto da etruscastro Visualizza Messaggio
    le mie osservazioni causa lavoro sono sempre "mordi e fuggi" 3 massimo 4 ore anche
    E allora uno Skywatcher da 40 cm o 45 cm fanno al caso tuo.
    Il goto lo conservi tra le tue abitudini di puntamento e, soprattutto, sono dotati di uno specchio rastremato che ti garantisce due parametri non trascurabili: leggerezza e rapidità di acclimatamento.

    Hai le migliori performance in poco tempo e non sei costretto a salire di ingrandimento dopo 1,5 ore di recupero della forma dello specchio.

    Pensaci
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  10. #10
    Nana Bruna L'avatar di davidem27
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Citazione Originariamente Scritto da Salvatore Visualizza Messaggio
    Tranquillo con la scaletta ci farai l' abitudine
    Nelle ultime due uscite (tra cui quella postata da @zanzao) ho avuto buoni riscontri in tal senso.
    E' tutto merito dell'abitudine, sicuramente.

    Grazie per il commento. Appena riesco, posto il resto. Ho una sorpresina.
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