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  1. #41
    Pulsar L'avatar di Huniseth
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    Re: Rifrattori acromatici e aberrazione cromatica.

    Non mi ricordo se l'immagine col filtro è ancora a colori - comunque, se riduce la luminosità, già questo riduce il cromatismo, poi l'alone rosso o viola o che sia non è fine a se stesso ma effetto solo più visibile del cromatismo, l'immagine intera ne è contagiata.
    Infine c'è sempre il vecchio trucco di diaframmare la lente, un 120 ridotto a ..diciamo 80, diventa un 80/600 che un po meglio è.
    Il mio fu 150/1200 riducendo riducendo diventava quasi apo
    Interminati spazi io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura.
    Mak180, G.Hi 152/900, Orion 80/400, Mak127, TS70ed/474, Wega 15x70, EQ6, binoview, Tasco80

  2. #42
    Nana Bruna L'avatar di ryo
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    Re: Rifrattori acromatici e aberrazione cromatica.

    Salve, interessante discussione, ricca di contributi molto utili.
    Grazie
    A presto
    Marcello
    Ultima modifica di ryo; 21-09-2020 alle 05:47

  3. #43
    SuperNova L'avatar di Valerio Ricciardi
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    Re: Rifrattori acromatici e aberrazione cromatica.

    Citazione Originariamente Scritto da Gonariu Visualizza Messaggio
    In una recensione che ho postato in questo thread sul 120/600 della Ziel l'autore ha detto di aver avuto buoni risultati usando il filtro contrast-booster della Baader Planetarium dicendo che il cromatismo viene efficacemente soppresso a medi e alti ingrandimenti. Non so se sia migliore il filtro semiapo o il contrast-booster. Per comodità riporto di nuovo il link (nel sito c'è il test di diversi strumenti tra cui il 120/600 della Ziel).
    Grazie per il link, conferma la mia idea di base. In questo momento il mio target è riuscire a sostituire col nuovo 120/600 il 102/500 che costituisce il mio più piccolo strumento da campi estesi e comet catching. Guadagnando abbastanza in termini di luce, non di ingrandimenti.
    E, se possibile, proprio perché si piazza "in mezzo" fra i due, poter rivendere anche il pur ottimo Bresser 127S ossia il 127/635 che già non è più un Grab&Go perché la sua veramente ottima fattura con cella registrabile, paraluce fisso grande, focheggiatore su cuscinetti da 3" etc etc lo rende lungo, ingombrante e pesante (maneggevole, si, ma per dire lo porti in giro solo con l'auto a differenza degli altri due coi quali puoi pensare di salire su un pullman con in una mano la borsa del rifrattore, in un'altra quella del cavalletto - cosa che col 102/500 ho anche fatto).

    Per dare un'idea delle differenze fra il 102 il 120 e il 127, alle misure reali confrontandoli (tutti senza cercatore, visto che non è irrinunciabile con focali corte e con un oculare a grandissimo campo sicuramente in borsa):

    102 / 500 Acro

    Lunghezza minima"nudo", con paraluce ma senza nemmeno tappi e col focheggiatore tutto rientrato = 45,3 cm
    Pronto all'uso, con diagonale 2” SkyWatcher standard, rid. 31,75 e doppio tappo anteriore = 54,8 cm
    Peso minimo con tappi ant./post., due anelli e barra Vixen corta = 2,483 kg
    Pronto all'uso, con doppio tappo anteriore e diagonale standard da 2" SkyWatcher + riduzione a 31,75 = 3,043 kg


    120 / 600 Acro

    Lunghezza minima"nudo", con paraluce ma senza nemmeno tappi e col focheggiatore tutto rientrato = 62,4 cm
    Pronto all'uso, con doppio tappo anteriore e diagonale 2” SkyWatcher DeLuxe + rid. 31,75 = 71,7 cm
    Peso minimo con tappi ant./post., due anelli e barra Vixen corta = 4,075 kg
    Pronto all'uso, con doppio tappo anteriore e diagonale 2” SkyWatcher DeLuxe + riduzione a 31,75 = 4,535 kg


