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    SuperNova L'avatar di Angelo_C
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    Re: Recensione Fujinon Tecno Stabi TS-L 2040

    Osservazione del 22/11/2025

    Questo fine settimana sono andato in baita e nella notte tra sabato e domenica ho trovato un bel cielo terso tipicamente invernale (mag allo zenit circa 6,3), lo spicchio di cielo libero che ho a disposizione (sono su un costone roccioso che si affaccia ad est-sud-est) va da azimut 60° a circa 220°con i primi 20/22° d'orizzonte preclusi dalle montagne.

    Intorno alle 21:00 apparecchio il Dobson, ma per una prova sul cielo mi sono portato anche il Fuji, quindi inizio con lui intanto che il dob vada perfettamente in temperatura, punto un relativamente basso Saturno a sud-ovest, a 20x si percepisce solo il disco (gli anelli sono troppo "stretti" di loro si vede solo una linea luminosa) percepisco un po a fatica un lontano Giapeto ad ovest del pianeta e molto meglio Dione ad est a circa tre diametri, non vedo Titano*. Il Fuji confermo che al centro del campo è davvero molto ben definito, luce diffusa minima, tanto che nonostante la vicinanza al pianeta, Dione lo osservavo con discreta facilità.

    Passo al deep, per vedere la qualità del campo punto le Iadi cercando di tenere fuori Aldebaran (che "spara" troppo), il campo non è perfettamente piano, dall'85% le stelle cominciano ad ingrossarsi (non molto ma si percepisce la differenza), però almeno fino al 95% del campo sono comunque belle tonde (e comunque davvero belle belle dal centro al 75% del campo), infatti focheggiando al bordo tornano dei bei puntini, nell'ultimo 5% comincia un po di "insalata" con una certa difficoltà a metterle a fuoco (non sembra astigmatismo, forse più un po di coma).
    Fatta questa prova punto le vicine Pleiadi, un vero godimento, in questa serata si sfora agevolmente l'11ª magnitudine col Fuji, ma tutto il bello (per un binocolo di soli 40 mm e una P.U. di 2 mm) per fortuna è dalle parti dello zenit, vado subito su un'altissima M31, molto bella sotto questo cielo, si percepisce agevolmente il bulge ben luminoso che degrada abbastanza regolarmente verso l'esterno, non vedo la sua totale estensione ma comunque la galassia mi riempe almeno la meta dei 3,4° di campo, non mi pare di scorgere M110 ne M32, però M33 mi è parsa di percepirla in distolta (ma è veramente difficile).

    Comunque un robino del genere non è per galassie e nebulose (tranne i soliti due o tre "scenografici"), quindi vado su Cassiopea e su tutto il ben di dio che offre per un binocolo, inizio dal doppio nel Perseo, inutile descriverlo guardatevi una foto, col cielo così pulito i colori delle stelle erano davvero ben percepibili, con un bello stacco tra quelle bianche, bianco-crema, e quelle cinque o sei arancio-rosate; poi mi giro tutta Cassiopea contando gli ammassi e ammassucoli che riuscivo a percepire.
    Menzione speciale per Mel20, un ammasso aperto molto esteso (anche se relativamente povero di stelle) intorno a Mirfak con delle belle stelle bianco-azzurre che riempono tutto il campo del binocolo.
    Scendo fino ad Auriga per cercare i suoi ammassi, M36 ed M38 (insieme a NGC1907) rientrano tutti nel campo del binocolo, del primo (generalmente più luminoso) si distinguono abbastanza bene le componenti più luminose, del secondo (più esteso, più ricco ma con stelle deboli) si nota di più la condensazione luminosa, a completare il quadretto NGC1907 di cui si risolvono un paio di stelle, ma si intuisce bene la condensazione luminosa.

    Sono abbondantemente passate le 21:30 passo al Dobson...

    Verso fine serata poco dopo l'1:30 Orione è salita abbastanza oltre le cime montuose, riabbranco il Fuji, i suoi 3,4° contengono abbondantemente tutta la "spada" da NGC1981 a nord fino a NGC1980 a sud; M42 è ben visibile e luminosa anche con 2 mm di P.U. con un accenno delle "ali", del trapezio due facili, la terza difficile, la quarta "forse" (come detto il seeing da me è abbastanza fetente e stelle in teoria "raggiungibili" possono invece risultare ostiche, in base alle condizioni del momento).
    Piego nelle vicinanze a vado sulla Rosetta, non certo per vedere la nebulosa ma l'ammasso al suo interno, anche qui bel quadretto, perché nel campo intorno alla Rosetta (o meglio a NGC2244) troviamo vari ammassi relativamente poveri (CR97, 104, 106, 107 e NGC2252) che insieme danno un effetto "nebuloso" che ti farebbe dubitare quanto stai vedendo degli ammassi e quanto della Rosetta (io naturalmente so che di questa con 40 mm non si vede una mazza ).
    Concludo col sempre bellissimo Presepe che si è alzato abbstanza per far percepire il colore delle sue componenti e che occupa quasi metà del campo del binocolo e poi Giove (anche lui nel frattempo ha superato le cime montuose), disco facile forse si percepisce la SEB e un bel quadretto pressocchè simmetrico delle lune, ad est del pianeta Ganimede a circa 5 diametri ed Europa a mezzo diametro, ad ovest del pianeta sempre a mezzo diametro Io e a circa sei diametri Callisto.

    Siamo abbondantemente sottozero, scarrello il Dobson nel box e rientro a farmi una tisana calda.


    Conclusioni "astronomiche"; premetto che tutte queste osservazioni le ho fatte a mano con stabilizzazione attiva, otticamente è più che soddisfacente, sul cielo il cromatismo non esiste, vale quanto descritto precedentemente su dettaglio e qualità generale del campo, mi ha comunque sorpreso la trasparenza, vero che il cielo era particolarmente terso e buio, ma non pensavo di sforare la mag 11 con un 40 mm. La stabilizzazione è veramente ottima, mai dato problemi nemmeno con puntamenti pressocchè allo zeniti, mai dato problemi di microsfocato come fa ad esempio il canoncino e la stabilizzazione è abbastanza reattiva a "riprendere l'immagine" quando "cedono" le braccia, senza quell'effetto mal di mare che ad esempio dava l'Alpen con la stabilizzazione in modalità "target". Il laccetto laterale è una manosanta per l'uso con i guanti (hai la sicurezza che il binocolo non ti scappi di mano).

    Mi manca ancora di provarlo sulla Luna, sarà cosa per i prossimi giorni.






    (*): visto che è impossibile non vedere Titano, mi è venuto un dubbio... vado al Dobson metto sù il 9 mm e (nonostante il seeing sempre scarso che c'è da me) becco subito Titano che si staglia sul disco di Saturno, ho provato anche il 7,5 ma l'immagine si rompeva, molto meglio col 12,5 mm (dopo che si sapeva dove cercare Titano).


    CONTINUA...

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    Ultima modifica di Angelo_C; 18-02-2026 alle 00:59

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