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  1. #11
    Nana Bruna L'avatar di Ro84
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    Re: incognita Terzo Strumento

    Un telescopio da 250 (Newton o Schmidt-Cassegrain o altro) raccoglie la luce che raccoglie e non fa distinzione in base alla sua provenienza. La stessa cosa lo fa un rifrattore da 60. L'unica differenza la fa il diametro: il rifrattore da 60 raccoglie una percentuale davvero molto striminzita di quella che è in grado di raccogliere un telescopio da 250, ma appunto la provenienza della luce non è selezionabile. Probabilmente, ipotizzo, hai avuto quell'impressione perché osservando con lo stesso oculare da un 60 e poi da un 250 ti sarà sembrato che l'immagine resa dal 60 fosse scura, mentre quella del 250 incredibilmente luminosa.

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    Roberto - Strumenti: Dobson Skywatcher 203/1200; Skywatcher Startravel 80.
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  2. #12
    Bannato L'avatar di cosmopolita
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    Re: incognita Terzo Strumento

    Citazione Originariamente Scritto da Save Visualizza Messaggio
    Consiglio anche di leggere la RECENSIONE proposta da @cherubino del rifrattore Bresser Messier 127/1200, paragrafo "la montatura adatta".
    Illuminante ! supergrazie !
    Detti parametri valgono anche per un Maksutov 150/1900 ? (Bresser)

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    Ultima modifica di etruscastro; 25-06-2019 alle 07:08

  3. #13
    Nana Bruna L'avatar di Save
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    Re: incognita Terzo Strumento

    L'affermazione è grave perchè in un forum ci sono migliaia di persone che entrano, leggono e possono farsi un'idea sbagliata. Quindi sarebbe opportuno essere molto precisi, effettuare confronti scientificamente rigorosi dove elencando ingrandimento, oggetto osservato e quant`altro di rilevante si registrano le differenze osservative.

    Invece tu continui a buttare il sasso e a nascondere la mano, dicendo che i lampioni interferiscono negativamente. In che modo, su quali oggetti, su quali dettagli, a quali ingrandimenti? Tra l'altro eventuali luci parassite quali quelle dei lampioni possono essere schermate con estrema facilità con un paraluce, che può essere realizzato in massima economia ad esempio col tappetino ginnico del Decathlon.

    Di solito gli osservatori del cielo profondo esperti non saltano da una costellazione all'altra, ma spazzolano bene bene una singola costellazione alla volta, quindi il problema da te riportato dello sgabello è riducibile a meno di una decina di spostamenti in un'intera sessione osservativa, in funzione del numero di costellazioni osservate.

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  4. #14
    Bannato L'avatar di cosmopolita
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    Re: incognita Terzo Strumento

    Citazione Originariamente Scritto da Save Visualizza Messaggio
    Di solito gli osservatori del cielo profondo esperti non saltano da una costellazione all'altra, ma spazzolano bene bene una singola costellazione alla volta, quindi il problema da te riportato dello sgabello è riducibile a meno di una decina di spostamenti in un'intera sessione osservativa, in funzione del numero di costellazioni osservate.
    Il Dobson l'ho avuto, l'ho venduto, e se l'ho fatto, non necessariamente perchè in presenza di inquinamento urbano, ma nello specifico per la sua difficoltosa trasportabilità. Vero, col Dob mi sono divertito a mirare oggetti luminosi a destra e a manca nell'arco di 5 minuti per una intera nottata , e l'ho fatto molto spesso. Altre volte invece, per due o tre orette mi sono soffermato su precisi riferimenti stellari.
    Ora, il dobson non è più in mio possesso, e non vorrei più parlarne.
    L'utente Etrucastro mi ha incentivato l'idea del Maksutov.
    Si potrebbe concludere con quello ?
    Cordialità
    Ultima modifica di etruscastro; 25-06-2019 alle 07:09 Motivo: non quotare il messaggio precedente!

  5. #15
    Nana Bruna L'avatar di Save
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    Re: incognita Terzo Strumento

    Volentieri.