    Alla fine parliamo di circa 15 cm in più di lunghezza (il paraluce del 120 è più lungo) e un chilo e mezzo.
    E siccome tenendoli stando in piedi nella loro borsa imbottita uno di qua uno di là le mie braccia la differenza di un chilo e mezzo non la percepiscono nemmeno, mi sembrano uguali (ma io ho basi genetiche Neanderthal, mi dicono gli amici geologi, non Cro-Magnon), se mi riesce di "pareggiare" il cromatismo residuo in qualche occasionale escursione oltre i 50X... tengo uno e rivendo due (immacolati e fragranti, beato chi se li compra).

    127 / 635 Petzval

    Lunghezza minima "nudo", senza tappi ant./post. e nemmeno il visual back da 2" = 91 cm
    Quasi pronto all'uso, col visual back lungo (dei due in dotazione) da 2" e tappi ant./post. = 97 cm!
    Peso minimo senza visual back solo con tappi, anelli, barra Vixen di serie e maniglia superiore in alluminio = 6,975 kg
    Pronto all'uso... aggiungiamoci il visual back più corto (49g) così c'è più margine per focheggiare anche cogli oculari da 31,75, e la diagonale da 2" standard SkyWatcher colla sua riduzione a 31,75 = 7,594 kg


    Ossia quattro chili e mezzo più del 102 per un solo pollice di apertura in più... e ancora tre chili più del 120 (non considero le borse che più o meno pesano uguale... ma il 127 ha invece una bella cassa di alluminio!)

    E no, quasi un metro e sette chili e mezzo, più gli oculari, più il suo cercatorone sicuramente di origine Meade come il telescopio, più a parte il cavalletto che non può essere più il "Manfrottino" 190 con testa video a due movimenti (che i 7 kg e mezzo li saprebbe anche gestire, ma con tempi di smorzamento trooooppo lunghi) ma ci vuole il Ravelli AVTP... non te lo porti più al rifugio in alta montagna per goderti un cielo come dico io alla fine dell'escursione. Col 102/500 lo fai agevolmente, le due borse vanno dritte in uno zaino un po' lungo e c'è spazio per il maglioncino il K-Way e l'acqua (più le tasche esterne per cibo e impicci vari). Col 120/600 ancora lo fai (zaino più snello e le due borse attaccate all'esterno con le cinghie). Il 127/635 è fantastico col suo schema Petzval così spianato, la sua cella registrabile che pare un Takahashi e il focheggiatore sovradimensionato, ma portartelo al rifugio diventa non dico un'impresa sportiva, ma devi esserti messo in testa di arrivare sino a lassù SOLO per quello, perché di riffa o di raffa alla fine ti incolli quindici chili di roba.

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    Ultima modifica di Valerio Ricciardi; 21-09-2020 alle 07:52
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  4. #44
    Nana Bruna L'avatar di ryo
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    Re: Rifrattori acromatici e aberrazione cromatica.

    Per curiosità, mi potreste spiegare come ricavare la percentuale dell'86% riferita al criterio 0,197•D?
    "
    la relazione fmin = 0,197D (equivalente ad una "macchia" cromatica dell'86% superiore al disco di airy)
    "
    Marcello

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  5. #45
    Nana Bruna L'avatar di Gonariu
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    Re: Rifrattori acromatici e aberrazione cromatica.

    @Valerio Ricciardi: hai scritto un'ottima recensione sui tre rirattori a corto fuoco 102/500, 120/600 e 127/635. Peccato che tu debba scartare quest'ultimo per motivi pratici, penso che un rifrattore con uno schema Petzval, colla cella dell'obbiettivo registrabile sia uno strumento notevole, ma giustamene si valutano i pro ed i contra (che non sono uguali per tutti).

    Post scriptum: hai nominato il 102/500 che già da un po' mi stava tentando, ma a questo punto mi sono ammalato di strumentite!!!!

