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    Sole L'avatar di Arcady
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    Prima osservazione con Dobby sotto un cielo scuro

    Questo martedì sono andata in montagna in un rifugio poco sopra Ceresole Reale, a circa 1600m di altitudine, sperando di trovare bel tempo per osservare con il dobson per almeno una delle tre notti che ho trascorso lì. Ci ero già stata tre anni fa, con un binocolo 10x50, e mi ricordavo di aver visto un cielo bellissimo.
    Verso le 19 ho tirato il telescopio fuori dalla macchina e l’ho montato, in modo da poter eseguire la collimazione quando c’era ancora abbastanza luce e da far acclimatare lo strumento. Ho seguito la guida per la collimazione che c’è qui sul forum e credo di esserci riuscita, è stato meno peggio del previsto. Poi sono andata a cena (con tanto di antipasto, primo, secondo e dolce) e sono ritornata fuori quando iniziava a fare buio. C’erano un po’ di nuvole sparse, ma per fortuna non tante da annullare la serata. Ho allineato il cercatore e mentre scendeva la notte ho dato una ripassata alla mia lista di oggetti da osservare. Piano piano sono iniziate a comparire sempre più stelle, prima il Triangolo estivo, Arturo e a seguire tutte le altre. Verso le 10 si vedeva già la Via Lattea da orizzonte a orizzonte (o meglio, da montagna a montagna) ed è stato veramente emozionante rivederla dopo così tanto tempo. Purtroppo c’erano ancora un po’ di nuvolette sparse, quindi la prima mezz’ora di osservazione l’ho passata a fare lo slalom tra l’una e l’altra, dato che, appena puntavo qualcosa, ci si piazzava una nuvola davanti. Dopo per fortuna il vento le ha portate via ed è rimasto sereno per il resto della serata.

    Ho iniziato con M57, nella Lira, dato che si trovava sgombra dalle nuvole che incombevano sul Cigno. Mentre la puntavo mi ha subito colpito la quantità di stelle che si vedevano con il telescopio: tantissime, luminose, circondate come da una polvere lattiginosa. Dopo poco su questo tappeto di stelle è comparso un piccolo ovale grigio - bianco, la nebulosa planetaria. Sono riuscita a distinguere una parte esterna ad anello più luminosa, mentre l’interno era più scuro.

    Sono poi passata a M29, un ammasso aperto nel Cigno, e ho fatto un po’ di fatica a trovarlo. Mi sembrava quasi di girare in un unico ammasso aperto gigante tante erano le stelle, fino a che non ne ho viste cinque leggermente più luminose, che corrispondevano alla forma che avevo visto prima su Stellarium. L’ammasso è piuttosto piccolo ed è composto da quattro stelle che formano una specie di rettangolo, più una quinta vicino a uno dei vertici, circondate da altre di magnitudine maggiore.

    Come terzo oggetto ho puntato un globulare, M56, sempre nella Lira. L’ho trovato facilmente e con la Barlow sono riuscita a risolvere diverse stelle.

    Nel frattempo aveva fatto capolino dalle montagna la costellazione di Andromeda, e così mi sono rivolta da quella parte. M31 era visibile a occhio nudo e l’ho osservata sia con il binocolo 15x70 che con il telescopio. Con il dobson si avvertiva chiaramente un nucleo più luminoso che man mano andava sfumando verso l’esterno, occupando praticamente tutto il campo visivo. Con il binocolo la galassia si stagliava chiaramente tra le stelle e forse mi ha dato di più l’idea di quanto sia immensa proprio per il fatto di avere una visuale più ampia.

    Andando verso nord ho puntato un ammasso aperto in Cassiopea, NGC 457, chiamato anche Ammasso della libellula. E in effetti ha proprio quella forma! L’avevo già osservato con il Mak tempo fa, ma con il Dobson e sotto un cielo buio c’è un bel po’ di differenza. Ci sono due stelle più luminose, che rappresentano gli occhi della libellula, e una mi è sembrata di un colore tendente al giallo. Seguono poi le altre stelle dell’ammasso, che creano la forma ben riconoscibile che ha dato il nome all’oggetto.

    A sud intanto era spuntato Giove, molto basso sul profilo delle montagne, così ho dato un’occhiatina anche a lui. C’erano tutti e quattro i satelliti, ma non sono riuscita a distinguere molti dettagli dell’atmosfera, a parte le due bande equatoriali. Il pianeta era troppo luminoso.

    Dopo poco quindi sono passata nella costellazione di Ercole, per osservare due globulari. Il primo, M13, era già visibile a occhio nudo; e con il telescopio era a dir poco spettacolare. Molto luminoso, ricchissimo di stelle, sono riuscita a risolverne molte. Fino a quel momento avevo sempre preferito gli ammassi aperti, ma il Dobson e il cielo di quella notte hanno riabilitato anche i globulari.

    Ho poi puntato M92, altro globulare sempre in Ercole, più piccolo di M13, ma comunque luminoso. Sono riuscita a risolvere diverse stelle più verso i margini.

    A sud, in coda a Giove, era spuntato anche Saturno, così ho provato a osservarlo. Mi ha dato più soddisfazione di Giove, anche se, tra il seeing non proprio eccellente e il fatto che erano entrambi molto bassi, non era proprio la serata adatta per i pianeti. Sono comunque riuscita a distinguere la divisione Cassini alle estremità degli anelli.

    Sono poi passata a un altro ammasso globulare nello Scudo, M11. Molto bello e piuttosto esteso, ho risolto parecchie stelle molto vicine tra loro. In particolare mi è sembrato di vederne una in centro più luminosa delle altre.

    Ultimo oggetto della serata è stato M27, una nebulosa planetaria nella Volpetta. Molto più grande di M57, sono riuscita a distinguere una parte più luminosa al centro a forma di clessidra.

    E con questo ho quasi concluso il mio report, dato che era ormai tardi e ho messo via Dobby nel bagagliaio della macchina. E’ stata una bellissima serata osservativa, il cui ricordo porterò sempre con me. Purtroppo le altre due sere che sono rimasta in montagna era nuvoloso, ma almeno un’osservazione sotto un bel cielo sono riuscita a farla
    Dobson 10" SW (Dobby) - Mak SW 127/1500 con Exos 1 - Oculari: Plossl 10mm e 25 mm, ES 16mm - Barlow X-Cel-LX 2x - Canon EOS 1300D, e tanta passione

  2. #2
    Nana Bianca L'avatar di frignanoit
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    Re: Prima osservazione con Dobby sotto un cielo scuro

    Ottimo! Nel Cigno devi stare attenta agli asterismi, molti sono catalogati e sono bellissimi, può sembrare un parco stellare unico ma è ben catalogato, anche le parti lattiginose che vedi sono le vaste nebulose molecolari in piena Via Lattea, la parte che delimita il braccio di Orione dov'è situato il nostro sistema Solare e quello del Perseo, anche queste sono catalogate, ma meno intuitive e di difficile localizzazione, devi usare un basso ingrandimento come un 32 o 40mm...
    Bino-10-30x60 C-VX 8"N/f5 ADV EXOS-2 - C-XLT 6"N/f5 AMS - AC 80/400 Ocu: Pl-4,6,9,12,15 Zoom-7x21 UWA-23 SWA-24 SPl-26 SPL-32 SPl-40mm Barlow-2,25/1,3x, Antonio

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