Fuochi d’artificio

Alle 4:46 di questa mattina (martedì 7 ottobre) un bolide estremamente luminoso ha illuminato il cielo del Sudan in Africa. Niente di strano, a parte il fatto che per la prima volta era stato previsto!

“Un piccolo asteroide, pochi metri di diametro, è stato scoperto lunedì mattina all’Osservatorio Di Monte Catalina in Arizona. I primi calcoli indicano un impatto SICURO con la Terra per il giorno dopo”.

Sembra un film di fantascienza. Invece è tutto vero. Fortunatamente l’oggetto è talmente piccolo che è bruciato completamente nell’atmosfera, dando luogo ad un luminoso bolide e niente più. Fenomeni simili capitano normalmente ogni qualche mese. La vera eccezionalità della situazione è che PER LA PRIMA VOLTA è stato predetto in anticipo un impatto di un oggetto celeste con il nostro pianeta. Ovviamente fosse stato più grande non saremmo a qui a parlarne con tanta tranquillità.

La traiettoria di 2008 TC3 (questo il suo nome) indica che il momento dell’esplosione è stato alle 4:46 (ora italiana) di martedì mattina (oggi) sopra il Sudan. Non è certo una regione che ha molto tempo per ammirare le meraviglie del cielo, ma può darsi che qualcuno si sia preparato a riprendere il fenomeno. E’ comunque eccezionale il fatto di aver saputo esattamente, e con largo anticipo, dove guardare. Ciò non è mai capitato. Nessun impatto asteroidale (sebbene piccolo) è mai stato predetto. E nemmeno si conoscono in anticipo le apparizioni delle stelle cadenti. Al limite possiamo sapere da dove -circa- arriveranno e in quale periodo di tempo. Facilmente ne vedremo tante, ma perderemo sicuramente le più belle perché staremo guardando l’orologio o mangiando un panino o chiacchierando con l’amico a fianco (la fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo …) Ma nessuno potrà mai puntare esattamente l’obiettivo verso la più grande e bella, aspettandola con calma e sicurezza. Questa volta si. Una piccola cosa, ma un vero record.

Se recupererò qualche immagine del fenomeno la farò aggiungere su questa pagina. Controllate quindi …

Immagine della scoperta

Sopra: Immagine della scoperta

Orbita dell’asteroide

Sopra: Orbita dell’asteroide

Traiettoria dell’impatto

Sopra: traiettoria d’impatto

Aggiornamento ore 14.45

L’impatto del piccolo asteroide è stato confermato dall’equipaggio di un aereo della KLM che transitava relativamente vicino al Sudan (750 miglia nautiche a sud-ovest). La cartina che segue mostra con + la posizione dell’aereo e con 0 il luogo previsto dell’impatto. Non vi sono ancora video in rete.

meteosat.jpg

Aggiornamento 8 ottbre ore 10.25

Un segnale infrasonico (bassa frequenza tra 0.02 e 20 Hz) è stato ricevuto in Kenia. Da questa segnalazione si è stabilito che l’energia di impatto dovrebbe essere stata tra 1.1 e 2.1 kiloton. La traiettoria dovrebbe essere stata leggermente diversa da quella prevista (vedi figura). Probabilmente qualche meteorite potrebbe aver raggiunto il suolo (ma vai a trovarle in quella regione …).L’ora esatta dell’urto è stata stabilita alle 4:43 ora italiana. Per ora nessuna immagine o video …

Ricordiamo ancora che ieri TG Leonardo ha parlato (unico caso?) del fenomeno e ha citato il nostro sito che è subito stato preso d’assalto! Un grazie di vero cuore alla cara amica Silvia Rosa-Brusin, che fa della correttezza e della professionalità la caratteristica principale del suo ottimo lavoro. Ce ne fossero tanti come lei …

Infrasound map

Aggiornamento 9 ottobre ore 9.20

L’esplosione è stata ripresa dal satellite meteorologico Metosat 8. L’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca, che ha analizzato le immagini, riporta che tutti e 12 i canali spettrali del satellite hanno catturato l’immagine dell’esplosione. Questa è un’immagine dell’evento:

Meteosat 2

Ancora nessuna ripresa o immagine da terra. Vi terremo informati.

Aggiornamento 9 ottobre ore 10.10

Ron Dantowitz e Marek Kozubal del Clay Center Observatory di Brookline, Massachusetts, hanno ripreso un’utilissima serie di immagini della durata di circa 4 minuti, prima che 2008 TC3 entrasse ed esplodesse nell’atmosfera. Si vede benissimo come la luminosità dell’oggetto cresca e decresca in modo periodico. La curva di luce (ossia questa variazione di magnitudine) permette solitamente di ricavare il periodo di rotazione di un oggetto irregolare (come proprio il nostro piccolo 2008 TC3). In questo caso si ricava un valore di circa 100 secondi, ricordando che in un ciclo sono presenti solitamente due massimi (M) e due minimi (m) di luce. Nella figura si vede chiaramente la serie di immagini, mentre la curva rossa in basso è solo una “mia” simulazione della curva (per essere precisi bisognerebbe avere i dati originari). In ogni modo un “rotatore” velocissimo!

