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  1. #11
    Pianeta L'avatar di Francescodoria93
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    che bella introduzione davide,descritta così bene che ho rivissuto quella serata/nottata per intero...è stata la tua prima uscita sotto un buon cielo con il tuo bruttoscopio e per me, invece, è stata la prima volta in cui ho osservato con uno specchio di 60cm!! inutile dire che passare dal mio umile 20cm al 60cm è stata una sensazione indescrivibile!! gran bel report, complimenti! attendiamo ansiosi la continuazione!!
    Ultima modifica di Francescodoria93; 12-04-2019 alle 23:02
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  2. #12
    Sole L'avatar di Giova84
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Caspita, che piacere leggere questo report, che suona come un vero, piccolo, bilancio della tua vita da astrofilo!
    Però mi hai lasciato con l'acquolina in bocca: a quando il prosieguo?
    rifrattore acro SW 120/600, Messier MC 127/1900; ES Twilight I, ES Dobson UL 12"; oculari MaxVision 68° 24mm, Plossl NT 17mm, AP UWA 16mm, ES 82° 11-6,7mm, Planetary-ED 8-5mm.

  3. #13
    Nana Bruna L'avatar di davidem27
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Eccomi qui, scusassero per l'attesa e grazie per i commenti (e per aver letto).

    Come detto in precedenza, i sogni di completare il programma osservativo nella Balena svanivano tanto rapidamente quanto questa si avvicinava all'orizzonte.
    Valeva la pena, allora, spostare la mira verso il Pegaso e ritornare su un classicone:

    NGC 7331 - All'oculare sembra di guardare una "piccola Andromeda". Personalmente non mi entusiasma molto, sebbene sia gradita ai più. Ma questi sono gusti personali. Uno sguardo oggettivo a 215 ingrandimenti mi mostrava una galassia di buona luminosità e ovviamente elongata in direzione quasi esattamente N/S. Una sottile striscia di polveri è visibile in visione distolta sulla parte occidentale dell'alone galattico.

    La parte più gustosa della visione di questa galassia è la vicinanza, anche se solo prospettica, delle compagne che a 215x completano il quadretto:

    NGC 7335 - E' la prima visibile tra le tre e si mostra evidentemente elongata in direzione NNW/SSE con un debole gradiente verso l'interno. E' anche la più grande, di dimensioni stimate di 2'x1'
    NGC 7337 - Di forma leggermente ellittica, uniforme nella sua luminosità e dai contorni piuttosto netti rispetto al fondo cielo. 1'x1' circa.
    NGC 7340 - Anche questa appare chiara ed evidente. Di forma rotonda, è più densa verso il nucleo (che non è mai visibile, come nel caso delle altre compagne) e i nei bordi si stempera delicatamente sul fondo cielo.
    NGC 7336 - Occhiata fugace e non attenta per questa quarta compagna (mannaggia a me e alla fretta) vista di sfuggita.

    In realtà questo quadretto nel Pegaso è soltanto la scusa madre per puntare un oggetto tanto affascinante, quanto incantevole da vedere e da snocciolare.
    Sto parlando del vicinissimo Hickson 92, per gli amici il "Quintetto di Stephan".
    Cinque galassie che fan capolino nell'oculare dopo una tiritera di parecchi minuti per puntarlo.
    I ricordi della sua posizione erano vaghi e confusi, ma le direzioni in cielo sono quattro e io non volevo mollare il colpo.
    Poi, da genio della lampo quale sono mi ricordo che esistono anche gli atlanti e ne uso uno a caso per trovare la strada.

    25' a Sud e 16' d'arco a Est, e il gruppetto è bello che nell'oculare a 215x.

    NGC 7320
    NGC 7318
    NGC 7318A
    NGC 7319
    NGC 7317 - Vedere l'intero gruppo risolto, chiaro, evidente era già una bellissima conferma di non aver fatto una ca^^ata a prendere un telescopio con le ruote e la carriola pesante 50 e passa kg. La visione è stupenda e ricorda veramente l'immagine DSS. La struttura e la morfologia di ciascuna galassia è di facile riconoscibilità. Le cinque componenti sono evidenti e separate, tranne che le 7138 e 7138A, adiacenti e praticamente a contatto.

    Contento e appagato di questa dose di fotoni ben spalmati, passo a un'altra chicca.

