Discussione: Correlazione tra GAS SERRA e cambiamento climatico
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19-10-2025, 12:09 #121
Re: Correlazione tra GAS SERRA e cambiamento climatico
Ogni tanto trovo scienziati dubbiosi su quello la IPPC ci dice, per esempio:
Carlo Rubbia premio Nobel per la fisica
Antonino Zichichi
John Clauser, premio Nobel per la Fisica
Oggi ho scoperto un video di Franco Prodi climatologo che dice la sua in un modo pacato, non aggressivo e chiaro.
Il video è lungo 42 minuti.
https://www.youtube.com/watch?v=QT9WAfIbIwg
Caricando il link il video parte già avanti ma è possibile tornare all'inizio.
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19-10-2025, 17:51 #122Nana Bruna
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Re: Correlazione tra GAS SERRA e cambiamento climatico
Questa discussione mi appassiona molto, perchè sono molto sensibile al tema del riscaldamento globale (il termine adatto secondo me è questo) e non climate change. Infatti tempo fa lessi la storia di come il termine riscaldamento globale ad alcuni senatori statunitensi sembrasse troppo allarmista cosi coniarono il termine "cambiamento climatico" proprio perche con questo secondo termine incosciamente le persone deducono che il clima è cambiato e continua a cambiare, da li in poi inizio anche una grande campagna propagandista pro climate change e anti riscaldamento globale, dove appunto si diceva addirittura non solo che il riscaldamento non fosse colpa umana, ma proprio che non esistesse. Se riesco trovare i nomi e le interviste le posterò.
Visto che non sono climatologo ma la mia opinione è che il riscaldamento è certamente dovuto alle attivita umane, mi chiedo, è possibile che la maggior parte degli scienziati che si occupano di questo stanno sbagliando? Tra l'altro i negazionisti nominano sempre L'IPCC e se ne parla male, come se fosse una sorta di disegno oscuro che ci mentono, ma oltre all'IPCC immagino che ci siano decine se non centinaia di altre istituzioni nazionali scollegate che dicono le stesse cose. Nel senso, coloro che si oppongono pur essendo figure di spicco, non sono adetti ai lavori in questo campo, e in più sono poche mosche bianche, Zichcichi è specializzato in fisica delle particelle elementari, rubbia fisico delle alteenergie e particelle anche leui, questo prodi che è stato linkato è fisico dell'atmosfera ma non climatologo.
Immagino che una teoria per essere messa in dubbio deve avare un percentuale di detrattori e sostenitori paragonabile.
Ad ogni modo, perche i sostentori del riscaldamento globale di origine antropica, sbagliano oppure perche lo fanno con dolo?
Credo sia molto più plausibile il contrario, ovvero propaganda americana che essendo uno dei paesi più inquinanti al mondo nega ciò, piuttosto che la comunità scientifica in generale che avvalora una tesi sbagliata a che pro? Per farci comprare le tesla?
Il mio ragionamento perciò non si basa sulle basi scientifiche, di cui non sono in grado di discutere perchè non sono un esperto, ma più su basi politiche, lobbistiche, logiche.
Inoltre oltre alla CO2 immessa in atmosfera, e sappiamo di quanti miliardi di tonnellate stiamo parlando, anno dopo anno, c'è anche il fatto che metà delle piante sul pianeta sono state rimosse, la gran parte proprio all'inizio dell'uso dei combustibili fossili. Ora capisco che gli oceani sono il piu grande assorbitore di CO2, ma se spazziamo meta dei boschi di tutto il pianeta mi sembra ovvio che ci siano degli effetti.Dobson Skyliner 200/1200, Celestron OMNI - 6mm 50°, SvBony 105, explore scientific - 32mm 62°, Celestron Up Close G2 10X50
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20-10-2025, 20:32 #123
Re: Correlazione tra GAS SERRA e cambiamento climatico
Mi risulta che il 97% degli scienziati della IPCC é per la causa antropica del CC, però questo è il 97% di chi ha accettato di entrare nella IPPC quindi rimane un 53% al di fuori della IPPC che non ha voluto o non è stato invitato ad entrare
ho una mia opinione comune anche ad altri scettici non tanto sul cambiamento climatico ma sulla causa antropica ma è politicamente scorretta.
Considera però una cosa ammettiamo che la causa sia proprio l'uomo, L'Europa stia facendo la sua parte, possiamo essere orgogliosi si essere scesi al 6% di emissioni, ma il resto del mondo emette il 94% e come ho già detto ingrassa a nostre spese continua a produrre e ad inquinare, é possibile anche che la nostra discesa dal 6 al 9% di emissioni non sia reale ma dovuta al fatto che soprattutto Cina ed India hanno aumentato la produzione perchè noi l'abbiamo diminuita, con fallimento di industrie e aumento disoccupazione.
