E se fossimo solo un “verme” nella sua tana?

Ormai la fisica teorica più avanzata sta sorpassando la fantascienza. L’articolo che segue supera perfino i miei soliti raccontini assurdi e irreali (prima o poi ricomincio a pubblicarli, ve lo prometto). Una volta forse si poteva dire: “Non esageriamo…”. Ma oggi è meglio non arrivare a conclusioni affrettate. E se fosse tutto vero? L’articolo è un po’ difficile, ma vale la pena leggerlo: l’idea di fondo è comunque facilmente comprensibile.

vermeNikodem Poplawski, un fisico teorico dell’Università dell’Indiana, ha suggerito un’ipotesi straordinaria per l’origine e l’evoluzione del nostro Universo. Molti di voi conoscono benissimo cosa sia un “wormhole” (letteralmente “buco del verme”, ossia la tana che questi simpatici animaletti fanno nelle mele). Esso rappresenta, in astrofisica, il cosiddetto Ponte di Einstein-Rosen, che potrebbe teoricamente unire due punti dello stesso Universo e due Universi differenti. Una specie di doppio imbuto che ha un ingresso in un buco nero del nostro spazio-tempo e ha l’uscita in un altro buco nero, chiamato generalmente “Buco Bianco”. Questa situazione ai limiti della fisica si basa su calcoli matematici e potrebbe effettivamente appartenere alla realtà del nostro Universo, anche se non si è ancora avuta nessun prova osservativa. Molti spererebbero di utilizzare i “wormhole” come scorciatoie per viaggiare nello Spazio-Tempo superando la velocità della luce o per visitare altri Universi. Fantascienza, ma chissà…

Rappresentazione schematica di un wormhole o ponte di Einstein-Rosen

Rappresentazione schematica di un “wormhole” o “ponte di “Einstein-Rosen”. Il Buco Nero in alto ha come controparte il Buco Bianco in basso. Ma il discorso può invertirsi cambiando il verso del tempo.

Poplawski è andato oltre. La sua idea è che il nostro Universo sia in realtà nato all’interno di un “wormhole”! Ossia dentro il buco del verme… Il suo studio si basava all’inizio sull’analisi del $campo$ gravitazionale di un buco nero e del moto, al suo interno, di una particella di massa non nulla. Una ricerca ovviamente solo teorica, che tuttavia poneva un problema enorme e veramente assurdo. Il moto non può essere studiato restando fuori dall’orizzonte degli eventi del Buco Nero, ma d’altra parte la materia all’interno deve continuare ad esistere. Il solo modo per risolvere il problema è la possibilità di “esistere” all’interno di un Buco Nero.

Egli ha usato due modelli di Buco Nero, quello di Schwarzschild e quello, appunto, di Einstein-Rosen. Entrambi sono legittime soluzioni matematiche della relatività generale. Il problema è, come già detto prima, che la sicurezza sul moto di tali particelle potrebbe essere ottenuto solo entrando in Buco Nero. Chi è fuori non potrebbe mai vedere o sapere. Bisognerebbe entrare o meglio ancora risiedere al suo interno.

Queste condizioni si otterrebbero se il nostro Universo si fosse creato all’interno di un Buco Nero contenuto in un Universo ancora più grande. Dato che la teoria della relatività di Einstein non sceglie un orientamento del tempo, se un Buco Nero si può formare dal collasso gravitazionale di materia attraverso un orizzonte degli eventi nel nostro futuro (seguendo quindi una certa freccia temporale), allora potrebbe anche succedere il contrario (inversione della freccia del tempo). Questo processo altro non sarebbe che l’esplosione attraverso un Buco Bianco. In altre parole, materia che è emersa da un orizzonte degli eventi nel passato, proprio sotto forma di un Universo in espansione.

In realtà l’idea di Poplawski è estremamente corretta anche se difficilmente comprensibile o accettabile. Il wormhole che connette un Buco Nero con un Buco Bianco dice proprio questo: la materia che entra da una parte esce dall’altra. Ma la freccia del tempo può essere invertita. Ossia il buco bianco altro non sarebbe che un buco nero con il tempo che va al contrario e quindi da esso la materia non entra, ma esce. Ciò che è Buco Nero per un certo Universo è un Buco Bianco per l’altro e viceversa.

