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  1. #1
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    [DSJ] Deep Sky Journal N°14 (ottobre 2013)

    In questo secondo appuntamento del mese di ottobre parliamo di una tipologia di oggetti che non abbiamo mai trattato nel DSJ, ma non per questo meno importante sia a livello scientifico che a livello puramente estetico in fase di osservazione visuale….Parliamo di δ Cephei (Delta Cephei).


    FOTO DELTA CEPHEI:

    star-brightest-cep-delta.jpg
















    Parlare di Delta Cephei assume un significato particolare in astronomia, non solo perché stiamo osservando una splendida stella doppia che nulla ha che invidiare alla più famosa Albireo (nella costellazione del Cigno) ma proprio perché δ Cephei nella storia dell’astronomia relega il proprio nome ad una delle categorie di stelle più importanti nella scienza astronomica, le stelle variabili cefeidi,vere candele standard per misurare le distanze data le loro precise e cadenzate variazioni di luminosità.

    La variabilità di Delta Cephei (D.C.) è stata scoperta nel 1784 dal brillante ( e sfortunato morì a 21 anni!) astronomo amatoriale John Goodricke ed è stata la seconda in ordine di tempo dopo Eta Aquilae scoperta da Edward Pigott ,i due astronomi, vicini di casa, erano dei veri e propri collaboratori nonostante la giovane età di Goodricke e la sua menomazione fisica, Goodricke infatti era sordo-muto.

    TARGA DEDICATA A J.GOODRICKE NELLA SUA CASA A YORK (U.K):

    goodplaque.jpg















    Delta Cephei
    è un’oggetto davvero semplice da osservare e da seguire nella sua variabilità, essa infatti varia dal massimo di una magnitudine di +3.48 ad un minimo di +4.37, il tutto in “soli” 5.36 giorni tanto da renderla visibile anche con un semplice binocolo ed in cieli urbani- sub/urbani, dista circa 890 anni luce dal Sole ed emette circa 2000 volte la sua luminosità con una massa 5 volte superiore, si trova alle coordinate celesti di Ascensione Retta 22h 29m 10.27s e di Declinazione + 58° 24’ 54.7”,trovandosi in una costellazione circumpolare è quindi visibile in tutto l’arco dell’anno.

    TROVIAMO DELTA CEPHEI CON STELLARIUM:

    stellarium-000.jpg












    stellarium-001.jpg












    stellarium-002.jpg












    trovare Delta Cephei non è per nulla difficile, basta trovare la costellazione di Cepheo e rintracciare ζCephei (+3,5) e spostarsi di circa 1,5° Est e la bellissima “doppia” sarà al centro dell'oculare.

    PER SAPERNE DI PIU':

    le stelle variabili cefeidi hanno permesso negli anni '30 del secolo scorso il rilevamento della natura extragalattica di alcune galassie (del tutto simili alla nostra Via Lattea) ritenute fino ad allora di natura nebulare.
    Di massa compresa tra le 3 e le 20 masse solari hanno una luminosità che varia tra le 300 e le 40.000 luminosità solari, hanno appena lasciato la sequenza principale e si trovano in una regione del diagramma H-R detta “Striscia di instabilità”.

    Si tratta di stelle “pulsanti” che variano il loro diametro e quindi anche la temperatura-calore-luminosità da un minimo di 1/10 di magnitudine fino a 2 in un periodo compreso tra 1 e 100 giorni.

    download.jpg

    a fianco l'andamenti tra la relazione tempo(giorni) e la luminosità apparente











    Nel 1912 Henrietta Leavitt studiando questo tipo di variabili nella Grande Nube di Magellano (GNM), scoprì che il periodo di pulsazione è direttamente legato alla luminosità assoluta della stella, maggiore è il periodo e maggiore sarà la luminosità, misurando quindi il periodo di pulsazione delle“Cefeidi” si può ricavare la magnitudine assoluta, e, da quella apparente direttamente la distanza.

    FOTO HENRIETTA LEAVITT:

    download (2).jpg













    UN POCHINO DI STORIA:

    Non sempre la scienza è progredita solo grazie alle eccelsi menti che hanno vissuto sul nostro pianeta nelle varie epoche, l'esempio di John Goodricke e di Henrietta Leavitt è calzante, ed è davvero interessante parlarne un pochino per portare a conoscenza alcuni personaggi non di secondaria importanza, anche per rendere il giusto omaggio ad alcune menti brillanti ed appassionati di astronomia che con la semplice ( a volte) osservazione visuale hanno portato un contributo fondamentale alla scienza.

    Oggi parliamo di John Goodricke:

    (cit.wikipedia)
    JohnGoodricke (Groningen,17/09/1764 – York 20/04/1786 è stato un'astronomo dilettante olandese.