    NGC 3242 - Il Fantasma di Giove è veramente eccezionale, senza ombra di dubbio sono davanti alla miglior visione di questa planetaria che abbia mai avuto. Evidente già a 215x, mostra immediatamente una struttura molto particolare e ricchissima di dettagli. Senza filtro la percepisco di colore verde ed è caratterizzata da due gusci. Rispetto a quello interno, il guscio esterno ha i contorni finemente irregolari.
    A 350x tutto il dettaglio visto finora diventa ancora più palese. La nana bianca centrale è un faro con e senza filtro OIII. Il guscio interno mostra due lobi a 180° in direzione dell'allungamento della nebulosa e ha una luminosità maggiore e uniforme rispetto a quello esterno. Davvero un gioiello.

    Ho puntato un'altra nebulosa planetaria, classico di stagione, la NGC 7662 ma ero ancora shockato dalla precedente visione e non ho preso appunti degni di considerazione
    Nulla da segnalare, insomma

    NGC 891 - Sebbene questa splendida galassia fosse praticamente allo zenit, questa visione non è stata all'altezza di altre fotografiche avute in altre occasioni con strumenti analoghi. Solita banda di polveri centrale che tagliava completamente in due la galassia, bulge simmetrico e contorni ben definiti.

    E' il turno di un altro gruppone galattico, un Abell Galaxy Cluster nel Perseo, il 426.

    NGC 1275 e compagne - Conto la bellezza di docidi galassie viste al primo colpo nell'Ethos 13mm, a 215x. Stupenda visione.

    Nel frattempo il cielo invernale è praticamente tutto al meridiano.
    Orione fa bella mostra di sé e non si aspetta altro di accedere alle sue celeberrime nebulose.

    Si comincia rilassati:

    NGC 2022 - Un po' troppo rilassati: questa planetaria è poco emozionante: appare leggermente allungata in direzione NW/SE e priva di dettagli sulla superficie, senza mai vedere la sua stella centrale.

    Si continua con il classicone, facile da puntare, sempreverde, semprebella, sempregrande...

    M42 - Mostro il mostro agli amici Franceschi. Uno dei due butta fuori qualche lamento di voluttà. L'altro rimane in religioso silenzio per minuti interi a gradire e scrutare l'immensa nube di luce. Finché, nel silenzio della notte stellata, si allontana dall'oculare e dice testuali parole: "ma io vedo rosso!".
    "Tsk tsk...teh, un altro che dice di vedere il colore" penso e ridacchio in silenzio, non sapendo cosa mi sarebbe aspettato di lì a poco.
    Metto l'occhio all'oculare, l'Ethos 21mm che regala 4,5mm di pupilla d'uscita e 132 ingrandimenti. Guardo, riguardo. Mi faccio spiegare bene dove vedeva il rosso. Francesco mi descrive meglio cosa vedeva e....aspetta un attimo....ECCOLO!. Il famigerato rosso in M42!
    Per la prima volta in centinaia di sessioni osservative in svariati cieli e con svariati strumenti, potevo dire di vedere in maniera inequivocabile il colore rosso in una nebulosa.
    I classici verde e azzurrino li ho visti decine di volte in ogni nebulosa planetaria oltre una certa luminosità superficiale.
    Stavolta il rosso era lì, fermo e fiero.
    Stentavo a crederci. Ma mi dicevo che a casa avrei tentato una spiegazione con un nesso logico compiuto.

    NGC 2023 - Piccola nebulosa a riflessione visibile senza filtro che aiuta a identificare in maniera facile la Testa di Cavallo.

    B33 - Qui, sulla Testa di Cavallo, ho sentito l'esigenza di scalare di ingrandimento. La presenza del filtro H-Beta e la debolezza della nebulosa (vista decine di volte in strumenti più piccoli) chiedeva un oculare che mi desse una pupilla d'uscita maggiore. Più luce, insomma.
    Montai nel focheggiatore il Baader Aspheric 36mm, per una pupilla d'uscita molto più generosa rispetto a quella dell'Ethos 21: 7,5mm.
    Grazie a questa marcia indietro ho potuto osservare la Testa del Cavallo in maniera anche dettagliata, con il "naso" del cavallo in bella mostra se attentamente cercato.

    NGC 2024 - La nebulosa Fiamma ha dato il meglio di sé con il filtro UHC a 77x, col quale era evidente la sua forma a foglia d'acero, piena di venature interne. Non luminosissima come mi aspettavo, ma presente.

