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  1. #21
    SuperNova L'avatar di Angelo_C
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    Re: Docter Aspectem 40x80 ed vs Vixen Ark 30x80 vs William Optics 22x70 apo

    Mi sto preparando per l'occultazione di Venere da parte della Luna del prossimo giovedì 9/11, per comodità ho provveduto alla standardizzazione di tutti gli attacchi per binocoli convertendoli allo standard Arca Swiss (ovviamente corredando di relative "plate" tutti i miei binocoli e cannocchiali), visto che tra treppiedi cinesi, quelli manfrotto, gli attacchi diretti da ¼" su barra vixen e le mie autocostruzioni era tutto fuori strandard.

    L'arca swiss è un sistema flessibile e se si usano "plate" di buona lunghezza, hanno anche discreta portata, ma soprattutto i loro morsetti possono essere applicati facilmente sugli attacchi proprietari e non, ho anche munito il mio apetto da 80 mm con una barra doppio standard Vixen/Arca così da poterlo usare velocemente come spotting alla bisogna.

    Avevo già effettuato la sostituzione su tutte le mie "teste" fotografiche e sulle mie autocostruzioni.

    Arca swiss system 0a.jpg Arca swiss system 0b.jpg

    Ora l'ho aggiunto anche alle barre vixen ad "L" per il montaggio in parallelo dei binocoli sulla giro3.

    Arca swiss system 01.jpg Arca swiss system 02.jpg Arca swiss system 03.jpg

    Il sistema a tre realizzato per il confronto è stato "dismesso", visto che ho messo in vendita il 30x80 ormai superfluo (o uso il 22x o uso il 40x).

    Bino_triplete_1.jpg

    Gran bella cosa la standardizzazione.

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  2. #22
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    Re: Docter Aspectem 40x80 ed vs Vixen Ark 30x80 vs William Optics 22x70 apo

    Nei giorni scorsi (prima che tornassero i monsoni qui in padania), ho ripreso in mano un vecchio libro (primi anni 2000) di Patrick Moore "L'esplorazione del cielo notturno col binocolo", che presi successivamente all'acquisto del Vx Ultima 8x56 (visto che l'autore descrive gli oggetti celesti osservati principalmente con un 7x50 e un 8,5x50, oltre a un12x e un 20x).
    Nel sfogliarlo sono capitato sulla pagina della costellazione di Orione, che in quel momento avevo dalle parti del meridiano (nella prima parte della notte), quindi complice una classica nottata invernale, tersa e trasparente, inforco il "Doc" sulla "postazione sud" e seguo la descrizione degli oggetti del libro per confrontare la stessa visione con ben 40x.

    Postazione sud ► Postazione sud 01.jpg

    E' stata un'osservazione veloce di 15/20 minuti più di coriosità che di "voglia", poi il sonno (e il freddo) ha preso il sopravvento e ho sbaraccato.
    Ho dato una scorsa alle stelle principali per apprezzarne il colore, dopo una veloce occhiata a Betelgeise, passo a Meissa (lambda Ori) che nei 2,2° gradi di campo, è accompagnata da diverse stelle relativamente luminose e colorate (come Fi 1 e 2 Ori) che sembra un ammasso aperto molto sparso. Passaggio veloce sull'azzurra Bellatrix per poi scendere verso la cintura, qui nello stesso campo stanno comodamente Alnilam e Mintaka, quest'ultima con vicinissima una stellina a circa 50" (una bella "doppia" da binocolo) , scorrendo la cintura arrivo ad Alnitak, qui ovviamente non si riesce a scorgere minimamente M34 con la Testa di cavallo, forse si percepisce un accenno di nebulosità sulla fiamma.
    Paassaggio veloce su Saiph e Rigel per poi andare sul piatto forte, la spada di Orione, qui nel campo ho tutte insieme da nord a sud, NGC1981, 1973, 1975, 1977, M42, M43 e NGC1980; un quadretto fantastico, con l'ammasso NGC1981 di cui si distinguono una decina di componenti, le stelle 45 e "c" Ori le quali si percepisce che sono immerse in una nebulosità, anche se quest'ultima non visibile (un po l'effetto che si ha con le Pleiadi), in più "c" Ori azzurra è vicinissima ad'una stellina giallo-arancio che sembra il quadretto di Albireo in miniatura (con le componenti invertite).
    Arriviamo su M42, nebulosità evidente, accenno delle "ali" è percepibile anche la condenzazione di M43, del Trapezio visibili tre componenti e forse anche la quarta, una facile, due strizzando in po l'occhio e una (quella più a nord) difficile e dubbia (so che si doveva trovare in quella posizione, da qui il dubbio «l'ho vista o no?»).
    Vado su Iota Ori (in NGC1980) per tentare di vedere la sua "compagna" (vicina solo prospetticamente credo) di mag. 7,7 posta a circa 11", ma è veramente al limite (almeno per la serata), la distanza sarebbe sufficiente per beccarla col 40x80, ma la differenza di magnitudine mi rende la cosa difficilissima e non posso garantire di averla vista o solo immaginata.

