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  1. #1
    Staff • Moderatore Globale L'avatar di etruscastro
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    Lightbulb calcolare ingrandimenti di un telescopio

    CALCOLARE L’INGRANDIMENTO DI UN TELESCOPIO

    L’ingrandimento di un sistema ottico composto da un telescopio e un oculare è dato dal rapporto fra le lunghezze focali del primo e del secondo, espresse nella stessa unità di misura (mm).

    In altre parole se f’ è la focale del telescopio e f’’ quella dell’oculare,
    l’ingrandimento I = f’/ f’’ (dove I sta per Ingrandimento)

    portiamo alcuni esempi pratici:

    un telescopio con 1000mm di focale associato ad un oculare da 25mm darà 40x ( 1000/25=40x)

    ma anche

    un telescopio di 2032mm (il classico c8) associato ad un oculare da 10mm darà 203x (2032/10=203.2)

    un dobson di 1200mm di lunghezza focale con un oculare da 12mm darà 100x (1200/12=100)

    come vedete è veramente molto semplice calcolare gli ingrandimenti che volta per volta un oculare ci darà associato ad un determinato telescopio, conoscendo la sua lunghezza focale, da tenere presente che un ingrandimento di 40x (come l’esempio precedentemente descritto), significa che l’immagine reale prodotta sarà ingrandita di 40 volte rispetto all’originale, ciò significa, però, anche che la stessa quantità di luce vieni distribuita su una superficie di 1600 ( =40x40) volte maggiore, con una conseguente riduzione di luminosità per unità di superficie.

    Questo fattore è fondamentale dato che la luminosità di uno strumento è solo in funzione del diametro di apertura!

    In realtà esistono altre funzioni per calcolare gli ingrandimenti di un oculare su un preciso strumento e queste sono:

    I = DO/PU (dove DO è il Diametro dell’Obiettivo e PU è la Pupilla di Uscita)

    Oppure

    I = CA/ CR ( dove CA è il campo apparente e CR è il campo reale)

    Ma su queste ultime ne riparleremo in seguito…

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  2. #2
    Nana Rossa L'avatar di Alan Ford
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    Re: calcolare ingrandimenti di un telescopio

    E' importante sottolineare che non si puo' pero' ingrandire a piacere, pena un grandissimo decadimento di qualita' fino a non poter osservare del tutto.
    Se, ad esempio, si dispone di un rifrattore 60/900, montando un oculare 4 mm si ottengono 225x. Pero' si vedra' molto scuro e molto male con difficolta' anche insuperabili nel mettere a fuoco.
    Una regola empirica ma piuttosto corretta, recita che non sia conveniente andare oltre un numero di ingrandimenti pari a 2 volte, massimo 2.5 volte la larghezza in mm del telescopio. Nell'esempio suddetto 120/150 ingrandimenti. Poi molto dipende anche dalla qualita' dello strumento, dal seeing, dal fatto che i rifrattori reggono meglio gli ingrandimenti dei riflettori, pero' la formula detta resta valida.
    Io ad esempio, con il mio mak 150, dal cielo cittadino gia' a 200x sono al limite.

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  3. #3
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    Re: calcolare ingrandimenti di un telescopio

    grazie Giuseppe per averlo ribadito, anche per questo ho voluto sottolineare questo passaggio:

    Citazione Originariamente Scritto da etruscastro Visualizza Messaggio
    [B] da tenere presente che un ingrandimento di 40x (come l’esempio precedentemente descritto), significa che l’immagine reale prodotta sarà ingrandita di 40 volte rispetto all’originale, ciò significa, però, anche che la stessa quantità di luce vieni distribuita su una superficie di 1600 ( =40x40) volte maggiore, con una conseguente riduzione di luminosità per unità di superficie.

    Questo fattore è fondamentale dato che la luminosità di uno strumento è solo in funzione del diametro di apertura!


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  4. #4
    Nana Bianca L'avatar di Huniseth
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    Re: calcolare ingrandimenti di un telescopio

    Come ulteriore precisazione, gli oculari a corto rapporto focale sono piuttosto critici sia nella qualità ottica che nella estrazione pupillare (a volte il la lente coincide quasi con l'occhio..), a meno di usare oculari piuttosto costosi.
    Quindi, chi volesse usare alti ingrandimenti per i pianeti o le doppie dovrebbe indirizzarsi verso tipi di telescopio a lunga focale e buon diametro, tipo i MAk 150/1800 - 180/2700 - rifrattori Apo da 120mm in su /900-1200 e SC C8 e affini.
    In questo campo eccelle il Mak180/2700 , con un semplice oculare da 10/15mm, anche solo un buon ploss o Ortoscopico, poco costosi e di ottima resa, danno già 270/180x sufficienti alle esigenze planetarie.
    Ricordo che oltre i 300x il seeing la fa da padrone.
    Gli stessi 270 ingrandimenti un dobson 1200 li fa con l'uso di una barlow e oculare 9mm, il che diventa in aggiunta alla lunghezza del focheggiatore un treno ottico un po scomodo.

