L’enigma di Epsilon Aurigae

Finalmente è stato osservato direttamente il sistema binario di Epsilon Aurigae che ha creato problemi agli astronomi fin dal 1821. Le osservazioni hanno completamente confermato le teorie anche se queste sembravano proprio “tirate per i capelli”.

Epsilon Aurigae è la quinta stella per luminosità della costellazione dell’Auriga. Per più di 175 anni gli astronomi hanno notato alcune caratteristiche peculiari. La stella era troppo poco luminosa per la massa che avrebbe dovuto avere e oltretutto ogni 27 anni la luce diminuiva sensibilmente per un lungo periodo di tempo (più di un anno). La soluzione dell’enigma teoricamente esisteva, ma era veramente legata a una successione di configurazioni che sembravano troppo fortunate. Sicuramente Epsilon Aurigae doveva avere una compagna che, benché massiccia, doveva essere invisibile. Inoltre, la lunga durata dell’eclisse doveva dipendere da un esteso disco di gas e polvere attorno alla compagna che in tale modo l’avrebbe anche nascosta all’osservazione diretta. Non bastava: sia il piano del disco che quello orbitale della stella secondaria dovevano essere identici. Infine, tale piano doveva anche contenere la direzione stella -Terra. Era come vincere all’enalotto!

Tre immagini che mostrano chiaramente l’eclissi del disco di polvere che eclissa Epsilon Aurigae

Tre immagini che mostrano chiaramente l’eclissi del disco di polvere che eclissa Epsilon Aurigae. (Fonte: U-M News Service)

E invece era proprio vero! Per ottenere le stupefacenti immagini si è usata ovviamente la tecnica interferometrica con lo strumento MIRC (Michigan Infra-Red Combiner) applicato ai 4 telescopi del sistema CHARA dell’Università dello Stato della Georgia. Questa tecnica ha permesso di ottenere immagini paragonabili a quelle derivabili con un telescopio 100 volte più grande dello Space Telescope.

Le immagini mostrano un disco estremamente sottile, scuro, denso, ma parzialmente traslucido che passa lentamente davanti a Epsilon Aurigae. E’ il primo sistema stellare scoperto che presenti questa caratteristica peculiare, probabilmente collegata ad una particolare fase di vita di un sistema doppio. D’altra parte per osservarlo ci vuole proprio una bella fortuna.

Il filmato che segue mostra la geometria del transito.

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3 Commenti

  1. è vero…massiccia ma invisibile…un altro universo (un buco nero :mrgreen: ) con un un bel disco di accrescimento???

  2. @lampo,
    la stella è sicuramente massiccia, ma la nube planetaria che la circonda la rende invisibile all’osservazione. Essa transita davanti ad Epsilon Aurigae e il suo disco di polvere causa la strana eclisse. In questo caso nessun buco nero, ma solo un stadio particolare di formazione planetaria in un sistema doppio…