Il fisico ipotizza che tutti i buchi neri astrofisici siano dei wormhole, ciascuno con al suo interno un nuovo Universo, formatosi nel momento stesso della nascita di un Buco Nero. Ne consegue che anche il nostro Universo deve essersi formato all’interno di un Buco Nero di un altro Universo. Questa teoria, solo a prima vista bizzarra, risolverebbe non pochi problemi collegati alla teoria del Big Bang, come l’inflazione, ma soprattutto quelli della perdita di informazione per qualsiasi materia finita all’interno dell’orizzonte degli eventi. Un punto quest’ultimo veramente sconvolgente per la fisica odierna. Pensateci bene… la scomparsa improvvisa di informazione è veramente più fantascientifica che la teoria precedente. Non riusciamo a concepirla veramente e risolviamo il tutto mettendo la polvere sotto al tappeto (anzi dentro al buco nero…) dicendo che non possiamo vedere cosa succede all’interno della singolarità.

Vi chiedo un piccolo sforzo di immaginazione e mi scuso se è difficile entrare in questi concetti (anche se sempre più facile che entrare in un Buco nero…). Ma state tranquilli che lo è anche per me, eccome!

Comunque, non scandalizziamoci molto né sentiamoci inferiori se dovessimo essere stati creati nel buco di una mela … marcia … Anche questo è Natura e Bellezza.

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44 Commenti

  1. Articolo affascinante. Non avevo mai letto niente del genere, è la prima volta che qualcuno ci fa intravedere la complessità dell’universo sviluppando una teoria su basi solide.
    Mi piacerebbe approfondire l’argomento.

  2. Lo sapevo io!!! un bel frattale scolpito nel tempo insomma!
    Ricordo di aver letto trall’ altro che mettendo a confronto il raggio e la densità di massa dell’universo si arrivava alla conclusione che esso stesso sia un buco nero!
    Supponendo che il nostro universo quindi non sia altro che la controparte di un buco nero mi viene da immaginare che quello che c’è poco dopo la radiazione di fondo sia una sorta di orizzonte degli eventi al “contrario”! 😀
    Secondo te, Enzo, la nascita di un buco bianco (seguendo questa teoria), coinciderebbe nell’esatto istante di creazione del buco nero in un altro universo? se è così, non è conseguente dedurre che nel nostro universo arriva in continuazione materia dall’esterno?
    Se invece faccio coincidere la nascita (istantanea) e conseguente morte di un buco bianco all’istante di evaporazione del buco nero corrispondente in un altro universo, questo imporrebbe forse (e dico forse) una sorta di conservazione della materia nel nostro universo stesso, forse un pò più in accordo con quelle che io, da piccolo appassionato quale sono, considero le osservazioni sperimentali attuali? 😕
    E poi, una tale struttura dell’ universo potrebbe secondo te dare delle spiegazioni sul fatto che vi sia una espansione accelerata dell’universo? O a cos’altro? Insomma, questo presupposto non concederebbe di immaginare, e quindi studiare le proprietà, di una forma frattale (nello spazio e nel tempo) dell’universo?
    Certo, solo teorie, metafisica quasi, ma il bello di tutto questo è che sullo sfondo ci siamo noi, che guardandoci sbigottiti ci chiediamo: 😯 ma che caspita… 😐
    Saluti!

  3. Se ho capito bene ma credo di no, questa teoria presuppone che la materia stessa non abbia una “grandezza”? cioè che un protone (o quello che si vuole) nel nostro universo è “grande” un “tot”, mentre il protone che si trova nell’universo da cui proveniamo è più “grande”? e poi dai buchi bianchi non dovrebbe continuare a fuoriuscire materia? e il tempo e lo spazio sono “standard” in tutti gli universi esistenti? Mi sa che ho fatto un pò di confusione…

  4. Grande articolo!
    Per capire meglio bisogna rileggerlo più volte!

    Alcune domande sorgono spontanee:

    Quanto dista da noi il più vicino buco nero?
    Come potrebbe l’uomo “entrarvi dentro”?

    Complimenti ancora!!

