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  1. #1
    Meteora L'avatar di Roberto.V
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    Exclamation Come usare i CERCHI GRADUATI

    Ciao a tutti.
    Ho un telescopio 114/1000, su EQ 1, non ho il cannocchiale polare, e vorrei imparare ad usare i cerchi graduati. per potermi orientare nel cielo.

    Ho letto alcune cose ma mi mandano in palla! c'è chi mi può spiegare meglio come usare i cerchi graduati?

  2. #2
    SuperNova L'avatar di Giuseppe Petricca
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    Re: Come usare i CERCHI GRADUATI

    Ciao Presentati nella sezione apposita, così ci si conosce meglio.

    Qui trovi qualche info generale sulle montature:
    http://www.astronomia.com/forum/show...0-Le-montature

    Queste poi le definizioni dal glossario:

    ascensione retta

    Componente delle coordinate equatoriali che rappresenta la distanza angolare fra il punto di Ariete e l’intersezione del cerchio orario passante per l’astro in osservazione con l’equatore celeste. Si misura in ore, a partire dal punto d’ariete, in senso antiorario (verso Est), ed è compresa fra 0h e 24h.
    declinazione

    distanza angolare di un corpo dall’equatore celeste. Tracciata sul cerchio orario passante per i poli celesti e l’astro osservato, è compresa fra 0 e 90 gradi e si conta a partire dall’equatore celeste, positivamente verso il polo Nord celeste e negativamente verso quello Sud.
    Certo, dette così possono sicuramente essere un po' incasinanti. Quindi vediamo di spulciarle per bene. per comprendere le coordinate equatoriali che sono quelle che puoi usare sulla montatura che hai, devi partire dall'immaginare una sfera che abbia il suo culmine settentrionale nella Stella Polare!

    Quindi, immagina come meridiani e paralleli, solo che il polo nord è rappresentato dalla Polare. Se ti muovi di meridiano in meridiano, starai seguendo la coordinata di ascensione retta, mentre saltando di parallelo in parallelo, starai seguendo la coordinata di declinazione. Ecco una immagine che sicuramente ti faciliterà questa comprensione:


    Quindi, per utilizzare al meglio la tua montatura, dovrai effettuare uno stazionamento rudimentale, dato che hai una semplice EQ1, puoi trovare qualche info qui: http://astrolab.altervista.org/articoli/stazionare.html

    Non hai a disposizione un cannocchiale polare per essere preciso preciso, ma potrai iniziare ad utilizzare al meglio i cerchi graduati Se hai altri problemi o domande, scrivi pure

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  3. #3
    Meteora L'avatar di Roberto.V
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    Re: Come usare i CERCHI GRADUATI

    GRAZIE! Aspetto il bel tempo poi comincio a ragionarci su... Se ho qualche problema ti ricontatterò.. Grazie.
    Anche se non è precisa, ma almeno potrò posizionarmi meglio, poi anche se poi l'oggetto non sarà centrato non fa niente, l'importante per me, è avere delle indicazioni , poi lo cerco io

  4. #4
    SuperNova L'avatar di Giuseppe Petricca
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    Re: Come usare i CERCHI GRADUATI

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto.V Visualizza Messaggio
    GRAZIE! Aspetto il bel tempo poi comincio a ragionarci su... Se ho qualche problema ti ricontatterò.. Grazie.
    Anche se non è precisa, ma almeno potrò posizionarmi meglio, poi anche se poi l'oggetto non sarà centrato non fa niente, l'importante per me, è avere delle indicazioni , poi lo cerco io
    Di nulla figurati, e a disposizione

    Questo pezzo potrà esserti di ulteriore aiuto, se ne avrai bisogno

    Stazionare senza il cannocchiale polare

    1) Orientare il telescopio verso nord. L'allineamento con il Nord deve essere il più preciso possibile. Per aiutarvi potete utilizzare una bussola oppure la stella polare stessa. Se osservate spesso dalla stessa postazione potrebbe essere una buona idea quella di rintracciare una volta per tutte la direzione del nord in modo molto preciso, e segnarsi sul pavimento i punti dove appoggiare le gambe del treppiede. L'ideale sarebbe tracciare una linea che punta a nord e un altra, esattamente perpendicolare alla prima, dove appoggiare le punte delle restanti due gambe del treppiede.

    2) A questo punto dovete inclinare la montatura di un angolo pari al valore della latitudine del luogo da dove state osservando. Possedendo una montatura equatoriale alla tedesca, l'inclinazione della montatura può essere fatta una sola volta. Se eseguirete l'operazione con sufficiente precisione non ci sarà più bisogno di ritoccare il valore impostato. (A meno di traferimenti a latitudini sensibilmente differenti, di almeno mezzo grado).

