
Originariamente Scritto da
bertupg
Come spiegazione "terra-terra" è efficace, non c'è che dire!

Diciamo che verso la fine fa una "impennata" verso il difficile di fronte alla quale, secondo me, il profano rimane un po' spiazzato: se da un lato accennare a leggi universali, pulsar e quant'altro può servire a stimolare la curiosità, dall'altro potrebbe portare ad una maggiore confusione.
Quello che voglio dire è di fare attenzione a mantenere la gradualità nella curva di difficoltà degli argomenti che si susseguono.
Spesso infatti mi è capitato, non solo leggendo testi ben più impegnativi, ma anche in ambiente accademico, che in una spiegazione si insistesse molto su premesse per certi versi magari anche banali, e poi in quattro parole si arrivasse alla conclusione in modo quasi improvviso e inaspettato, come se il divulgatore (o l'insegnate) avesse fretta di giungere alla conclusione essendosi accorto di aver perso troppo tempo sull'introduzione.
Ad titolo di esempio, la piuma e la palla di piombo che cadono alla stessa velocità, benché corretto, è troppo fuori dal senso comune per essere accettato, e relegare la semplificazione dell'assenza di aria ad una frasetta tra parentesi è un "salto" di astrazione troppo grande per il pubblico al quale sembrerebbe rivolto il libro (più calzante, forse, sarebbe il paragone tra una palla di cannone e una biglia di vetro). Allo stesso modo, non credo che citare il lobo di Roche in questo contesto serva davvero a facilitare la comprensione...
Ma mi rendo anche conto che questo è solo un assaggio e la versione completa sarà sicuramente più articolata.
In ogni caso l'approccio e sicuramente giusto e azzeccato, come d'altra parte lo è stato negli altri libri, ovvero quello di "umanizzare" e portare ad una dimensione "quotidiana" i fenomeni più remoti e imperscrutabili.
Nuovo supporto
Ieri, 18:38 in Telescopi e Montature