  5. Se ho compreso bene, con questa teoria non ci sarebbe bisogno della crezione del tempo ipotizzata col Big Bang, ma sarebbe un passaggio continuo da un universo all’altro :?:. Mi pare comunque che ci siano dei punti in comune con lateoria degli Universi Paralleli. Chiedo conferma a Enzo. Grazie e complimenti per l’articolo molto interessante.

  6. Ebbene la Fisica continua a stupirci in questo periodo a cavallo tra due secoli.
    I buchi neri forse dunque non sono la fine dell’energia, della luce e quant’altro, bensì la fine e l’inizio di un qualcosa o del tutto.
    In fondo a questo Universo c’è probabilmente un tunnel luminoso che arriva da un’altra parte. Mi gira già la testa, ma resto affascinato. Tienici informati Enzo.

  7. interessantissimooooo…

    ma avrei una domandina 😳

    i buchi neri sono stati individuati; giusto ?
    ma i buchi “bianchi” ??

  8. Salve,
    leggo questa notizia con un certo senso di rabbia!!! E si perchè quando, tempo fa, ne parlai con un docente della facoltà di astronomia di Cagliari, mi disse che l’ipotesi per la quale il nostro universo sia dentro un buco nero era molto fantasiosa e senza prove concrete. Eppure gli avevo portato dei calcoli a suffragio di una dimostrazione della validità dell’ipotesi….
    Ora apprendo che non solo tale ipotesi fa parte di una più ampia teoria ma che dimostrerebbe che il Big Bang non è altro che un fenomeno di inversione temporale all’interno di un buco nero che diverrebbe di fatto un buco bianco.
    Mi chiedo allora se per caso anche una mia seconda teoria sui buchi neri potrebbe essere valida o meno dato che lo stesso docente aveva provveduto a “bocciarmela”. A questo punto a chi mi devo rivolgere???

  9. @tutti,
    cerco di rispondere un po’ a tutti…essendo in questi giorni un po’ “preso”.
    Innanzitutto, non si sono scoperti buchi bianchi e posso presupporre che nella teoria sovrastante non sarebbe nemmeno possibile… Infatti i buchi bianchi sarebbero buchi neri di un altro universo e quindi invisibili dal nostro. Dovrebbero formarsi insieme al loro buco nero corrispondente e poi, caro Vito, tutte le tue ipotesi potrebbero essere giustificate…Però è perfetta l’ipotesi del frattale, che sappiamo ormai benissimo riesce a descrivere praticamente tutto nella realtà. No, i protoni sarebbero sempre uguali, non vi è bisogno di averli più grandi. E’ solo l’universo che ci contiene più grande…
    Comunque, cari amici, questa è solo una teoria…. Non prendiamola come oro colato. Anzi… diciamo che è una bellissima soluzione matematica, perfettamente coerente, ma presuppone l’esistenza di cose e di fenomeni che non sono mai stati osservati nè direttamente nè indirettamente.
    Un grande racconto di fantascienza reale, insomma…. Ma ancora un racconto… (per adesso…) 😉

  10. Tra le infinite cose che non ho mai capito una è questa:
    che differenza c’è tra un buco nero e il Big bang.
    Penso che, non dico nell’istante T della singolarità ma anche dopo e per molto tempo, la densità della massa o l’energia contenuta nello spazio sia stata superiore o uguale a quella di un buco nero.
    Se tutto l’universo, compresi tutti i buchi neri, era in quello spazio di raggio molto inferiore a quello attuale e l’«esterno» non poteva esistere (non ha significato parlare di esterno) non è possibile che siamo realmente in un buco nero?
    È stato calcolato quando la radiazione si è trasformata in materia è possibile calcolare quando la densità della materia (quark, leptoni e compagni) ha superato la soglia del buco nero?
    Molto probabilmente la mia domanda è stupida ma se qualcuno volesse rispondermi gli sarei molto grato.
    Walter

  11. @Walter,
    la tua visione e i tuoi commenti sono perfettamente logici, ma ancora , per quanto ne sappia, non hanno una vera risposta. Io direi che un buco nero (e parlo della vera singolarità) è nelle condizioni simili a quelle del Big Bang all’istante T=0, proprio perchè siamo in presenza di pura energia. all’istante T1>T, l’Universo non era più singolare (ossia già esprimibile con parametri fisici) e quindi anche la sua densità doveva essere minore di quella di un Buco Nero. Però prendi con le molle ciò che dico… D’altra parte l’idea stessa della teoria dell’articolo dovrebbe ammettere questa similitudine. Che ne dici?

