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  1. #11
    Sole L'avatar di Mulder
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    Re: Rc8:difficoltà collimazione

    Se invece parliamo della distribuzione dell'illuminazione sugli anelli di difrazione con la stella a fuoco o leggermente sfocata, allora bisogna agire sulle coppie di viti di regolazione del primario, anche se negli RC, soprattutto di provenienza GSO, non è molto consigliato toccarlo, se non a proprio rischio e pericolo. Ma qui le turbolenze atmosferiche devono essere quasi assenti.
    Dob Gso 10". Acro Omegon 102/660. Cassegrain TS 6". Oculari: Baader zoom+barlow; morpheus 12,5-9-6,5-4,5mm; Es 24 mm 82°; swa 32, 40mm. Bino 12X50.

  2. #12
    Pianeta L'avatar di Zacpi
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    Re: Rc8:difficoltà collimazione

    Le viti che reggono il secondario però sul mio rc sono molto dure e rigide in posizione; se non si inizia la collimazione allentando una vite, non è possibile fare nulla, non si riesce a stringere una vite e allentare un'altra, bisogna per forza iniziare allentando.
    Il fok è solidale al primario, ma non c'entra nulla se il secondario è scollimato, bisogna agire su quest'ultimo, ma vi assicuro che non è pensabile di tentare di collimare anche il primario insieme al secondario facendo lo star test sul cielo al buio, neanche a pensarci.
    Ribadisco comunque che i collimatori laser sono fatti troppo grossolanamente per essere affidabili.

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  3. #13
    Nana Bruna L'avatar di Save
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    Re: Rc8:difficoltà collimazione

    Secondo me però stai solo aggirando il problema. Non avendo ancora trovato gli strumenti di collimazione giusti ti ostini a collimare su una stella soltanto lo specchio secondario, quando magari la scollimazione potrebbe essere altrove.

    Invece devi assicurarti che sia collimato tutto: il fuocheggiatore, il secondario e il primario.

    Cosa significa che il fuocheggiatore è solidale al primario? Ho visto dei video dove sulla culatta, ai bordi dell'attacco del fuocheggiatore, ci sono tre gruppi di tre viti, le quali servono per allineare il fuocheggiatore; invece la collimazione del primario avviene con ulteriori tre coppie di viti. Se le cose stanno così fuocheggiatore e primario sono due sistemi indipendenti.

    In questi casi bisogna rimboccarsi le maniche e andare a tentativi. Personalmente proverei la strada laser (fuocheggiatore) + R.E.E.G.O. (secondario e primario), che mi sembra la più semplice. I laser ne esistono di varie marche e alcuni possono essere anche collimati per correggere le loro stesse scollimazioni.

    Si trovasse in commercio un Cheshire decente senza scalino sulla canna (questa cosa mi fa sclerare ), secondo me anche col Cheshire si potrebbero ottenere dei buoni risultati: se la mia teoria è esatta, soprattutto per collimare il secondario con un Cheshire è un gioco da ragazzi, basta portare il centro del crocicchio dentro l'anellino del secondario.

    Collimare il secondario in sede di star test da soli è semplicemente infattibile. Bisogna essere in due: uno alle viti che riceve istruzioni e un altro all'oculare. Lo facemmo con un mio amico e con l'ausilio di una equatoriale motorizzata fu facilissimo, bastava girare di poco le viti e ricentrare l'oggetto dopo ogni spostamento con i tasti direzionali del telecomando.

    Collimare il primario durante lo star test invece è già più semplice. Io ho dovuto farlo per collimare il Mak 127 e ci sono riuscito con una montatura altazimutale manuale da solo. Certo, ci vogliono le mani di velluto perchè sennò la stella ti scappa e allora sono guai (bello quando la punti col cercatore che però è disallineato e non trovi niente ).