    Dunque, il Bresser Maksutov-Cassegrain 152/1900 f/12,5 è un telescopio sulla carta molto intrigante. Lo schema ottico permette di contenere peso e dimensioni, al prezzo di un'ostruzione maggiore rispetto ad un Newton di pari diametro e di un tempo di acclimatamento maggiore (tubo aperto vs tubo chiuso). Questo modello nello specifico presenta due ottime soluzioni: gli anelli, che consentono di ruotare il tubo nella giusta posizione e volendo di sostituire anche la slitta; il fuocheggiatore esterno, che risolve alla radice eventuali problemi di slittamento dello specchio primario. Il rapporto focale è alto ma non altissimo per questo tipo di telescopi, e questo quando si parla di osservazione visuale è un male in quanto si tratta di telescopi votati all'osservazione ad alti ingrandimenti di Luna e pianeti, quindi più il rapporto focale è alto e più vi sarà una migliore generale correzione delle aberrazioni.

    Possiedo il fratellino più piccolo, il Bresser 127/1900 f/15. Qui una RECENSIONE completa dello strumento.

    Questo telescopio ovviamente sfoggerà prestazioni più modeste rispetto ad un telescopio da 250 mm: quest'ultimo raccoglie il 177% di luce in più, quindi il paragone sul cielo profondo è semplicemente improponibile. Per quanto riguarda l'osservazione in alta risoluzione comunque il 250 mm prevarrà di misura in condizioni ideali, purtroppo non sempre presenti. Quindi il 150 mm, soprattutto in condizioni termiche non ideali quali quelle del balcone, potrebbe essere un ottimo sostituto.

    Da un punto di vista fotografico rimani in attesa di astrofili competenti in materia, io sono solo un visualista.

    Avevo anche io una mezza idea di comprare un'equatoriale, ma dal mio balcone non vedo la Stella Polare. Tu come sei messo in questo senso? Comunque la EXOS 2 mi sembra una montatura adeguata per il telescopio in termini di osservazioni visuali, mentre per la fotografia del cielo profondo non credo, ma attendi i pareri degli esperti.

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    Ultima modifica di Save; 24-06-2019 alle 23:39

  6. #16
    Nana Bruna L'avatar di Save
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    Re: incognita Terzo Strumento

    In questa DISCUSSIONE l'utente @emiscio78 fornisce utili informazioni, anche relativamente alla fotografia, del Mak in oggetto. Le foto realizzate sono impressionanti.

  7. #17
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    Re: incognita Terzo Strumento

    Citazione Originariamente Scritto da Save Visualizza Messaggio
    Volentieri.