  12. Caro Enzo, posso permettermi la confidenza di chiederti cosa ne pensi veramente di questa teoria? C’è qualcosa che non ti convince?

    In secondo luogo ti chiedo se secondo te una struttura del genere può essere studiata indirettamente, tramite ad esempio lo studio del comportamento della gravità del nostro universo a grandissima distanza (espansione dell’ universo)?Voglio dire, mi sembra logico pensare che la stessa forza di gravità dell’ universo che ha generato il nostro attuale abbia una certa influenza gravitazionale su di noi…e così via all’ indietro…
    Certo però che se esiste qualcuno lassù ha un gran senso dell’ umorismo… 🙄

  13. @Vito,
    la teoria è suggestiva e affascinante, soprattutto perchè ha due punti che mi piacciono molto: i frattali e la doppia direzione del tempo. Tuttavia, non riesco a credere molto nei wormhole… Mi sembrano una descrizione puramente teorica di estrema eleganza, ma… Però non sono un esperto di relatività e in fondo altre cose che sembravano assurde si sono verificate. Diciamo che sono dubbioso “a pelle”. Tu dici bene sullo studio della gravità a lunga distanza (l’espansione deve in qualche modo risentirne… o esserne guidata). Il vero problema è che non abbiamo teorie tali da renderci conto se siamo influenzati o no da qualcosa di più grande in cui siamo contenuti. Le “deformazioni” o -se vuoi- anomalie della nostra visione dell’espansione è così labile ancora che non credo si possa ipotizzare di capire se vi sono perturbazioni. Certo è che forse questa teoria potrebbe spiegare più “semplicemente” (gulp!!) i problemi di materia oscura, di inflazione e cosucce del genere… Magari le onde gravitazionali avrebbero un significato più generale…ma non saprei dirti quale!
    Sì, hai ragione, l’umorisma non manca … lassù. Diciamo che l’Universo chiunque l’abbia fatto (magari anche da solo) si diverte!! E in fondo anche con poco… non ha bisogno di materia diversa… forse solo di una sola particella fondamentale che poi si è sbizzarrita a fare il resto… ma qui siamo davvero nella fantascienza… E’ sempre bello chiaccherare con te. Ma anche con tutti gli altri di questo SITO PIU’ BELLO DEL MONDO!!! 😛 😛 😛

  14. Ti ringrazio per la risposta e concordo che forse non c’è ancora una vera risposta e che l’articolo ammetta questa similitudine.
    Ma non capisco perché subito dopo il tempo T0 della singolarità la densità dovrebbe essere minore di quella di un Buco Nero.
    Dopo un tempo dT, per piccolo che sia, non c’era più una vera singolarità ma tutta l’energia-materia era comunque in uno “spazio” (se si può parlare di spazio) inferiore a quello di un Buco Nero e perciò la densità dovrebbe essere uguale.
    Solo dopo un tempo T, quando lo spazio si è “allargato” (tempo dell’inflazione?) la densità dovrebbe essere scesa a valori esprimibili con parametri fisici e permettere la trasformazione da energia a materia.
    Walter Kreiter

  15. @Walter,
    se hai notato ho scritto: “… e parlo della vera singolarità…”. In realtà quando si parla di un buco nero si intende sempre un oggetto con certe dimensioni e spesso viene inteso in quel modo. Tuttavia ciò non è esattamente vero…perchè il buco nero è praticamente un punto senza dimensioni… se no che singolarità sarebbe? Infatti un buco nero continua a collassare verso una situazione limite che è proprio quella della pura singolarità. Se ci fosse una condizione di equilibrio durante il collasso non avremmo la singolarità e quindi nemmeno un buco nero. ma il discorso è ben più articolato di quanto io possa dire in poche righe… e poi non sono nemmeno uno specialista…

  16. Grazie Enzo, il piacere è tutto mio, davvero…
    Per quanto bella e forse anche un pò intuita (tra i viaggi di fantasia prima di andare a dormire), sapere che qualcuno si è impegnato tanto a fondo per gettare delle basi valide su questa teoria un pò mi turba!
    Ora mi tocca aggiornarmi anche sui frattali per poter immaginare qualcosa, che cavolo!

