L’esopianeta più grande Feed RSS dell'articolo Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti

a cura di Claudio Elidoro

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Scoperto grazie al metodo dei transiti il più grande pianeta extrasolare finora individuato: si trova a 1400 anni luce di distanza e orbita intorno a una subgigante.

L'esopianeta più grande

Si chiama TrES-4 e per le sue dimensioni, maggiori di quelle di Giove di circa il 70%, è il più grande esopianeta conosciuto. E’ stato scoperto nella costellazione di Ercole da un gruppo internazionale di astronomi, coordinati da Georgi Mandushev (Lowell Observatory), che hanno individuato il debole abbassamento di luminosità della stella intorno alla quale orbita.

Il metodo, detto dei transiti, è piuttosto comune nella ricerca dei pianeti extrasolari e praticamente consiste nell’osservazione di una eclisse parziale, con il pianeta che intercetta una piccola parte del flusso luminoso della sua stella. Metodo comune, ma che richiede lunghe e minuziose osservazioni, dato che la diminuzione della luce stellare è davvero piccola. Nel caso di TrES-4, per esempio, il transito del pianeta blocca solamente l’uno per cento della luce della stella.

Oltre a fregiarsi, almeno finora, del titolo di pianeta più grande, TrES-4 ha nel suo curriculum anche altre particolarità davvero curiose. Tanto per cominciare, visto che orbita a poco più di 7 milioni di chilometri dal suo sole (impiegando solo tre giorni e mezzo per compiere un giro completo), la sua temperatura è veramente torrida: circa 1300 gradi centigradi. Ma quello che più stupisce è la sua densità incredibilmente bassa: solamente 0,2 grammi per centimetro cubo. Un parametro che rende TrES-4 un arduo problema astrofisico, dato che tale caratteristica non rientra per nulla negli standard previsti dagli attuali modelli di pianeti giganti surriscaldati. Sulla Terra, tanto per fare un confronto familiare, una simile densità caratterizza legname particolarmente leggero, quale la balsa o il sughero.

Un pianeta così curioso non poteva orbitare intorno a una stella normale. E’ vero che la stella che lo ospita ha più o meno l’età del nostro Sole, ma, avendo massa maggiore, si trova in una fase evolutiva più avanzata. Ha cioè iniziato la fase che gli astronomi chiamano di subgigante, cioè quella fase che precede di poco la fase di gigante caratterizzata dal drammatico aumento delle dimensioni stellari.

Quando questo avverrà, per TrES-4 ci sarà davvero poco da fare e sarà ingurgitato senza pietà dalla sua stella.

Fonte: Coelum

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