    NGC 2371-2 - La bellissima planetaria bilobata nei Gemelli è uno di quei gioiellini da non dimenticare di puntare durante le notti invernali: è evidente già a bassi ingrandimenti come un rigonfiamento circolare e nebuloso. Aumentando è visibilissima la stella centrale che vede da un lato e dall'altro due propaggini simmetriche tipiche di questa planetaria.

    Sh2-308 - Se puntiamo la omicron-1 Canis Maioris usando un filtro OIII, possiamo avere una bella sorpresa se stiamo sotto un cielo buio e trasparente. Una colonna nebulare si innalza dalla stellona verso Nord. Quello è il bordo occidentale della Sharpless 308, una bolla nebulare di Wolf-Reyet, ovvero una nebulosa a emissione eccitata da stelle caldissime di tipo Wolf-Reyet.

    Gli appunti sul brogliaccio dicono che ho puntato altri oggetti come la NGC 2392 Eskimo, la M 78, la NGC 2359 Elmo di Thor e qualche altro classicone. Non ho preso appunti in merito e la memoria, a distanza di sei mesi è quel che è

    Credo che il report sia terminato qui.

    La nottata è stata molto piacevole.
    Il Pollino mi ha rivisto dopo un anno e mezzo abbondante di astinenza causa arrivo del marmocchio.
    E io ho rivisto il Pollino in una buona veste, con amici ritrovati e nuovi amici appena conosciuti.

    Ora non c'è che da tornarci...
    Ultima modifica di davidem27; 14-04-2019 alle 01:28
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  4. #14
    SuperNova L'avatar di Salvatore
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Grazie Davide per averci deliziato con le tue note, e il bel report

    Una domanda in primis , ma come era il seeing?

    NGC 7331 - All'oculare sembra di guardare una "piccola Andromeda". Personalmente non mi entusiasma...

    Io sono uno di quelli che trova interessante la 7331, ci sono galassione molto piu interessanti a parer mio , devo dire che non sempre ho trovato questa galassia bella e ricca quando pero ' é capitato ha meritato veramente. Ti straquoto che é supermega interessante il suo vicinato.

    Ho provato HGC 92 durante la primaluce del 24" dal passo del Sempione e ti giuro che il primo pensiero che ho fatto é stato : " chi mi ha fatto fare a prendere sto coso enorme..." é stato sicuramente merito delle condizioni di contorno ( strumentali - cielo) a far scaturire queste impressioni deludenti( Non é sempre appagante la sua visione , ma in alcune serate ha dato il meglio di se snoccialando oltre i nuclei anche parte degli aloni della galassie gia come avvenuto nel 18"). Nelle ultime uscite invece ho osservato un notevole HGC 61 con le due spiralone impresse nel cielo , il che mi lascia fiducoso per future osservazioni del mitico Quintetto.

    NGC 891 - Sebbene questa splendida galassia fosse praticamente allo zenit, questa visione non è stata all'altezza di altre fotografiche avute in altre occasioni con strumenti analoghi...

    É vero la 891 rimane sempre la bastarda spettrale , anche vista al Sempione , pero ' quanto era piena! Ci tornero per riosservare il suo vicinato. Anche io col 24" mi sono resettato e ho deciso di ripartire da Zero con le osservazioni.

    Il 426 in perseo é pronto in lista e aspetta solo che arrivi il periodo giusto.

    Pensa te , io oltre al rosso ho visto sfumature Bluastre/violace nell'ala Est della M42 ( no non nel 24" ma bensi nel 18" , nel 24" ancora non ho visto niente ma le osservazioni sono state fatte sotto il minimo sindacale per deepsky) , sfumature reali o mille sfumature di grigio? E se il Francesco non ti avrebbe detto niente? É una domanda senza risposta Se ricordi , ma é passato tanto tempo , che differenze hai trovato tra la M42 del 16" e quella del 24"?

    Verissimo la testa cè ( B33) , inequivocabile anche se devo osservarla da un cielo di alta montagna per trarre conclusioni finali.

    Mi segno Sh2-308

    dopo una tiritera di parecchi minuti per puntarlo.
    I ricordi della sua posizione erano vaghi e confusi, ma le direzioni in cielo sono quattro e io non volevo mollare il colpo.
    Poi, da genio della lampo quale sono mi ricordo che esistono anche gli atlanti e ne uso uno a caso per trovare la strada.


