Pagina 1 di 3 123 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 30
  1. #1
    Staff • Moderatore Globale L'avatar di etruscastro
    Data Registrazione
    May 2012
    Località
    Tarquinia (VT)
    Messaggi
    25,581
    Taggato in
    2117 Post(s)


    Lightbulb telescopi, cosa c'è da sapere. Rifrattori

    Telescopio rifrattore:

    il telescopio rifrattore è lo strumento che più si avvicina all’immaginario collettivo di “telescopio”.

    Si distinguono sostanzialmente di due tipi:

    il “Galileiano”: è un sistema ottico semplice, composto da una lente anteriore, che funge da obiettivo ed è positiva e da una lente posteriore, che funge da oculare negativo. La lunghezza focale dell'obiettivo deve essere pari a quella dell'oculare sommata alla distanza. I vantaggi sono nella praticità dell'ausilio utilizzato con la limitazione ad un basso numero di ingrandimenti.

    telescopio galilei.jpg














    ( telescopio originale realmente usato da G.Galilei)


    Il “Kepleriano”: si differenzia da quello Galileiano per la presenza di due lenti entrambe positive, distanziate da una distanza pari alla somma delle due lunghezze focali. Con questo ausilio si aumenta notevolmente l'ingrandimento e la percezione periferica, anche se l'immagine viene capovolta. La lunghezza dell'ausilio risulta quindi maggiore rispetto al telescopio galileiano, per la presenza di un prisma raddrizzatore dell'immagine

    Il telescopio rifrattore è formato da un “tubo” di metallo che funge anche da “lunghezza focale” e da 2 o 3 lenti spaziate tra esse (i più performanti e moderni sono composti da 3 lenti), in tale modo l’immagine viene focalizzata in un singolo punto, la dove si innesterà l’oculare.

    Per la sua particolare costruzione fisica, meccanica e ottica, il rifrattore è lo strumento astronomico che rende le immagini più contrastate e nitide tra le varie configurazioni ottiche, ma di conseguenza è quello che ha i costi di produzione più alti, dato che risulta molto più complesso lavorare le lenti anziché gli specchi (come a differenza si usano su telescopi newton e simili), questo è il motivo per cui, nell’ ambito amatoriale, difficilmente si trovano in commercio rifrattori oltre i 150mm di apertura, un secondo aspetto della lavorazione delle lenti sono i pesi che rendono questa tipologia di strumenti (oltre un certo diametro) difficoltosi da manovrare.

    rifratt.gif






    ( dettaglio ottico costruttivo del telescopio rifrattore)



    Un difetto che si riscontra nei rifrattori, è il residuo cromatico, dovuto proprio dalla impossibilità di lavorare le lenti in modo perfetto, per ovviare a questo problema si allontana la spaziatura tra le lenti, mentre i rifrattori più moderni montano appunto una lente in più e in ED (vetro a bassa dispersione), questi strumenti prendono il nome di APOCROMATICI, sono strumenti superiori meccanicamente ed otticamente.

    L’ottica del rifrattore APO è formata (sostanzialmente) da 2 lenti differenti per curvatura e materiale. Una lente del “doppietto” è spesso realizzata usando un vetro a bassa dispersione (ED), alcuni obiettivi APO utilizzano addirittura 3 o più lenti. I telescopi APO sono generalmente adatti all’osservazione di tutti gli oggetti celesti offrendo immagini sia visuali che fotografiche di altissima qualità; essi sono limitati solo dall’apertura spesso modesta dato i costi molto elevati. Esistono anche APO più vocati all’astrofotografia e si distinguono dai primi per il rapporto focale più elevato ( solitamente un f.4/6 anzichè i “soliti” f.7/10) e per la presenza di uno spianatore di campo che garantisce un campo inquadrato quasi perfettamente piano.

    Dettaglio costruttivo del telescopio rifrattore Apocromatico:
    rifrattore APO.jpg









    Il rifrattore è uno strumento particolarmente adatto per l’osservazione degli oggetti del sistema solare, Luna, pianeti e le principali stelle doppie, proprio in virtù del fatto che i rifrattori hanno un’incisione maggiore di dettagli, e per natura (per limitare il cromatismo) hanno un rapporto focale che si aggira tra f.10 e f.15.

    PRO: dettagli incisi degli oggetti osservati-

    CONTRO: prezzi relativamente alti nel rapporto diametro/prezzi – cromatismo residuo percepibile – ingombro dello strumento (difficile usarlo su balconi) - in determinate zone del cielo la difficoltà di trovare una posizione “comoda” per l’osservazione –

    Sotto: telescopio rifrattore

    rifrattore.jpg















    Sotto telescopio rifrattore Apocromatico:


    Skywatcher_80_ED_APO.gif










    N.B. le immagini sono tratte liberamente da google immagini

    Questo post contiene 8 auto-link(s) ad AstroWiki. Collabora con noi!