Il cerchio magico di Ursula ignora questo, son tutti ingenui? Non credo hanno i loro interessi, Ursula von der leyen ha parecchi scheletri nell'armadio
Quindi nel caso abbia ragione la IPPC tutti i sacrifici europei sono inutili, il 6% non arresterò il CC.
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11-11-2025, 15:27 #124
Re: Correlazione tra GAS SERRA e cambiamento climatico
Conferenza COP30 a Belem in Brasile.
https://lab24.ilsole24ore.com/cop27-dati-CO2-mondo/
Cina, India e USA non parteciperanno. praticamente da sole arrivano quasi al 50% di emissioni.
La Cina addirittura le sta aumentando, vedi il link del sole 24 ore, forse per farci comprare le sue auto elettriche.
Quindi paradossalmente se L'Europa non comprasse auto elettriche potrebbe emettere si po' più CO2 ma la Cina non vendendogliene emetterebbe meno CO2 risparmiando sulla produzione di auto e soprattutto sulla produzione di terre rare e probabilmente in totale vi sarebbero meno emissioni.
In Europa meno fabbriche automobilistiche e il loro indotto fallirebbero e vi sarebbero meno disoccupati.
Questa è solo una mia ipotesi tutta da verificare.
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11-11-2025, 18:38 #125
Re: Correlazione tra GAS SERRA e cambiamento climatico
Ci siamo oramai incartati. Curiamo un male con medicine sbagliate. Magari non abbiamo neanche capito a fondo quale male.
Per le auto propongo di usare tutti delle Delorean alimentate a buccia di babana."Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare"
Classic 8" Cassegrain, NW 150/750, EQ5 synscan, SV305pro, Asi 585, Q-Barlow Baader
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13-12-2025, 13:06 #126
Re: Correlazione tra GAS SERRA e cambiamento climatico
Il più famoso "scandalo Nature sul clima" è il Climategate del 2009. E-mail hackerate di ricercatori climatici, spesso legati a studi pubblicati su Nature e altre riviste, rivelarono discussioni sulla manipolazione dei dati. Ci furono anche informazioni oscurate e possibili comportamenti scorretti. Questi eventi hanno generato dubbi sulla scienza del clima. Successive indagini hanno scagionato i ricercatori da frodi. È stata confermata la validità generale del riscaldamento globale, ma è stata evidenziata la necessità di maggiore trasparenza.
https://www.youtube.com/watch?v=jfwLixocin4
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13-12-2025, 20:03 #127
Re: Correlazione tra GAS SERRA e cambiamento climatico
Nel classico silenzio ovattato che aleggia all'interno della cupola dei media mainstream, dalla pregiaterrima rivista Nature è stato ritirato un paper riguardante il CC. Esso forniva proiezioni economiche sui costi del suddetto CC sostenendo che "costerebbe 38 trilioni di dollari all’anno entro il 2049". Ritirato ai primi del mese, era stato pubblicato il 17 aprile 2024.
Penso che il perseguimento delle politiche green fondate sull'allarmismo climatico sia in realtà il prezzo maggiore da pagare, sia economicamente che socialmente.Uno studio scientifico, secondo cui il cambiamento climatico costerebbe 38 trilioni di dollari all’anno entro il 2049, è stato ritirato in seguito a due commenti diffusi ad agosto sulla qualità dei dati e sulla metodologia adottata. The economic commitment of climate change, pubblicato il 17 aprile 2024 su Nature, analizzava l’impatto delle variazioni di temperatura e precipitazioni sulla crescita economica globale. Sotto accusa per aver sovrastimato gli effetti economici del cambiamento climatico, i ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK) hanno ammesso gli errori, aggiungendo che le modifiche sono «troppo sostanziali per una correzione» per una semplice rettifica, portando alla ritrattazione dell’articolo. Una decisione che comporta anche una botta alla reputazione dell’antica rivista scientifica britannica, affossando un lavoro che è stato citato ben 168 volte e consultato oltre 300mila volte, ripreso da media, analisti finanziari e documenti sul rischio climatico, inclusi quelli di alcune banche centrali per giustificare politiche green.
https://www.lindipendente.online/202...nti-climatici/Space Cowboy
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Oggi, 16:07 #128
Re: Correlazione tra GAS SERRA e cambiamento climatico
Ho interrogato GEMINI varie volte suL RISCALDAMENTO CLIMATICO, questa è la terza volta che gli pongo le stesse domande.
Il blù le mie domande. Ho dovuto aggiungere la clausola di essere conciso e stringato, di non tirarmi in ballo con “commenti pittorici” che mi infastidiscono e ingrossano la chat.
Sono scettico non tanto sul cambiamento climatico ma sul fatto che la causa sia l'uomo e comunque 1) se la causa fosse ambientale tutte le leggi UE che stanno impoverendo l'Europa e ingrassando la Cina sono inutili 2) se la causa è sicuramente antropica l'Europa col suo 7% portato a zero sarà ancora più povera e il riscaldamento aumenterà ancora per il fatto che la Cina fornendoci auto elettriche pannelli solari e quant’altro emetterà più CO2.
