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    [DSJ] Deep Sky Journal N°20 (Dicembre 2013)

    Nel secondo appuntamento del DSJ del mese di dicembre torniamo a parlare di oggetti di una certa difficoltà, dopo essersi “rilassati” con DSO semplici come M52 e M1 in questo numero parliamo di una nebulosa per niente semplice …. Parliamo di IC 418, nota anche come Nebulosa Spirografo…..

    FOTO IC 418:

    Spirograph_Nebula_-_Hubble_1999.jpg




















    La nebulosa è stata scoperta per la prima volta da Williamina Fleming (la stessa che scoprì la celeberrima nebulosa Testa di Cavallo) nel 1891 e si trova alle coordinate celesti di Ascensione Retta 5h 27m 28.2s e di Declinazione -12° 41’ 50” nella costellazione del LEPRE.

    La IC 418 ha una magnitudine di +10.7 ma una buona Luminosità Superficiale +6.95 il che la rende facilmente localizzabile in cielo, la stella centrale che la ha creata è di +10.17 (variabile) ed una distanza dal nostro Sole stimata in circa 2000 a.l., una dimensione di 0.2 a.l. ed una velocità radiale di 62 km/s.

    TROVIAMO IC 418 CON STELLARIUM :

    Immagine.jpg












    1.jpg












    2.jpg












    Per trovarla generalmente traccio una retta immaginaria che congiunge Saiph (+2.05) con Lambda Leporis (+4.25), a circa 1° nei pressi di lambda Leporis troviamo la HIP 25353 (+6.5) e la nebulosa starà nello stesso FOV .

    CONSIDERAZIONE OSSERVATIVE:

    ho osservato il 3/03/2013 questa splendida nebulosa con il il CPC 11” in una serata con un SQM 21.11 e seeing II/V prendendo i seguenti appunti:

    bellissima, di forma sferoidale, osservata senza e con filtri, sia UHC-S e OIII, a 315x è stranamente incisa (soprattutto con OIII), negli appunti scrivo: non osservo dettagli particolari nebulari,ma la forma e decisamente anulare con bordi ben incisi…

    ic418.jpg

















    APPUNTI DI ASTROFISICA:

    L’interesse della comunità scientifica per la IC 418 risiede nel fatto che la nebulosa è in una fase estremamente giovane della sua evoluzione, dove la stella al suo centro non ha raggiunto ancora lo stadio di Nana Bianca per cui la sua temperatura non ha ionizzato completamente i gas che formano la nebulosa.

    Dalla foto del telescopio spaziale Hubble (la foto presente in questo DSJ) si nota come il colore predominante sia il rosso, chiaro segnale di Idrogeno ionizzato e del blu quello della ionizzazione dell’ossigeno, anche per questo motivo la nebulosa si presenta con una struttura piuttosto densa. Molto probabilmente, osservando la IC 418, stiamo osservando l’evoluzione (finale- pre nana bianca) del nostro Sole.

    Per gli astrofili amatoriali, molto interessante potrebbe essere la misurazione della variabilità della stella centrale, variabilità che si manifesta anche nel tempo di poche ore.

    UN POCHINO DI STORIA :

    Oggi parliamo di un grande personaggio sopra citato, Williamina Fleming (cit. Wikipedia):

    Williamina_Paton_Stevens_Fleming_circa_1890s.jpgNata a Dundee, in Scozia, il 15 maggio 1857 si sposò all'età di 21 anni con James Orr Fleming, con il quale si trasferì negli Stati Uniti stabilendosi a Boston. Mentre era incinta del suo primo e unico figlio, Edward, il marito la abbandonò e dovette cercare lavoro per mantenere se stessa e il proprio figlio.

    Trovò occupazione come cameriera in casa di Edward Charles Pickering, il quale, deluso dai propri collaboratori presso l'Harvard College Observatory, affermò che la propria cameriera avrebbe svolto un lavoro sicuramente migliore di loro. Nel 1881 Pickering assunse la Fleming presso l'osservatorio come impiegata negli uffici. La sua assunzione si rivelò determinante, in quanto diede un forte aiuto nella classificazione stellare.

    La Fleming contribuì alla catalogazione delle stelle che in seguito sarebbero state pubblicate dal Catalogo Henry Draper: in nove anni catalogò oltre 10.000 stelle. Durante il suo lavoro, scoprì 59 nebulose, oltre 310 stelle variabili e 10 novae; nel 1907 pubblicò un catalogo di 222 stelle variabili da lei scoperte.

    Nel 1888 la Fleming scoprì la Nebulosa Testa di Cavallo, descrivendo la nebulosa brillante (nota oggi come IC 434) e fornendone delle coordinate. William Pickering, che scattò una foto dell'oggetto, ipotizzò che si trattasse di una nube di polveri oscure. Le pubblicazioni successive diedero l'impressione di voler nascondere la reale paternità della scoperta, dato che l'autore del primo dei due Index Catalogue, John Dreyer, eliminò il nome della Fleming dalla lista di oggetti, che risultavano così scoperti da altri. Nella seconda edizione dell'Index Catalogue, nel 1908, il nome della Fleming riapparve.

    La Fleming fu messa al comando di decine di donne incaricate di eseguire delle classificazioni matematiche, riservandosi di editare le pubblicazioni dell'osservatorio; tra le sue pubblicazioni, si annoverano A Photographic Study of Variable Stars (1907) e Spectra and Photographic Magnitudes of Stars in Standard Regions (1911).

    Morì a Boston il 21 maggio 1911 a causa di un attacco di polmonite.


    Come vedete questo numero del DSJ è un'oggetto veramente ghiotto sia per gli astrofili visualisti che per gli appassionati astrofotografi....

    chi riuscira a sfornare un report o un'immagine di questo spettacolare oggetto?

    buona lettura e cieli sereni

    Etruscastro

    Raccolta dei DSJ di Astronomia.com

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