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Discussione: impariamo a disegnare

  1. #1
    Nana Bianca L'avatar di garmau
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    impariamo a disegnare

    Per informazioni e chiarimenti sulle guide, aprire un nuovo thread.

    Con questo nuovo topic volevo iniziare quello che potrebbe diventare una sorta di tutorial sull’apprendimento delle tecniche per l’esecuzione di un disegno astronomico. Come sapete anche io sono un neofita su questo argomento e quindi quello che posterò non sarà solo farina del mio sacco ma anche frutto di ricerca da varie fonti che possono essere utili al nostro scopo.

    L’ATTREZZATURA
    L’attrezzatura da disegno che io uso per dilettarmi in questa disciplina è molto comune e di facile reperibilità e nella fattispecie è:
    - Matite comuni di varia durezza (3B; B; HB; H)
    - Sfumino (quella specie di matita bianca reperibile in un qualsiasi fornitore di belle arti)
    - Temperamatite
    - Gomma
    - Cerchiografo
    - Modulo da disegno.

    IMG_20120707_093857.jpgIMG_20120707_093832.jpg
    MODULO DISEGNO ASTRONOMICO.xlsx
    MODULO DISEGNO N.2 (Grazie a Gianluca Paone)

    SOMMARIO



    Maurizio
    Ultima modifica di Red Hanuman; 07-07-2012 alle 16:38

  2. #2
    Nana Bianca L'avatar di garmau
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    UTILIZZO DELL’ATTREZZATURA

    Passo ora alla descrizione del mio utilizzo dell’attrezzatura da disegno.
    Le matite di varia durezza come è ovvio le uso per la definizione del disegno, la matita più dura (H) la uso per la definizione del disegno stesso facendo attenzione a non avere la mano pesante con la punta perché la mina dura solca il foglio che resterebbe inciso nel caso in cui si debba cancellare qualche errore, oppure per la prima definizione dei punti-stella dei disegni. Le matite medie (HB e B) le uso per iniziare a contornare in maniera decisa le particolarità del disegno o a particolareggiare in magnitudine i vari punti stella. La matita più morbida (3B) non la uso nell’esecuzione diretta del disegno stesso, ma per procurarmi la grafite necessaria per l’utilizzo dello sfumino, vedremo successivamente come.
    Lo sfumino è una “matita” in carta pressata, non ha nessun tipo di mina e il suo utilizzo e relegato all’esecuzione delle sfumature, parte molto importante dell’esecuzione del disegno stesso. Questo strumento sostituisce il passaggio artigianale dei polpastrelli delle dita per ottenere le sfumature che cerchiamo di ottenere, il vantaggio è che saremo sicuramente molto più precisi e non sporcheremo il disegno con le dita imbrattate.
    Temperamatite e gomma spero non sia necessario spigarne l’utilizzo, un consiglio che posso dare è di non aver vergogna di usare la gomma se il risultato non vi convince, con il tempo e la pratica saremo sempre più precisi e abili.
    Il cerchiografo lo utilizzo per definire il contorno dei pianeti, sicuramente molto più preciso e pulito del classico cerchio a mano libera. (Giotto non è stato clonato…per fortuna)
    Ultima modifica di Red Hanuman; 07-07-2012 alle 16:39

  3. #3
    Nana Bianca L'avatar di garmau
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    APPROCCIO ALL’ESECUZIONE

