Ennesimo rientro di un satellite, stavolta “insolito”

Un satellite è appena rientrato nell’atmosfera disintegrandosi, ma stavolta non era uno dei “soliti noti”


Dal sito Spaceweather traggo questa news riguardante il rientro anticipato nell’atmosfera di un satellite artificiale, con relativa generazione di una palla di fuoco sui cieli della California: lascio la parola a Tony Philips, traducendone lo scritto in maniera ragionata e soprattutto non artificiale, dal momento che anche l’articoletto originale era come sempre rigorosamente senza l’influsso di IA di sorta.

Un satellite insolito è appena bruciato nei cieli della California

La mattina di mercoledì 10 giugno una luminosa palla di fuoco ha solcato i cieli della West Coast americana. Si è trattato del rientro del satellite Clarity-1, un insolito satellite lanciato nel marzo 2025 dalla società albedo Space.

Richard Sears, testimone dell’evento da Ballico in California, afferma : “l’ho visto muoversi lentamente quasi allo zenit all’1:43 di notte”.

credit : Richard Sears

Clarity-1 è insolito perché era stato posto nella cosiddetta VLEO (Very Low Earth Orbit), una regione del nostro spazio superaffollato, a meno di 400 km dalla superficie della Terra a circa metà della quota di un tipico satellite che osserva la Terra, in grado di vedere e fotografare oggetti con la risoluzione di appena 10 cm.

VLEO non è una zona di spazio semplice: la resistenza aerodinamica dell’atmosfera a tale altezza può arrivare fino a 10 volte che in un’orbita normale, tirando verso il basso i satelliti nel giro di poche settimane ed inoltre alti livelli di ossigeno atomico possono degradare la superficie del satellite e i suoi pannelli solari.

Clarity-1 è sopravvissuto per più di un anno in questo ambiente ostile e per i primi 9 mesi dal lancio la propulsione elettrica di bordo è riuscita a mantenerlo in orbita stabile. Alla fine del 2025 però Albedo ha perso i contatti e la Natura ha fatto il resto, attirandolo verso il suo destino finale nei cieli della California.

mappa del percorso di rientro del satellite in VLEO

Nonostante la fine infuocata, Albedo considera questa missione un pieno successo.

Prima del Clarity-1 solo una manciata di missioni governative hanno orbitato a quelle quote: il satellite GOCE dell’ESA a 224 km d’altezza, mentre abbiamo il record mondiale nel Guinness dei primati per il dimostratore tecnologico SLATS giapponese, ad una quota di appena 167 km.

Clarity-1 ha dimostrato che anche un satellite commerciale può arrivare a tanto.

Siamo alle solite…

Avrete già indovinato che il satellite Clarity-1 è il pioniere di un’intera costellazione di satelliti VLEO: Albedo conta di lanciarne almeno altri 24 con la stessa tecnologia adottata dal capostipite. Volando molto più vicino alla terra rispetto agli in-famous Starlink, si aspetta di vederli più luminosi nei nostri cieli notturni, anche se (almeno per ora…) in numero molto limitato.

Ma ora le belle notizie!

Magra consolazione: quando un satellite VLEO si guasta, viene disintegrato dall’atmosfera.

Rimanete perciò sintonizzati per le prossime palle di fuoco.

Informazioni su Pierluigi Panunzi 647 Articoli
Classe 1955, sono nato e vivo a Roma, laureato in Ingegneria Elettronica, in pensione dopo aver lavorato per anni nel campo del software, ma avrei voluto laurearmi in Astronomia. Coltivo la passione per l’astronomia dal giorno successivo allo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Da molti anni sono divulgatore scientifico e in passato ho presieduto a serate astronomiche organizzate a Roma e paesi vicini. Da parecchi anni mi sto perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di varie apparecchiature digitali

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