  17. Anche io una volta proposi una soluzione del genere ad un professore di mia conoscenza, non studio astrofisica ma sono un’appassionata. Pensai al Big Bang come ad un ”buco bianco” ma lui si fece delle grasse risate dicendo che la scienza è una cosa e la fantascienza è un’altra. Ma a volte sono le cose più assure che potrebbero risolvere enigmi del genere:(

  18. Non sono un fisico…nè un matematico !!!
    A me questa teoria sembra avere, però, fascino, logica e ragionevolezza!
    Provo a dire qualcosa di “logico”… Almeno lo spero…:

    – un buco nero non è una singolarità, in quanto ha pressione e temperatura altissime, ma finite…

    – un buco nero tende a raggiungere pressione e temperatura infinite… quando raggiunge questi estremi diventa una singolarità…

    – la singolarità e la mancanza di informazioni è, però, istantanea, nel senso che nello stesso istante in cui il buco nero diventa una singolarità, incomincia l’espansione del buco bianco…

    Mi sembra ragionevole che il nostro Universo sia l’espansione di un altro Universo collassato in un buco nero…

    Domanda: se così fosse, l’espansione del “nostro” Universo dovrebbe, prima o poi, finire? … si dovrebbe avviare una fase di contrazione e tutti noi ( 🙁 🙁 🙁 ) finire risucchiati in un buco nero ???

  19. Scusate se mi intrometto e in rirardo (spero non troppo).
    Molte volte ho pensato anch’io all’universo in un buco nero e lo penso tutt’ora ma mi sono sempre fermato per questo mitivo.
    La relatività dice che lo scorrere del tempo è influenzato dalla gravità; più la gravità è alta più il tempo rallenta.
    È celebre la storiella dell’astronauta che cade in un buco nero e il suo orologio rallenta e si ferma sull’orizzonte degi eventi.
    (Mi sono sempre chiesto passato, per assurdo, l’orizzonte che cosa succede al tempo).
    Ora se siamo in un buco nero suppongo che siamo all’interno dell’orizzonte degli eventi, che ha un certo diametro ben stabilito, in base alla massa, mentre il buco nero, essendo una singolarità, dovrebbe essere un punto privo di dimensione.
    È indiscutibile che noi abbiamo il tempo, oltre ad avere dimensioni e materia, ma se siamo al’interno dell’orizzonte non dovremmo anche avere una gravità spropositata e quindi il tempo «fermo»?
    A questo punto la faccenda non mi quadra, dove sbaglio?
    Un nostro secondo è «l’ernità» per l’«esterno» del nostro orizzonte?
    Claudio

  20. @Claudio,
    hai perfettamente ragione…l’ultima che hai detto! Un nostro secondo è l’eternità e se vedessi all’esterno vedresti tutta la storia dell’Universo scorrere in un attimo… Ma tu vivresti (finchè non saresti disintegrato) il tuo lentissimo e infinito tempo o qualcosa del genere…

  21. i buchi bianchi sono la parte espansiva/elettromagnetica che noi osserviamo continuamente, è la parte in contrazione,la strutturazione della densita energetica del vacuum che va in contrazione che non abbiamo capito

  22. Esistono tante teorie sull’origine dell’universo, ma tutte hanno in comune il tentativo di dare una prova empirica del modo in cui si potrebbe superare il limite e la barriera della velocità della luce. La teoria delle stringhe o c.d. dell’universo elegante, vi perviene attraverso il ragionamento matematico, concependo che i vari universi paralleli siano separati da delle membrane. La teoria degli ologrammi, immagina gli universi come infiniti ologrammi, in cui l’uno contiene il tutto e viceversa. Sarebbero le particelle subatomiche che interagiscono localmente. Questa dei buchi neri ci dice che questa interrelazione tra gli universi si potrebbe ritrovare nei buchi neri e bianchi. In effetti, tutte queste teorie hanno in comune il tentativo di dare una spiegazione plausibile, alla convinzione scientifica che esistano altre dimensioni ed altri mondi che interagiscono tra loro senza che noi ce ne accorgiamo. Anche il Cern di Ginevra è nato con questa presunzione. Ci riuscirà? Speriamo di sì. Sarebbe una bellisima alba per l’umanità tutta!