    Fa freddo, domani lavoro, quindi torno al calduccio sotto le coperte.



    Ps.: Altro piccolo upgrade al "Doc".
    Questo binocolo ha un furbissimo puntatore a traguardo applicato alla maniglia di trasporto, come quello dei fucili o dello Zeiss Telementor, eccellente di giorno, inutile di notte.
    Penso a una modifica completamente reversibile; mi procuro una slitta picatinny a cui applico dei "cuscinetti" di plastica dura e due fascette di plastica, applico tutto sulla maniglia/mirino (con gli elementi in plastica non rischio di segnare la maniglia in alcun modo) e fisso il tutto con le fascette. Ora sulla slitta posso applicare laser o red-dot che di notte sono molto utili, pur mantenendo la capacita del mirino a traguardo di giorno. La slitta non preclude l'uso della maniglia per il trasporto del bino, non molto bello da vedere ma pratico.

    Docter Aspectem 40x80 ED_16.jpg Docter Aspectem 40x80 ED_15.jpg

    Mirino a traguardo ancora utilizzabile ► Docter Aspectem 40x80 ED_17.jpg

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    Ultima modifica di Angelo_C; 02-12-2023 alle 18:58

  3. #23
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    Re: Docter Aspectem 40x80 ed vs Vixen Ark 30x80 vs William Optics 22x70 apo

    Addendum di ieri sera.
    Tornato a casa da una cena tra amici, vedo il cielo completamente sgombro e trasparentissimo, grazie alla giornata (mooolto) ventosa, ora intorno all'una il vento (ancora teso) arriva da nord, quindi ho la postazione sud abbastanza protetta e ho Orione al meridiano.

    Apparecchio quindi il "Doc" in un minuto (il bello dei binocoli, prendi, agganci, togli i tappi e osservi), ogni tanto arriva qualche raffica ma resisto, voglio approfittare di questa trasparenza abbastanza rara (improponibile apparecchiare un telescopio con questo vento), punto subito la spada di Orione e la prima cosa che noto è che tutte le quattro componenti del trapezio sono facili e ben visibili senza "strizzare" l'occhio, le "ali" della nebulosa un po più estese, con molta fatica riesco a "sdoppiare" iota Ori (ho dovuto attendere quegli attimi di calma della turbolenza).

    Già che ero nelle vicinanze ho provato la Rosetta, ma non mi è sembrato di percepire nebulosità, comunque bello l'ammasso al suo interno con la rossa 12 Mon, poi la direzione del vento cambia e comincia a disturbare, quindi mi faccio una spazzolata sul Cane maggiore e sui suoi millemila ammassi e ammassetti, sempre bellissimo M41 con stelle di tutti i colori dal rosso, all'arancio, al giallo, al bianco e fino al blu (colori vividi anche su stelle relativamente deboli, probabilmente dovuto al contrasto aggiuntivo dato dalla P.U. di soli 2 mm), passando ad est della costellazione c'è affollamento, bello avere nello stesso campo a 40x M46 (non sono riuscito a beccare la planetaria al suo interno), M47 ed NGC2423, ho provato anche l'Elmo di Thor a 4° N-O da questo gruppetto, forse qualche accenno in distolta.

    Poi le raffiche si sono fatte più frequenti e ho sbaraccato, infatti ho praticamente osservato tra una raffica di vento e l'altra (durante queste, il tremolio non permetteva l'osservazione di "dettaglio"), per percepire i dettagli "minuti", nel mentre mi godevo il quadro generale, ad inizio osservazione col vento da nord, avevo a disposizione qualche minuto di calma tra le raffiche, verso la fine col vento da ovest era un continuo tremolio.

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  4. #24
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    Re: Docter Aspectem 40x80 ed vs Vixen Ark 30x80 vs William Optics 22x70 apo

    Un amico astrofilo mi ha prestato un filtro ES UHC da 2" e devo dire che sulle nebulose rende abbastanza, anche se per il momento solo in monoculare, l'ho provato sul "Doc" su M42, Rosetta ed Elmo di Thor e la differenza con e senza filtro c'è.
    Ho quindi ordinato due di questi filtri che ho trovato a poco, selezionando la spedizione via "barca a remi" dalla Cina, speriamo che mi arrivino per l'anno nuovo, così che possa sfruttare qualche giornata di festa per provarli.

  5. #25
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    Re: Docter Aspectem 40x80 ed vs Vixen Ark 30x80 vs William Optics 22x70 apo

    Oggi mi sono arrivati i filtri (il vogatore cinese è stato molto veloce ) e ora che li ho montati mi viene un dubbio; ma i filtri interferenziali come i "nebulari" hanno una "direzione" di filtraggio preferenziale (o obbligata)?
    Mi spiego meglio, se verso occhio ho la faccia con la filettatura maschio (quella che si avvita al barilotto dell'oculare), o se dovessi invertire e porre la faccia opposta verso l'occhio, questo filtrerebbe alla stessa maniera?

