
Originariamente Scritto da
Vincenzo Zappalā
carissimo,
sono due cose diverse: nel Teatro si va un po' pių a fondo di Rosetta e vengono studiate meglio le implicazioni della relativitā. Nella Fisica addormentata si parla solo di meccanica classica. Nessuno dei due testi affronta veramente la teoria della relativitā. Un motivo c'č. Non č difficile scrivere qualcosa di divulgativo sulla relativitā. Tuttavia, essa acquista un vero valore e puō essere compresa veramente solo si si introducono le equazioni di base. E io ho cercato di mantenermi sempre al livello di una matematica da scuola superiore o poco meno. Per cui, se vuoi veramente avvicinarti alla relativitā, i miei libri non fanno per te, se non in modo molto soft... Al limite ho affrontato certi problemi solo sui vari articoli relativi ai coni di luce e ai buchi neri. Resta, perō, il fatto che la relativitā ha bisogno di una conoscenza molto buona della meccanica classica. Basta pensare alla differenza tra massa gravitazionale e massa inerziale o alla relativitā galileiana. In fondo, Einstein ha solo introdotto in pių la costanza della velocitā della luce... Poi tutto il resto ne č una conseguenza matematica...
Un consiglio da amico? Io prenderei la Bella addormentata e poi uno dei tanti libri divulgativi sulla relativitā (c'č addirittura quello scritto dallo stesso Einstein in versione "popolare"). Se poi sei interessato a saperne di pių sulla formazione stellare, il gioco delle stelle sarebbe un passo superiore.
Il Teatro ovviamente completa il quadro dell'astrofisica, ma ha varie parti in comune con Rosetta...
Comunque, complimenti per l'interesse che mostri...

Punte di spillo o pallini di...
Ieri, 19:21 in Telescopi e Montature