Il passaggio di una cometa, tra la Terra e i Sole, ripreso dai coronografi solari

Le comete sono un obiettivo facile ed entusiasmante per i coronografi spaziali, che monitorano costantemente il Sole


In questo articolo vi do le ultime notizie sulla cometa C/2025 R3 PANSTARRS, che l’amico etruscastro descrive con dovizia di dettagli nella Discussione del Forum, nel post relativo alle Comete dei mesi di aprile/maggio 2026.

In particolare farò la traduzione (come sempre ragionata e non certo artificiale) di una manciata di articoletti apparsi in altrettanti giorni recentissimi nel mitico sito SpaceWeather, che ogni giorno ci racconta di quello che succede sul Sole (flare solari), nelle sue immediate vicinanze (protuberanze) e anche a grande distanza (CME che interessano i pianeti interni, la Terra ed anche Marte).

Il 23 aprile : “Il Sole si sta svegliando (e in più c’è una cometa)”

Giovedì scorso il sito si occupava del nuovo risveglio del Sole dove, dopo qualche giorno di quiete sono esplose due flare solari di classe M1: il coronografo della sonda SOHO ha registrato questa esplosione

credit : SOHO

In alto a destra si può vedere una cometa che fa capolino: si tratta proprio della C/2025 R3 PANSTARRS che di lì a pochi giorni sarebbe transitata nello spazio tra il Sole e la Terra.

Il sito anticipava che si sarebbe potuto seguire la cometa praticamente ogni giorno e così è stato.

Il 24 aprile : “La cometa PanSTARRS nei coronografi”

In questo giorno il sito ricordava che la cometa sarebbe stata invisibile da Terra a causa del forte bagliore del Sole (vicinissimo prospetticamente)

credit : SOHO

ma come si vede è un facile oggetto per i coronografi.

La CME emessa dal Sole (che vediamo nell’animazione) avrebbe interessato pure la cometa nel suo viaggio tra il Sole e la parte interna del Sistema Solare.

Il 25 aprile : “La cometa PanSTARRS nei coronografi”

Il sito in questo giorno ha mostrato l’animazione quotidiana del coronografo solare della sonda SOHO

credit : SOHO

Qui vediamo che la cometa sta velocemente diventando molto più luminosa, ma per un motivo anti intuitivo, del quale non è responsabile il calore del Sole.

Si tratta del cosiddetto forward scatter (gli interessati possono trovare in Wikipedia le spiegazioni sul termine, che esulano dal contesto di questo articolo), il fenomeno secondo il quale le particelle di polvere della coda, illuminate da dietro dal Sole, sparpagliano i fotoni verso la Terra, causando un apparente aumento della luminosità dell’oggetto.

E se vi state meravigliando del fatto che la coda della cometa non punti in direzione opposta del Sole, la risposta è la stessa: quella che vediamo è la polvere come visto illuminata fortemente a causa del forward scatter, fenomeno che però non interessa il gas più debole che costituisce la vera coda della cometa, che dunque rimane invisibile.

Queste code formate da polveri non vengono spinte facilmente dalla pressione della radiazione solare (il cosiddetto vento solare), ma seguono l’orbita della cometa stessa, cosa che non fanno le code formate dal gas.

Il 26 aprile

Per la giornata di ieri il sito si è occupato della grande macchia solare (la regione attiva AR 4420)

credit : David Wilson, Scozia

che si può vedere già da qualche giorno attraversare il disco del Sole e la cui grandezza è paragonata con la nostra Terra con a fianco la Luna.

Oggi, 27 aprile : “La cometa PanSTARRS, l’unicorno”

Siamo arrivati dunque all’ultima animazione che raccoglie le immagini riprese in questi ultimi giorni a testimoniare il passaggio completo della cometa tra il Sole e la Terra: state bene attenti a quello che succede verso la fine del filmato!

credit : SOHO

Proprio prima che la cometa lasciasse il campo visivo, il suo nucleo ha prodotto una seconda coda che fuoriesce dalla sua testa: abbiamo rallentato la simulazione per permettere una visione più dettagliata.

Sappiamo già quello che è successo: le polveri della coda vengono fortemente illuminate per effetto del forward scatter. Ma la piccola piuma che emerge timidamente dalla testa della cometa non è fatta di polveri, ma è proprio la coda di gas ionizzati di cui si parlava prima, molto più debole dell’altra “coda” e che finora era molto più debole.

Invece, in questa situazione finale, le molecole leggere che compongono il gas ionizzato vengono spinte via dal vento solare ed iniziano ad essere visibili, dal nostro punto di vista, come una coda che punta in direzione opposta al Sole.

Dunque, dalla testa della cometa sembra spuntare un piccolo corno, spiegando così il titolo del paragrafo, che parla di unicorno!

 

Informazioni su Pierluigi Panunzi 637 Articoli
Classe 1955, sono nato e vivo a Roma, laureato in Ingegneria Elettronica, in pensione dopo aver lavorato per anni nel campo del software, ma avrei voluto laurearmi in Astronomia. Coltivo la passione per l’astronomia dal giorno successivo allo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Da molti anni sono divulgatore scientifico e in passato ho presieduto a serate astronomiche organizzate a Roma e paesi vicini. Da parecchi anni mi sto perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di varie apparecchiature digitali

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1 Commento    |    Aggiungi un Commento

  1. @etruscastro
    nel post relativo alle comete di Aprile/Maggio la previsione pessimistica sulla cometa ("probabilmente non sopravvivrà al perielio che avverrà il 19 aprile quando passerà a 0.499 unità astronomiche dal Sole") fortunatamente è stata smentita dai fatti!