… l’ultimo (e unico) satellite scoperto nel 2025, che era stato denominato ufficialmente s/2025 U1, ha ricevuto la denominazione di XXVIII , che noi sappiamo benissimo leggere come 28, mentre gli americani devono trovarlo scritto accanto: immagino che nelle loro scuole non si studi la storia degli antichi romani, ma lo dico così ad intuito, senza averlo cercato su Google con risposte dell’IA.
La notizia è apparsa in un bollettino dell’importante M.P.C. (Minor Planet Center), l’ente supremo mondiale a cui afferiscono tutte le informazioni e dati relativi a scoperte di nuovi oggetti del Sistema Solare, con il vantaggio che dopo pochissimo tempo, al termine dell’operazione di convalida dell’apposito team di tecnici, i dati definitivi ed ufficiali dell’oggetto vengono resi disponibili alla comunità scientifica mondiale.

Chi è interessato, sia per la propria professione che per diletto, può dunque leggere ed utilizzare le informazioni dettagliate e precise: per diletto, quotidianamente verifico la presenza di bollettini per me interessanti. La versione inglese di Wikipedia ha da subito inserito l’informazione della nuova denominazione.
Parlando di nome ufficiale del satellite (qui i soliti americani hanno invece bisogno dell’indicazione accanto di come si pronuncia, figuriamoci…) , ancora gli scopritori non si sono pronunciati, ma l’UAI al momento opportuno valuterà questo nome, che come di consueto verrà tratto dalla letteratura anglosassone, in particolare da personaggi tratti dal “Sogno di una notte di mezza estate”, “La Tempesta” e “Molto rumore per nulla” di Shakespeare e la “Secchia Rapita” di Pope.
Rimanete sintonizzati, così conosceremo insieme il nome che accompagnerà il satellitino nei millenni a venire…
Ma noi lo sapremo leggere senza aiutini…

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