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    Ultima modifica di Gonariu; 21-09-2020 alle 15:54

  6. #46
    SuperNova L'avatar di Valerio Ricciardi
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    Re: Rifrattori acromatici e aberrazione cromatica.

    Il 102/500 l'ho preso in considerazione dopo aver letto Cherubino qui

    https://www.dark-star.it/astronomia-...tcher-102-500/

    e non mi ha minimamente deluso a prescindere dal fatto che mai ho superato i 100X, e li ho pure raggiunti in modo episodico.

    La ratio di quegli strumenti molto piccoli è "il massimo che riesco a portarmi in un posto veramente inconsueto e difficile da raggiungere nel quale però vado per altre ragioni /trekking in solitaria /con la famiglia /con gli amici /escursione naturalistica ecc."

    Dopodiché una volta che ti trovi con un cavalletto e un acromatichetto luminoso dietro in cima al Monte Calvo (la Bald Mountain di Paul Ducas, cfr. Fantasia di Walt Disney) se sei in grado anche di dare una occhiata a una planetaria perché riesci a ingrandire nu' pocheriello e'cchiù, hai virtualmente vinto.

    Il 127/635 è invece un signor wide field da usare per i campi larghi, avendo un altra ottica da riservare al planetario come un rifrattore da 110-130 a fuoco lungo, un C9,25" o un Mak dai 140 ai 180 mm. d ha un campo di fuoco più spianato per via del doppietto spaziato Petzval all'inizio del tubo del focheggiatore.

    E' comodissimo col suo maniglione baricentrico in lega leggera, ma va messo su una altazimutale "seria", o su un cavallettone video minimo livello Ravelli AVTP, o su una minimo EQ5 in visuale se il suo tripode è migliore della media.
    Per far qualche foto al fuoco diretto con una reflex bisogna pensare a una HEQ5.

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  7. #47
    Gigante L'avatar di Angelo_C
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    Re: Rifrattori acromatici e aberrazione cromatica.

    Citazione Originariamente Scritto da ryo Visualizza Messaggio
    Per curiosità, mi potreste spiegare come ricavare la percentuale dell'86% riferita al criterio 0,197•D?
    "
    la relazione fmin = 0,197D (equivalente ad una "macchia" cromatica dell'86% superiore al disco di airy)
    "
    Marcello
    Semplice relazione tra gli indici dei vari criteri (derivati dai calcoli che si trovano su questo sito e pagine seguenti), 0,367/0,197=1,86 circa, quindi l'86% in più.

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  8. #48
    Nana Bruna L'avatar di ryo
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    Re: Rifrattori acromatici e aberrazione cromatica.

    Ok, grazie mille, adesso mi è tutto chiaro. Ci stavo sbattendo la testa da un po', ma sbagliando completamente l'approccio (sono partito dal calcolo per le dimensioni lineari del disco di Airy in mm, per poi passare a quelle angolari in gradi e finendo con la conversione in secondi, nella speranza di ricavare un dato da considerare come il "100%" da cui far scaturire quell'86%). Non avevo proprio pensato a prendere in considerazione quanto scritto nel post sul fatto che, essendo il criterio 0,122 corrispondente ad 1/3, quello da 0,367 fosse quello da usare per ricavare le altre percentuali. E dire che c'era pure scritto... Non ho parole.
    Grazie ancora
    Marcello

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  9. #49
    Nana Rossa L'avatar di Scorza
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    Re: Rifrattori acromatici e aberrazione cromatica.

    A chi interessa ne ho visti 2 in vendita di Vista 80/400 su un noto sito dell'usato .
    NEWTON 150/750 SU EQM35 PRO GO TO, BINOCOLO OLYMPUS 10X50 , ASI 120MC-S

  10. #50
    SuperNova L'avatar di Valerio Ricciardi
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    Re: Rifrattori acromatici e aberrazione cromatica.

    Il Konus Vista 80/400 è certamente una produzione Synta, lo si riconosce da almeno sei sette dettagli.
    INQUINAMENTO LUMINOSO- segnala impianti illegali nel territorio laziale, protetto dalla L.R. n. 23/2000: www.laziostellato.org

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