    Dunque, il Bresser Maksutov-Cassegrain 152/1900 f/12,5 è un telescopio sulla carta molto intrigante. Lo schema ottico permette di contenere peso e dimensioni, al prezzo di un'ostruzione maggiore rispetto ad un Newton di pari diametro e di un tempo di acclimatamento maggiore (tubo aperto vs tubo chiuso). Questo modello nello specifico presenta due ottime soluzioni: gli anelli, che consentono di ruotare il tubo nella giusta posizione e volendo di sostituire anche la slitta; il fuocheggiatore esterno, che risolve alla radice eventuali problemi di slittamento dello specchio primario. Il rapporto focale è alto ma non altissimo per questo tipo di telescopi, e questo quando si parla di osservazione visuale è un male in quanto si tratta di telescopi votati all'osservazione ad alti ingrandimenti di Luna e pianeti, quindi più il rapporto focale è alto e più vi sarà una migliore generale correzione delle aberrazioni.
    Circa le pregresse tesi inerenti inquinamento luminoso o constesto ambientale urbano, ecco un distinto articolo che ho scovato all'indirizzo http://www.danielegasparri.com/Itali...telescopio.htm con a tergo una curiosa tabella di ricontro utilitario telescopio/ambiente.
    Ho visto le foto del tuo collega fatte col Mak 150/1900... mamma mia !!! Che definizione ben contrastata !!!!!
    Ma anche sul Deep, ha ripreso bene una nebula e un certo numero di stelle di significativa magnitudine.
    Con un telescopio a F12 quindi si riesce anche a filmare? Non immaginavo.
    Ho trovato molto interessante la tua recensione sul tuo Mak 127/1900 (a F15 addirittura; con una focale del genere si riesce ancora a vedere bene il firmamento, non credevo).
    Inoltre, mi hai reso appetibile l'idea della montatura azimutale AZ4 Skywatcher che, non mi passava manco per l'anticamera del cervello;
    certo, rispetto ad una EQ è un bel risparmio, ma a quel punto, visto che hai denunciato una carente armonicità o fluidità del movimento sulla tua montatura, mi chiedevo se non fosse più idoneo montare il tubo Mak Bressier su un piedistallo Dobson. Non credi che si possa beneficiare di maggiore fluidità? La Orion lo fa, ma non ho idea se il Bressier sia compatibile alla montatura (chiedo lumi), e se lo fosse si potrebbe avere un ulteriore risparmio e maggiore guadagno sulla fluidità dei movimenti.
    In penultima battuta, su ciò che mi hai segnalato, ho letto che sussiste una certa difficoltà nel reperire un riduttore di focale per il Mak della Bressier: la domanda è.. perchè? Ed infine: esisterebbe la possibilità di realizzare una montatura dobsoniana per un tubo rifrattore?
    Probabilmente ho detto una belinata pazzesca, ma il mondo è anche bello perchè ricco di immaginazione.
    Dimenticavo. Dal mio balcone guardo dritto a sud con limitata visuale est-ovest (vivo in una vallata), pertanto se voglio osservare
    di più, devo inerpicarmi con l'autovettura per inoltrarmi nel buio.

    Resto in campana, la questione Mak è contaminante

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    Ultima modifica di etruscastro; 25-06-2019 alle 07:10 Motivo: non quotare il messaggio precedente!

  8. #18
    Nana Bruna L'avatar di Save
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    Re: incognita Terzo Strumento

    Estrapolo parte della tabella.


    Come si può notare l'ottimo Gasparri da cieli urbani per esigenze quali quelle da te indicate, ovvero osservazione planetaria e del cielo profondo, per chi non è interessato alla fotografia consiglia il Dobson. Quindi anche lui reputa che sia un telescopio valido da usarsi in queste circostanze.

    Per chi vuole anche fotografare e non è interessato a pesi e ingombri nelle stesse condizioni consiglia un Newton, ovvero un telescopio riflettore tale e quale a quello che ritroviamo sulla montatura dobsoniana.

    Mentre per coloro che pongono attenzione anche alla trasportabilità, esigenza che tu ci hai indicato,viene consigliato uno Schmidt-Cassegrain. Proprio ad inizio discussione sia io che @etruscastro ti abbiamo consigliato un C8.

    Cambiando discorso, a fini visuali più il rapporto focale è alto e più il telescopio sarà ben corretto dalle aberrazioni. Allo stesso tempo tuttavia più la lunghezza focale sarà elevata, più il campo reale massimo del telescopio sarà ridotto. Ad esempio il Mak 127/1900 non può inquadrare un campo reale maggiore di 0,84°, corrispondente a 1,7 Lune piene.

    In questa DISCUSSIONE una video-spiegazione delle montature altazimutali. Al minuto 8:52 mostro la AZ4 in azione col Mak 127/1900. Considera che la leggera scattosità del movimento in altezza è minimamente fastidiosa solo ad alti ingrandimenti e che dipende soprattutto dalla scarsa lunghezza del telescopio, che non permette di esercitare una leva sufficiente. Purtroppo per esperienza personale posso dirti che un Mak 150 è troppo grande per la AZ4 e va a sbattere sulla montatura stessa.

    Escluderei soluzioni volte a dobsonizzare altri telescopi, a meno che tu non sia un mago dell'autocostruzione.

    Magari dico una sciocchezza perchè sono tanto esperto di altazimutali quanto ignorante di equatoriali, ma se non vedi la Stella Polare come fai a stazionare la montatura equatoriale? Escludendo ovviamente il metodo Bigourdan, che è lungo e noioso?

