Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Meteora L'avatar di IZ1DNJ
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    Collimazione e banco ottico da autocostruire

    Un cordiale saluto a tutti.
    Sto utilizzando in un mio osservatorio remoto un telescopio Cassegrain D203 con riduttore di focale 0,62x e quindi f/7,44 e LF1510mm.
    Attualmente sto accusando problemi di collimazione ed ho eseguito un regolazione primario e secondario dopo un completo smontaggio del tubo per la pulizia da residui dovuti alla condensa sugli specchi.
    Le regolazioni le ho eseguite con il Reego+Mo.r, ma, seppur riuscite, non mi convincono pienamente ed accuso problemi con la messa a fuoco automatica a distanza.

    Vorrei sapere se qualcuno mi può dare consigli su come funziona e autocostrire un banco ottico per collimazione, star-test diurno e verifica con reticolo di Ronchi.

    Ho visto alcune immagini di banchi ottici costituiti da un supporto tubo su slitta e specchio primario (non so con quale curvatura) posto davanti al tubo a breve distanza (circa 1 ÷ 2 metri)
    Foto di esempio:
    collimazione-su-banco-ottico.jpg
    banco3-510x510.jpg
    images.jpg

    Rimango in attesa di riscontro e cordialmente saluto.
    Claudio F.

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  2. #2
    Pianeta L'avatar di antonello
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    Re: Collimazione e banco ottico da autocostruire

    Salve Claudio
    La collimazione di un Cassegrain è elementare (al contrario di quella di un Newton), quindi pensare all'acquisto di un "sistema di controllo", con tanto di specchio piano per autocollimazione, del costo anche molto superiore allo strumento da testare, mi sembra una esagerazione. Tra l'altro, l'uso di un sistema di controllo da banco ottico necessita comunque di una pretaratura meccanica del telescopio (da fare con altro sistema), che è poi quella che a te essenzialmente serve.
    Ora,per il secondario non ci sono problemi (soprattutto se hai un segno al centro). Il problema che immagino tu abbia è quello della perfetta taratura del primario. Giusto?
    Se tu potessi togliere il secondario tutto sarebbe facile. Lo puoi fare o è un problema?
    Se sì, ti posso indicare un metodo banale con un puntatore laser.

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  3. #3
    Meteora L'avatar di IZ1DNJ
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    Re: Collimazione e banco ottico da autocostruire

    Grazie per la risposta Antonello,
    Sicuramente è come dici tu in merito alla convenienza di costruire un banco ottico per collimare un Cassegrain puro.
    Questa sera, in particolare, sto ottenendo foto molto perfomanti di M81 con tempi di 10 minuti e quindi direi che le stelle sono perfette, ciò significa che il tubo è collimato a dovere.
    Avevo perplessita sulla collimazione a seguito di problemi riscontrati con la messa a fuoco automatica con N.I.N.A. che sto imparando ad utilizzare, mentre con Voyager non ho questi problemi.
    Per smontare il secondario, lo farò sicuramente a breve quando porterò a casa il telescopio dall'osservatorio remoto per pulirlo dopo un inverno di condena presa nell'utilizzo e quindi potrei eseguire la procedura che mi indicherai.
    Non posseggo collimatori laser, ma solo il Reego + Mo.r.
    Potresti indicarmi un buon collimatore laser da reperire sul mercato? Tantopiù che sto valutando di acquistare un tubo Newton da 10 o 12 pollici e quindi il collimatore laser sarebbe perfetto per lo scopo.
    Ancora ringraziamenti e cordiali saluti.

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  4. #4
    SuperGigante L'avatar di Alby68a
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    Re: Collimazione e banco ottico da autocostruire

    Ciao,
    ho un cassegrain puro GSO rimarcato TS.
    L'ho utilizzato prevalentemente per osservazione e foto planetarie e devo dire che è uno strumento molto performante per questo.

    Ho letto che utilizzi un riduttore di focale per fare foto deep sky. Ho sempre avuto il dubbio se il riduttore potesse essere utilizzato con un cassegrain puro per fare foto deep sky senza incorrere in aberrazioni di qualche tipo.

    Come è la tua esperienza in questo caso? che tipo di riduttore hai e con che risultati?

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  5. #5
    Meteora L'avatar di IZ1DNJ
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    Re: Collimazione e banco ottico da autocostruire

    Citazione Originariamente Scritto da Alby68a Visualizza Messaggio
    Ciao,
    ho un cassegrain puro GSO rimarcato TS...
    Ciao,
    utilizzo in Cassegrain C200 della GSO avente LF 2.436mm e f/12 con riduttore 0,62 acquistato presso Tecnosky con il telescopio.
    Ecco i risultati ottenuti ieri sera durante una sessione di circa 15 foto con durata 600 secondi filtro L
    In questo caso, con riduttore 0,62 la LF risulta 1.510mm. e f/7,44
    Si nota una leggera vignettatura che andrò poi a eliminare sottraendo i flat in fase di elaborazione fotoghrafica.