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  4. #14
    SuperGigante L'avatar di paperbike
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    Re: Rc8:difficoltà collimazione

    Credo che sia più facile di quello che state sperimentando...io con il mio RC8 carbon GSO uso un laser per il fok , sulla culatta del tele ho fatto fare un tilter per collimarlo più facilmente, uno specchietto per vedere dove arriva il laser sul secondario ed un chechire corto senza scalino per verificare la concentricità dei cerchi,poi star test finale ..in tutto ci vogliono 10 minuti per collimare primario secondario e fok.Certo le prime volte ho impiegato e smadonnato molto ma ora è un gioco da ragazzi. Dai non mollate si può fareRC8.jpg questo il mio treno ottico a sinistra il tilter con le viti di collimazione del fok

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    Ultima modifica di paperbike; 02-07-2019 alle 21:29
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  5. #15
    Pianeta L'avatar di Zacpi
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    Re: Rc8:difficoltà collimazione

    Per save:il tele rc8 viene venduto con il fok che è avvitato alla culatta che contiene il primario, e per poter regolare la sua inclinazione in modo indipendente dal primario stesso bisogna acquistare uno speciale anello che ha le viti apposite poiché chiaramente quelle di centramento del primario sono già presenti sulla culatta, e naturalmente questo anello si paga caro, e non penso che serva veramente per il visuale, è utile in fotografia per centrare bene il treno ottico, oppure per infilarci i vari laser o cheshire, e poi centrarli.
    Ho anch'io un laser di collimazione, ma come ho detto non mi ha fatto ottenere che una collimazione poco precisa, evidenziata dallo star test.

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  6. #16
    Nana Bruna L'avatar di Save
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    Re: Rc8:difficoltà collimazione

    @Zacpi Riflettendo su quello che mi hai detto mi sembra tutto molto più chiaro.

    Come su un comune riflettore bisogna collimare il secondario e il primario.

    Non c'è possibilità di centraggio del secondario o di collimazione del fuocheggiatore (è la stessa cosa) perchè: il secondario è montato su razze non regolabili; il fuocheggiatore è avvitato sulla culatta.

    Quindi cosa ci rimane di fare? 1) Collimazione mediante inclinazione del secondario e a seguire 2) collimazione mediante inclinazione del primario.

    Per la fase 1 mi procurerei un Cheshire serio. Hai due opzioni. O ne compri uno di quelli con lo scalino, gli unici che purtroppo si trovano in Europa, e lo porti da un tornitore per spianargli quel maledetto scalino, in modo che entri tutto fino a battuta della testa (sappi però che in questi modelli il crocicchio è sottile e si deforma facilmente); o ne compri uno serio dall'America, come feci io con l'AstroSystems LightPipe/SightTube, con un crocicchio bello robusto e lavorato bene (qui manca lo specchietto a 45° ma puoi direzionare la luce all'interno illuminando la testa realizzata con materiale plastico semi trasparente). Per collimare il secondario è semplice, porti il crocicchio dentro l'anellino attaccato sul secondario e il gioco è fatto. Non dovrai più ritoccarlo.

    Per la fase 2, io per non saper leggere e scrivere la farei direttamente in sede di star test, magari ad un ingrandimento leggermente minore (es. 250x). Posizioni la stella a centro campo con l'inseguimento automatico. Un occhio all'oculare e agendo su una vite alla volta, a girare, collimi il primario fino a quando sfuocando la stella non vedi l'ostruzione centrale esattamente al centro del Disco di Airy.

    Credo che questa sia una procedura semplice e soprattutto a prova di errori.

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  7. #17
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    Re: Rc8:difficoltà collimazione

    Ti ringrazio save per il tuo interessamento all' argomento!ma la risposta di condorito effettivamente fa pensare:sono convinto anch'io che il problema è tutto nella cella del secondario, realizzata male, e anche nel progetto stesso dell' rc8 che non tollera neanche piccoli decentramenti degli specchi.
    Col Newton 150 che avevo prima si poteva regolare molto meglio il secondario che centrava i dischi di airy facilmente e stabilmente, si trovava senza difficoltà la giusta posizione.
    Comunque come ho detto io non smanetterei il primario al buio con lo star test, ci sono tre coppie di viti da regolare!!

  8. #18
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    Re: Rc8:difficoltà collimazione

    Per condorito: potresti dirmi che modifica hai fatto sulla cella del secondario?

  9. #19
    Pianeta L'avatar di Zacpi
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    Re: Rc8:difficoltà collimazione

    XSAVE:potrebbe essere tutto ok il per la fase uno, ma se tocchi il primario in fase di star test, sei fuori col secondario, e devi ricentrarlo!
    Il primario è meglio si centrarlo coi riferimenti della sua cella e vedendo il secondario al centro, ma sul cielo per me bisogna lavorare sul secondario, ed è già complicato da fare con sole tre viti, figuriamoci se si dovesse smanettare anche sul primario.
    Ad ogni modo la centralità dei dischi di diffrazione a 400X anche se non perfetta sono riuscito ad averla abbastanza buona, e non credo sia possibile con una cella del secondario così grossolanamente realizzata arrivare alla perfezione, del resto ho visto in rete alcuni possessori di vari sct o c8 che non riuscivano a collimare bene.
    Chi ha costruito questi strumenti ha fatto un po' come il diavolo, facendo si le pentole, ma non i coperchi!!