Periodo di rotazione

Aggiornamento 9 novembre ore 10.10

Finalmente è apparso un video sull’esplosione dell’asteroide 2008 TC3 sopra il Sudan. Per adesso è reperibile questa foto presa qualche istante dopo l’esplosione, ma ancora estremamente suggestiva. Speriamo che l’intero video sia pubblicato in rete quanto prima. Si pensa che si possano trovare molte meteoriti al suolo…ma non sarà facile recuperarle.

sudantrain2.jpg
Informazioni su Vincenzo Zappalà 971 Articoli
Professore ordinario di Astrofisica, oggi in pensione. La sua specializzazione è stata la Planetologia e, in particolare, i corpi minori del Sistema Solare. E' stato uno dei "pionieri" dello studio fisico degli asteroidi negli anni '70, dedicandosi soprattutto alla determinazione dell'asse di rotazione e, più in generale, all'evoluzione collisionale della fascia principale. I suoi contributi hanno toccato vari risvolti innovativi sia di dinamica che di fisica, portando alla determinazione univoca, ormai globalmente riconosciuta, delle famiglie astroidali. Su queste ha svolto studi molto dettagliati. Ha al suo attivo più di 250 lavori pubblicati sulle maggiori riviste internazionali del settore. E’ stato varie volte membro di Consigli Scientifici di Congressi Internazionali, oltre che Presidente di alcuni di questi. Ha tenuto numerosi discorsi invitati in tutti i maggiori centri di ricerca europei e americani, oltre che in Giappone, in India e in Russia (presso l’Accademia delle Scienze di Mosca). Ha tenuto un corso di planetologia avanzata presso l'Università di Rio de Janeiro. Dal 1997 al 2000 è stato Presidente della Commissione 15 dell’Unione Astronomica Internazionale, di cui è membro fin dal 1975. E’ stato anche co-leader del gruppo di lavoro sul Sistema Solare della missione spaziale GAIA. L’asteroide 2813, scoperto nell’Osservatorio Lowell di Flagstaff (Arizona), gli è stato dedicato e porta il suo nome. Ha sempre avuto una grande passione per la divulgazione, cercando di far conoscere l'astrofisica e le sue meraviglie a tutti colloro dotati di volontà di imparare, indipendentemente dal titolo di studio e dall'età. E' autore di diversi libri dedicati all'Universo, che si possono trovare nell'apposita sezione del sito. Da parecchi anni collabora come esperto esterno a questo blog inserendo articoli che spaziano tra i diversi campi dell'astrofisica, sempre, però, condotti a un livello interpretativo comprensibile anche dai neofiti.

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12 Commenti

  1. Si parla di impatto anche se il corpo brucia integralmente nell’atmosfera? Quanto può essere grande al massimo perché non faccia danni? Dipende dal materiale di cui è composto, immagino… Quante domande…

  2. Spattacolare! Speriamo qualcuno l’abbia ripreso e lo renda disponibile in rete! Peccato non sia caduto dalle nostre parti!

    Dato che siamo in tema allora vi propongo un bel filmatino che ormai mi son visto una ventina di volte e che probabilmente pure voi avrete già visto… Ma per chi se lo fosse perso il video riprende la scia di fuoco lasciata da ATV settimana scorsa durante il rientro distruttivo programmato. ATV o Automated Transfer Vehicle è un modulo progettato per rifornire periodicamente la stazione spaziale orbitante (ISS) e che a fine vita viene riempito di rifiuti di vario tipo, viene “undockato” dalla stazione, messo su un’orbita apposita e fatto bruciare in atmosfera proprio come una stella cadente… Peccato che per ragioni di sicurezza questi tipi di rientro vengano fatti sempre in mezzo all’oceano Pacifico e sia quindi ben difficilie aver modo di vederli.

    Questo è il povero Jules Verne che brucia…

  3. grazie, lampo, per questo viaggio al centro del cielo.
    -tra l’altro verne ha scritto un racconto intitolato “un dramma in aria”!-
    sorrisodallaterraallaluna
    daria

  4. @ enzo. no. credo proprio che in sudan non abbiano il tempo, nè la voglia, di guardare in cielo! 🙁
    sorrisopreoccupato
    daria

  5. @Tiziano,
    1)direi di si. In fondo l’atmosfera fa parte della Terra
    2)dipende dal materiale, come dici tu. Se non ha una grande densità può anche arrivare a 100-200 metri. Se è di tipo metallico soltanto poche decine di metri. Poi conta anche l’angolo di impatto e la velocità.
    @Daria
    quanto hai ragione!! però si potrebbe vedere anche da nazioni leggermente più fortunate…
    @Lampo
    bellissimo veramente (a parte la spazzatura …)

  6. sono d’accordo anche io : è uno spettacolo mozzafiato, stupendo… Non l’avevo mai visto …
    beh la spazzatura si è tutta distrutta! 😉

    Ci sarà il solito disinformato, cretino, non certo scienziato, che inizierà a parlare di soldi buttati, inquinamento, ecc ecc.?! Ma forse una volta tanto questa notizia la sapevamo solo in poche persone (a me l’hanno mandata ieri sera quelli di “Sky and Telescope”!!). E alla TV, nei TG “scientifici” ( :mrgreen: ) ne hanno parlato??
    sorrisosardonico 🙄

  7. @tutti,
    si, siamo andati su Leonardo oggi. Anche un servizio abbastanza lungo. Alla fine, come sempre data la sua signorilità e preparazione, Silvia Rosa-Brusin ha invitato ad andare sul nostro sito per saperne di più. Ed in realtà per più di mezz’ora non si riusciva a collegarsi (non so se è un caso….).
    Ottimo!!

  8. … Mi sono persa il servizio su Leonardo…non ero a casa a quell’ora, chissà se potete mettere qui un link?! 😉