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    [DSJ] Deep Sky Journal N° 46 (Ottobre 2014)

    Nel secondo appuntamento del Deep Sky Journal di astronomia.com , continueremo a parlare di grandi galassie visibili anche in telescopi amatoriali di modeste aperture, in questo nostro numero 46 del DSJ portiamo all’attenzione la fantastica galassia NGC 772!

    FOTO NGC 772:

    NGC-772.jpg NGC772.JPG

















    (in alto due immagini dimostrative della galassia NGC 772, a sinistra in una foto LRGB a lunga esposizione e a destra come risulta verosimilmente nell'osservazione visuale con strumenti da almeno 10")


    NGC 772 è una splendida galassia nella costellazione dell’ ARIETE, rintracciabile alle coordinate celesti di Ascensione Retta 01h 59m 19.68s e di Declinazione +19° 00’ 28.2” , brilla di una Magnitudine Integrata di + 10.3 mentre la sua Luminosità Superficiale è di +13.8.

    La sua luce è partita circa 106.280.000 anni fa e la galassia si allontana dal nostro sistema ad una velocità di circa 2.472 km/s, mentre il suo diametro è di circa 100.000 anni luce quindi molto simile alla nostra Via Lattea.

    Le sue dimensioni apparenti si presentano in 7.5 x 4.3 primi d’arco ed è classificata anche come
    UGC 1466, MCG +03-06-011, ZWG 461.01, Arp78, PGC 7525 , IRAS 01565+1845, K73 80, [M98c] 015.635,3 + 184550

    TROVIAMO NGC 772 CON STELLARIUM:


    1.jpg












    2.jpg












    3.jpg













    Trovare NGC 772 è relativamente semplice, una volta individuata la costellazione dell’Ariete nei nostri cieli, e localizzata la stella Sheratan ( β Arietis + 2.64) , si scende di circa a Sud e si rintraccia la galassia con discreta semplicità, dovuta dal fatto che la Magnitudine sia relativamente bassa per questa tipologia di oggetti.

    APPUNTI DI ASTROFISICA:

    L’osservazione professionale della NGC 772, mostra molti ed interessanti spunti di approfondimento…
    Innanzi tutto , come già accennato precedentemente, la galassia è catalogata anche come Arp 78 dato che è in fase di interazione con la “compagna” NGC 770 (+14.2).

    La 772 mostra un nucleo decisamente luminoso e diffuso dovuto probabilmente da una forte emissione nella banda dell’ H II, sintomo di una fase di formazione elevato di nuove e massicce stelle giovani.

    La peculiarità della NGC 772 però risiede in un braccio della spirale evidentemente sottoposto a forze mareali dovute all’interazione con la piccola ma massiccia NGC 770, questa “coda” mostra un’inconsueto alto tasso di formazione di giovani stelle causato molto probabilmente dallo scontro tra materia e gas galattico, mentre nella parte opposta della galassia il tasso di formazione rimane a livelli standard e quindi, relativamente basso.

    In passato sono state osservate ben 2 supernove all’interno della NGC 772, la SN 2003hl e la SN 2003iq entrambe di tipo II

    OLTRE E DI PIU’…..:

    nella foto a lunga esposizione (come quelle proposte in questo DSJ), si nota che il gruppo Arp 78 è in realtà ben più folto e “popolato” di galassie prospettiche, anche se, moltissime di loro e per la stessa ragione, non hanno affinità fisiche tra loro….

    Citiamo solo le galassie principali che sono:

    PGC 212.884 (+16.6), PGC 7509 (+17.6), PGC 1575861 (+18.5),PGC 1577343 (+18.4),PGC 1577957 (+17.4).

    CONSIDERAZIONI OSSERVATIVE:

    Ho osservato per l’ultima volta la NGC 772 circa 3 anni fa, appena presi il mio attuale strumento (CPC 11”), e molto probabilmente quest’anno ci ritornerò sopra per osservare altre galassie peculiari della stessa costellazione.

    In un inverno del 2011 in una sera calda e dalla bassa trasparenza con un seeing stimato in 6/10 con lo strumento sopra citato e un’oculare FF da 19mm (147x) da 65° prendevo i seguenti appunti:

    sotto un cielo lattescente la galassia (NGC 772 ndr) mostra un nucleo molto grande e luminoso, a tratti sembra di distinguere leggerissime sfumature delle spirali ma il cielo di questa sera non aiuta. Osservo anche la NGC 770 di forma puramente stellare e priva di dettagli……

    sicuramente da riprovare sotto cieli migliori….

    E voi? Quanti porteranno le loro osservazioni in questo DSJ?

    UN POCHINO DI STORIA….

    Nel nostro numero del DSJ parliamo di un “mostro sacro” dell’astronomia mondiale, Gian Domenico Cassini…. (tratto liberamente da : Treccani.it)

    220px-Giovanni_Cassini.jpg Famiglia di astronomi e geodeti di origine italiana, trasferitasi in Francia. Gian Domenico (Perinaldo, Imperia, 1625 - Parigi 1712), fu il capostipite della famiglia e il suo più illustre componente.

    Astronomo a
    Genova e a Bologna, ove, dal 1650, insegnò astronomia in quella università. Quivi osservò i pianeti Marte, Venere e Giove, facendo importanti scoperte; costruì la meridiana di S. Petronio, ebbe parte nella sistemazione idraulica delle acque padane nella pianura ferrarese.

    Nel 1669 fu nominato da Luigi XIV membro dell'Accademia reale delle scienze e chiamato a Parigi, dove divenne direttore dell'osservatorio allora fondato. Scoprì 4 satelliti di Saturno e la divisione dell'anello di questo pianeta, studiò il fenomeno della luce zodiacale; con M. Richer determinò la distanza di Marte dalla Terra e quindi le dimensioni delle orbite planetarie e la distanza Terra-Sole (unità astronomica); contribuì alla misurazione dell'arco di meridiano passante per l'osservatorio (meridiano di Francia) per la determinazione della grandezza e forma della Terra.

    Gli succedette nella direzione dell'osservatorio il figlio Giacomo(Parigi 1677 - Thury, Oise, 1756) che, tra l'altro, completò la misura dell'arco di meridiano. Il figlio di Giacomo, Cesare Francesco, detto di Thury (n. Thury 1714 - m. 1784) fu anch'egli direttore dell'osservatorio di Parigi, e con N.-L. Lacaille attese alla verifica delle precedenti misurazioni dell'arco di meridiano terrestre, col proposito anche di servirsene per la costruzione di una carta del regno, che fu poi la famosa Carta del Cassini o dell'Accademia, composta di 182 fogli in proiezione cilindrica inversa (proiezione di C.). Giacomo Domenico (Parigi 1747 - ivi 1845), figlio di Cesare Francesco, successe al padre nella direzione dell'osservatorio e della Carta della Francia.

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  2. #2
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    Re: [DSJ] Deep Sky Journal N° 46 (Ottobre 2014)

    aggiunto, in ritardo, il secondo DSJ di astronomia.com

    buona lettura e cieli sereni!

    Etruscastro

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