    Passiamo ora ad esaminare l’approccio all’esecuzione del disegno. Esistono due scuole di pensiero contrapposte riguardanti l’esecuzione dell’opera, la prima quella che reputo la più soddisfacente ma anche la più difficile riguarda l’esecuzione del disegno direttamente all’oculare, ossia l’esecuzione diretta del disegno durante l’osservazione. Questo tipo di operazione presuppone, secondo me , una perfetta padronanza della tecnica esecutiva e una perfetta conoscenza data da anni osservazioni dell’oggetto da disegnare. Le difficoltà maggiori che si incontrano durante l’esecuzione dell’opera sono date principalmente dalla instabilità del supporto tenuto prettamente a mano e la scarsità di luce che pregiudica la precisione dei tratti del disegno. Alcuni astrofili usano preparasi le basi del disegno su cui poi aggiungeranno i particolari durante l’osservazione, altri invece eseguono direttamente il disegno all’oculare.
    La seconda teoria riguarda invece la raccolta dei dati dell’osservazione con note e schizzi effettuati senza nessuna particolare precisione completata con una memorizzazione particolareggiata dell’oggetto da disegnare. E’ doveroso specificare che più si è pignoli con le note e più facile sarà “ricordare “ l’astro durante il disegno. Il disegno stesso verrà poi eseguito successivamente a tavolino mettendo a frutto tutto ciò che la nostra memoria, coadiuvata dalle note e dagli schizzi, riporta a galla. Fattore molto importante che aiuta l’esecuzione del disegno è la comodità e tranquillità che si ha durante la restituzione a tavolino dell’osservazione, è fondamentale però non lasciar passare molto tempo dall’osservazione alla restituzione a tavolino del disegno l’ideale sarebbe eseguirlo la sera stessa oppure il giorno seguente, sicuramente va eseguito prima di un’altra sessione per evitare che i ricordi si mescolino tra loro rendendo tutto più difficoltoso.

    Personalmente prediligo la seconda che mi da la possibilità di essere più rilassato durante il disegno anche perché non avendo la padronanza delle tecniche l’uso della gomma è praticamente basilare e alla luce si cancella meglio. Logicamente con l’andare del tempo e con la pratica ognuno di noi adatta le varie opzioni al proprio bisogno personalizzando il più possibile le varie procedure.

  4. #4
    Nana Bianca L'avatar di garmau
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    Re: impariamo a disegnare

    DISEGNARE UN AMMASSO STELLARE

    Passiamo adesso alle prove pratiche, proveremo a disegnare un ammasso stellare cercando di seguire una linea che ci guidi passo-passo alla realizzazione del disegno.
    La prima cosa da fare è un’analisi visuale dell’ammasso da disegnare cercando di memorizzare le caratteristiche più importanti, decidendo nel contempo l’ingrandimento con la quale disegnare l’ammasso in base anche condizioni atmosferiche e di purezza del cielo.
    Fatto quanto prima specificato passiamo ora ad inquadrare l’ammasso nell’oculare, che non è il centrare l’astro nell’oculare, ma centrare una stella dell’ammasso che sia bella luminosa nel centro del campo visivo, questa ci servirà come riferimento per il posizionamento degl’altri componenti dell’oggetto.
    Passiamo ora al posizionamento di tutte quelle componenti dell’ammasso che abbiano la caratteristica di spiccare quanto a luminosità, per fare ciò dobbiamo immaginare il campo visivo dell’oculare come se fosse diviso a spicchi, più sono gli spicchi che riusciamo ad immaginare più preciso risulterà il posizionamento delle stelle, personalmente penso che suddividere il campo in 8 parti sia più che sufficiente
    IMG_20120714_152231.jpg
    Ora dovrà venire fuori tutta la nostra capacità, non nel disegno, ma nel definire le proporzioni nelle distanze tra il centro e il bordo dell’oculare posizionando nella maniera più precisa possibile le stelle più luminose, la precisione di questa operazione si affinerà con la pratica e l’esperienza non demoralizzatevi perciò se all’inizio avrete (avremo) delle difficoltà. Più la stella sarà luminosa più il punto sarà grosso con l’accortezza di essere il più circolari possibile nel definire il punto
    IMG_20120714_152636.jpgIMG_20120714_153108.jpg
    Una volta posizionate le fonti più luminose andremo a riempire il campo con quelle stelle che avranno una luminosità minore fino a quando non abbiano raggiunto l’invisibilità. Per fare ciò non dobbiamo più servirci del reticolo virtuale che ci eravamo creati mentalmente ma dovremo fare riferimento alle stelle più luminose che avevamo inserito in precedenza e per questo la precisione nell’inserimento di queste è basilare per la corretta realizzazione del disegno. Durante il posizionamento delle fonti più deboli aiutiamoci creando nella composizione delle figure geometriche (triangoli, rettangoli, quadrati etc) che le stelle creeranno nell’oculare durante la visualizzazione, più stelle aggiungeremo e più facile sarà inserire le altre perché si avranno più riferimenti di confronto
    IMG_20120714_155219.jpg
    Una volta riempito il campo di stelle andiamo ad analizzare se tra esse è presente qualche nebulosità, nell’eventualità che queste fossero visibili provvederemo ad intervenire con lo sfumino e la polvere di grafite. Come facciamo a procuraci la polvere di grafite? Nella maniera più semplice, su un lato del foglio oppure un altro foglio facciamo una macchia di mina con la matita 3B (ricordate che dissi che ne avremo visto successivamente l’utilizzo?)
    IMG_20120714_155312.jpg
    CONTINUA....
    Ultima modifica di garmau; 14-07-2012 alle 15:37

