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		<title>AstroWiki - Contributi utente [it]</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Save: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Sistema stellare formato da due stelle che orbitano attorno al loro comune centro di massa.&lt;br /&gt;
Esistono sistemi stellari formati da più di 2 componenti, come Mizar e Alcor. Quando le stelle sono gravitazionalmente legate tra loro si parla di binarie fisiche. Quando invece due stelle prospetticamente appaiono vicine ad un osservatore sulla Terra, pur non essendolo veramente, ad esempio perchè posizionate a migliaia di anni luce di distanza l'una dall'altra, allora si parla di binarie ottiche.&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Sistema stellare formato da due stelle che orbitano attorno al loro comune centro di massa.&lt;br /&gt;
Esistono sistemi stellari formati da più di 2 componenti, come Mizar e Alcor. Quando le stelle sono gravitazionalmente legate tra loro si parla di binarie fisiche. Quando invece due stelle prospetticamente appaiono vicine ad un osservatore sulla Terra, pur non essendolo veramente, ad esempio perchè posizionate a distanze diverse l'una dall'altra, allora si parla di binarie ottiche.&lt;/div&gt;</summary>
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		<title>Ostruzione</title>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Ostacolo frapposto dinnanzi alla superficie ottica deputata alla raccolta della luce e derivante dallo specifico schema ottico del telescopio. Ad esempio nel telescopio [[riflettore]], lo [[specchio secondario]] determina l'ostruzione dello [[specchio primario]]. L'ostruzione del telescopio determina una serie di effetti negativi, tra cui una riduzione di capacità di raccolta della luce ed una generalizzata diminuzione di contrasto; inoltre l'ostruzione distorce il normale aspetto stellare.&lt;/div&gt;</summary>
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		<title>Specchio secondario</title>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Componente essenziale del telescopio [[riflettore]]. Lo specchio secondario raccoglie la luce riflessa dalla specchio primario e la riflette a sua volta in direzione dell'[[oculare]].&lt;/div&gt;</summary>
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		<id>https://www.astronomia.com/wiki/Specchio_primario</id>
		<title>Specchio primario</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Save: Creata pagina con &amp;quot;Componente essenziale del telescopio riflettore. Si tratta di uno specchio che raccoglie la luce e la convoglia allo specchio secondario&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Componente essenziale del telescopio [[riflettore]]. Si tratta di uno specchio che raccoglie la luce e la convoglia allo [[specchio secondario]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<title>Menisco</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Save: Creata pagina con &amp;quot;Lente con una superficie concava e con una superficie convessa, utilizzata ad esempio in tutti i telescopi con schema Maksutov.&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Lente con una superficie concava e con una superficie convessa, utilizzata ad esempio in tutti i telescopi con schema Maksutov.&lt;/div&gt;</summary>
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		<title>Maksutov-Newton</title>
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				<updated>2020-04-18T13:57:35Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Save: Creata pagina con &amp;quot;Telescopio catadiottrico composto da: menisco sferico; specchio primario sferico ; specchio secondario piano inclinato a 45 gradi. Schema ottico molto apprezza...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Telescopio [[catadiottrico]] composto da: [[menisco]] sferico; [[specchio primario]] sferico ; [[specchio secondario]] piano inclinato a 45 gradi. Schema ottico molto apprezzato per la ridotta [[ostruzione]], senza peraltro la presenza della crociera di sostegno, nonchè per la correzione delle aberrazioni; di contro si tratta di strumenti ingombranti e pesanti, che richiedono montature di notevole robustezza per essere adeguatamente sostenuti. Altra problematica è quella dei lunghi tempi di acclimatamento delle ottiche, sia a causa del tubo chiuso, sia in ragione dello spessore del menisco. Tali fattori, così come le varie criticità connesse alla realizzazione di lenti di grande diametro, ne hanno determinato una limitata diffusione, principalmente nei diametri compresi tra 15 e 20 cm. La collimazione risulta più difficile rispetto a quella di un classico telescopio riflettore.&lt;/div&gt;</summary>
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		<title>Dobson</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Save: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Abbreviazione per telescopio dobsoniano, configurazione composta da un tubo ottico [[riflettore]] sostenuto da una montatura [[altazimutale]] baricentrica a doppio braccio. Prende il nome dall'inventore John Dobson e si ispira ad una filosofia popolare, volta a consentire l'acquisto di telescopi di buona [[apertura]] ad un costo contenuto. Il grande diametro e l'intuitività di utilizzo sono i suoi punti di forza, mentre almeno nei modelli standard l'assenza di inseguimento motorizzato e di go-to ne costituiscono i difetti. È comunemente diffuso tra gli astrofili nei diametri che vanno dai 15 ai 40 cm. L'applicazione di gran lunga prevelante con tale tipologia di telescopio è l'osservazione degli oggetti del cielo profondo. La gestione del telescopio implica una normale manualità, che si estrinseca nell'inseguimento manuale degli astri e nella collimazione degli specchi.&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Save: Creata pagina con &amp;quot;Abbreviazione per telescopio dobsoniano, configurazione composta da un tubo ottico riflettore sostenuto da una montatura altazimutale baricentrica a doppio braccio. Prende il...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Abbreviazione per telescopio dobsoniano, configurazione composta da un tubo ottico riflettore sostenuto da una montatura altazimutale baricentrica a doppio braccio. Prende il nome dall'inventore John Dobson e si ispira ad una filosofia popolare, volta a consentire l'acquisto di telescopi di buon diametro ad un costo contenuto. Il grande diametro e l'intuitività di utilizzo sono i suoi punti di forza, mentre almeno nei modelli standard l'assenza di inseguimento motorizzato e di go-to ne costituiscono i difetti. È comunemente diffuso tra gli astrofili nei diametri che vanno dai 15 ai 40 cm. L'applicazione di gran lunga prevelante con tale tipologia di telescopio è l'osservazione degli oggetti del cielo profondo. La gestione del telescopio implica una normale manualità, che si estrinseca nell'inseguimento manuale degli astri e nella collimazione degli specchi.&lt;/div&gt;</summary>
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