    M81, ieri sera, con 10 minuti di esposizione con filtro L e cattura schermo del PC remoto attraverso il PC di casaScreenshot 2024-04-11 230446.jpg

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    Ultima modifica di etruscastro; 12-04-2024 alle 13:56 Motivo: modifica quote

  6. #6
    SuperGigante L'avatar di Alby68a
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    Re: Collimazione e banco ottico da autocostruire

    Grazie, da questa immagine è difficile giudicare.

    Il mio Cass aveva due problemi con la collimazione.
    Non aveva l'anello di collimazione perfettamente al centro del secondario, e lo specchio era libero di muoversi di qualche millimetro.
    Nel primo caso, collimo badando che gli attacchi della spider restino visibili tutti anche foccheggiando tutti fuori.
    Per il primario ho smontato la cella e stretto meglio il primario in modo che non ruotasse, perdendo la collimazione.

    Ho anche un Newton da 6" da collimare ogni tanto.

    Il collimatore Laser deve esse ben collimato altrimenti non serve a nulla.

    Inviato dal mio M2101K7BNY utilizzando Tapatalk

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  7. #7
    Pianeta L'avatar di antonello
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    Re: Collimazione e banco ottico da autocostruire

    Claudio, per quanto riguarda il consiglio su un laser posso dirti che ne ho mezza dozzina e sono uno peggio dell'altro. Il fatto è che tutti si scollimano facilmente ed è una rottura (o meglio, era) ricollimarli ogni volta prima dell'uso (operazione che io faccio, all'occorrenza, montandoli su un tornio).
    La causa di questo è che l'involucro dei vari moduli laser che vengono montati in questi collimatori è talmente sottile che si deforma nei punti di contatto dei vari grani di registro, mandandoli fuori collimazione facilmente.

    Per questo motivo me ne sono fatti due affidabilissimi. Uno l'ho realizzato montando una robusta penna laser in un robusto cilindro di alluminio con raccordo di 31.8 mm autocostruito al tornio, e con grani di registro molto distanti da loro. Questo collimatore è granitico: mai dovuto ricollimarlo. Un'altro, un Baader (anch'esso con lo stesso difetto degli altri, ma con in più un consumo di batterie spaventoso) l'ho modificato buttando l'originale capsula laser e montandoci un modulo di qualità superiore con bellissima proiezione a croce. Anche questo è ora affidabile, ma avendo i grani di registro vicini gli preferisco l'altro. Non ho mai avuto collimatori laser tipo Otech, quindi non so dirti niente sui modelli costosi, anche se dubito che possano soddisfarmi. Il fatto è che per quando l'attacco al portaoculare possa essere raffinato, il miglior metodo per evitare che il laser abbia gioco nel focheggiatore è quello di utilizzare delle lamine spessorate (io uso acciaio inox), disponibili a partire da 0.01 mm. Per i miei due laser citati uso 0.05 mm. Con questa accortezza, e con la sempre verifica della collimazione prima di ogni uso (che puoi fare osservando l'immobilità del punto proiettato al ruotare del collimatore) puoi ottenere risultati precisi e ripetitivi.

    Riguardo alla collimazione del primario Cassegrain, guarda la figura allegata.

    20240413_014553.jpg

    Monta il telescopio con asse ottico ortogonale ad una parete e con il vertice del primario ad una distanza dalla parete pari al doppio della sua focale (focale del primario non del Cassegrain).
    Una volta estratto il secondario, monta il laser nel focheggiatore con le due accortezze di cui sopra.
    Se il focheggiatore è registrabile, taralo in modo che il raggio passi esattamente al centro del sostegno del secondario. Il raggio proseguirà la sua corsa fino a raggiungere la parete (naturalmente, se il secondario ha una marchiatura nel vertice, lascialo e manda il laser sulla marchiatura e solo a questo punto togli il secondario).

    Poiché il punto laser sulla parte è a distanza 2F dal vertice dello specchio parabolico, questo genererà un secondo punto riflesso (chiaramente aberrato in quanto lo specchio NON è sferico). A questo punto dovrai utilizzare i grani di regolazione dello specchio primario per sovrapporre il punto immagine sopra il punto oggetto. Una leggera sfocatura del punto immagine sarà vantaggiosa per la perfetta sovrapposizione.
    Questa sovrapposizione farà sì che l'asse dello specchio coinciderà con quello del focheggiatore (nell'ipotesi ovvia che meccanica dello strumento sia decente, leggi sotto).

    Questa tecnica è adatta anche per altri strumenti simmetrici, come i Maksutov-Cassegrain, nei quali è possibile collimare alla perfezione anche il menisco (in questo caso però non si deve proiettare il laser sulla parete, ma su uno schermo mobile, in modo da poterlo mettere nel centro di curvatura dello specchio sferico (con menisco estratto) quando si collima lo specchio e nel centro di curvatura del menisco quando si collima il menisco (senza muovere lo strumento e il laser).

    Naturalmente questo presuppone che la meccanica del tuo Cassegrain sia di buona qualità perché se il primario non è concentrico al focheggiatore o se il secondario non è al centro del ragno di sostegno si perde solo tempo.

    A specchio principale collimato passi al secondario. Per questo fai un primo registro con Reego e poi su una stella brillante in cielo.

    Questo è tutto. Spero sia chiaro.

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