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16-05-2026, 15:56 #1
Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
Interessante studio sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
https://science.nasa.gov/earth/earth...n-a-new-light/
Sulle mappe la tonalità violacea è dove c'è stata una riduzione dell'illuminazione nel periodo in oggetto e in giallo dove c'è stato un aumento (in Francia e GB si sono dati da fare).
Lo studio ► https://www.nature.com/articles/s41586-026-10260-wUltima modifica di etruscastro; 16-05-2026 alle 16:46 Motivo: modifica titolo
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17-05-2026, 09:53 #2
Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
Neanche lo shock energetico ci spinge ad un uso più intelligente dell'energia e quindi dell'illuminazione.
Impressionante la striscia luminosa al nord Italia e quella in Campania. Neanche fossimo la prima potenza industriale al mondo!!"Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare"
Classic 8" Cassegrain, NW 150/750, EQ5 synscan, SV305pro, Asi 585, Q-Barlow Baader
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17-05-2026, 10:25 #3Staff • Autore
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Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
impressionante è pure il livello di illuminazione di parte dell'Egitto, con il Nilo illuminatissimo...
oltre alla pianura padana...
Cina, India, penisola arabica e Stati Uniti orientali...
Telescopio detto Monster : SkyMaster 25012 (riflettore da 10"), montatura equatoriale EQ5 motorizzata
Fotocamera Nikon Z50 mirrorless con sensore in formato DX, adattatore FTZ
tele MTO 500mm, Nikkor 18-50mm,Tamron 70-300mm, tele JINTU 420-800mm
Fotocamera Nikon Coolpix P1100 (focale 3000mm ottico, zoom 4x digitale)
con filtro Hoya NDPro 100k
Montatura equatoriale eq1 motorizzata
LA GUIDA DI STELLARIUM
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17-05-2026, 10:43 #4
Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
Guarda caso sono tra le nazioni più arretrate socialmente e culturalmente, direi anche economicamente se consideriamo anche il debito pubblico (Usa e Italia); i paesi nord europei sono quelli più sensibili a queste tematiche; in Italia c'è una idiozia diffusa a molti livelli e quindi si elettrifica e si illumina male anche dove non è necessario (autostrade, zone industriali) tanto il conto all'Enel lo paga pantalone; ma tanto fra 20 anni ci sarà il nucleare a salvare tutto.
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17-05-2026, 12:47 #5
Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
Leggendo il "papero" di Nature e spulciando (a fine documento) le fonti dei dati sul web, ad esclusione di Ukraina, Venezuela e Cuba che hanno avuto una riduzione dell'illuminazioni per le loro crisi interne (guerra in Ukraina, grave crisi economica nelle altre due), dove ci sono politiche di razionalizzazione dell'illuminazione valide, gli effetti si vedono; incredibilmente anche l'Italia ha un saldo positivo, o meglio... negativo (-4% di fotoni sparati in giro) pare soprattutto grazie a (come riportano le fonti) una nuova sensibilità ambientale nei piccoli centri dell'appennino.
Quelli che in Europa hanno fatto un lavoro migliore sono Francia e paesi bassi con -32% di fotoni sparati in giro, GB con -28%, Spagna con -18% e diversi paesi con quasi un -10%; nel resto del mondo ci sono gli USA con -11%, che se calcolato sui soli stati dell'est (la striscia di stati da N a S come Minnesota, Iowa, Missouri, Arkansas e Louisiana e ovviamente tutti gli altri stati ad est) si arriva ad un ottimo -20%, poi abbiamo il Giappone con -16%.
In Italia, immagino che le piccole realtà non ancora affette da overtourism, quelle dove si conoscono tutti, quindi politicamente stabili (capaci di pianificazione a lungo termine) dove l'energia è una voce di spesa non indifferente, siano quelle che stanno razionalizzando al meglio l'illuminazione; pare infatti che il "risparmio di fotoni" avvenga molto più sugli Appenini che sulle Alpi (probabilmente per il vizio di illuminare a giorno le piste e le centrali idroelettriche), nei grossi centri e/o agglomerati urbani (come la CM di Napoli o l'intera pianura Padana), vuoi per la densificazione dell'urbanizzato (in CM di Milano si continua a costruire, quindi più strade e più illuminazione), vuoi perché diverse parti politiche lavorano "di pancia" più che "di testa", sovrailluminano "in nome della sicurezza"
. Se poi ci mettiamo i (non pochi) luoghi turistici agghindati come alberi di natale...
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Oggi, 10:04 #6
Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
Ciao a tutti.
Posso in effetti testimoniare che nel nord Europa si è ormai stabilita una certa cultura del risparmio e del rispetto ambientale. Parlo in particolare del Benelux, che comunque parte da livelli di illuminazione abbastanza alti (per esempio in Belgio la rete autostradale è pressoché totalmente illuminata).
Per esempio, nel paesino dove abito, da qualche anno l’illuminazione pubblica viene spenta a partire dall’una di notte, fino alle cinque e mezza del mattino. Come misura “compensatoria”, molte strade interne sono state pavimentate con brecciolino compattato di colore chiaro che aumenta notevolmente la visibilità notturna, ma senza incidere sui costi energetici e sull’IL. Proprio giovedì notte ho fatto una prova misurando l’SQM allo zenith dal telefonino (app Dark Sky Meter). Alle 23:45 era 20.08. Alle 01:30, dopo lo spegnimento delle luci e’salito a 21.50. Non so se la app e’molto precisa in senso assoluto, ma il miglioramento relativo è innegabile e percepibile anche ad occhio nudo.
In un piccolo centro a destinazione prevalentemente residenziale si può fare e non ho mai percepito una situazione di insicurezza. In un contesto cittadino, tali preoccupazioni sono sicuramente più comprensibili.
Detto questo, più in generale concordo che la principale motivazione per i risparmi rimane quella economica e che i comportamenti individuali vanno spesso nella direzione opposta con SUV divora benzina e viaggi aerei a go-go. E’vero che si vedono tante persone in bicicletta e sui bus (gratuiti) anche con un clima da far accapponare la pelle, ma basteranno a salvare la baracca? Non credo, purtroppo.To see a World in a Grain of Sand And a Heaven in a Wild Flower...
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