  5. #5
    Nana Bianca L'avatar di garmau
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    Re: impariamo a disegnare

    All’interno di questa macchia noi andremo ad intingere, sfregandola, la punta dello sfumino

    IMG_20120714_155401.jpg
    E con esso andremo a creare le varie nebulosità che noi andremo a rilevare durante l’osservazione
    IMG_20120714_155524.jpg
    Siamo ormai giunti alla fine dell’opera, con la gomma andremo a ripulire il disegno dalle varie imperfezioni che avremo rilevato durante le osservazioni e il lavoro è finito
    pleiadi.jpg
    Per dare il senso di realtà al disegno dovremo fare una scannerizzazione dell’opera stessa, badando bene che lo specchio dello scanner sia più pulito possibile e che lo scanner sia al massimo della definizione onde evitare la perdita di particolari del disegno durante l’operazione. Una volta scannerizzato il disegno lo apriamo con il programma “paint” in dotazione su tutti i computer e nella funzione “immagini” imposto “inverti colore”, salvo e l’operazione è eseguita
    pleiadi - Copia.jpgPleiadi_binocolo.png

    L’esecuzione del disegno è frutto della miscela esecutiva all’oculare e a tavolino, sta a noi in base ai nostri parametri fino a quanto spingerci nel disegno all’oculare e quanto fare a tavolino con tutte le comodità del caso.
    Ultima modifica di garmau; 14-07-2012 alle 15:38

  6. #6
    Nana Bianca L'avatar di garmau
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    Re: impariamo a disegnare

    DISEGNARE UN AMMASSO GLOBULARE

    Passiamo ora ad una delle applicazioni dello sketching astronomico che passa per essere uno dei più complicati per le difficoltà che generalmente comporta durante l’esecuzione.
    L’esecuzione del disegno ricalca nella prima parte le fasi dell’esecuzione del disegno dell’ammasso stellare.
    Per l’impostazione del lavoro si parte come abbiamo visto nella lezione precedente ricalcando in generale i passi già specificati.
    Ricordiamoli:
    - Osservazione generale dell’oggetto;
    - Creazione del reticolo virtuale per il posizionamento delle stelle più luminose;
    - Definizione posizionamento stella centrale di riferimento del campo visivo;
    - Posizionamento stelle di riferimento sempre con la massima precisione possibile;

    A questo punto dovremo , con lo sfumino utilizzato di ‘piatto’, creare quella nebulosità che le stelle non definite creano nel campo visivo.
    IMG_20120717_175151.jpg
    Nel fare ciò non è necessario essere precisissimi perche successivamente andremo a definire i bordi delle nebulosità utilizzando una gomma.
    Il passaggio successivo verte nel posizionamento delle stelle più definite all’interno dell’ammasso, quelle stelle cioè che risaltano nette e definite all’interno della nebulosità
    IMG_20120717_175857.jpg
    Andremo ora a completare l’opera con il posizionamento delle fonti di luce meno definite all’interno della nebulosità, la precisione assoluta durante questa fase non è richiesta in quanto il posizionamento di queste fonti serve principalmente a simulare la ‘granulosità’ che l’ammasso globulare da durante l’osservazione visiva.
    IMG_20120717_180241.jpg

