
Originariamente Scritto da
Lontano
Una civiltā tanto evoluta da riuscire a fare quello che noi, fantascienza esclusa, non riusciamo neanche ad ipotizzare (un viaggio interstellare), potrebbe aver perso traccia del suo passato, della sua primordiale evoluzione culturale e sociale, tanto da poter desiderare di "osservare" noi, la nostra evoluzione socio culturale, per risalire alla loro, rintracciare in noi i segni della loro passata, primitiva evoluzione. Per poter osservare "noi", non deve interferire con noi, altrimenti non saremmo pių "noi" ma noi con la consapevolezza dell'esistenza di Altri, di Loro. Anche se avessero conservato la memoria indelebile di tutto il loro passato, potrebbero desiderare di non interferire con noi per lasciarci la possibilitā di evolvere, fino alla scoperta autonoma, da parte nostra, di altre fonti di vita: solo allora potrebbero, se ci sono e sono in grado di essere qui, rivelarsi. Il "danno", l'interferenza, per noi, per la nostra evoluzione, sarebbe, allora, pressoché nullo. "Gli altri dove sono?" č una domanda che, cosė come č posta, presuppone che l'esserci, l'esistere, sottintenda, porti con sé una naturale ed irrefrenabile volontā di farsi vedere, di mostrare a tutti e a tutto la propria esistenza, il proprio esistere. Ma credo che cosė non sia. Ricordiamoci cosa ha significato, cosa ha implicato per civiltā pių primitive di quella nostra, il venire a contatto con noi...anche indipendentemente dalla nostra volontā di predare le loro ricchezze.

L'Osservatorio Paranal in Cile č...
Oggi, 12:11 in Articoli