    Importante: Possedendo una montatura equatoriale alla tedesca, anche se non si è dotati di cannocchiale polare è possibile adottare un metodo che simuli la presenza dello stesso. Tutto sta nel puntare a occhio nudo la stella polare attraverso il foro vuoto che dovrebbe contenere il cannocchiale polare, oppure prolungando l'asse immaginario che passa per l'asse polare della montatura, agendo sui movimenti micrometrici di azimut e altezza della montatura. Inutile dire come l'errore di puntamento commesso sia evidente, ma risulta comunque minore rispetto a quello derivante da una sommaria messa in stazione del telescopio.
    Poi si, una volta che sei in zona, con un po' di pazienza si trova quello che si stava cercando
    E a volte, anche se non lo si trova, si ammirano sempre bellezze.

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  5. #5
    Meteora L'avatar di Roberto.V
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    Re: Come usare i CERCHI GRADUATI

    sicuramente.
    Io mi sono sempre mosso "ad occhio".. guardavo la carta, prendevo come punto di riferimento qualche stella
    e poi setacciavo la zona.
    Però ho notato che se il cielo non è "al TOP" diventa difficile orientarsi e le deboli luci , di galassie ad esempio, sfuggono e rischi di perdere la pazienza
    In quel caso, anche la semplice visione della Via Lattea ti fa rimanere a bocca aperta!

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  6. #6
    SuperNova L'avatar di Giuseppe Petricca
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    Re: Come usare i CERCHI GRADUATI

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto.V Visualizza Messaggio
    sicuramente.
    Io mi sono sempre mosso "ad occhio".. guardavo la carta, prendevo come punto di riferimento qualche stella
    e poi setacciavo la zona.
    Però ho notato che se il cielo non è "al TOP" diventa difficile orientarsi e le deboli luci , di galassie ad esempio, sfuggono e rischi di perdere la pazienza
    In quel caso, anche la semplice visione della Via Lattea ti fa rimanere a bocca aperta!
    Ed è il metodo migliore fidati
    In questo modo ci si impara davvero a 'girare il cielo', e più lo si fa, meglio è sicuramente!

    No, se non si ha buon seeing le cose più sfuggenti come nebulose o galassie è meglio lasciarle perdere, e rimandare quell'osservazione a migliori serate. Per il resto, c'è talmente tanta roba da vedere la sopra, che sicuramente la serata non si spreca

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  7. #7
    Meteora L'avatar di Roberto.V
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    Exclamation Re: Come usare i CERCHI GRADUATI

    Ciao scusa, ma non ci capisco nulla, cercando su internet dicono tutti le stesse cose... ma pur facendole io continuo a non riuscire ad usarle.
    Sto provando, ma forse sarò io TARATO ma il Telescopio si gira in punti assurdi....
    Allora posiziono la montatura verso NORD.
    imposto a "ZERO " ore sull AR e la declinazione 90°
    Se voglio vedere, ad esempio VENERE ( secondo stellarium, le coordinate a quest'ora sono RA 19 57 e Dec -18 39
    Faccio 90 -18 = 72
    e poi ruoto la montatura fino a quando sull RA vedo 19 e 57
    Ma così facendo venere è da tutt'altra parte.........

    Poi i 18h vanno sommate o tolte?

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  8. #8
    Pianeta L'avatar di MaestroZen
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    Re: Come usare i CERCHI GRADUATI

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto.V Visualizza Messaggio
    Ciao scusa, ma non ci capisco nulla, cercando su internet dicono tutti le stesse cose... ma pur facendole io continuo a non riuscire ad usarle.
    Sto provando, ma forse sarò io TARATO ma il Telescopio si gira in punti assurdi....
    Allora posiziono la montatura verso NORD.
    imposto a "ZERO " ore sull AR e la declinazione 90°
    Se voglio vedere, ad esempio VENERE ( secondo stellarium, le coordinate a quest'ora sono RA 19 57 e Dec -18 39
    Faccio 90 -18 = 72
    e poi ruoto la montatura fino a quando sull RA vedo 19 e 57
    Ma così facendo venere è da tutt'altra parte.........

    Poi i 18h vanno sommate o tolte?
    Mmmh stai sbagliando .

    Quando stai puntando la polare setti la declinazione a 90°. Poi devi prendere una stella facilmente individuabile di cui conosci l'AR e regoli la ghiera di conseguenza. A questo punto puoi cercare quello che vuoi. Perdonami ma dovresti cercare di capire meglio cosa siano le coordinate equatoriali.

    Ad esempio una delle caratteristiche principali, anzi fondamentali, è che le coordinate equatoriali NON cambiano in base all'ora o al giorno, sono sempre le stesse. Vega sta sempre a Dec +38° 47' e RA 18h e 36m (epoca J2000). Non devi fare nessuna sottrazione per la Dec, se un corpo sta a +50° tu vai a +50° non a 90 - 50...

