:hm: Non secondo me: secondo i suoi progettisti. Rich field e deep sky visuale.
Che infatti son gli stessi identici del noto 150/1200 cinese che ha o aveva anche Huni.
E nei loro depliants come tali li differenziavano.
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Scusa ma confondi una preferenza di utilizzo o una maggiore idoneità di utilizzo con una esclusività di utilizzo o inidoneità di utilizzo. La Bresser indica per il 152/760 un ingrandimento pratico massimo di 300x e un campo di impiego che riguarda anche Luna e Pianeti e lo vende accessoriato anche di un oculare 10mm e una barlow.
Anche l'utilizzo nel deep va comunque inteso non a 20x per "spazzolare" il cielo ma per osservare oggetti estesi del profondo cielo che richiedono anche 100x e oltre.
Quelli che invece parlano di rich Field e "ricche" spazzolate forse nascondono semplicemente un basso livello di lavorazione delle ottiche.
Del resto anche dei mak si dice che l'uso prevalente è sul planetario ma ciò non vuol dire che siano inidonei al deep o ai medio-bassi ingrandimenti...anche qui "provare per credere".
Ripeto: si esagera alquanto con il concetto di "specializzazione" di un telescopio.
Comunque la mia esperienza con un rifra corto io l'ho raccontata e per me ciò che vedo e riscontro personalmente vale di più di qualsiasi discussione. ;)
Al momento a casa di Mak fra i 100 e i 180 mm ne ho sei di cui cinque miei ed uno di un amico al quale sto rifinendo un filtro solare "di sicurezza come dico io", Newton tre, rifrattori tre; anch'io cerco di guardare... son d'accordo con quel che dici, assolutamente... mai parlato di uso esclusivo, bensì di vocazione.
E, semplicemente, trovo molto pratico rispettare la vocazione di qualcosa piuttosto che dimostrarmi che son riuscito anche a farci brillantemente qualcosa per cui non è pensato.
[PARABOLA MODE ON/] Quanti giovani, avendo quella, sono arrivati a Capo Nord con la leggerissima e vivacemente motorizzata Panda 45 partendo da Cosenza? E che, non ci arriva? Solo che fatti tutta l'Europa da S a N con un mezzo brillantissimo (cosa se vogliamo quasi sprecata sui lunghissimi trasferimenti autostradali), maneggevole (cosa poco godibile in autostrada) quasi per nulla insonorizzato, con sole quattro marce e il motore che sulla A1 a 120 ululerà garrulo tutto il tempo sui 4500 giri riuscendo persino a coprire i fruscii aerodinamici (e ce ne vuole...) mentre l'insieme della meccanica si occuperà di farti venire la periartrite a furia di vibrazioni... speriamo che l'olio in coppa fosse fresco... :rolleyes:
Laddove quelli dell'altro gruppo che viaggia su una banale Ritmo 1100 Energy Saving (mica una Mercedes... sempre utilitaria del tempo) con la "quinta" lunga e le sospensioni morbide, assai meglio insonorizzata e però moooolto meno guizzante se nel traffico devi portare zia all'ospedale che si sente poco bene (la Panda 45 o la A112 erano fra i must anche per la piccola delinquenza urbana...) in che condizioni di stanchezza arriveranno, uguali uguali uguali a quegli altri con la Panda? [PARABOLA MODE OFF/]
Per cui se la mia ambizione è arrivare a vedere sino a dove come estensione percepisco M31 sotto un cielo nero come certi posti dell'Ogliastra, scusa ma se mi riesce perché posso traghettare l'auto mi porto il Newton 25 F/3,9, ed anche con la consapevolezza che in effetti se fosse un 25 F/6 sarebbe ancora meglio scurendomi un pocopocopoco il fondo cielo ed aumentandomi il contrasto per via della minore ostruzione.