  2. #2
    Sole L'avatar di peppe
    Data Registrazione
    May 2012
    Località
    Lecce
    Messaggi
    551
    Taggato in
    2 Post(s)

    Re: telescopi, cosa c'è da sapere

    bravo complimenti per l'articolo
    "Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana...ma non sono sicuro della prima!" (Albert Einstein)

  3. #3
    Staff • Autore L'avatar di Pierluigi Panunzi
    Data Registrazione
    Jan 2012
    Località
    Roma, vicino a Monte Sacro
    Messaggi
    1,565
    Taggato in
    90 Post(s)

    Re: telescopi, cosa c'è da sapere

    ottima spiegazione!
    Telescopio detto Monster : SkyMaster 25012 (riflettore da 10"), montatura equatoriale EQ6 motorizzata, oculari Hyperion, ecc ...
    Fotocamera Nikon Coolpix P900, filtro solare Hoya NDPro 100k, montatura equatoriale eq1 motorizzata

    LA GUIDA DI STELLARIUM
    LE COSTELLAZIONI IN 3D
    LE SONDE SPAZIALI
    I VIAGGI VIRTUALI

  4. #4
    Sole L'avatar di jkj
    Data Registrazione
    May 2012
    Località
    Roma Nord
    Messaggi
    705
    Taggato in
    13 Post(s)

    Re: telescopi, cosa c'è da sapere

    Complimenti
    ottimo testo, e....... attendo il seguito sui riflettori.

  5. #5
    Staff • Moderatore Globale L'avatar di etruscastro
    Data Registrazione
    May 2012
    Località
    Tarquinia (VT)
    Messaggi
    25,581
    Taggato in
    2117 Post(s)


    Re: telescopi, cosa c'è da sapere

    Il telescopio riflettore

    Il telescopio riflettore, o più comunemente chiamato newtoniano, prende il nome dal suo inventore, sir. I.Newton.

    La particolarità di questa conformazione ottica è rappresentata, a differenza dei telescopi rifrattori, da un “tubo” di metallo aperto e dall’uso, anziché di lenti difficili da lavorare e costose, da uno specchio primario (generalmente parabolico) e da uno secondario che occorre per focalizzare l’immagine negli oculari.

    Il telescopio newtoniano forse è il più usato dalla comunità astrofila dovuta al contenimento dei costi di fabbricazione e dall’universalità dell’ uso , dal momento che “tecnicamente” è più semplice lavorare specchi anziché lenti, questo comporta per l’acquirente la possibilità di dotarsi di telescopi di diametro “generoso” ad un prezzo relativamente contenuto.

    La configurazione ottica a riflessione è usata su vari tipi di telescopio , dal newtoniano al dobson, al Schmitd Cassegrain ai Maksutov, ai Ritchey Chretyen, configurazioni che ne parleremo più avanti.

    Il riflettore è usato tanto quanto dai visualisti (astrofili che si dedicano esclusivamente all’osservazione ad occhio nudo) che dagli astrofotografi, dato che il telescopio in questione ha un rapporto focale generalmente basso ( di consuetudine f.5) che lo rende particolarmente “luminoso” per le esposizioni delle varie reflex, webcam, ccd……

    PRO: prezzi contenuti rapportati al diametro di apertura- universalità dell’uso, si va dall’osservazione planetaria all’osservazione di oggetti estesi e soprattutto deep sky- possibilità per l’uso fotografico-rapidità di acclimatamento dello strumento

    CONTRO: facilità di scollimazione della lente, quindi attenzione nel trasporto (anche se riallineare gli specchi è più semplice di quello che si pensa)- scomodità di osservazione negli oculari in determinate porzioni del cielo (se lo strumento è montato su equatoriale!) talvolta occorre munirsi di banchetti o scalette- tubo monolitico (si và dai 500/650mm ai 1000/1200mm di focale) quindi sconsigliato per osservazioni in luoghi stretti ed angusti (balconi)

    Questo post contiene 7 auto-link(s) ad AstroWiki. Collabora con noi!

  6. #6
    Staff • Moderatore Globale L'avatar di etruscastro
    Data Registrazione
    May 2012
    Località
    Tarquinia (VT)
    Messaggi
    25,581
    Taggato in
    2117 Post(s)


    Re: telescopi, cosa c'è da sapere

    DOBSON
    Il telescopio dobsoniano, o più semplicemente dobson, è sicuramente la configurazione ottica e meccanica più usata dagli astrofili visualisti, l’estrema semplicità di utilizzo e il basso rapporto diametro/costo lo portano ad essere lo strumento più commercializzato nell’ambito amatoriale.

