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    Sole L'avatar di peppe
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    Re: Usare la tecnologia per migliorarsi al fine di sopravvivere

    Citazione Originariamente Scritto da Danilo Visualizza Messaggio
    Io non mi sento né ottimista, né pessimista...credo solo che davanti a noi abbiamo un grosso punto interrogativo. Non è nemmeno detto che sia possibile, anche volendo, fare il salto tecnologico di cui parli. Non è detto cioè che esista una forma di energia che ci permetta di viaggiare a una velocità prossima a quella della luce o che permetta di curvare lo spazio-tempo.
    Non è detto che sia corretto ragionare in questi termini: se in 100 lo sviluppo tecnologico è stato così veloce ed irrefrenabile, proviamo a immaginare tra 1000 anni. Non si può ragionare in termini di trend o statistici perchè:
    1) abbiamo a che fare con un fenomeno del tutto nuovo e con nuove peculiarità e problematiche.
    2) esistono dei limiti insuperabili, come le leggi della fisica. L'uomo non credo che potrà mai manipolare tale leggi.

    Quindi a me non piace essere convinto che in futuro lo sviluppo sarà veloce e rapido come lo è stato in passato. Mi auguro che invece sarà come dice peppe.

    Io credo che la ricerca continua di nuove soluzioni tecnologiche sia un fenomeno legato all'istinto di sopravvivenza. Se una civiltà esiste significa che ha sviluppato un istinto di sopravvivenza, perchè è logico pensare che la selezione naturale e l'evoluzione operino ovunque ci sia vita. Se la civiltà stessa ha istinto di sopravvivenza e intelletto, allora ricercherà nuove soluzioni tecnologiche. Inoltre le leggi della fisica e le proprietà fisiche dei materiali sono le stesse in tutto l'Universo, quindi credo che le problematiche debbano essere, in linea di massima, le stesse. Per esempio, se una civiltà vuole trovare un nuovo pianeta ospitante a causa della morte della sua stella, si ritroverà a viaggiare nello spazio interstellare con enormi distanze e coi limiti della velocità della luce.
    Quindi risponderei, in prima approssimazione, affermativamente all'ultima domanda di peppe...
    Caro Danilo ti posto questo esempio per sostenere meglio la mia opinione iniziale:
    un bambino del ventunesimo secolo ha un cervello che è pressapoco lo stesso di quello del neolitico. Non è cambiato quasi per niente. Questo paragone lo si usa per dire che un bambino del neolitico introdotto nel nostro tempo sarebbe in grado di ragionare come uno di noi. La differenza è che il bambino del neolitico non aveva a disposizione la tecnologia che oggi disponiamo noi.

    Questo per dire che, al di là del cervello, noi siamo la somma delle esperienze e delle scoperte che i nostri avi ci hanno tramandato. Senza tecnologia ci troveremmo nel neolitico. Se in 60 anni di era spaziale ci troviamo nel punto in cui siamo oggi, chissà la somma di scoperte ed esperienze che in mille anni si potranno fare dove ci porteranno. I nostri discendenti del 3000 ci vedrebbero quasi come quel bambino del neolitico, cioè esseri con tecnologia talmente obsleta che li farà rabbrividire.

    Secondo me saremo in grado di affrontare viaggi interstellari, con famiglie che si riproducono a bordo...mi piace essere ottimista
    Ultima modifica di peppe; 17-08-2012 alle 09:58 Motivo: precisazione
    "Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana...ma non sono sicuro della prima!" (Albert Einstein)

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