Giorni fa è apparsa sui giornali una notizia curiosa, sulla quale certi siti e certi studiosi hanno sguazzato abbondantemente. La notizia riportava che la sonda Voyager 2 era stata rapita e modificata dagli alieni… vabbè…
Prima di passare ad una libera traduzione di un articolo scientifico in cui è spiegato quello che è successo, faccio alcune premesse, sperando che risultino utili per la comprensione dell’articolo.
Avete senz’altro un cellulare, un portatile o un lettore di DVD o forse anche più di uno, specie dei primi due apparecchi…
Sono tutti dispositivi elettronici grandi e piccoli, più o meno utili ed utilizzati, accomunati da un particolare di non poco conto: sono a tutti gli effetti dei computer, dotati di circuiti elettronici abbastanza complicati e potenti (memorie, interfacce, processori, e altre parolacce incomprensibili), ma hanno il difetto che ogni tanto si impallano, si bloccano, crashano… senza avvertire il malcapitato…
Alzi la mano a chi non è mai capitato un evento del genere: sto telefonando e all’improvviso… zot… sparisce la comunicazione, sto lavorando con un preziosissimo tabellone Excel e all’improvviso … puf … scompare o si blocca tutto, sto guardando un film e nella scena più bella … crac … si blocca tutto…
Cosa fare in questi casi? Cosa consigliano i guru? Un bel reset, un “control-alt-del”, diventato poi control-alt-canc sulle tastiere italiane (sennò uno entrava nel panico totale a cercare il tasto “del”), un banale spegni-riaccendi… E di solito tutto riprende a funzionare (male) come sempre. Vero?
E se il fido telecomando invece di aumentare il volume (del TV 98″, in formato 400:9), cambia canale? Che fate? Di solito gli si dà una botta, al peggio si cambia la pila (ma non era nuova!?). E tutto ritorna come prima.
Tutto questo in una casa normale, la vostra, la mia…
Evidentemente a casa di qualcun altro, quando accade un evento terribile come quelli visti prima, oppure davanti ad un forno a microonde che surgela i cibi o ad un apriscatole che stappa le bottiglie, il proprietario di casa che fa? Dà la colpa agli alieni…
La Sonda Voyager 2
Nei primi giorni di maggio 2010, la sonda spaziale Voyager 2, dall’alto dei suoi 33 anni di vita di viandante nello spazio, ha subìto un guasto a seguito del quale i dati inviati alla Terra risultavano illeggibili.
I tecnici hanno diagnosticato che il problema era legato all’erroneo cambio di valore di un bit all’interno della memoria del computer addetto all’impaccamento delle comunicazioni da e verso la terra e perciò hanno comandando da remoto il reset di questo computer.
Una volta eseguito questo comando, il 23 maggio, il Voyager 2 ha di nuovo inviato a terra dati correttamente formattati, risolvendo completamente il problema. Ma per puro scrupolo professionale i tecnici del team hanno voluto controllare tutti i sistemi di bordo per verificarne l’efficienza.
Abbiamo contattato il Dr. Ed Stone, direttore del JPL e tecnico del progetto Voyager sin dal lontano 1972, per conoscere le ultime notizie riguardo lo stato di avanzamento di questo test.
“Gli scienziati del progetto confermano che il Voyager 2 sta trasmettendo dati nel modo regolare ed atteso e tutti gli strumenti sono funzionali” ha detto Stone via email “l’unica azione ancora da intraprendere è resettare il clock interno (ndr, l’orologio) della sonda, proprio all’interno di quel sistema di trasmissione dati che aveva “perso l’ora”, a causa dell’errato settaggio di quel bit di cui sopra. Questo comando di reset verrà inviato alla sonda nei prossimi 15 giorni”
Il cambiamento di stato (ndr, da 0 ad 1 o viceversa) di questo bit del sistema di dati di volo è stato con tutta probabilità causato da un raggio cosmico che si è riuscito ad infiltrare al di là delle barriere protettive anti-radiazione della sonda. (ndr, fatto molto comune e noto sin dai tempi dello Sputnik) Dal momento che il computer memorizza le informazioni con lunghe sequenze di bit composte da “zero” ed “uno”, un raggio cosmico può alterare lo stato di un singolo bit e dunque cambiare le informazioni. La sfortuna ha voluto che (ndr, seguendo la famosissima Legge di Murphy) il bit interessato si trovasse proprio in una locazione che avrebbe portato un effetto collaterale nefasto alla sonda… Ma il problema è stato risolto “facilmente”.
Apro una parentesi dicendo che anche nel vostro PC il cambio di un bit da 0 ad 1 o viceversa può avere effetti terribili a seconda di quale sia il bit in esame…
Il termine “facilmente” è riferito al fatto che la soluzione è stata molto semplice rispetto alla complessità della diagnosi e della riparazione di una sonda a così grande distanza. Dal momento che la sonda si trova a circa 14 miliardi di chilometri dalla Terra, ci vogliono 13 ore perchè i segnali (i comandi) giungano alla sonda ed altrettanti perchè gli scienziati ricevano risposta dalla sonda stessa.