    Ciap

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  9. #9
    Meteora L'avatar di Pro.Euclide
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    Re: Come usare i CERCHI GRADUATI

    Scusate la mia ignoranza sul telescopio equatoriale, ma , a proposito del cerchio orario, non riesco a capire perché sul mio telescopio vi sono due indici.
    Io ho uno ZIEL ORBITER 35 e sull'asse polare c'è nella parte superiore ruotante un indice metallico fissato lateralmente, mentre nella parte inferiore bloccata c'è un indice stampato in mezzo alla scritta R.A. Inoltre la ghiera numerata con le ore non è bloccata sull'asse orario come la ghiera graduata dell'asse di declinazione, ma scorre liberamente se la si muove con la mano.
    Non sono riuscito a capire lo scopo preciso di questa combinazione, anche se penso sia necessaria per il puntamento.
    Il manuale dice che l'angolo orario si legge su un cerchio graduato imperniato sull'asse polare e sul quale un indice segna zero quando il telescopio è puntato sul meridiano. Ma quale dei due indici deve segnare zero, visto che il cerchio orario non è bloccato ma si muove con la mano?
    Intuitivamente io ho risolto così: con la mano porto la ghiera delle ore a far coincidere le ore 6 ( indicate insieme a 18) con l'indice laterale bloccato sulla parte superiore rotante dell'asse polare, e poi ruoto l'asse polare fino a far coincidere le ore 0 con l'indice stampato in mezzo alla scritta R.A. sulla parte inferiore bloccata.
    Se qualcuno gentilmente volesse chiarirmi se ho fatto bene, e perché la cosa risulti così complicata, gli sarei davvero molto grato.
    Grazie e saluti

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  10. #10
    Nana Rossa L'avatar di cesarelia
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    Re: Come usare i CERCHI GRADUATI

    Ho un telescopio con montatura molto simile.
    IMG-20200714-WA0001.jpg
    Secondo me il modo più naturale di tarare la scala A.R. è il seguente:
    - Si fa ruotare il telescopio in modo da far coincidere l'indicatore del meridiano celeste con quello dell'A.R., e si blocca il telescopio in quella posizione con il pomello
    - Si allenta la vite di fissaggio della scala graduata, si ruota la scala graduata fino a raggiungere un valore dato dalla somma dell'A.R. odierna del Sole e dell'ora solare in formato 0-12, negativo se AM, positivo se PM; se il risultato è negativo aggiungete 24; blocchiamo quindi la vite di fissaggio della scala graduata.
    - allentiamo il pomello e facciamo coincidere l'indicatore della scala graduata con l'A.R. dell'astro, e se la taratura è stata corretta regolando anche la declinazione dovremmo trovare l'oggetto nel cielo.
    PS: per oggetti a nord e più bassi della stella polare il tubo ottico urterebbe contro il treppiede, quindi consiglio di sommare l'ora solare in formato 0-24 e invertire la declinazione
    Questa procedura però va ripetuta ad ogni puntamento perché passando anche pochi minuti la scala graduata non è più tarata.

    In realtà preferisco un altro sistema:
    - Si allenta il pomello e si fa ruotare il telescopio in modo da far coincidere l'indicatore del meridiano celeste con quello dell'A.R., e si blocca il telescopio in quella posizione con il pomello
    - Si fa la differenza algebrica tra l'A.R. dell'astro che vogliamo puntare e l'A.R. odierna del Sole, aggiungiamo 12 e se il risultato è negativo aggiungete 24. Giriamo la scala graduata su quel valore; blocchiamo quindi la vite di fissaggio della scala graduata
    - allentiamo il pomello, poi sulla scala graduata dell'altro emisfero posizioniamo l'indicatore A.R. sull'ora solare attuale (cioè la scala A.R. deve indicare sempre l'ora solare, come un orologio), e dovremmo trovare l'astro
    PS: per oggetti a nord e più bassi della stella polare consiglio di non aggiungere il 12, invertendo però la declinazione
    Ancora non ho testato queste due metodologie, di solito preferivo tarare l'A.R. con una stella di riferimento, o additittura facevo star hopping senza uso delle scale graduate. Proverò ad utilizzare questi sistemi in questo fine settimana.

    Inoltre non credo che le montature più piccole abbiano meccaniche abbastanza solide e precise da essere tarate e puntate con la stessa precisione in qualunque direzione anche ditante parecchi gradi dalla posizione di taratura: per questo si preferisce utilizzare una stella di riferimento che sia nei "paraggi" dell'oggetto da trovare

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