Il cielo nel mese di Settembre

L’equinozio d’autunno è alle porte. Scopriamo quali sono gli eventi, le costellazioni ed i pianeti che potremo osservare nel mese di settembre.

Posizione dei pianeti

Il pianeta Mercurio

Mercurio

Mercurio: i prossimi mesi non saranno favorevoli all’osservazione del pianeta. Avremo infatti una congiunzione con il Sole il giorno 1, ma anche nelle settimane successive, pur riaffacciandosi timidamente nel cielo serale, seguirà sulla volta celeste un percorso quasi parallelo all’orizzonte.

Lo spostamento sarà verso Sud-Ovest, con un modesto aumento dell’$altezza$ sull’orizzonte. Mercurio, quindi, rimarrà a lungo confuso tra le luci del crepuscolo dopo il tramonto del Sole.

Il pianeta Venere

Venere

Venere: si avvia al termine il periodo di osservabilità del pianeta nelle prime ore del mattino, immediatamente precedenti il sorgere del Sole.

A fine mese il pianeta sarà ormai molto basso sull’orizzonte orientale, dove potremo scorgerlo solo tra le prime luci dell’alba.

Venere attraversa tutta la costellazione del Leone per poi entrare nella Vergine, il giorno 25.

Il pianeta Marte

Marte

Marte: data la sua posizione è ormai praticamente inosservabile.

La distanza angolare dal Sole si riduce sempre più e il pianeta rosso è ormai confuso tra le luci del crepuscolo serale.

Il pianeta rosso si trova nella costellazione della Vergine.

Il pianeta Giove

Giove

Giove: nella transizione al cielo d’autunno, quest’anno particolarmente povero di pianeti luminosi, Giove è l’ultimo a lasciare il cielo della sera. Ormai il pianeta è osservabile solo per poche ore subito dopo il tramonto del Sole.

Lo possiamo osservare basso sull’orizzonte a Sud-ovest, dove con il passare dei giorni anticiperà sempre più il suo tramonto. Si trova ancora nella costellazione della Bilancia.

Il pianeta Saturno

Saturno

Saturno: sorge nelle ultime ore della notte.
Possiamo quindi agevolmente individuarlo ad Est prima dell’alba.

Nel corso del mese anticipa repentinamente il suo sorgere, prolungando sempre più il suo intervallo di osservabilità.

Il “Signore degli Anelli” si trova nella costellazione del Leone.

Il pianeta Urano

Urano

Urano: è possibile seguire il pianeta per l’intera durata della notte, verificandosi il giorno 5 l’opposizione al Sole.
Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell’osservabilità a occhio nudo: è quindi consigliabile l’uso di un telescopio o almeno di un binocolo.
Dopo il tramonto del Sole potremo cercare Urano a Est-Sud-Est, dove sorge venendosi a trovare nella parte orientale della costellazione dell’Acquario, non lontano dal limite con i Pesci.

Il pianeta Nettuno

Nettuno

Nettuno: il pianeta è stato in opposizione al Sole il mese scorso. L’intervallo di osservabilità da quel momento in poi riprende quindi a ridursi gradualmente.
Al termine del crepuscolo serale il pianeta è già abbastanza alto in cielo a Sud-Est: nelle ore successive lo vedremo culminare a Sud per poi scendere verso occidente, dove tramonta circa 1 ora e mezza prima di Urano.
Nettuno si trova al centro della costellazione del Capricorno.
Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l’uso di un telescopio.

Il pianeta Plutone

Plutone

Plutone: è osservabile per circa 3 ore nel corso della prima metà della notte e continua ad anticipare il suo tramonto, riducendo l’intervallo di osservabilità.
Per individuarlo è indispensabile l’uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Serpente.

Congiunzioni

Congiunzione Luna Saturno

Luna Saturno

Luna – Saturno: data la scarsa presenza di pianeti luminosi nel cielo serale, per osservare qualche fenomeno significativo dovremo attendere le ultime ore della notte. Poco prima dell’alba, il giorno 19, si potrà osservare una sottilissima falce di Luna calante sorgere affiancata a Saturno nella parte iniziale della costellazione del Leone, in prossimità del confine con il Cancro

Congiunzione Luna Giove

Luna Giove

Luna – Giove: il giorno 26, subito dopo il tramonto del Sole, potremo osservare nuovamente una sottile falce di Luna, ma stavolta crescente: essa tramonterà ad occidente mentre si trova a transitare nella costellazione della Bilancia poco al di sotto del pianeta Giove

costellazioni

Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell’estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare.

Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull’orizzonte lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall’Ofiuco e da Ercole. Più a Nord – Ovest tramonta invece la brillante stella Arturo, nella costellazione del Bootes: al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della Corona Boreale.

Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l’orizzonte occidentale. La descrizione dettagliata del Triangolo Estivo è consultabile nelle rubriche del Cielo di Luglio e Agosto, ma ne ricordiamo ancora una volta le componenti principali: sopra il Sagittario troviamo l’Aquila, con la stella Altair che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo. La stella più brillante delle tre è invece Vega, nella Lira. La figura geometrica è completata da Deneb, la coda del Cigno. Con l’aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l’Aquila e il Cigno; in particolare, sono riconoscibili la Volpetta, la Freccia e il Delfino.

Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti. Capricorno, Acquario e Pesci sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti. Più facile da trovare la minuscola costellazione dell’Ariete, che vedremo sorgere a Est. Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: Acquario e Pesci ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.

Partendo da Pegaso, verso Nord-Est, troviamo la costellazione di Andromeda, dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l’omonima galassia. Andromeda è seguita da Perseo, con una forma che ricorda una “Y” rovesciata.

Più in alto rispetto ad Andromeda e Perseo, spostandoci a Nord verso la stella polare, troviamo Cassiopea, con la sua caratteristica forma a “W”, e la meno appariscente costellazione di Cefeo.

Tra Perseo e Cassiopea c’è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto “Doppio Ammasso del Perseo”. I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l’uno dall’altro. Il “Doppio Ammasso” è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.

Completiamo la descrizione della volta celeste con l’Orsa Maggiore, che troviamo a Nord – Ovest, accompagnata dal Dragone, un “serpente” di stelle che si snoda tra le due Orse.

In collaborazione con:
SCIS – Servizio per la Cultura e l’Informazione Scientifica –

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