    Durante l'ultima uscita volevo puntare M3 , non trovavo la mappa che avevo preparato e mi scocciava usare Skysafari che ormai era in stand-by , ho chiesto a Jacopo di puntarmelo per comodità visto che non mi ricordavo piu la giusta posizione e non riuscivo a centrarlo
    Ultima modifica di Salvatore; 14-04-2019 alle 14:16
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  5. #15
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Ci sono amici (di cui mi fido ciecamente, come anche mi fido di te) che hanno visto del magenta.

    Del violaceo è la prima volta che sento.
    Siccome però il viola non si può vedere in regime di visione mesopica (quella crepuscolare) mi viene da pensare come mai l'hai visto.
    Forse si trattava di contrasto di colore? La risposta non è semplice da dare!

    La grande raccolta di luce, la pupilla d'uscita giusta, assieme anche all'ingrandimento giusto e soprattutto la (tanta) luce proveniente dalla nebulosa ha detto ai nostri coni L (quelli che vedono le lunghezze d'onda nel rosso) di funzionare assieme ai bastoncelli quel tanto che bastava per attivare la visione parziale dei colori.
    Solo se l'intensità luminosa è sopra una certa soglia, i coni si attivano e cominciano a funzionare.

    Credo sia stato questo il motivo per cui siamo riusciti (in tre, correggimi se sbaglio @Francescodoria93) a vedere il rosso carico su due zone comuni della Grande Nebulosa di Orione. E' stato molto particolare e per me, piuttosto scettico nella visione dei colori di notte, ed è stata anche una bella sorpresa.
    Per fortuna sono riuscito a dare una sorta di spiegazione fisiologica alla cosa.
    Ho dovuto leggere un po' di pubblicazioni sulla cosa, però è stato tanto interessante quanto difficile
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  6. #16
    SuperNova L'avatar di Salvatore
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    No, infatti é difficile da spiegare.
    Bisogna poi anche tenere conto dell' interpretazione personale che ogni individuo ha.

    Nel mio caso posso dire che molto probabilmente si tratta di differenza di contrasto tra le varie zone della nebulosa.

    Molto interessante la ricerca che hai fatto sul caso. In effetti alcune volte la sfumatura rossa é stata percepita anche da me.
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  7. #17
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Citazione Originariamente Scritto da davidem27 Visualizza Messaggio
    Credo sia stato questo il motivo per cui siamo riusciti (in tre, correggimi se sbaglio @Francescodoria93)
    ricordo di aver guardato m42 nella sua totalità, la prima volta che ho messo l'occhio all'oculare..dopo che francesco N. ha detto di aver visto il rosso e dopo averci spiegato dove, riguardando, in effetti si vedeva una leggera colorazione rossastra ( li vicino a quella zona scura che quasi tocca il trapezio) che ad una prima occhiata non avevo notato.
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  8. #18
    Nana Bruna L'avatar di davidem27
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Inserisco questa foto (che se ben ricordo è del poliedrico @zanzao) dove ho evidenziato le "fasce" dove abbiamo visto il rosso.
    Il rosso della fascia est, quella a sinistra, era molto più intenso.
    Quello nella fascia ovest era più debole e difficile da ricercare.
    3b6bcbb5-9aa8-49f7-853e-ae147419cae4.jpg

    Interessante la differenza di percezione della visione tra me e @Francescodoria93: quello che per lui è leggera colorazione rossastra, per me era ovvia e marcata. Troppo ottimismo?
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  9. #19
    Pianeta L'avatar di Francescodoria93
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Citazione Originariamente Scritto da davidem27 Visualizza Messaggio
    Interessante la differenza di percezione della visione tra me e @Francescodoria93: quello che per lui è leggera colorazione rossastra, per me era ovvia e marcata. Troppo ottimismo?
    eheh per me non era proprio inequivocabile, a differenza di te e Francesco N. che lo avete visto con sicurezza nelle stesse zone!! Mi viene da pensare che tra l'altro Francesco non utilizza per niente la torcia rossa, la tua è veramente molto scura mentre la mia è rossa ma troppo luminosa..forse non avevo raggiunto il massimo adattamento al buio !!
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  10. #20
    Nana Bruna L'avatar di davidem27
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    Re: Monte Pollino, 14 nov 2018

    Il tuo faro rosso non lo ricordo.
    Quel che è certo è che assieme alla componente rossa, una torcia per non rovinare il completo adattamento al buio, deve essere veramente rossa (emettere sotto i 635nm) e non essere troppo luminosa.
    Altrimenti la rodopsina va a farsi un giro lontano dai bastoncelli...
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