  23. salve a tutti
    ho letto l’articolo e i commenti e sono stati tutti molto interessanti, anche se per capire un minimo ho dovuto guardare un po’ in giro…
    comunque leggendo il tutto mi sono venuti due dubbi.
    1)il primo riguarda al fatto che questa teoria risolverebbe il problema della conservazione dell’informazione: pero’ mi sono ricordato del lavoro di hopkins proprio su questo argomento, e prima con la radiazione di hopkins e poi con un altra teoria “secondo la quale perturbazioni quantistiche dell’orizzonte degli eventi potrebbero permettere all’informazione di sfuggire dal buco nero”(cito da wikipedia)
    2) il secondo dubbio è riguardo alla formazione di un universo: da quel che ho capito, il momento della formazione di un buco nero si forma parallelamente il “buco bianco”; sbaglio a dire che secondo questa teoria si forma un nuovo universo che coincide con la singolarità?(e questo giustificherebbe il fatto che non se ne sono osservati). pero’ una singolarità è un puto ipotetico dello spazio, non una porzione, quindi a questo punto come si giustifica l’esistenza di spazio e massa nell’universo?
    😕 😕 😕
    probabilmente ho fatto un gran casino, quindi se potresti chiarirmi le idee saerei contento, grazie e complimenti x il sito

  24. mi interesserebbe saperne di piu’ sulla perdita di informazione all’interno degli orizzonti degli eventi.Credo che questa e’ veramente la nuova frontiera dell’astrofisica contemporanea.

  25. Ciao a tutti
    Ho letto con molto interesse tutti i commenti e dato che
    non ho una preparazione adeguata per la comprensione
    di quanto detto in molti interventi chiedo il vostro aiuto
    per sciogliere alcuni dubbi, frutto forse della mia ignoranza.
    1) che senso ha dire, a proposito del big bang, ciò
    che accadde il primo microsecondo, il primo minuto o
    il primo anno. Se l’intero tessuto dello spazio tempo e tutta
    l’energia dell’universo era concentrata in un punto ( ma che
    significato ha un punto se “oltre” non esiste nulla? ) che
    conteneva il tutto, possiamo affermare che in quell’universo
    un secondo o un metro era uguale al nostro secondo e al nostro
    metro per cui è legittimo usare le nostre unità di misura?
    Se l’espansione dell’universo non è altro che l’espansione
    dello spazio-tempo esistente ( se così non fosse dovremmo
    pensare che lo spazio-tempo si crea costantemente) ha senso
    comparare le misure spaziali e temporali dell’universo
    di 10 miliardi di anni fa con le nostre?
    Grazie

  26. OK bella teoria. punto. la domanda che mi sorge è che se i buchi neri che conosciamo potrebbero essere dei buchi bianchi perche non vediamo materia uscire? la caratteristica del buco nero se non erro è la sua spaventosa forza d’attrazione in grado di smembrare anche la luce. se ne esce da un buco bianco 1 o non ne abbiamo ancora trovato uno 2 sinceramente potrebbe fare un po acqua sta teoria. restano cmq opinioni personali.

  27. Chiedo scusa,ma perchè si suppone esistano universi paralleli?Non sarebbe più semplice pensare al wormhole come ad un canale di collegamento tra due punti nello stesso universo?
    Potremmo benissimo essere la risulta di un buco bianco,ma non significa che tutto quello che noi osserviamo segua la nostra direzione.Se nel nostro universo, fosse costituito da più buchi neri e da più buchi bianchi,avremmo più direzioni.A seconda del punto in cui ci troviamo avremmo una visione diversa e distorta dell’ambiante che ci circonda.Spero di non avervi interrotto sparando una grossa minchiata. 😳

