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  1. #1
    Nana Bruna L'avatar di Altomare Secca
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    acquisto usato: nextar 127SLT vs 200/1000

    ehilà!
    da un po pensavo di prendere un telescopio per farmi qualche giretto dal giardino di casa e magari scattare qualche foto planetaria (per il ds credo ci voglia troppa attrezzatura e competenza). un minimo di conoscenze sulla volta celeste le ho, e ho anche una reflex canon vecchia di un paio d'anni all'occorrenza.

    non mi va di andare nel nuovo, ho visto una miriade di telescopi di tutte le forme e dimensioni messe in vendita perchè "dimenticati", magari ne adotto uno

    mi piacerebbe, sorpresa sorpresa, guardare un po di tutto e non sono estraneo al fascino delle nebulose planetarie e galassie, lo confesso. e, come dicevo, se potessi attaccare la fotocamera di quando in quando non mi dispiacerebbe

    tetto massimo di spesa 500€ (ma dovrebbe trattarsi di un affarone, se sto sotto è meglio)

    dopo un po di ricerche ho visto due robini che potrebbero fare al caso mio
    un celestron Nestar 127SLT (un Mak su goto quindi) acquistato nel 2019, apparentemente nuovissimo (accessori: specchio angolare, oculare 9mm e 35mm "di serie" + una valigetta AstroMaster: 15mm, 6mm, una barlow, qualche filtro) e uno skywatcher 200/1000 su NEQ5 motorizzato su entrambi gli assi, acquistato nel 2017 e usato poche volte (con accessori di serie quindi, una barlow 2x, un 10mm e un 25mm).

    so che sono molto diversi, il 127 molto adatto al planetario, pratico, comodo, poco ingombrante e forse potrei farci qualche foto con la canon.
    per contro, il 200/1000 mi sembra più versatile e potente (7cm di apertura in più sono mica pochi) e in giro per il web ho visto che se ne parla bene.

    secondo voi?

    prezzo praticamente uguale (ma ancora non ho "trattato" e l'annuncio del MAK è marcato come "URGENTE" ), il mak lo spedirebbero, lo SW dovrei andarmelo a prendere (4h andata e ritorno). in entrambi i casi trattasi quindi quasi di acquisti a scatola chiusa (farmi 4 ore di macchina per niente mi indispettirebbe alquanto)
    a tal proposito, con tutte le limitazioni del caso, sapreste indicarmi cosa chiedere e quali foto farmi mandare per tentare una valutazione "a distanza"?

    un abbraccio!

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  2. #2
    Staff • Moderatore Globale L'avatar di etruscastro
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    Re: acquisto usato: nextar 127SLT vs 200/1000

    il mak è sicuramente più adatto a delle riprese planetarie, ma non con la tua canon ma con una camera planetaria, mentre il newton è più versatile ma più pesante e ingombrante da gestire e va messo a punto per farlo rendere al meglio!

  3. #3
    Nana Bruna L'avatar di Altomare Secca
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    Re: acquisto usato: nextar 127SLT vs 200/1000

    Citazione Originariamente Scritto da etruscastro Visualizza Messaggio
    il mak è sicuramente più adatto a delle riprese planetarie, ma non con la tua canon ma con una camera planetaria, mentre il newton è più versatile ma più pesante e ingombrante da gestire e va messo a punto per farlo rendere al meglio!
    mhh.. peccato per il mak allora.

    dite un po, la NEQ5 motorizzata é davvero inutilizzabile con un 200/1000?


    stavo dando un'occhiata al nuovo, la HEQ é inavvicinabile, cercavo un 150/750 su NEQ5 goto ma pare non esistano

  4. #4
    SuperNova L'avatar di Valerio Ricciardi
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    Re: acquisto usato: nextar 127SLT vs 200/1000

    Citazione Originariamente Scritto da Altomare Secca Visualizza Messaggio
    - un celestron Nestar 127SLT (un Mak su goto quindi) acquistato nel 2019, apparentemente nuovissimo (accessori: specchio angolare, oculare 9mm e 35mm "di serie" + una valigetta AstroMaster: 15mm, 6mm, una barlow, qualche filtro)
    - e uno skywatcher 200/1000 su NEQ5 motorizzato su entrambi gli assi, acquistato nel 2017 e usato poche volte (con accessori di serie quindi, una barlow 2x, un 10mm e un 25mm).
    so che sono molto diversi, il 127 molto adatto al planetario, pratico, comodo, poco ingombrante e forse potrei farci qualche foto con la canon.
    per contro, il 200/1000 mi sembra più versatile e potente (7cm di apertura in più sono mica pochi) e in giro per il web ho visto che se ne parla bene.
    Io sono un visualista; amo molto l'alta risoluzione; ho la migliore opinione pensabile del Mak 127/1540 di Synta (che trovi come SkyWatcher, Orion USA, ma sempre la stessa cosa è), e l'ho avuto, a distanza di tempo, due volte.
    Quindi (considera che il mio strumento "di riferimento" attualmente è un Mak da 180/2700, e ne sto modificando un altro da 150/1800 per poterne fare "il massimo telescopio che potrei portarmi sotto altri cieli come bagaglio a mano in aereo") tutto farebbe presupporre che sia scontato che ti consigli la praticità e le buone prestazioni sul planetario e sulla Luna del primo.

    E invece no: perché non si può "fare il matrimonio coi fichi secchi", e quel dignitosissimo strumento ottico, compatto, leggero e che ti sta in una borsa da fotografo nemmeno grande, ti verrebbe ceduto su una montatura Nexstar monobraccio GoTo che ha un'elettronica avanzata, ma una meccanica costruita e concepita male come si può arrivare a concepire e costruire male meccanicamente qualcosa, ma proprio impegnandosi. Una volta per un caro amico cui si era bloccata ne ho aperta una, e uno schifo simile in cui è sistematicamente assemblato in modo fragile materiale di suo fragile e come non bastasse anche sottodimensionato non l'ho visto mai. Son riuscito a furia di epossidica, sottili vitine e "ponticelli" metallici realizzata con alluminio piegato a farla ricamminare, ma se mi chiedessero di rifarlo scapperei a gambe levate (notare la mia incompetenza totale in fatto di elettronica).

    A parte il fatto che essendo tu - legittimamente - un neofita, se per caso detta montatura pur funzionando facesse cose strane per qualche difetto o qualche Eprom con problemi di comunicazione impiegheresti molto tempo ad accorgertene, in un lasso di tempo veramente troppo breve saresti di nuovo qui a chiedere consiglio su come poter acquistare una montatura altazimutale solida coi micrometrici a mano, oppure una equatoriale non troppo onerosa.

    Per cui, si, io ti direi adotta una guida tranquilla e rilassata, gioca a "fare i 20 a litro se ti riesce" e vai certamente a ritirare a mano di persona il 200/1000, che è pure motorizzato su tutti e due gli assi (!!), non c'è paragone. Portati una morbida coperta di pile pulita, lo smonti dalla montatura lasciandoci sopra anelli e barra Vixen, lo metti sul sedile posteriore dell'auto di traverso e lo leghi con la cintura di sicurezza: Alla montatura togli il contrappeso (di piatto sotto il sedile del passeggero da dietro, non rotolerà), la metti in una scatola di cartone nel bagagliaio. Il treppiede chiuso senza montatura per terra sul pavimento davanti ai sedili posteriori.

    A parità di spesa, come impegno nell'uso e necessità di manualità e "consapevolezza" per maneggiarlo ci andrai a rimettere, e non poco, non c'è proprio paragone... con una cosa compatta in cui imposti su una tastiera un oggetto destinazione in cielo e quello se tutto va liscio bzzzzzt bzzzzzzt whirrrr! bazzzzt bzrt ci va da solo... affascinante, vero, solo che è finto.

    Un 200/1000 su NEQ5 è "vero". Come OGNI Newton montato su montatura equatoriale, prooooopprio non è il massimo come comodità, anzi... la verità è che è piuttosto scomodo, ma è un'ottica più versatile - ben collimato e sotto un cielo stabile, i 200X su Giove e Saturno e i 250X su Marte sono assolutamente alla portata, la Luna utilizzando un filtro grigio abbastanza denso, magari un polarizzatore per non abbagliarsi (a veramente alti ingrandimenti non serve più) rivelerà un paesaggio talmente ricco di dettagli che - giocando sulle varie fasi e osservando giorno per giorno le zone vicine al Terminatore che son più contrastate per vi a della luce più radente... potrai trascorrere mesi osservando ogni sera pima di poter dire "ho osservato tutto".

    Poi 200 mm per iniziare a vedere gli oggetti del profondo cielo (ad esempio quelli del catalogo Messier) sono assolutamente adeguati. M31, M42, M13, M10 saranno uno spettacolo. Certo, lo dovrai pian piano dotare di oculari, ma tanto quello... che è che non è devi farlo SEMPRE.
    Se si fosse trattato di un 200 su EQ3.2 tutta manuale ci avrei pure un po' pensato... la montatura sarebbe stata un poco sottodimensionata come stabilità anche per un serio uso visuale. Ma la NEQ5 esclusa la fotografia a lunga posa di oggetti del cielo profondo con le reflex attaccata al telescopio (non se ne parla, bisogna fare un salto verso su di "due scalini" sul mercato, diciamo spendere un minimo di 850-1200 euro sull'usato per la sola montatura senza cavalletto) con quello strumento sopra non ti deluderà, anche perché essendo un Newton che ha il punto di osservazione "in alto" lo terrai ben basso sulle zampe, più stabile anche se il cavalletto di serie non è una cosa proprio pazzesca.

    E' come scegliere allo stesso prezzo fra una automobilina di quelle tutte in ABS o tecnopolimero Ligier o cose simili, metallizzata di un colore figo e modaiolo, coi cerchi in lega, l'aria condizionata l'autoradio e gli alzacristalli elettrici e pure le lucine led che si accendono sotto la portiera quando la apri... però se poco poco a un incrocio un SH non vede lo stop e ti investe finendoti contro la portiera sei morto,
    o una Dacia Sandero base senza accessori di confort ma con ABS, ESP, due airbag e un tostissimo motore Renault 4 cilindri 1.5 dCI. La prima davanti al baretto al mare se sei un ragazzino finché è nuova fa la sua scena con le adolescenti, la seconda... e beh, insomma senza fronzoli ma è una macchina vera, se vuoi partire con due amici per andare a Capo Nord con la tenda e tutto l'ambaradan non fa un plissé nemmeno in caso di tratti di pista non asfaltata. Però se vuoi aprire i finestrini dietro giri la manovella, e non c'è il display del navigatore sul cruscotto

    ...tutto questo In My Humble Opinion, ma è una opinione in questo caso nettissima, scritta da uno che ADORA i Maksutov (ne ho tre...), ed ha un'alta opinione di quel gioiellino straportatile del Mak 127 cinese.

    PS/ Un po' di foto fatte con attenzione con lo smartphone coll'obiettivo pulito e non ditato di grasso, in cui si veda il tutto, poi l'interno del tubo verso lo specchio, la crociera del secondario, primi piani della montatura in cui si veda che non abbia preso botte, etc etc qualche scatto che evidenzi l'assenza di ammaccature... se si è in buona fede non si negano a nessuno.
    Se per caso ci fosse qualche utente di Astronomia.com magari anche membro di una associazione locale di astrofili nel paese/città in cui andresti a prendere l'oggetto, non è impossibile che ti dia la sua disponibilità per dargli una buona guardata.
    Tu a buon bisogno portati i contanti, ma se lo accetta paga con bonifico istantaneo non revocabile fatto con lo smartphone... hai una causale di versamento, una persona fisica certa e nota cui hai inviato i soldi, lui è tranquillo perché quello istantaneo è un bonifico istantaneo punto. Sono contanti.

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    Ultima modifica di Valerio Ricciardi; 29-07-2022 alle 10:04
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  5. #5
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    Re: acquisto usato: nextar 127SLT vs 200/1000

    no, la puoi utilizzare ma non sarà precisissima in fase di inseguimento in astrofotografia.
    tieni presente che una camera planetaria oggi come oggi le si trovano a prezzi abbordabilissimi!

  6. #6
    Nana Bruna L'avatar di Altomare Secca
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    Re: acquisto usato: nextar 127SLT vs 200/1000

    grazie a entrambi, la risposta di Valerio è stata davvero ricca di passione.
    etruscastro, in effetti ho visto che ci sono camere anche usate a prezzo accessibile, ma avendo già la 100D in casa preferirei sfruttare quella.

    parlando del 200/1000: c'é qualcosa che potrei chiedere al venditore o foto da farmi mandare per individuare qulche eventuale magagna?

  7. #7
    SuperNova L'avatar di Angelo_C
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    Re: acquisto usato: nextar 127SLT vs 200/1000

    Considera che la montatura EQ5 è data come carico massimo di 10 kg in visuale (e possedendola, posso dire che sono stati abbastanza ottimisti), considera inoltre che il newton 200/1000 è un bestione della lunghezza di 95 cm, del diametro di 24 cm e del peso di 8 kg.
    In pratica metterai su una montatura da 10 kg di carico (facendola però prima benedire da un esorcista) un tubo molto lungo (effetto leva) e largo (effetto vela in caso di brezza) e con il peso che rappresenta quasi (ma anche senza il quasi) il suo limite di carico.

    Ecco se hai considerato questo, gia solo in visuale, dovrai bilanciare con estrema cura il tubo se non vorrai aspettare diversi secondi prima che si fermi il tremolio dell'immagine attraverso l'oculare, questo ogni volta che sfiorerai il tubo, o il focheggiatore per sistemare il fuoco, o ogni volta che tirerà un alito di vento; l'importante è sapere cosa aspettarsi.

    Va da se che con la tua reflex (circa 500 g corpo e raccordi) il «scattare qualche foto planetaria» si riduce a fotografare la Luna che necessita di pose di solo qualche frazione di secondo (ovviamente con scatto remoto, scordati di usare il pulsante sul corpo se non vuoi ingenerare "terremoti"), perché i pianeti con soli 1.000 mm di focale vengono piccoli, ma veramente piccoli (Giove ad esempio avrà un diametro sul sensore di meno di 0,2 mm ovvero nemmeno 50 px di diametro).
    SE e dico SE riuscirai ad andare a fuoco, perché i newton non specificatamente progettati per la fotografia, hanno di natura un piano focale molto vicino alla battuta del focheggiatore e visto che la tua reflex ha un tiraggio (distanza del sensore dalla baionetta degli obiettivi) di 44 mm a cui va aggiunto lo spessore dei raccordi (si supereranno sicuramente i 50 mm), c'è la possibilità che questa non vada a fuoco.

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    Ultima modifica di Angelo_C; 29-07-2022 alle 11:21
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  8. #8
    Nana Bruna L'avatar di Altomare Secca
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    Re: acquisto usato: nextar 127SLT vs 200/1000

    Quello del carico è un calcolo che avevo fatto, per questo stavo cercando un 150 sulla stessa montatura motorizzata ma pare che nn ne esistano (e ad accoppiare tubo+montatura spuntano cifre eccessive).

    Che alternative ho a questo punto? Mettiamo che porti il budget a 600€

  9. #9
    SuperNova L'avatar di Valerio Ricciardi
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    Re: acquisto usato: nextar 127SLT vs 200/1000

    Allora.

    Devi mettere a fuoco il fatto che fare astrofotografia con inseguimento, ossia "guidata", in cui cerchi di tenere accuratamente centrato col telescopio un oggetto per tutta la durata di una posa lunga abbastanza da raccogliere col sensore una quantità tale di fotoni da - dopo elaborazione - ottenere una di quelle bellissime foto di nebulose e galassie eccetera che vedi in Rete e vedi pubblicate da astrofili, è cosa specializzata, complessa e costosa.

    Se stiamo parlando di cose serie, un 150/750 su una NEQ5 per astrofoto non ce lo metti.

    Su una NEQ5 si e no che per pose di qualche minuto ci puoi mettere un 130/650 come questo
    https://www.astroshop.it/telescopi/s...ds-ota/p,25455
    che però starebbe molto meglio, fotograficamente parlando, su una HEQ5 montato sulla quale sembrerebbe un giocattolo.

    A mio avviso, ben bilanciato, in visuale la NEQ5 il 200/1000 lo gestisce bene; certo relativamente vicino al suo limite che non è un limite di rottura, ma un limite di utilizzo pratico. La motorizzazione in AR, con una "messa in stazione" nemmeno esageratamente accurata, ti permetterebbe di non toccare flessibili e manopole durante l'osservazione prolungata di qualcosa in cui aspetti i rari "istanti di aria proprio ferma" per vedere l'ultima traccia di dettaglio fine, come sui pianeti.

    Il 200/1000 è un poderoso e versatile riflettore, di una "taglia" che una volta era il punto di arrivo per gli astrofili avanzati, che negli anni '70 ancora mediamente si accontentavano di un 150 f/6. E' l'approccio tuo così "rapidamente " orientato all'idea della fotografia astronomica che a mio avviso è, non per tuo limite caratteriale ma per inesperienza, di fatto velleitario e poco realistico.

    Sul piano economico non si tratta di sforzarsi di spendere qualcosa idi più, 600 invece di 500, ma via, se faccio un sacrificio anche 1000. Si parte ragionevolmente da 2000-2500 se sei molto bravo ad usare il materiale e sai comprare bene l'usato come nuovo. Negli starparty delle Associazioni di astrofili (che dovresti iniziare a frequentare, sono estremamente aperte e accoglienti senza eccezioni a me note) se provi a chiedere scoprirai che la maggior parte di quelli che "vengono per fare fotografie" mettono a terra attrezzature che sommando tutto superano molto spesso i 5.000 euro di investimento, se non in qualche caso anche il doppio. Arrivano alle sei del pomeriggio per riuscire ad iniziare a fotografare alle dieci e mezza. Sino a quell'ora è tutto un montare cavalletti, orientarli preliminarmente al meglio possibile, regolare inclinazioni di assi polari, utilizzare software specifici per agevolare la messa in stazione appena vivaddio si vedono le primissime stelle nel cielo del crepuscolo, attaccare l'alimentazione della camera di ripresa, verificare che il raffreddamento ad elementi Peltier stia funzionando, montare il rifrattore di guida, allinearlo, montare dietro di esso la camera di guida, ricontrollare tutto, attaccare i vari cavi di segnale al computer (e si, ti devi portare anche quello, quindi un tavolinetto per appoggiarlo, seggiolina, uno schermo contro la luce ambiente se no il monitor non si vede...) e a proposito, quasi sempre anche una fonte di energia spesso semiartigianale (una grossa cassetta per attrezzi di plastica con dentro una batteria da automobile, e montati a valle voltmetri, regolatori di tensione, partitori, uscite USB, uscite a 12 V, uscite a 9 V...)

    Poi accendono tutto ed iniziano a testare il software, a controllare se il SW "vede" la camera di ripresa e se "vede" la camera per autoguida... porco qui porco lì si è impallato tutto, proviamo a riavviare, ecco adesso va bene ma mi dice che la camera guida è spenta e invece è accesissima... la fotografia astronomica a lunga posa questo è.

    Non è che arrivi tu, compri un telescopio sufficientemente bello, ci attacchi al posto dell'oculare la reflex e fai le foto e con un po' di prove.... seeeeeeh... ti piacerebbe.

    Fai un passo per volta. Inizia a osservare. Ti interessa davvero un domani fotografare? Allora una equatoriale motorizzata è un ottima idea: impari bene ad usarla e a metterla in stazione, e SE NON E' GO-TO prenderai confidenza con la posizione degli oggetti in cielo, imparerai ad orientarti, a "trovare le cose", o almeno ad andarci talmente vicino che poi riesci a riconoscerle nel cercatore poi in un oculare a campo largo del telescopio. SE scoprirai che è una vocazione, un domani se l'hai comprata bene ed è in veramente ottime condizioni, potrai rivendertela senza perdere un solo euro. E comprare qualcosa di più adatto, che a quel punto SAPRAI SCEGLIERE.

    Prima si impara a staccare la frizione senza spegnere mai il motore. Poi a scalare velocemente dalla terza alla seconda, se serve, senza grattare. Poi puoi INIZIARE a chiederti come faceva Bruno Munari a fare i tornanti " a ruote dritte" in derapage controllato con la Fulvietta HF ... i grandi campioni di Formula 1 spessissimo hanno iniziato gareggiando per anni coi go-kart...

    Se per acquistare quel kit - ammettendo che sia in ordine - rientri giusto nei 500, di riffa o di raffa, metti in bilancio subito un altro centone per un paio di buoni oculari usati come nuovi. Il 25 è "economico ma funziona anche benino", il 10 insomma, gna' a' fa più di tanto.

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  10. #10
    Nana Rossa L'avatar di faggio79
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    Re: acquisto usato: nextar 127SLT vs 200/1000

    Mio modesto parere: si è un po' perso di vista il punto di partenza, ossia che il nostro amico è un neofita.

    Un 200/1000 su una NEQ5 in pasto a un neofita è il modo migliore per fargli passare ogni velleità e passione dopo la prima mezz'ora di setup, a meno che non abbia la forza di volontà (e anche il sano masochismo) di un asceta tibetano.

    Io partirei col 127 su SLT, poi ci aggiungerei una camerina planetaria da 300 euro (la reflex non va bene, per i pianeti servono riprese video con guadagno regolabile oltre all'esposizione, e un sensore dedicato allo scopo), e già con questo setup ti diverti un bel po', anche facendo visuale sui DSO (il Mak 127 sotto il cielo giusto ti fa vedere tutti i Messier e anche una bella manciata di Caldwell e NGC).

    Per la fotografia deep, invece, la reflex potrebbe essere molto utile, almeno all'inizio, quindi aspetterei un po' di tempo, consoliderei la passione, per poi procedere all'acquisto di un secondo setup, squisitamente fotografico, tipo il classico doppietto 70/420, spianato, su una EQ5 / HEQ5, un setup che metti su in pochi minuti senza dover smadonnare su trasporto, montaggio e bilanciamento, e che permette pose dignitose con una reflex (sensore grande, focale equivalente ridotta) anche senza guida, inizialmente.

    Ribadisco, in questi anni se ho imparato una cosa è che la passione per l'astronomia va alimentata a piccoli steps, se metti troppa carne al fuoco da subito diventa uno stress e perdi la voglia in un attimo...

    Ciao

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