    Figlio di genitori inglesi, sordomuto, morì giovanissimo (all'età di 21anni) a causa di una polmonite contratta nelle lunghe osservazioni notturne.
    Scoprì la variazione di alcune stelle variabili (fra cui nel 1784 la prima variabile intrinseca, Delta Cephei divenuta poi il prototipo di una delle più celebri e studiate classi di stelle variabili).
    Nel1782 propose, fra l'incredulità e finanche la derisione degli astronomi professionisti, tra cui William Herschel l'ipotesi che le variazioni periodiche di luminosità della stella Algol (Beta Persei)fossero dovute ad eclisse reciproche di due stelle, l'una più luminosa e l'altra quasi oscura, che orbitavano attorno ad un comune centro di massa.
    Sempre nel 1784 scoprì la variazione di BetaLyrae anch'essa una variabile ad eclisse e prototipo di un'altra classe di variabili in cui le due stelle, stavolta entrambe luminose, sono così vicine fra loro e deformate dalla reciproca attrazione che la variazione di luminosità osservata dalla Terra avviene in modo continuo, anche fuori dai momenti di eclisse, al variare della superficie apparente delle due stelle che viene rivolta via via verso la Terra.
    Queste sue scoperte divennero fondamentali nel 1900 per la misura delle distanze cosmiche.
    Nel1783 gli venne assegnata la Medaglia Copley.
    Gli è stato dedicato un pianetino, 3116 Goodricke nella fascia asteroidale principale,scoperto nel
    1983.

    un leggero ripasso di astrofisica e storia nel DSJ non credo faccia male a nessuno, ed approfitto per ricordarvi che il portale Astronomia.com è già ricco di risorse per approfondimenti, segnalo alcuni ottimi articoli che sono perfetti per scendere ulteriormente nel dettaglio di quanto letto qua:

    GLI ECHI LUMINOSI DI UNA CEFEIDE
    C'E' DISTANZA E DISTANZA
    MIGLIORATO IL METRO DELL'UNIVERSO
    LA STELLA CHE CAMBIO' L'UNIVERSO

    anzi, vi invito per ulteriori domande di approfondimento sul tema ad aprire discussioni all'interno del nostro forum, lo STAFF e gli utenti saranno a vostra disposizione.

    buona lettura

    Etruscastro

  2. #2
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    Re: [DSJ] Deep Sky Journal N°14 (ottobre 2013)

    aggiunto il DSJ N°14!

  3. #3
    Nana Bruna L'avatar di Franco Lorenzo
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    Re: [DSJ] Deep Sky Journal N°14 (ottobre 2013)

    Ciao a tutti,

    per chi fosse interessato alle stelle variabili (pulsanti e ad eclisse) raccomanderei di visitare la Sezione Stelle Variabili SSV-UAI (http://stellevariabili.uai.it/index....ina_principale) dove sarà possibile trovare altre informazioni come ad esempio:
    - Variabili pulsanti RR Lyrae: http://stellevariabili.uai.it/index....no_le_RR_Lyare
    - Variabili eclisse: http://stellevariabili.uai.it/index....ntroduzione_EB

    Se si ha proprio l'intenzione di approfondire la fotometria in modo serio raccomanderei la lettura del testo: "Introduzione alla Fotometria Astronomica CCD" di William Romanishin all'indirizzo: http://stellevariabili.uai.it/images...Romanishin.pdf

    Saluti
    Lorenzo Franco

  4. #4
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    Re: [DSJ] Deep Sky Journal N°14 (ottobre 2013)

    Citazione Originariamente Scritto da Franco Lorenzo Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti,

    per chi fosse interessato alle stelle variabili (pulsanti e ad eclisse) raccomanderei di visitare la Sezione Stelle Variabili SSV-UAI (http://stellevariabili.uai.it/index....ina_principale) dove sarà possibile trovare altre informazioni come ad esempio:
    - Variabili pulsanti RR Lyrae: http://stellevariabili.uai.it/index....no_le_RR_Lyare
    - Variabili eclisse: http://stellevariabili.uai.it/index....ntroduzione_EB

    Se si ha proprio l'intenzione di approfondire la fotometria in modo serio raccomanderei la lettura del testo: "Introduzione alla Fotometria Astronomica CCD" di William Romanishin all'indirizzo: http://stellevariabili.uai.it/images...Romanishin.pdf

    Saluti
    Lorenzo Franco
    Scaricato subito il libro. Me lo leggerò appena posso. Grazie mille!

  5. #5
    Staff • Moderatore Globale L'avatar di etruscastro
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    Re: [DSJ] Deep Sky Journal N°14 (ottobre 2013)

    Citazione Originariamente Scritto da Franco Lorenzo Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti,

    per chi fosse interessato alle stelle variabili (pulsanti e ad eclisse) raccomanderei di visitare la Sezione Stelle Variabili SSV-UAI (http://stellevariabili.uai.it/index....ina_principale) dove sarà possibile trovare altre informazioni come ad esempio:
    - Variabili pulsanti RR Lyrae: http://stellevariabili.uai.it/index....no_le_RR_Lyare
    - Variabili eclisse: http://stellevariabili.uai.it/index....ntroduzione_EB

    Se si ha proprio l'intenzione di approfondire la fotometria in modo serio raccomanderei la lettura del testo: "Introduzione alla Fotometria Astronomica CCD" di William Romanishin all'indirizzo: http://stellevariabili.uai.it/images...Romanishin.pdf

    Saluti
    Lorenzo Franco
    grazie delle segnalazioni, utilissime!

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