Sto andandoci in traghetto? Bé, non potendomi/volendomi trasformare in uno stoico venditore di tappeti, prendo e mi metto in zaino ben protetto il Mak da 6" che farà certamente al meglio quello che può (quello che può). :)
PS/ IL Bresser 152 f5 passa per avere una qualità ottica migliore rispetto al Synta 150 f5; e quanti posseggono il 152 f8 mi dicono che son sorpresi della sua versatilità verso ingrandimenti cui penserebbero vocati solo doppietti almeno ED. Gli achro non son tutti uguali. ;)
Scusa, ma trovo poco pertinenti le metafore automobilistiche.... Osservare è più semplice che andare a capo nord...non condivido poi la filosofia di verificare "fino a che punto si percepisce l'estensione di M31 sotto un cielo nero"....osservo per il piacere di osservare non per battere il record di "estensione osservativa"... Ma ciascuno aderisce naturalmente alla filosofia o religione che più gli aggrada.
Condivido invece la tua ultima riflessione e cioè che conta di più la qualità dell'ottica che la lunghezza di un telescopio nel determinarne le prestazioni e che, anche come singoli esemplari, non tutti gli F5 sono uguali.
Aggiungo che ci furono due cose che cambiarono in meglio la prestazione del rifra (sempre in termini relativi eh?): una perfetta collimazione e l 'ortoscopico baader GO 5 mm.
Infine tornando a bomba dovrebbe essere chiaro che 13x non sono affatto la "vocazione" di uno scopos 66 per quanto corto. Ecco... È tra binocolo e telescopio che appunto bisognerebbe fare una netta distinzione di vocazione ed utilizzo.;)
Infatti, @Valerio Ricciardi parlando di ottiche, una mezza lira ai fari della Panda 45 la poteva spendere....
...considerando che producono un bassissimo livello di IL, o come dicono i soliti detrattori poco sensibili:.."di notte non ci si vede una mazza"...;)
A me, per osservazioni astronomiche, il binocolo proprio non piace.
Un piccolo telescopio di corta focale per avere grande campo reale e bassi ingrandimenti, invece sì. E sotto, una montatura motorizzata.
Se poi mi va di salire con gl'ingrandimenti, cambio oculare; ma se devo mostrare i muscoli, cambio strumento.
Uno fa un esempio con toni poco paludati per alleggerire un concetto e non indulgere in tecnicismi e vien preso e contestato sulla base della lettera... :sad:
Se avessi scritto "se ho in programma una serie di osservazioni precipuamente incentrate sulla visione di oggetti deboli ed estesi ed ho la possibilità di recarmi attrezzato sotto cieli con SQM fra i migliori disponibili" in fondo che cambiava? :)
Non sono un teorico dell'ultraspecializzazione strumentale, in generale a mio avviso poco desiderabile in un'attività amatoriale anche al netto dei problemi di costi; ma valorizzare le vocazioni specifiche di un bene strumentale non lo trovo contraddittorio.
A mio avviso la massima versatilità grosso modo è offerta, oggi come oggi, dai sistemi compound Schmidt Cassegrain che non sono il meglio del meglio in nulla, ma riescono a fare decorosamente di tutto e per diametri importanti son gagliardi anche per il deep come ben sa il nostro @etruscastro; il miglior value-for-money ossia prestazione asosluta in rapporto all'investimento, prescindendo dagli ingombri, resta tuttora offerto dalle configurazioni Newton; la miglior qualità di immagine percepita in senso generale, e la miglior prestazione assoluta, dai rifrattori con elevato livello di correzione ottica che, oltretutto, sono i più predispoosti a garantire visioni perfette di campi anche dell'ordine del grado e mezzo; il miglior rapporto peso/investimento/ingombro/godibilità su oggetti del sistema Solare e globulari, dalle combinazioni Maksutov-Gregory o Rutten-Malsutov di fabbricazione cinese, perché con quel che costa(va) un Supremo 250 per splendido che fosse la tentazione era comunque di rivolgersi a un rifrattore d'alto rango (ovviamente di diametro inferiore).
Neanche a me piace molto il binocolo per osservazioni astronomiche ma per un'altra ragione... Perché non puoi osservare a medi o alti ingrandimenti e secondo me l'astronomico richiede almeno 30-40x altrimenti vedi solo puntini o sferette luminose e nessun oggetto. A 13-15x non noteresti alcuna differenza di qualità di risoluzione tra un buon binocolo e un telescopio, gli ingrandimenti sarebbero troppo bassi per percepirla... Sicuramente invece il binocolo manterrebbe il vantaggio, per nulla disprezzabile, della visione binoculare.
Ma naturalmente "de gustibus...."