    Il disegno a questo punto dovrebbe essere terminato, andremo a completarlo con i passaggi finali che abbiamo visto nella lezione precedente, ossia:
    - Scannerizzazione del disegno;
    - Inversione dei colori con il computer utilizzando il programma ‘paint’;
    17-07-2012 18;03;03 - Copia.jpg

    CONTINUA....
    Ultima modifica di garmau; 17-07-2012 alle 17:24

  7. #7
    Nana Bianca L'avatar di garmau
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    Re: impariamo a disegnare

    .......Ecco ora il risultato finale del nostro lavoro, come avete visto l’esecuzione del disegno ricalca per un buon 70% la procedura dell’esecuzione del disegno dell’ammasso stellare.
    17-07-2012 18;03;03.jpgM92_02-06-02.jpg

    Ammetto serenamente che il risultato non è il massimo, ma anche io sto imparando insieme a voi per cui di mancanze ne ho a vagonate, sappiate scusarmi.

  8. #8
    Nana Bianca L'avatar di Huniseth
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    Re: impariamo a disegnare

    Io sono negato nel disegno, non riuscirei nemmeno a fare le aste con l'aiuto del righello...
    Quindi apprezzo molto chi ha l'arte del far bene, quale che sia.
    Interminati spazi io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura.
    Mak180, G.Hi 152/900, Orion 80/400, Mak127, TS70ed/474, Wega 15x70, EQ6, binoview, Tasco80

  9. #9
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    Re: impariamo a disegnare

    lavoro di alto livello Maurizio!
    complimenti
    Etruscastro

  10. #10
    Nana Bianca L'avatar di garmau
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    Re: impariamo a disegnare

    DISEGNARE UNA GALASSIA O UNA NEBULOSA.

    Vediamo ora come poter fare per disegnare una galassia o una nebulosa, quella che vado ad illustrare è una tecnica non la tecnica quindi ognuno di noi può adattare la sua al bisogno. Proveremo ora a realizzare la famosa GALASSIA DI ANDROMEDA.
    Iniziamo come al solito ad utilizzare il settore del disegno diviso in quadranti come abbiamo visto per l’esecuzione degli ammassi. Iniziamo quindi a definire la centralità del disegno e a posizionare le stelle di riferimento più luminose, può essere utile in questo frangente definire sommariamente l’area occupata dalla Galassia o nebulosa.
    20121206_160809.jpgCome l solito cerchiamo di essere il più precisi possibile, le stelle luminose serviranno come riferimento per il posizionamento delle stelle più deboli. Man mano che inseriamo le stelle luminose potrebbe essere utile rimarcarle con delle penne a china come queste
    20121206_161358.jpg20121206_161551.jpg
    Noterete che le punte anno dei diametri diversi che potranno essere utili nel definire la mag delle stelle (mag maggiore = punta più grossa), continueremo poi a inserire le stelle meno luminose facendo attenzione ai vari asterismi che formeranno con le stelle di riferimento che ci aiuteranno a definire le posizioni delle stelle deboli. Completeremo poi il rimarcamento delle fonti luminose con le penne a punto fine fino al completamento del campo.
    20121206_163216.jpg
    Fatto questo ora dovremo pulire il disegno con la gomma per eliminare le bavette sottostanti i punti luminosi fatti con le penne
    20121206_163231.jpg

    CONTINUA........
    Ultima modifica di garmau; 06-12-2012 alle 17:23
    -MAURIZIO-
    Leggi di Murphy sul big bang: all'inizio era il nulla. Poi qualcosa ando' storto.

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