    P.S. Appena osservato M13 quasi allo zenit da cielo suburbano col Mak 127 e stasera c'è un'ottima trasparenza. Mi ha lasciato molto ma molto tiepido. Nell'osservazione del cielo profondo niente conta come la forza bruta del diametro e il cielo buio.

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    Ultima modifica di Save; 25-06-2019 alle 00:52

  9. #19
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    Re: incognita Terzo Strumento

    @cosmopolita presta molta attenzione perché è vietato dal regolamento citare per intero i messaggi ed è sempre vietato rispondere all'ultimo messaggio citando, si deve usare il tasto in basso a sinistra -Rispondi alla Discussione-
    i messaggi sopra li ho tutti moderati io.
    per quanto molte risposte in merito ne hai già ricevuti torno sulla domanda che mi hai posto:

    Citazione Originariamente Scritto da cosmopolita Visualizza Messaggio
    Mettiamo a confronto il Mak 150/1900 vs Rifrattore 150/1200.
    Il primo ha un valore limite/magnitudinale di 13,4 con raccolta-luce a 471 su F12 e con una focale di 1900mm
    Il secondo ha un valore limite/magnitudinale 12,7 con raccolta-luce a 470 su F8. e con una focale di 1200mm

    Ebbene, considerato che il sottoscritto è ignorante, ti chiedo di delucidazioni tratte dall'esperienza visiva.
    Metti una visione con un oculare di 26mm su entrambi i telescopi.
    In base ai sopracitati parametri, quali sono le reali differenze visive sull'osservazione di uno sfondo stellare a campo aperto?
    E quali sono le reali differenze sulla visualizzazione di singolarità astrali come un pianeta, una galassia, una cometa,
    un quasar, una nebulosa, etc... Ovviamente contemplando che il Mak ha una gittata nettamente superiore al rifrattore.
    ti rispondo in maniera molto esauriente... nulla, il rapporto focale o la focale non cambia nulla sulla "luminosità" o sul dettaglio nell'osservare un pianeta ad esempio, perché il potere risolutivo lo fa solo il diametro di apertura, un 150mm a f15 e un 150mm a f4 faranno vedere la stessa identica immagine, questo sul piano teorico, sul piano pratico ci saranno delle differenze date dalla diversa aberrazione geometrica data da un ottica a f4 diversa da quella a f15 o cambia l'ostruzione centrale (se esiste) su un telescopio, porto un esempio, un mak da 150mm con ostruzione circa del 35% contro un rifrattore da 150mm con 0% di ostruzione avranno la stessa luminosità ma il rifrattore mostrerà dettagli fini maggiori proprio perché non ha ostruzione centrale.
    ciò cha cambia e non poco sono i pesi e le leve che esse esercitano su una montatura, un mak 150mm pesa molto meno di un rifrattore che è per giunta molto più lungo e scomodo da gestire.

    il discorso della magnitudine limite raggiunta da un telescopio la lascerei stare, ci sono troppe variabili in gioco che sfalsano il risultato.
    ti consiglio la lettura di questo:
    https://www.astronomia.com/forum/sho...-Un-Telescopio
    https://www.astronomia.com/forum/sho...e%20risolutivo
    https://www.astronomia.com/forum/sho...Limite-Teorica
    e più in generale questo:
    https://www.astronomia.com/forum/sho...-gli-astrofili

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  10. #20
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    Re: incognita Terzo Strumento

    Citazione Originariamente Scritto da cosmopolita Visualizza Messaggio
    .......... Ed infine: esisterebbe la possibilità di realizzare una montatura dobsoniana per un tubo rifrattore?.....
    Perdona la battuta ma, con una configurazione del genere, forse realizzeresti un grande sogno: Osservare da sdraiato!

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    Dob SW 254/1200 - Mak SW 127/1500 Oculari: TS Paragon ED 35, Baader Hyperion 21, UWA 7 82°, Luminos 10 82

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