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    Interminati spazi io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura.
    Mak180, G.Hi 152/900, Orion 80/400, Mak127, TS70ed/474, Wega 15x70, EQ6, binoview, Tasco80

  5. #5
    Nana Rossa L'avatar di david3
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    Re: calcolare ingrandimenti di un telescopio

    Citazione Originariamente Scritto da Alan Ford Visualizza Messaggio
    E' importante sottolineare che non si puo' pero' ingrandire a piacere, pena un grandissimo decadimento di qualita' fino a non poter osservare del tutto.
    Se, ad esempio, si dispone di un rifrattore 60/900, montando un oculare 4 mm si ottengono 225x. Pero' si vedra' molto scuro e molto male con difficolta' anche insuperabili nel mettere a fuoco.
    Una regola empirica ma piuttosto corretta, recita che non sia conveniente andare oltre un numero di ingrandimenti pari a 2 volte, massimo 2.5 volte la larghezza in mm del telescopio. Nell'esempio suddetto 120/150 ingrandimenti. Poi molto dipende anche dalla qualita' dello strumento, dal seeing, dal fatto che i rifrattori reggono meglio gli ingrandimenti dei riflettori, pero' la formula detta resta valida.
    Io ad esempio, con il mio mak 150, dal cielo cittadino gia' a 200x sono al limite.
    Ciao alan mi sono appena iscritto e mi sono imbattuto in questa discussione gironzolando un po' per il forum.
    ieri ho usato per la prima volta il mio sw apo 80ed con focale 600 ed ho utilizzato una barlow 2.25 con sopra montato uno zoom 8-24.
    mi è parso di capire che con questa configurazione con zoom ad 8 mm che ho 169 x sono quasi al limite via(160-200).
    come ti sembra la configurazione che sto usando?
    per ora ho guardato solo luna e giove,luna molto soddisfacente giove aime era grosso piu' o meno come una moneta da 2 centesimi di euro.
    mi sono detto ma se giove è cosi' piccolo come faro' a vedere nebulose etc. con il mio apo?
    ciao spero di sentirti presto e grazie in anticipo

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  6. #6
    Galassia L'avatar di Angeloma
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    Re: calcolare ingrandimenti di un telescopio

    È quello che succede a costringere un telescopio a fare ciò per cui non è stato ideato. Con 80mm di apertura puoi stare, al massimo, tra i 160 e i 250 ingrandimenti; forse di più. Più d'uno afferma, per esempio, che lo Scopos 66 (carrozzato anche sotto altri marchi) che con i suoi 66mm è in grado di sfornare 330x.
    Non dico quanto "pompo" il mio Mak 127 sennò mi bannano, ma lo pompo tanto. He! He! He!
    Newton: GSO 303/1500; 150/1400; Bresser NT-150L Hexafoc - Mak: Sw 127/1540 BD; VMC11OL - rifrattori: 50/600; 70/350; ETX70 AT; 70/700; 77/910; 90/500.

  7. #7
    Nana Rossa L'avatar di david3
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    Re: calcolare ingrandimenti di un telescopio

    Citazione Originariamente Scritto da Angeloma Visualizza Messaggio
    È quello che succede a costringere un telescopio a fare ciò per cui non è stato ideato. Con 80mm di apertura puoi stare, al massimo, tra i 160 e i 250 ingrandimenti; forse di più. Più d'uno afferma, per esempio, che lo Scopos 66 (carrozzato anche sotto altri marchi) che con i suoi 66mm è in grado di sfornare 330x.
    Non dico quanto "pompo" il mio Mak 127 sennò mi bannano, ma lo pompo tanto. He! He! He!
    ciao angeloma scusa non ho capito cosa intendevi,ho appena iniziato e per il mio bagaglio ancora molto modesto non sono riuscito ad afferrare quello che volevi dirmi.
    il mio apo non sarebbe adatto a che cosa?
    la configurazione che sto usando va bene?
    se si per cosa?
    per guardare appunto nebulose dovrei cambiarla?
    ma riusciro' a vedere nebuolse con il mio telescopio?
    ho approfittato per farti giusto due domandine.
    ciao grazie

  8. #8
    Galassia L'avatar di Angeloma
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    Re: calcolare ingrandimenti di un telescopio

    Dunque, i telescopi di corta focale e rapporto focale "aperto" sono ideati per osservazioni a grande campo, in genere di campi stellari ampi, ammassi aperti, nebulose luminose ed estese limitatamente all'apertura... e astrofotografia, in particolare se apocromati o perlomeno ED.