    Filtri UHC ES.jpg I due filtri uno a "faccia sopra" e uno a "faccia sotto".

    Il fatto è che questi filtri ES hanno il filetto solo da un lato (non hanno una filettatura femmina verso "il cielo" come ad esempio i baader), quindi col binocolo osserverei con tali filtri girati al contrario; quando ho fatto le prove, prima con il mio OIII e poi con l'ES prestato dal mio amico, li tenevo a mano e quindi non ho pensato a questo fatto.

    Naturalmente farò lo stesso delle prove dirette, ho la "chiave" per le ghiere, quindi svitarle e "girare" il filtro non è un problema, ma come curiosità, se qualcuno avesse già fatto una prova simile e volesse dire la sua...

  6. #26
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    Re: Docter Aspectem 40x80 ed vs Vixen Ark 30x80 vs William Optics 22x70 apo

    mmhh interessante quesito, aspetto le prove sul cielo!

  7. #27
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    Re: Docter Aspectem 40x80 ed vs Vixen Ark 30x80 vs William Optics 22x70 apo

    Dopo pranzo parto per la baita (approfitto di questa Luna "quasi" nuova), se il meteo regge, questa sera farò le prime prove.

  8. #28
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    Re: Docter Aspectem 40x80 ed vs Vixen Ark 30x80 vs William Optics 22x70 apo

    Sono tornato (putroppo), gran bella nottata quella tra sabato e domenica, tanto che le prove sono stae abbastanza limitate (temporalmente), perché non vedevo l'ora di mettermi all'oculare del dob.

    Per farla breve e parlando solo della prova dell'UHC, l'ho usato prima sul dob (ne avevo preparato uno con filtro "girato" e l'altro lasciato "normale") e non ho notato particolari differenze tra quello "normale" e quello "girato" (ero su M42/43, poi ho provato anche su M76 che era bella alta), però quando li ho montati sul "Doc" (ho giarato solo per la cintura e la spada di Orione), una differenza l'ho notata, il riflesso "a specchio" sul filtro "normale" mentre sul quello "invertito" no, ho fatto la verifica girandoli (qello che era all'oculare dx messo a sx e viceversa) notando lo stesso effetto e questo nonostante gli occhi posizionati perfettamente in asse e con luce ambiente quasi zero.

    Farò altre prove sotto il cielo milanese (con ben più luce ambiente) e proverò sia col panno in testa che senza, giusto per capire se sulle due facce ci sono coating diversi che danno questo diverso effetto "specchio".
    Se confermato, "girerò" anche l'altro filtro per usarlo sul "doc", anche perché devo dire che sul dob l'OIII basta e avanza, su questo l'UHC da solo poco di più mentre l'OIII fa davvero la differenza; sul "Doc" invece gli UHC sono proprio "cuciti" bene.

  9. #29
    SuperNova L'avatar di Angelo_C
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    Re: Docter Aspectem 40x80 ed vs Vixen Ark 30x80 vs William Optics 22x70 apo

    Grazie al föhn sono riuscito a provare i filtri sul "Doc" anche da Milano, ho praticamente puntato solo M42/43 per le prove e anche qui non mi è parso di notare differenze relative all'inversione del filtro, qualsiasi fosse la faccia che dava verso l'occhio.
    Mentre i riflessi a specchio, quelli si sono fatti ben più molesti (in città le sorgenti luminose non mancano) tanto che quella famosa differenza di "riflessione" tra le faccie non l'ho notata; però quando mi sono messo il panno in testa, la famosa sensazione è tornata e onestamente credo proprio che sulle due facce, con ogni probabilità ci siano depositi filtranti diversi, i quali hanno una "riflettività" diversa.

    Ho anche fatto "l'analisi" (esageriamo ) con lo spettrografo didattico di Lolli, il risultato è che come li volti e come li giri, non mi sembra cambi molto, quindi del filtro mi sono limitato a posizionare la faccia verso l'occhio che "riflette" meno.

    Filtri UHC ES spettri.jpg Come sempre ho allineato gli spettri, usando come indice l'ordine zero (che in foto non compare).




    Ps.: sembra che lo spettro di questi filtri sia coerente con il grafico allegato (oltre ad essere estremamente simili tra i due esemplari).

    Pps.: i filtri si sono rivelati utili anche sotto il fetente cielo milanese, contrastando meglio le nebulose, MA non quanto riescono a fare sotto un cielo buio; una volta di più posso confermare che i filtri nebulari (OIII, Hbeta, UHC, ecc) rendono tanto meglio, quanto migliore è il cielo.

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