  28. Salve a tutti!
    avrei alcune domande: la teoria spiegata nell’articolo presuppone che ciò che noi chiamiamo big bang sia la fuoriuscita di materia da un buco bianco? se ho capito bene… :mrgreen: partendo dal presupposto che la notazione di dimensione intesa come misurabilità di un oggetto non è oggettiva. (noi usiamo i multipli e sottomultipli del metro ma è solo perchè è una grandezza a noi comoda) detto questo un buco nero potrebbe avere qualsiasi dimensione fisica, e dentro ognuno di essi ci deve essere necessariamente una singolarità (o almeno cosi è nella teoria), la quale non può essere ne vista ne toccata. Non potrebbe essere che il nostro universo possa essere una “singolarità”? sono conscio che sembra un’eresia, però non abbiamo la minima idea di cosa sia materialmente una singolarità. se non “un punto dello spazio dove la densità è infinita” (soluzione delle equazioni di Einstein), ma il volume su cui è distribuita la massa dipende dalle nostre unità di misura. Secondo il nostro punto di vista le forze sono più o meno intense. Ma lo sono solo relativamente. per un ipotetico essere per cui il nostro universo è pari a una singolarità le nostre leggi come gravità o la foza risulterebbero quasi nulle… ovviamente sono solo pensieri. 😉

  29. http://www.telegraph.co.uk/science/space/7827674/Dark-energy-may-not-exist-in-space-scientists-claim.html
    But physicists at Durham University now claim the calculations on which the Standard Model is based could be fatally flawed.

    This raises the possibility that the “dark side” of the cosmos does not exist, which in turn could mean that the universe is expanding less quickly than previously thought

    http://blogs.telegraph.co.uk/news/jamesdelingpole/100006809/dark-energy-reminds-us-consensus-has-no-place-in-real-science/

    http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/4171/figli-di-un-buco-bianco/
    Figli di un buco bianco
    Secondo un nuovo modello matematico il nostro universo sarebbe stato originato da un’esplosione avvenuta dentro un buco nero

  30. salve, la cosmologia insieme alla fisica stellare mi hanno sempre turbato la mente, in positivo certo. Teorizzare sul cosmo e’ impresa ardua come voler comprendere Dio. Tutto e’ possibile in un campo che non potremo mai capire. E’ la mia dannazione…. comprendere cosa sia realmente l’universo. L’articolo e’ molto interessante ed andrebbe approfondito molto molto molto di piu’. Vorrei solamente esporre una questione: se veramente siamo all’interno di un buco nero e’ ipotizzabile dalla teoria che all’interno del nostro buco nero ci siano altri buchi neri piu’ piccoli? Evidentemente si visto che ne abbiamo i dati di esistenza. Quindi significa che se nel nostro buco ci sono questi buchi osservati nel loro interno potrebbero esserci altri universi ma di dimensioni piu’ piccole. Altro punto: e’ teorizzabile che le dimensioni si annullino all’interno di ogni singolo buco cosicche’ noi non siamo piu’ grandi di quelli che stanno nei buchi del nostro buco?

    grazie, attendo qualche altro spunto.

    Gian Claudio

  31. caro Gian Claudio,
    quello che dici segue perfettamente la logica “assurda” di una singolarità. All’interno di essa le dimensioni e ogni cosa perdono di significato e quindi tutto è possibile. D’altra parte non può essere nemmeno così assurdo perchè, come detto, è ancora più assurdo perdere informazione e annullare l’esistenza della materia dentro alla singolarità. Siamo veramente in un campo che difficilmente qualsiasi teoria odierna potrebbe risolvere, proprio perchè non riusciamo a descriverla dal di fuori, ma solo dal di dentro… Scusami se non sono più chiaro, ma a questi livelli siamo tutti parimenti “ignoranti”… 😯

  32. Teoria convincente… Articolo scritto in modo chiaro (nonostante la complessità dell’argomento), complimenti!

  33. La prima volta che ho visto la rappresentazione grafica di un buco
    nero ho pensato: “ma prima o poi il tessuto spazio temporale non si strappa?”
    Fatemi capire, si strappa e forma un’altro universo?
    Grazie.

  34. caro Giovanni,
    stiamo attenti alle rappresentazioni grafiche che essendo sempre in tre dimensioni non possono descrivere la vera situazione. Uno strappo spazio-temporale può anche essere ipotizzato, ma non certo nel senso che si apre una tenda e si entra in un altro Universo. Uno strappo temporale ad esempio potrebbere essere un salto brusco o un rallentamento non previsto. ma, finora, sono solo ipotesi fantascientifiche. Il buco nero non riesce a strappare niente del genere 😉

  35. 😳 Sicuramentre la mia fantasia è più avanti della mia preparazione fisica/matamatica che ammetto essere a livelli bassissimi. Comunque mi piace questo sito 🙂 e continuerò a visitarlo.
    Ciao e grazie Enzo.