    Per l'osservazione ad alto ingrandimento, ci sono i telescopi di lunga focale, usati per cogliere dettagli e per osservare oggetti di dimensioni apparenti ridotte, come moltissime nebulose planetarie, ammassi globulari, stelle binarie strette, pianeti e Luna. Con questi strumenti è possibile ottenere ingrandimenti spinti con oculari di media focale, più comodi nella visione.

    Prendiamo due telescopi della stessa apertura con il medesimo schema ottico: un Newton 150/750 e un 150/1200; possiamo benissimo definire il primo "rich field" e il secondo "hires planetario". Con un oculare da 10mm, avremo 75x col primo e 120x col secondo; con oculare da 5mm, avremo 150x contro 240x.
    Questo è un discorso valido per tutti gli strumenti. Poi, ci si deve far bastare quello che abbiamo per le mani; e allora, o con oculare da 3,2 o perfino da 2mm oppure con una lente di Barlow, si "pompano" gli ingrandimenti; ma può succedere che si perda qualcosa nel dettaglio fine.
    Purtroppo, entrano in ballo certe aberrazioni ottiche che sono contenute nei tele a fuoco lungo, ma che sono più evidenti in quelli a fuoco corto.

    In sostanza, avendo soltanto un telescopio a fuoco corto, bisogna operare come dianzi accennato per ottenere ingrandimenti spinti, pagando qualche penalità.
    Avendo invece un telescopio a fuoco lungo, volendo ampliare il campo visivo, si deve ricorrere a oculari di lunga focale e grande campo apparente (prestando attenzione all'eventuale vignettatura) che possono essere assai costosi.

    Avendo telescopi di varie lunghezze focali, mi risulta evidente una cosa: ognuno fa meglio ciò per cui è stato progettato.
    Tuttavia ripeto che, benché non sia proprio il massimo, quello è e deve bastare.

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    Newton: GSO 303/1500; 150/1400; Bresser NT-150L Hexafoc - Mak: Sw 127/1540 BD; VMC11OL - rifrattori: 50/600; 70/350; ETX70 AT; 70/700; 77/910; 90/500.

  9. #9
    Nana Rossa L'avatar di david3
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    Re: calcolare ingrandimenti di un telescopio

    Citazione Originariamente Scritto da Angeloma Visualizza Messaggio
    Dunque, i telescopi di corta focale e rapporto focale "aperto" sono ideati per osservazioni a grande campo,[...]
    grazie angeloma molto gentile quindi mi pare di capire che il mio sw 800 ed 80/600 f7,5 sia piu' indicato per osservare alcune nebulose che per cogliere dettagli planetari giusto?
    ma per focali lunghe numericamente parlando cosa intendi?
    ciao grazie ancora

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    Ultima modifica di etruscastro; 19-03-2016 alle 06:57 Motivo: non quotare il messaggio immediatamente precedente!

  10. #10
    Galassia L'avatar di Angeloma
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    Re: calcolare ingrandimenti di un telescopio

    Per favore, non quotare per intero il messaggio precedente, appesantisce ed è vietsto dal regolamento, perciò i moderatori "s'impennano"...
    Le focali lunghe... è un po' soggettiva la cosa ed è anche relativa; da 1.500mm in poi, secondo me, si può cominciare a parlare di focali lunghe.
    Però, ecco... sia il Dobson che il Mak 127 hanno una focale di un metro e mezzo; però il Dobson, con i suoi 30cm, campo reale massimo di ben 1,72° (tre Lune affiancate) e rapporto focale f5, potrebbe essere "quasi" considerato "rich field".
    Il Mak 127, con i suoi 127mm, campo reale di quasi un grado (due Lune affiancate) e rapporto focale f12, comincia a rientrare nel gruppo del hires planetario.
    Il campo reale dipende dal diaframma di campo, questo va specificato.
    Hanno campi d'uso diversi, sebbene ognuno di essi possa, entro certi limiti, sconfinare nelle pertinenze dell'altro.

    Lo SW 80/600 ED, con i suoi 4,3° di campo reale, è un telescopio rich field a pieno titolo; se fosse possibile vedere M31 in tutta la sua maestosità, entrerebbe comodamente nel campo del tele e rimarrebbe ancora spazio.
    Purtroppo, ha una lunghezza focale media che non consente, mettiamo caso, faccio un esempio, di raggiungere 240x se non con un oculare da 2,5mm o un 5mm più lente di Barlow 2x.

    Le nebulose si vedono e se ne vedono molte, naturalmente entro i limiti dati dall'apertura e dall'inquinamento luminoso. Per godere di queste visioni, occorrono però due cose: una buona apertura e un cielo buio. Per osservare quasi tutte le nebulose planetarie, serve un terzo elemento: lunghezza focale. Perché sono stramaledettamente piccile!

    Cerca un posto con un bel cielo buio e vedrai che le emozioni non mancheranno. Io c'ho campato per decenni, con un 77mm... acromatico, ottimo ma non ED fpl53, semplici Crown e Flint.

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