  10. #20
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    Re: Rc8:difficoltà collimazione

    Non sono granchè d'accordo con quello che dici, perchè le procedure di collimazione sono standard per tutti i telescopi e prevedono sempre la sequela: fuocheggiatore (eventuale, non è il caso che ci riguarda) - secondario - primario. Quello che cambia magari sono gli strumenti necessari per collimare, in funzione delle peculiarità del telescopio; ma non le procedure concettuali. Quindi non puoi decidere discrezionalmente di ignorare una fase e compensare con l'altra, perchè non è così che funziona.

    Cerco di spiegare con un esempio. Immagina di avere il primario tutto inclinato verso una certa direzione. Tu puoi modificare quanto vuoi l'inclinazione del secondario ma non riuscirai mai a regolarlo rispetto al primario, e anche ammettendo che tu ci riesca gli specchi non sarebbero più correttamente orientati verso il fuocheggiatore. Ecco perchè il giusto ordine di collimazione non può essere violato.

    Mi domando quanto possa essere pessima questa cella, alla fine ha tre viti di spinta e una di trattenuta. Qual è il problema? Se fossero le viti di spinta potresti anche pensare di svasarle sulla punta per una regolazione più fine.

    Scusa se te lo dico ma lo faccio solo per essere d'aiuto. Secondo me ti sei ostinato a seguire questa procedura di collimazione che non è corretta, infatti è la prima volta che la sento dire.

    Il secondario potresti collimarlo con grande facilità con un Cheshire serio, in meno di cinque minuti e di giorno. Questo non lo dico solo io, ad esempio ho letto dei vecchi post di @davidem27, che sicuramente non è l'ultimo arrivato, dove lui affermava di usare proprio la suddetta procedura. Non è corretto quello che dici riguardo al secondario: una volta che è centrato e inclinato perfettamente rispetto all'asse ottico non devi toccarlo mai più, a meno che non prendi a mazzate il telescopio. Questo vale per i Newton, per i Maksutov-Newton e altre configurazioni ottiche: perchè mai non dovrebbe valere per i Ritchey-Chretien?

    Poi non capisco la reticenza alla collimazione del primario. Ma guarda che è molto più semplice del secondario, in sede di star test. Mi permetto di postare quanto ho descritto in tema di collimazione dei Mak sul mio blog, dal momento che la procedura di collimazione del primario è identica anche per il tuo telescopio:

    La prima operazione da effettuare consisterà nell'allentare leggermente le tre viti di blocco, quel tanto che sarà necessario, senza esagerare. A questo punto dovremo puntare il telescopio su una stella alta e brillante, usando alti ingrandimenti e possibilmente facendo uso di una montatura equatoriale con inseguimento motorizzato. Con l'occhio all'oculare dovremo cominciare da una vite (di collimazione) e compiere delle piccole frazioni di giro, provando ad allentarla o a stringerla a seconda della direzione della scollimazione. Successivamente ad ogni regolazione dovremo centrare nuovamente la stella, evitando per quanto possibile che esca dal campo dell'oculare. Dopo aver regolato la prima vite, passeremo alla seconda e quindi alla terza. Se necessario potremo iniziare un altro giro di collimazione, e così via fino a quando non avremo ottenuto un'immagine stellare perfetta. In particolare in intra ed extra focale dovremo riuscire a posizionare il cerchio centrale scuro dovuto all'ostruzione perfettamente al centro rispetto agli anelli di diffrazione. Sarà opportuno verificare anche a fuoco che l'anello di diffrazione attorno alla stella sia circolare ed omogeneamente illuminato. Dopo aver collimato correttamente il primario non ci dovremo dimenticare di serrare le viti di blocco, con fermezza e delicatezza al contempo.

    Anche @Obi-Wan consiglia l'uso del Cheshire, addirittura non solo per il secondario ma anche per il primario. Sarei molto curioso di sapere come si può collimare il primario col Cheshire. Tra l'altro ribadiva la necessità di regolare l'ortogonalità del fuocheggiatore rispetto all'asse ottico, come già detto in precedenza: LINK.

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    Ultima modifica di Save; 04-07-2019 alle 12:21

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