Dunque tanto di cappello ai tecnici del JPL per i loro sforzi e la dedizione mostrata per poter far sì che la sonda potesse continuare il suo viaggio interstellare.
Qualche considerazione aggiuntiva
Tanto per cominciare, cercando qua e là in Internet, ho trovato addirittura la foto di una motherboard del computer di bordo del Voyager 2 (a fianco), niente di astruso e strano… proprio come le schede di PC, magari non di casa, ma di un server, di un radar o altre apparecchiature un po’ più sofisticate del nostro già potente portatile.
Dicevo all’inizio che una notizia alquanto banale e di assoluta routine per gli scienziati della NASA sia stata riportata da certa stampa (poco attenta a quanto di vero ci possa essere in certe esternazioni di presunti esperti) come un intervento nientemeno che di alieni.
La prima reazione davanti a tanto sfacelo è di una profonda rabbia verso questi curiosi individui dalle idee balzane: poi il tutto ha ceduto posto all’ironia e agli sghignazzamenti, davanti alla constatazione che il tutto era così incredibile che nessuno ci avrebbe creduto… Macché…speranza vana… In questi casi c’è molta gente che purtroppo abbocca…
Davanti ad un problema Ingegneristico, Spaziale, Informatico, chi hanno avuto la brillante idea di interpellare?
Non uno scienziato serio, un guru dell’informatica, uno membro della NASA (oppure consentitemi l’ardire… potevano chiederlo persino a me! Ma anche a chiunque si intenda di computer) per avere la scontatissima e deludente risposta che si tratta di un problema di routine, verificatosi parecchie volte… Se cercate tra i miei articoli sulle sonde, almeno un paio di volte ho parlato del fatto che i tecnici della NASA o dell’ESA hanno resettato i computer di bordo di sonde spaziali, in alcuni casi riprogrammando completamente tutto il computer.
Invece certi giornalisti (iniziando da Bild, per passare a La Stampa e a Tiscali, ma altri saranno stati travolti dal gorgo), per vendere meglio la notizia, per renderla più appetibile, che hanno fatto? Hanno interpellato un “esperto” ufologo, al secolo un tal Hartwig Hausdorf: e lì ovviamente al tizio, che non conosco minimamente e non vorrò mai conoscere, è venuta la balzana idea che la sonda Voyager 2 era stata nientemeno che rapita e manipolata dagli alieni per poter far sì che trasmettesse un loro messaggio, ovviamente criptato e incomprensibile.
Caliamo un velo pietoso sulla pochezza di questa bella idea. Per non incrementare il valore di tali assurdità non segnalo i link alle notizie apparse in vari siti, né link alle nostre trasmissioni “trash”… Se volete divertirvi, cercatele sull’onnipresente Google e ne troverete a bizzeffe… A voi scegliere poi da che parte stare…
Noi, ovviamente, stiamo dalla parte della Scienza!
Tradotto da UniverseToday.com
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19 Commenti a “Come ti resetto una sonda a distanza”
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In questo sito non capite niente, logico che non centrano gli alieni, questo è sicuramente l’effetto dell’arrivo del pianeta X ![]()
Ma noooo! Insomma! Non capite? E’ la congiunzione astrale, ovvio!!!
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E poi se Viger (Star Trek) arriva, tranquilli che ci pensa Kirk….
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Sono V-GER, vengo per incontrare il mio creatore…. ![]()
… è stato con tutta probabilità causato da un raggio cosmico che si è riuscito ad infiltrare al di là delle barriere protettive anti-radiazione della sonda…
Sarei curioso di sapere che tipo di protezione abbia il Voyager, perché io sapevo che per i raggi cosmici non c’é tipo di protezione che tenga.
E chi si ricorda quella puntata di futurama in cui Leila toglie il voyager dal lunotto anteriore della navetta?
è possibile che abbia problemi proprio perchè è al confine dell’eliosfera
http://www.media.inaf.it/2010/05/26/il-sole-sullorlo-della-fornace/
scusate ma se questa sonda si trova a 14 miliardi di km dalla terra quind anke lontano dal sole quali radiazioni hanno fatto saltare il funzionamento? forse l radizioni emessa da unaltra stella?
@carlo
nello spazio non ci sono solo radiazioni che provengono dal sole, ma anche dalle altre stelle (sebbene arrivino con molto ritardo rispetto a quelle emesse dal nostro sole). Infatti la maggior parte dei raggi cosmici che arrivano sulla terra provengono da altre stelle. Anzi a volte ci arrivano delle belle batoste dalle supernove che ci sono in giro nella nostra galassia e anche qualcos’altro dalle altre galassie (vedi quasar).
Silvio
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forse l’hanno presa di nuovo in prestito per girarci un altro film…