  36. Ciao a tutti,
    beh, che dire una teoria affascinante. Ne ho sentito parlare gg fa. Sicuramente la includerò tra le varie ipotesi nel convegno che farò dalle mie parti sul Gargano. Da appassionato dico che effettivamente la realtà va ben oltre la fantascienza, da astrofisico preferisco essere cauto.
    Non è detto che una teoria matematica più elegante sia poi più plausibile. Rimane una possibilità, ma in ambito scientifico servono delle prove effettive. Chi ha detto che il nostro universo sia poi così elegante come alcuni matematici e fisici teorici tengono a rimarcare?! Occorre riflettere. Sicuramente è sbagliato l’atteggiamento di chi parte con pregiudizi. L’estremo scetticismo non ha nulla di scientifco, e a parer mio è paragonabile alla fede cieca religiosa.
    Finché non siamo in grado di dimostrare una teoria, possiamo solo farci un’idea sulla base della sua costruzione matematica.

    Cmq, in fondo io credo che ne “vedremmo” delle belle! 🙂

  37. @ rick,
    estremamente interessante, ma di difficile divulgazione su queste pagine. chissà…

  38. Ho trovato l’articolo molto interessante, ma vorrei fare alcune domande. Se il nostro universo è localizzato all’interno di un buco nero, come mai tutta la materia in esso non si trasforma in energia? Inoltre secondo quanto descritto nell’articolo, ciò ci fà pensare che i buchi neri che si trovano nel nostro universo, potrebbero contenere infiniti universi che prima o poi dovrebbero fuoriuscire da un buco bianco. Tale considerazione ci fà pensare anche chè trovandoci in un buco nero, al di fuori ci potrebbero essere altrettanti infiniti universi. ma in tal caso, la teoria del big-ben non avrebbe senso e non sarebbe in alcun modo dimostrabile, in quanto tutte le leggi fisiche potrebbero non ever senso in un universo esterno al nostro, in cui non sappiamo quali potrebbero essere i comportamenti di tali leggi. Potrebbe anche essere che le leggi fisiche che noi conosciamo, avrebberò una valenza e un comportamento completamente diverso da quello che possiamo pensare e aspettarci. In fine vorrei dire che sebbene tale teoria è molto avvincente, ci porterebbe a pensare che noi potremmo far parte di un universo infinitamente più grande con stelle e pianeti cone massa infinita e superfice infinita, quindi tutto ciò da cosa avrebbe avuto origine? Ci sarebberò sicuramente moltissime domande da fare, Ma tali domande ciporterebbero difronte ad uno scenario che rasenterebbe la fantascienza. Vi ringrazio per l’attenzione e spero di avere qualche risposta aquesto mio commento.

  39. Interessante. Molto. Non ho letto tutti i commenti, non so se questo sarà un doppione, ma la prima cosa che mi è venuta in mente, accettando la teoria, è stata che allora il nostro Universo è solo una parte di un Universo più grande, e accettando questo, quando parliamo dell’inizio di tutto, allora ci riferiamo solo all’inizio della nostra parte. Nulla ci è dato di sapere dell’Universo più grande di cui facciamo (faremmo) ora parte. Dico questo perchè da credente a modo mio, ma anche da ingegnere, tante cose non mi sono mai andate a posto. Con questa teoria mi è più facile poter capire l’eternità (parente all’infinito) di Dio. Perchè Dio avrebbe dovuto realizzare l’Universo 15 o 20 o cento miliardi di anni fa (come potrebbe risultare da un inizio dovuto ad un Big Bang) chè è un niente in termini di tempo in confronto ad una eternità. Fino ad oggi rabberciavo la risposta ritenendo possibile la contrazione successiva all’espansione, con Big Bang ripetuti all’infinito, ma in contrasto con l’Universo solo in espansione, Mi è più facile ora capire l’eternità dell’Universo più grande e la recente nascita dell’ammasso di galassie in cui viviamo noi. Semprechè non mi metta a pensare cosa ci fosse prima dell’Universo Grande…