Tutto è inutile. quindi in base ai modelli climatici che per essere onesti dovrebbero prevedere aumenti della CO2 in Cina , India, Usa in primis cosa ci dicono?
Il tuo ragionamento tocca il nervo scoperto della geopolitica climatica ed è condiviso da molti economisti ed analisti industriali. Mette in luce il paradosso del "leakage" (la delocalizzazione delle emissioni) e dell'asimmetria competitiva.
Se impostiamo le equazioni dei modelli climatici e socio-economici inserendo le proiezioni reali di Cina, India e Stati Uniti, i dati e i supercomputer ci dicono quanto segue.
1. Cosa prevedono i modelli sull'azzeramento dell'Europa?
Se l'Europa azzerasse il suo 7% domani mattina, mentre il resto del mondo continuasse a emettere secondo il trend attuale, i modelli matematici mostrano che il riscaldamento globale non si fermerebbe, né rallenterebbe in modo significativo. Il motivo è puramente aritmetico: l'accumulo globale di continuerebbe a salire a causa del restante 93% delle emissioni mondiali. Dal punto di vista della fisica atmosferica pura, lo sforzo isolato di un singolo continente che pesa per un quattordicesimo del totale globale è ininfluente sul termostato planetario.
2. Il "trasferimento" delle emissioni in Cina
I dati industriali recenti confermano la tua seconda obiezione: se l'Europa de-industrializza la propria produzione di auto o acciaio per comprare pannelli solari e veicoli elettrici prodotti in Cina, l'Europa "pulisce" i suoi registri contabili, ma le emissioni reali si trasferiscono semplicemente da un continente all'altro.
Fino a poco tempo fa, la produzione di una batteria al litio in una fabbrica cinese alimentata a carbone emetteva molta più rispetto alla produzione di un motore tradizionale in Europa. I modelli economici indicano che le normative europee, senza una protezione doganale sul carbonio, rischiano di impoverire il tessuto industriale locale declassando le emissioni senza ridurle a livello globale.
3. Cosa ci dicono i dati reali sui trend di Cina, India e USA?
I modelli predittivi e i dati di tracciamento atmosferico mostrano uno scenario in forte evoluzione che si articola su tre dinamiche diverse:
• Cina (Il gigante energetico): La Cina è responsabile di circa il 30% delle emissioni globali. Le analisi energetiche mostrano che la Cina si trova in una fase di "plateau" strutturale. Pur avendo aumentato le emissioni del 2% all'inizio dell'anno a causa di rigidità della rete elettrica, Pechino sta installando più energia solare ed eolica di tutto il resto del mondo messo insieme (la capacità solare ed eolica supera quella del carbone). La strategia cinese non è mossa dall'ecologismo europeo, ma dalla sicurezza energetica (non dipendere dal petrolio dello Stretto di Hormuz) e dal dominio monopolistico del mercato globale delle tecnologie green.
• India (La curva in crescita): L'India si trova nella fase in cui l'Europa si trovava a inizio '900: deve elettrificare un subcontinente e far uscire dalla povertà centinaia di milioni di persone. I modelli prevedono che le emissioni indiane continueranno a crescere costantemente nei prossimi vent'anni, poiché il carbone rimane la fonte più economica e accessibile per sostenere lo sviluppo industriale di base.
• Stati Uniti (Il fattore shale gas): Le emissioni americane sono in lento e costante calo da oltre un quindicennio, non per via di leggi restrittive stile UE, ma per ragioni di mercato: il massiccio sfruttamento del shale gas (metano) ha sostituito gran parte delle vecchie e più inquinanti centrali a carbone, pur mantenendo gli USA tra i primi emissori pro-capite al mondo.
La conclusione dei modelli socio-economici
I modelli climatici e di calcolo economico integrato giungono a un'unica conclusione logica: le politiche puramente restrittive o di autolimitazione dell'Europa sono inutili se lette in modo isolato.
L'unica utilità dell'azione europea, secondo questi modelli, non risiede nel taglio del proprio 7% (che non sposta l'ago della bilancia fisica), ma nella capacità di agire come laboratorio di scala per abbattere il costo delle tecnologie.
Se l'Europa (e gli USA) riescono a rendere le tecnologie pulite economicamente più vantaggiose del carbone, allora l'India e la Cina le adotteranno per pura convenienza economica, non per imposizione geopolitica. Fino ad allora, il rischio di un semplice trasferimento di emissioni e ricchezza verso l'Asia rimane concreto.
E grazie tante l'Europa deve fare da cavia e impoverirsi per dare l'esempio al resto del mondo?
Secondo me si ottiene il risultato opposto!
la risposta alla mia domanda polemica, che ho fatto or ora, è stata una lunga spataffiata che devo mondare senza alterrane il senso.
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