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    [DSJ] Deep Sky Journal N.16 (Novembre 2013)

    Nel primo appuntamento del DSJ del mese di novembre porto all’attenzione dei lettori del forum di Astronomia.com un bellissimo oggetto visibile anche in strumenti di diametro esiguo nonostante la bassa magnitudine visuale (+ 12.1), un’oggetto che porta a profonde considerazioni cosmologiche, parliamo di NGC 520.

    FOTO NGC 520:
    (da Hubble)
    NGC-520-aka-Arp-157.jpg
















    (foto amatoriale)

    NGC520.JPG
















    NGC 520
    la troviamo nella costellazione dei Pesci , è anche catalogata come UGC 966, VV231, KPG 031 e soprattutto fa parte del catalogo delle galassie peculiari di Arp con il numero di 157.

    Si trova alle coordinate celesti di Ascensione Retta 1h 24m 34.7s e di Declinazione +3° 47’ 49” ha una dimensione apparente di 4.4’ x 1.8’ e “splende” di una magnitudine visuale di + 12.1 si trova a circa 100.000.000 di a.l. ed ha un diametro di 100.000 a.l.

    PILLOLE DI ASTRONOMIA:

    NGC 520 è il risultato di una collisione in atto tra due galassie a spirale iniziata circa 300.000.000 di anni fa e che terminerà con la formazione di un’unica galassia lenticolare, in particolare oggi la osserviamo ai nostri strumenti nella fase iniziale laddove le spirali e i gas delle due galassie hanno iniziato ad interagire ma i nuclei delle galassie non si sono ancora fusi tra loro. È interessante vedere e sapere questa evoluzione cosmologica dato che la nostra Via Lattea e M31 (la galassia di Andromeda) seguiranno la stessa sorte tra circa 5 miliardi di anni.

    La fusione sta creando nuove e massicce stelle, questo si evince dalla forte emissione nella banda dell’HII, le caratteristiche e le osservazioni in questo spettro di assorbimento insieme ad una forte sorgente radio e di radiazione infrarossa è compatibile proprio con la formazione di nuove e massicce stelle.

    TROVIAMO NGC 520 CON STELLARIUM:

    stellarium-000.jpg












    stellarium-001.jpg












    stellarium-002.jpg













    Trovare la NGC 520 non è affatto semplice data sia la sua magnitudine visuale e sia, cosa più importante la mancanza di oggetti di riferimento nelle sue immediate vicinanze. Generalmente io la centro con lo STAR HOPPING partendo “da lontano”: rintracciando Algenib (gamma Pegasi +2.8) passando per ε Piscium (epsilon Piscium + 4.25) a circa 3.5° W subito a fianco di un’inconfondibile triangolo formato da 3 stelle tutte di magnitudine comprese tra i +7, la galassia apparirà vagamente di aspetto cometario.

    CONSIDERAZIONI OSSERVATIVE:

    Osservata la galassia il 16/11/2012 con il CPC 11" e SQM 21.1 con un seeing 2 della scala di Antoniadi prendo i seguenti appunti:

    la galassia è evidentissima, densa e molto luminosa che appare come uno squarcio nel cielo, prende una direzionalità N/S a 147x.
    nella zona meridionale l'oggetto perde tenuamente la luminosità come se mancasse materia galattica, visione confermata poi in fase di report come galassia interagente. davvero molto bella!


    PER SAPERNE DI PIU’:

    spesso nel DSJ si fa riferimento ad alcuni cataloghi con nomi a volte esotici, come il più famoso CATALOGO DI MESSIER composto da 110 oggetti , mentre quando si parla di oggetti “insoliti” o peculiari si parla di cataloghi poco conosciuti dagli astronomi amatoriali, in questo numero del DSJ parliamo del catalogo di Arp:

    questo catalogo comprende ben 388 galassie di forma peculiare, compilato da Halton Arp al CAL.TE.CH. nel 1966, esso è suddiviso in 5 grandi gruppi:

    · Gli oggetti da 1 a 101 sono singole galassie a spirale peculiari o galassie a spirale che in apparenza hanno compagne più piccole.
    · Gli oggetti da 102 a 145 sono galassie ellittiche o simili a ellittiche.
    · Gli oggetti da 146 a 268 sono singole galassie, o gruppi di galassie che non hanno né forma ellittica né a spirale.
    · Gli oggetti da 269 a 327 sono galassie doppie.
    · Gli oggetti da 332 a 338 sono quelle che non rientravano in nessuno dei gruppi precedenti.


    STORIA E PERSONAGGI:

    oggi parliamo di Halton Arp (cit. Wikipedia)

    Arp è nato a New York il 21 marzo 1927, lontano cugino del pittore francese Jean Arp. Consegue la laurea all'Università Harvard nel 1949, e il Ph.D. al Caltech nel 1953. In seguito diventa membro del Carnegie Institute di Washington nel 1953, conducendo ricerche all'osservatorio di Monte Wilson e all'osservatorio di Monte Palomar.
    Nel 1955 Arp divenne assistente di ricerca presso l'Università dell'Indiana; più tardi, nel 1957, entrò nello staff del Palomar, dove ha lavorato per 29 anni. Esperto di distanze astronomiche, ha osservato da Palomar soprattutto i quasar e certe galassie particolari: per le sue ricerche ha vinto l' American Astronomical Society's Helen Warner Prize, riservato a scienziati che si siano distinti prima del compimento del loro trentacinquesimo anno.
    Nel 1983 si trasferisce in Europa e si unisce allo staff dell'Istituto Max Planck a Monaco di Baviera in Germania dove tuttora svolge la sua attività scientifica. […]
    Astronomo di rilievo sin dal 1965, ls sua insistenza nell'affermare la natura non cosmologica del redshift lo ha portato ad essere di fatto emarginato dalla comunità astronomica internazionale.
    Da quando Arp espose per la prima volta le sue teorie negli anni '60, la strumentazione astronomica e telescopica hanno fatto passi da gigante; è stato lanciato il telescopio spaziale Hubble, sono diventati operativi telescopi multipli da 8-10 metri come quello dell'Osservatorio di Keck. Questi nuovi telescopi sono stati utilizzati per esaminare più a fondo le quasar, ed ora è generalmente accettato che esse siano galassie molto distanti con un elevato redshift. Inoltre molte indagini, la più notevole delle quali quella effettuata sul Campo Profondo di Hubble, hanno trovato un gran numero di oggetti con un alto redshift che non sono quasar, piuttosto sembrano essere galassie "normali", come quelle trovate più vicino. Infine l'evidenza a favore del redshift come misura di distanza e le conferme alla teoria del Big Bang sono ormai numerose e convincenti, mentre i casi di redshift discordante possono essere spiegati come allineamenti casuali di oggetti a distanze diverse.

    Per maggiori informazioni dal portale:
    HALTON ARP E FRED HOYLE, DUE CASI MOLTI DIVERSI

  2. #2
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    Re: [DSJ] Deep Sky Journal N.16 (Novembre 2013)

    aggiunto il primo DSJ di Novembre...

    buona lettura e cieli sereni....
    Etruscastro

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