    Il principio ottico del dobson è lo stesso di quello citato per il “riflettore”, è composto da pochissimi pezzi quindi estremamente “veloce” per il montaggio/smontaggio.

    Lo strumento è composto da un “tubo” metallico che funge anche da lunghezza focale, che può essere, o monolitico, cioè composto da un'unica struttura fissa o truss ,quindi il tubo può essere “collassabile”( o chiuso in parte su se stesso per semplificare e migliorare la trasportabilità soprattutto su strumenti di diametro e lunghezza focale importanti), e da una base dove va collocato il tubo ottico, per i movimenti.

    Il dobson è quanto di più semplice possa chiedere l’astrofilo neofita, il tubo si muove nei movimenti alto/basso - destra/sinistra*, facile ed intuitivo senza stazionare alla polare o altri parametri che verrebbero chiesti in altri tipi di montatura (coordinate geografiche, data e ora nelle montature computerizzate).

    Data l’estrema semplicità nella concezione dello strumento, si può investire l’eventuale budget a disposizione per l’acquisto, solo ed esclusivamente sul diametro degli specchi che, ricordiamo, è il parametro fondamentale da considerare per l’acquisto di un telescopio.

    PRO: rapporto diametro/costi altamente vantaggioso- la possibilità, con un budget non eccessivo, di dotarsi di diametri “interessanti” anche per i neofiti- estrema semplicità di utilizzo- rapporto focale generalmente basso (f.5)-
    CONTRO: pesi ed ingombri non indifferenti anche con strumenti “truss”- tempo per acclimatare gli specchi (soprattutto per diametri generosi, da 10” ai 16”), collimazione degli specchi da fare praticamente ogni serata osservativa e, delle volte anche più di una volta a sera

    • Da ricordare che in quasi tutte le configurazioni ottiche dei telescopi le immagini vengono “specchiate”, muovendo lo strumento in alto le immagini andranno in basso, e muovendo lo strumento a sinistra si vedranno le immagini andare a destra!

    allego foto di un dobson "esagerato":
    Allegato 158

    Questo post contiene 5 auto-link(s) ad AstroWiki. Collabora con noi!

  7. #7
    Pulsar L'avatar di Huniseth
    Data Registrazione
    May 2012
    Località
    Vallee
    Messaggi
    9,330
    Taggato in
    645 Post(s)

    Re: telescopi, cosa c'è da sapere

    Ciao, potresti mettere una discussione apposta per ogni tipo di telescopio, così per chi cerca informazioni da fuori è più facile trovare il riferimento ed è possibile aggiungere altre informazioni in seguito per ciascun tipo...


    Fai le diverse discussioni - o sezioni - e ci copi quello che hai già scritto.

  8. #8
    Sole L'avatar di Lampo
    Data Registrazione
    Jan 2012
    Località
    Varese
    Messaggi
    869
    Taggato in
    4 Post(s)

    Re: telescopi, cosa c'è da sapere

    Beh comodo da portare in macchina...che bestia di Dobson!

    Questo post contiene 1 auto-link(s) ad AstroWiki. Collabora con noi!

  9. #9
    Nana Bianca L'avatar di garmau
    Data Registrazione
    May 2012
    Località
    olbia
    Messaggi
    6,275
    Taggato in
    490 Post(s)

    Re: telescopi, cosa c'è da sapere

    Citazione Originariamente Scritto da Lampo Visualizza Messaggio
    Beh comodo da portare in macchina...che bestia di Dobson!
    figurati la collimazione degli specchi...

    Questo post contiene 2 auto-link(s) ad AstroWiki. Collabora con noi!

  10. #10
    Staff • Moderatore Globale L'avatar di etruscastro
    Data Registrazione
    May 2012
    Località
    Tarquinia (VT)
    Messaggi
    25,581
    Taggato in
    2117 Post(s)


    Re: telescopi, cosa c'è da sapere

    Citazione Originariamente Scritto da Huniseth Visualizza Messaggio
    Ciao, potresti mettere una discussione apposta per ogni tipo di telescopio, così per chi cerca informazioni da fuori è più facile trovare il riferimento ed è possibile aggiungere altre informazioni in seguito per ciascun tipo...


    Fai le diverse discussioni - o sezioni - e ci copi quello che hai già scritto.

    hai ragione.... non volevo intasare la sezione.... sentiamo Stefano cosa ne pensa, per me non c'è problema e la possibilità che anche altri utenti potessero aggiungere info era nell'idea iniziale.....

Discussioni Simili

  1. Telescopi on-line
    Di Gian Paolo nel forum Telescopi e Montature
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 17-05-2012, 19:11
  2. Cosa vuol dire?
    Di Nero nel forum Astrofisica
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 06-05-2012, 00:35

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •