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  1. #1
    Sole L'avatar di peppe
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    Le condizioni per la vita terrestre: riflessioni

    Ultimamente sto vedendo i documentari del canale focus intitolati "la storia dell'universo".
    Magari contengono troppo catastrofismo però non credo possano avere argomenti del tutto infondati.

    Facendo le somme, mi sta venendo in dubbio che la vita sia solo stata un caso qui sulla Terra e non un evento inevitabile o comunque con un'alta probabilità di riuscita.
    molte cose sono state gia trattate ma un quadro d'insieme non guasta per ulterirori riflessioni.



    1. Nube del sistema solare in formazione vicino esplosione supernova: le stelle che esplodono come supernova hanno gli elementi pesanti come carbonio, ferro ecc necessari per la formazione della vita terrestre. Il sistema solare doveva quindi essere "condito" di tali ingredienti per permettere al pianeta di possederli o di riceverli da comete e asteroidi per permettere la costruzione del vivente.
    2. La comparsa della Luna: è quasi certo che un pianeta delle dimensioni di Marte si è scontrato con la Terra in formazione per permettere la comparsa della Luna. La luna ha stabilizzato e stabilizza il clima del nostro pianeta e stabilizzando l'asse terrestre ha creato gli ambienti favorevoli all'evoluzione del vivente. Nel documentario si affermava come la terra senza luna girasse troppo velocemente e con un asse che varia troppo non permettendo un clima favorevole all'evoluzione della vita. Si affermava anche che anche senza luna la vita avrebbe potuto evolversi ma forse in modo differente senza determinare però un'evoluzione complessa.
    3. Tipo di stella: il sole è una stella media che dura all'incirca 10 miliardi di anni. tempo più che sufficiente per permettere alla vita di comparire e creare l'intelligenza.
      Fascia abitabile e dimensioni del pianeta: la fascia abitabile è l'insieme di orbite all'interno delle quali l'acqua si può trovare allo stato liquidoed è importante che il pianeta si trovi li.
    4. Il pianeta ha bisogno di un campo magnetico: per quello che ho capito io il campo magnetico ci protegge dal vento solare rallentando la sua azione sull'atmosfera terrestre permettendo cosi ad essa di esistere e non di rarefarsi un pò come su marte e quindi permettere all'acqua di rimanere liquida. Giusto?
    5. La formazione di Rna prima e dna poi: la cellula è la forma più primordiale di vita. Riassumendo all'inizio non era altro che una membrana che conteneva grossolanamente codice genetico immerso in un liquido. Presumibilmente esistevano dapprima gli rna, varie forme di rna che hanno intrapreso una competizione per chi portava a compimento la replicazione. Chi lo faceva con maggior successo andava avanti surclassando le altre forme. Fini cosi a prevalere e a far partire il mondo con un codice genetico necessario allo sviluppo della vita. Abbiamo già discusso sul fatto che la membrana della cellula ha creato un ambiente idoneo per l'assemblamento del codice genetico.
    6. La comparsa della fotosintesi: può sembrare banale ma il fatto che questo fenomeno produce ossigeno come prodotto di scarto ha indotto le cellule primordiali a doversi adattare per non morire. L'ossigeno all'inizio era tossico per le cellule e le strade erano due: o tollerarlo con sistemi difensivi o usarlo a proprio vantaggio. Quest'ultime hanno sviluppo meccanismi più sofisticati che ha permesso loro di utilizzare più energia e quindi evolvere strutture anche complesse.
    7. Passare da cellula procariote a eucariote: Come passare da cellula senza nucleo a cellula con nucleo e con tutta una serie di organelli con specifico compito? Pensiamo al nucleo: si pensa a un'invaginazione della membrana esterna tale da racchiudere al dna. Ora pensiamo ai mitocondri, organelli che producono molta energia utile: è quasi certo che questo organello altro non era una cellula procariote assorbito da un'altra cellula e quindi hanno cominciato a vivere in simbiosi. Per i plastidi, come i cloroplasti,organelli deputati alla fotosintesi, vale la stessa cosa: organismi che hanno finito per vivere in simbiosi. Ci sono volute due miliardi di anni di evoluzione nonostante le mutazioni per una cellula possano avvenire molto frequentemente perchè per esempio i batteri si riproducono ogni 20 minuti.
    8. Passare alla pluricellularità: passare da un organismo fatto di una sola cellula a uno con più cellule e per di più organizzate in gruppi creando un organismo con tanto di tessuti deputati a specifici compiti, è stato anzi abbastanza veloce. la cooperazione è una carta vincente per l'evoluzione. in più, si è aggiunta una cosa nuova: la riproduzione sessuta che permette una variabilità abbastanza grande da poter far evolvere le specie in specie nuove.
    9. Passare dall'acqua alla terraferma: ne abbiamo già discusso, e sembra che la vita prima o poi riesca nell'intento.
    10. L'evoluzione ha portato alla nascità degli anfibi, poi dei rettili e alla fine dei mammiferi: i mammiferi ai tempi dei grandi rettili, tra cui i dinosauri, erano nati da un pezzo ma facevano fatica per emergere nei loro confronti ed evolversi a dovere. la caduta dell'asteroide 65 milioni di anni fa ha dato una mano non indifferente.
    11. Poi bisogna sviluppare l'intelligenza: quindi azioni come cucinare i cibi per aver maggior apporto di calorie assimilabili che ha permesso al cervello di evolvere. il pollice opponibile, la cura dei piccoli, la posizione eretta e l'esperienza accumolata e trasmessa alle generazioni ha portato ad essere quel che siamo.

    per tutto questo 4,5 miliardi di anni.
    Dobbiamo considerare anche che c'è il fatto che gli eventi cosmici sono in agguato tra asteroidi e co. la vita ha dovuto affrontare almeno 5 estinzioni di massa.
    L'altro giorno per esempio ho visto che se un buco nero di quelli "piccoli" si avvicinasse al sistema solare, la sua gravità potrebbe sconquassare il sistema solare rompendo tutto l'equilibrio che si è creato. Non so quanto abbiano esagerato nel dire queste cose. Vorrei l'opinione di qualcuno più esperto di me.

    Insomma una combinazione di tante cose, mi sarà sfuggito qualcosa. non sono un pc e non ricordo tutto
    Che ne pensate?
    "Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana...ma non sono sicuro della prima!" (Albert Einstein)

  2. #2
    Nana Rossa L'avatar di SANDRO
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    Re: Le condizioni per la vita terrestre: riflessioni

    Caro Peppe,
    in qualsiasi posto ed in qualsiasi momento mi guardo intorno vedo "intelligenza". Mi riferisco non solo a quella umana, ma alla natura. Non credo che le cose siano casuali, ma c'è molto di più di quello che gli occhi vedono....

    A cosa serve cercare di capire i concetti della meccanica quantistica se poi continuiamo a vedere le cose in maniera lineare? Ogni ipotesi, perchè di questo si tratta, si segue sempre lo stesso filone: 1+1=1, 2+1=3....

    Personalmente mi pare "evidente" che le cose non funzionano così....

    Per evitare fraintendimenti: non sono un uomo di fede, ma vedere le cose un po più..... spirituali si.
    Dobson Skywatcher 10" truss goto. LXD 55 SN 8' trattamento UHTC. Sito: www.astrofili-tau.org

  3. #3
    Nana Rossa L'avatar di alexander
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    Re: Le condizioni per la vita terrestre: riflessioni

    Citazione Originariamente Scritto da peppe Visualizza Messaggio
    L'altro giorno per esempio ho visto che se un buco nero di quelli "piccoli" si avvicinasse al sistema solare, la sua gravità potrebbe sconquassare il sistema solare rompendo tutto l'equilibrio che si è creato. Non so quanto abbiano esagerato nel dire queste cose. Vorrei l'opinione di qualcuno più esperto di me.

    Insomma una combinazione di tante cose, mi sarà sfuggito qualcosa. non sono un pc e non ricordo tutto
    Che ne pensate?
    Dipende quanto vicino arriva ma la gravità che regola il sistema solare è delicata quindi è più che probabile.
    quello che è improbabile è proprio il fatto che un buco nero arrivi vicino a noi nei prossimi centinaia di milioni di anni, non mi sembra ci siano oggetti di questo tipo vicini..
    Ultima modifica di etruscastro; 26-09-2013 alle 08:13 Motivo: no parole stile sms
    mai si volta chi alle stelle è fisso. (L. Da Vinci)

  4. #4
    Meteora L'avatar di Riccardo 76
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    Re: Le condizioni per la vita terrestre: riflessioni

    Citazione Originariamente Scritto da peppe Visualizza Messaggio
    Ultimamente sto vedendo i documentari del canale focus intitolati "la storia dell'universo".
    Magari contengono troppo catastrofismo però non credo possano avere argomenti del tutto infondati.

    Facendo le somme, mi sta venendo in dubbio che la vita sia solo stata un caso qui sulla Terra e non un evento inevitabile o comunque con un'alta probabilità di riuscita.
    molte cose sono state gia trattate ma un quadro d'insieme non guasta per ulterirori riflessioni.



    1. Nube del sistema solare in formazione vicino esplosione supernova: le stelle che esplodono come supernova hanno gli elementi pesanti come carbonio, ferro ecc necessari per la formazione della vita terrestre. Il sistema solare doveva quindi essere "condito" di tali ingredienti per permettere al pianeta di possederli o di riceverli da comete e asteroidi per permettere la costruzione del vivente.
    2. La comparsa della Luna: è quasi certo che un pianeta delle dimensioni di Marte si è scontrato con la Terra in formazione per permettere la comparsa della Luna. La luna ha stabilizzato e stabilizza il clima del nostro pianeta e stabilizzando l'asse terrestre ha creato gli ambienti favorevoli all'evoluzione del vivente. Nel documentario si affermava come la terra senza luna girasse troppo velocemente e con un asse che varia troppo non permettendo un clima favorevole all'evoluzione della vita. Si affermava anche che anche senza luna la vita avrebbe potuto evolversi ma forse in modo differente senza determinare però un'evoluzione complessa.
    3. Tipo di stella: il sole è una stella media che dura all'incirca 10 miliardi di anni. tempo più che sufficiente per permettere alla vita di comparire e creare l'intelligenza.
      Fascia abitabile e dimensioni del pianeta: la fascia abitabile è l'insieme di orbite all'interno delle quali l'acqua si può trovare allo stato liquidoed è importante che il pianeta si trovi li.
    4. Il pianeta ha bisogno di un campo magnetico: per quello che ho capito io il campo magnetico ci protegge dal vento solare rallentando la sua azione sull'atmosfera terrestre permettendo cosi ad essa di esistere e non di rarefarsi un pò come su marte e quindi permettere all'acqua di rimanere liquida. Giusto?
    5. La formazione di Rna prima e dna poi: la cellula è la forma più primordiale di vita. Riassumendo all'inizio non era altro che una membrana che conteneva grossolanamente codice genetico immerso in un liquido. Presumibilmente esistevano dapprima gli rna, varie forme di rna che hanno intrapreso una competizione per chi portava a compimento la replicazione. Chi lo faceva con maggior successo andava avanti surclassando le altre forme. Fini cosi a prevalere e a far partire il mondo con un codice genetico necessario allo sviluppo della vita. Abbiamo già discusso sul fatto che la membrana della cellula ha creato un ambiente idoneo per l'assemblamento del codice genetico.
    6. La comparsa della fotosintesi: può sembrare banale ma il fatto che questo fenomeno produce ossigeno come prodotto di scarto ha indotto le cellule primordiali a doversi adattare per non morire. L'ossigeno all'inizio era tossico per le cellule e le strade erano due: o tollerarlo con sistemi difensivi o usarlo a proprio vantaggio. Quest'ultime hanno sviluppo meccanismi più sofisticati che ha permesso loro di utilizzare più energia e quindi evolvere strutture anche complesse.
    7. Passare da cellula procariote a eucariote: Come passare da cellula senza nucleo a cellula con nucleo e con tutta una serie di organelli con specifico compito? Pensiamo al nucleo: si pensa a un'invaginazione della membrana esterna tale da racchiudere al dna. Ora pensiamo ai mitocondri, organelli che producono molta energia utile: è quasi certo che questo organello altro non era una cellula procariote assorbito da un'altra cellula e quindi hanno cominciato a vivere in simbiosi. Per i plastidi, come i cloroplasti,organelli deputati alla fotosintesi, vale la stessa cosa: organismi che hanno finito per vivere in simbiosi. Ci sono volute due miliardi di anni di evoluzione nonostante le mutazioni per una cellula possano avvenire molto frequentemente perchè per esempio i batteri si riproducono ogni 20 minuti.
    8. Passare alla pluricellularità: passare da un organismo fatto di una sola cellula a uno con più cellule e per di più organizzate in gruppi creando un organismo con tanto di tessuti deputati a specifici compiti, è stato anzi abbastanza veloce. la cooperazione è una carta vincente per l'evoluzione. in più, si è aggiunta una cosa nuova: la riproduzione sessuta che permette una variabilità abbastanza grande da poter far evolvere le specie in specie nuove.
    9. Passare dall'acqua alla terraferma: ne abbiamo già discusso, e sembra che la vita prima o poi riesca nell'intento.
    10. L'evoluzione ha portato alla nascità degli anfibi, poi dei rettili e alla fine dei mammiferi: i mammiferi ai tempi dei grandi rettili, tra cui i dinosauri, erano nati da un pezzo ma facevano fatica per emergere nei loro confronti ed evolversi a dovere. la caduta dell'asteroide 65 milioni di anni fa ha dato una mano non indifferente.
    11. Poi bisogna sviluppare l'intelligenza: quindi azioni come cucinare i cibi per aver maggior apporto di calorie assimilabili che ha permesso al cervello di evolvere. il pollice opponibile, la cura dei piccoli, la posizione eretta e l'esperienza accumolata e trasmessa alle generazioni ha portato ad essere quel che siamo.

    per tutto questo 4,5 miliardi di anni.
    Dobbiamo considerare anche che c'è il fatto che gli eventi cosmici sono in agguato tra asteroidi e co. la vita ha dovuto affrontare almeno 5 estinzioni di massa.
    L'altro giorno per esempio ho visto che se un buco nero di quelli "piccoli" si avvicinasse al sistema solare, la sua gravità potrebbe sconquassare il sistema solare rompendo tutto l'equilibrio che si è creato. Non so quanto abbiano esagerato nel dire queste cose. Vorrei l'opinione di qualcuno più esperto di me.

    Insomma una combinazione di tante cose, mi sarà sfuggito qualcosa. non sono un pc e non ricordo tutto
    Che ne pensate?
    Ciao Peppe,secondo me, le probabilità che la vita si sia sviluppata su diversi pianeti,non è poi tanto scarsa.
    prova a pensare,miliardi di pianeti per miliardi di galassie,che si formano da circa 13 miliardi di anni(il triplo dell' età del sole).e vero che ad ogni passaggio cruciale per lo sviluppo della vita (pianeta giusto,luna giusta,sole giusto ecc..),togliamo una bella fetta di candidati,ma alla fine il numero è comunque elevato.
    per il discorso evoluzionistico,per esempio i batteri,se noi siamo 6 miliardi sulla terra,loro sono 6 miliardi in una manciata di terra!inoltre i batteri,si riproducono ogni 20 minuti,ed hanno avuto un incalcolabile numero di generazioni per fare i salti evolutivi fino a noi!
    Sempre secondo me,la difficoltà, se mai, stà nell'incontrare vita intelligente,visto che ci sono seri problemi per spostarci in tempo utile da una stella all'altra ed inoltre non è detto che mentre noi negli ultimi 10000 anni ci siamo evoluti,altre civiltà di altri mondi non si siano estinte negli scorsi milioni e milioni di anni!
    Qualcuno una volta,più o meno,scrisse: Dato un tempo infinito e infiniti tentativi,anche una scimmia,battendo a caso su una macchina da scrivere,riscriverà,senza sbagliare neanche una parola,la divina commedia.(purtroppo non mi ricordo chi lo ha scritto).
    spero di averti convinto....almeno un poco.

  5. #5
    Sole L'avatar di peppe
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    Re: Le condizioni per la vita terrestre: riflessioni

    Citazione Originariamente Scritto da Riccardo 76 Visualizza Messaggio
    Ciao Peppe,secondo me, le probabilità che la vita si sia sviluppata su diversi pianeti,non è poi tanto scarsa.
    prova a pensare,miliardi di pianeti per miliardi di galassie,che si formano da circa 13 miliardi di anni(il triplo dell' età del sole).e vero che ad ogni passaggio cruciale per lo sviluppo della vita (pianeta giusto,luna giusta,sole giusto ecc..),togliamo una bella fetta di candidati,ma alla fine il numero è comunque elevato.
    per il discorso evoluzionistico,per esempio i batteri,se noi siamo 6 miliardi sulla terra,loro sono 6 miliardi in una manciata di terra!inoltre i batteri,si riproducono ogni 20 minuti,ed hanno avuto un incalcolabile numero di generazioni per fare i salti evolutivi fino a noi!
    Sempre secondo me,la difficoltà, se mai, stà nell'incontrare vita intelligente,visto che ci sono seri problemi per spostarci in tempo utile da una stella all'altra ed inoltre non è detto che mentre noi negli ultimi 10000 anni ci siamo evoluti,altre civiltà di altri mondi non si siano estinte negli scorsi milioni e milioni di anni!
    Qualcuno una volta,più o meno,scrisse: Dato un tempo infinito e infiniti tentativi,anche una scimmia,battendo a caso su una macchina da scrivere,riscriverà,senza sbagliare neanche una parola,la divina commedia.(purtroppo non mi ricordo chi lo ha scritto).
    spero di averti convinto....almeno un poco.
    caro riccardo dato il numero di galassie e di stelle anch'io reputo improbabile il fatto che siamo unici e soli.

    per quanto riguarda l'evoluzione ho notato leggendo vari libri sull'evoluzione che il fattore limitante alla fine è il passaggio tra procariote ad eucariote...ci sono voluti due miliardi di anni. quello che mi stupisce non è tanto che i batteri possano mutare viste le innumerevoli riproduzioni nell'arco di milioni di anni. quello che mi stupisce è che gli eventi di simbiosi che ha portato per esempio la formazione di mitocondri ci sia voluto tanto tempo...
    "Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana...ma non sono sicuro della prima!" (Albert Einstein)

  6. #6
    Meteora L'avatar di Riccardo 76
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    Re: Le condizioni per la vita terrestre: riflessioni

    Citazione Originariamente Scritto da peppe Visualizza Messaggio
    caro riccardo dato il numero di galassie e di stelle anch'io reputo improbabile il fatto che siamo unici e soli.

    per quanto riguarda l'evoluzione ho notato leggendo vari libri sull'evoluzione che il fattore limitante alla fine è il passaggio tra procariote ad eucariote...ci sono voluti due miliardi di anni. quello che mi stupisce non è tanto che i batteri possano mutare viste le innumerevoli riproduzioni nell'arco di milioni di anni. quello che mi stupisce è che gli eventi di simbiosi che ha portato per esempio la formazione di mitocondri ci sia voluto tanto tempo...
    Ciao Peppe ;concordo con quello che quello che hai scritto,pero' non è obbligatorio che ci vogliano sempre gli stessi lassi di tempo per un determinato passaggio, magari il passaggio eucarioti/procarioti altrove potrebbe essere avvenuto in 500 milioni di anni oppure in 3 miliardi.Sicuramente,però,mi piacerebbe sapere quali meccanismi hanno innescato il passaggio!Ed anche altri passaggi evolutivi.

  7. #7
    Sole L'avatar di peppe
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    Re: Le condizioni per la vita terrestre: riflessioni

    Citazione Originariamente Scritto da Riccardo 76 Visualizza Messaggio
    Ciao Peppe ;concordo con quello che quello che hai scritto,pero' non è obbligatorio che ci vogliano sempre gli stessi lassi di tempo per un determinato passaggio, magari il passaggio eucarioti/procarioti altrove potrebbe essere avvenuto in 500 milioni di anni oppure in 3 miliardi.Sicuramente,però,mi piacerebbe sapere quali meccanismi hanno innescato il passaggio!Ed anche altri passaggi evolutivi.
    caro riccardo per quello che so io dalla mia laurea in biologia, il mitocondrio altro non era che una cellula procariote che è entrata in simbiosi con la cellula futura eucariote. penso a due cellule che si assomigliano tra loro anche come composizione di membrane che ha permesso l'inglobamento.
    avevamo dunque un cellula con un dna proprio e il futuro mitocondrio con il proprio dna...l'evoluzione ha voluto che il mitocondrio perdesse molte funzioni che compiva quando era da solo dato che la cellula che l'ospitava le compiva per lui.alla fine si ebbe un mitocondrio che forniva energia alla cellula e la cellula che forniva nutrimento al mitocondrio.
    per il nucleo invece si pensa a una semplice invaginazione della membrana esterna che ha finito per inglobare il dna.
    quello che mi stupisce per esempio è che mitocondri e cellule future eucariote ce ne erano a bizzeffe in giro...come mai non si sono mai scontrati per provocare simbiosi in tempi brevi? come mai ci hanno messo tanto tempo? e senza questo passaggio la cellula avrebbe potuto evolvere in qualcosa di complesso?
    il mitocondrio fornendo moltissima energia ha permesso alla cellula di potenziare il suo apparato...
    per usare un'analogia si passa da una 500 d'epoca a un auto superaccessiorata di oggi.
    Ultima modifica di peppe; 27-09-2013 alle 16:41
    "Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana...ma non sono sicuro della prima!" (Albert Einstein)

  8. #8
    Meteora L'avatar di Riccardo 76
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    Re: Le condizioni per la vita terrestre: riflessioni

    Citazione Originariamente Scritto da peppe Visualizza Messaggio
    caro riccardo per quello che so io dalla mia laurea in biologia, il mitocondrio altro non era che una cellula procariote che è entrata in simbiosi con la cellula futura eucariote. penso a due cellule che si assomigliano tra loro anche come composizione di membrane che ha permesso l'inglobamento.
    avevamo dunque un cellula con un dna proprio e il futuro mitocondrio con il proprio dna...l'evoluzione ha voluto che il mitocondrio perdesse molte funzioni che compiva quando era da solo dato che la cellula che l'ospitava le compiva per lui.alla fine si ebbe un mitocondrio che forniva energia alla cellula e la cellula che forniva nutrimento al mitocondrio.
    per il nucleo invece si pensa a una semplice invaginazione della membrana esterna che ha finito per inglobare il dna.
    quello che mi stupisce per esempio è che mitocondri e cellule future eucariote ce ne erano a bizzeffe in giro...come mai non si sono mai scontrati per provocare simbiosi in tempi brevi? come mai ci hanno messo tanto tempo? e senza questo passaggio la cellula avrebbe potuto evolvere in qualcosa di complesso?
    il mitocondrio fornendo moltissima energia ha permesso alla cellula di potenziare il suo apparato...
    per usare un'analogia si passa da una 500 d'epoca a un auto superaccessiorata di oggi.
    Grazie Beppe,per la chiara spiegazione,mi hai risolto un interrogativo in più.
    Secondo me le caratteristiche ambientali in cui avvengono i vari passaggi evolutivi,possono essere determinanti per la tempistica.

  9. #9
    Staff • Moderatore Globale L'avatar di Red Hanuman
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    Re: Le condizioni per la vita terrestre: riflessioni

    Citazione Originariamente Scritto da peppe Visualizza Messaggio
    Ultimamente sto vedendo i documentari del canale focus intitolati "la storia dell'universo".
    Magari contengono troppo catastrofismo però non credo possano avere argomenti del tutto infondati.

    Facendo le somme, mi sta venendo in dubbio che la vita sia solo stata un caso qui sulla Terra e non un evento inevitabile o comunque con un'alta probabilità di riuscita.
    molte cose sono state gia trattate ma un quadro d'insieme non guasta per ulterirori riflessioni.



    1. Nube del sistema solare in formazione vicino esplosione supernova: le stelle che esplodono come supernova hanno gli elementi pesanti come carbonio, ferro ecc necessari per la formazione della vita terrestre. Il sistema solare doveva quindi essere "condito" di tali ingredienti per permettere al pianeta di possederli o di riceverli da comete e asteroidi per permettere la costruzione del vivente.
    2. La comparsa della Luna: è quasi certo che un pianeta delle dimensioni di Marte si è scontrato con la Terra in formazione per permettere la comparsa della Luna. La luna ha stabilizzato e stabilizza il clima del nostro pianeta e stabilizzando l'asse terrestre ha creato gli ambienti favorevoli all'evoluzione del vivente. Nel documentario si affermava come la terra senza luna girasse troppo velocemente e con un asse che varia troppo non permettendo un clima favorevole all'evoluzione della vita. Si affermava anche che anche senza luna la vita avrebbe potuto evolversi ma forse in modo differente senza determinare però un'evoluzione complessa.
    3. Tipo di stella: il sole è una stella media che dura all'incirca 10 miliardi di anni. tempo più che sufficiente per permettere alla vita di comparire e creare l'intelligenza.
      Fascia abitabile e dimensioni del pianeta: la fascia abitabile è l'insieme di orbite all'interno delle quali l'acqua si può trovare allo stato liquidoed è importante che il pianeta si trovi li.
    4. Il pianeta ha bisogno di un campo magnetico: per quello che ho capito io il campo magnetico ci protegge dal vento solare rallentando la sua azione sull'atmosfera terrestre permettendo cosi ad essa di esistere e non di rarefarsi un pò come su marte e quindi permettere all'acqua di rimanere liquida. Giusto?
    5. La formazione di Rna prima e dna poi: la cellula è la forma più primordiale di vita. Riassumendo all'inizio non era altro che una membrana che conteneva grossolanamente codice genetico immerso in un liquido. Presumibilmente esistevano dapprima gli rna, varie forme di rna che hanno intrapreso una competizione per chi portava a compimento la replicazione. Chi lo faceva con maggior successo andava avanti surclassando le altre forme. Fini cosi a prevalere e a far partire il mondo con un codice genetico necessario allo sviluppo della vita. Abbiamo già discusso sul fatto che la membrana della cellula ha creato un ambiente idoneo per l'assemblamento del codice genetico.
    6. La comparsa della fotosintesi: può sembrare banale ma il fatto che questo fenomeno produce ossigeno come prodotto di scarto ha indotto le cellule primordiali a doversi adattare per non morire. L'ossigeno all'inizio era tossico per le cellule e le strade erano due: o tollerarlo con sistemi difensivi o usarlo a proprio vantaggio. Quest'ultime hanno sviluppo meccanismi più sofisticati che ha permesso loro di utilizzare più energia e quindi evolvere strutture anche complesse.
    7. Passare da cellula procariote a eucariote: Come passare da cellula senza nucleo a cellula con nucleo e con tutta una serie di organelli con specifico compito? Pensiamo al nucleo: si pensa a un'invaginazione della membrana esterna tale da racchiudere al dna. Ora pensiamo ai mitocondri, organelli che producono molta energia utile: è quasi certo che questo organello altro non era una cellula procariote assorbito da un'altra cellula e quindi hanno cominciato a vivere in simbiosi. Per i plastidi, come i cloroplasti,organelli deputati alla fotosintesi, vale la stessa cosa: organismi che hanno finito per vivere in simbiosi. Ci sono volute due miliardi di anni di evoluzione nonostante le mutazioni per una cellula possano avvenire molto frequentemente perchè per esempio i batteri si riproducono ogni 20 minuti.
    8. Passare alla pluricellularità: passare da un organismo fatto di una sola cellula a uno con più cellule e per di più organizzate in gruppi creando un organismo con tanto di tessuti deputati a specifici compiti, è stato anzi abbastanza veloce. la cooperazione è una carta vincente per l'evoluzione. in più, si è aggiunta una cosa nuova: la riproduzione sessuta che permette una variabilità abbastanza grande da poter far evolvere le specie in specie nuove.
    9. Passare dall'acqua alla terraferma: ne abbiamo già discusso, e sembra che la vita prima o poi riesca nell'intento.
    10. L'evoluzione ha portato alla nascità degli anfibi, poi dei rettili e alla fine dei mammiferi: i mammiferi ai tempi dei grandi rettili, tra cui i dinosauri, erano nati da un pezzo ma facevano fatica per emergere nei loro confronti ed evolversi a dovere. la caduta dell'asteroide 65 milioni di anni fa ha dato una mano non indifferente.
    11. Poi bisogna sviluppare l'intelligenza: quindi azioni come cucinare i cibi per aver maggior apporto di calorie assimilabili che ha permesso al cervello di evolvere. il pollice opponibile, la cura dei piccoli, la posizione eretta e l'esperienza accumolata e trasmessa alle generazioni ha portato ad essere quel che siamo.

    per tutto questo 4,5 miliardi di anni.
    Dobbiamo considerare anche che c'è il fatto che gli eventi cosmici sono in agguato tra asteroidi e co. la vita ha dovuto affrontare almeno 5 estinzioni di massa.
    L'altro giorno per esempio ho visto che se un buco nero di quelli "piccoli" si avvicinasse al sistema solare, la sua gravità potrebbe sconquassare il sistema solare rompendo tutto l'equilibrio che si è creato. Non so quanto abbiano esagerato nel dire queste cose. Vorrei l'opinione di qualcuno più esperto di me.

    Insomma una combinazione di tante cose, mi sarà sfuggito qualcosa. non sono un pc e non ricordo tutto
    Che ne pensate?
    Allora.... Punto 1: Tutte ( o quasi) le stelle si formano in ammassi più o meno aperti. Stelle come il Sole hanno un'evoluzione lenta, mentre le stelle che danno luogo a supernove si sviluppano e muoiono nel giro di pochi milioni di anni. Data la vicinanza relativa nelle fasi iniziali, non è così improbabile la contaminazione coi residui dell'esplosione così come una spintarella alla formazione di stelle più piccole.
    Punto 2: Scontri tra planetoidi in un sistema solare in formazione non sono affatto infrequenti. Così come ci sono stelle multiple, non è difficile pensare a pianeti gemelli. O, quantomeno, non è così improbabile che ce ne siano.
    Punto 3: le stelle come il Sole sono comunissime. Non come le nane rosse, ma sicuramente molte, molte di più delle stelle bianco - azzurre.
    Il resto a dopo....

  10. #10
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    Re: Le condizioni per la vita terrestre: riflessioni

    Citazione Originariamente Scritto da Red Hanuman Visualizza Messaggio
    Allora.... Punto 1: Tutte ( o quasi) le stelle si formano in ammassi più o meno aperti. Stelle come il Sole hanno un'evoluzione lenta, mentre le stelle che danno luogo a supernove si sviluppano e muoiono nel giro di pochi milioni di anni. Data la vicinanza relativa nelle fasi iniziali, non è così improbabile la contaminazione coi residui dell'esplosione così come una spintarella alla formazione di stelle più piccole.
    Punto 2: Scontri tra planetoidi in un sistema solare in formazione non sono affatto infrequenti. Così come ci sono stelle multiple, non è difficile pensare a pianeti gemelli. O, quantomeno, non è così improbabile che ce ne siano.
    Punto 3: le stelle come il Sole sono comunissime. Non come le nane rosse, ma sicuramente molte, molte di più delle stelle bianco - azzurre.
    Il resto a dopo....
    grazie per i chiarimenti.
    il fatto del buco nero invece che ne pensi? mi aveva lasciato perplesso quando ho visto il documentario
    "Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana...ma non sono sicuro della prima!" (Albert Einstein)

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