La sfera celeste è una rappresentazione geometrica perfetta per individuare guide e punti di riferimento che coincidono con i corrispettivi del nostro pianeta, essendone dei prolungamenti di questo proiettati all’infinito. Avremo quindi a che fare con alcune definizioni familiari, di cui già conosciamo il significato in ambito terrestre.

Sulla sfera celeste vi sono dei riferimenti assoluti, validi quindi per qualunque luogo sulla Terra, e dei riferimenti relativi al luogo di osservazione. Li vediamo uno per uno.

Riferimenti Assoluti

Poli celesti, equatore e asse celeste

Poli, asse ed equatore celeste

asse celeste:
prolungamento dell’asse terrestre attorno al quale, per effetto della rotazione della Terra, ruota apparentemente la sfera celeste.

poli celesti:
punti di intersezione del prolungamento dell’asse terrestre, l’asse celeste, con la sfera celeste.

equatore celeste:
proiezione dell’equatore terrestre sulla sfera celeste. L’equatore celeste divide la sfera celeste in due parti uguali: quella che contiene il polo Nord è detta emisfero Nord o boreale, mentre quella che contiene il polo Sud è detta emisfero Sud o australe.

Eclittica

Inclinazione dell’asse ed eclittica

eclittica:
fascia del cielo lungo la quale si muove apparentemente il Sole. Il nome significa cerchio delle eclissi, in quanto affinchè possa verificarsi una di queste, è necessario che la Luna sia in prossimità di quei punti chiamati nodi che sono le intersezioni del suo piano orbitale con l’eclittica. E’ anche il piano disegnato dall’orbita della Terra, nel suo moto di rivoluzione attorno al Sole, che è inclinato rispetto all’equatore celeste di 23,27 gradi.

Punto d’Ariete:
punto di riferimento assoluto della sfera celeste corrispondente all’equinozio di primavera. E’ il punto in cui l’equatore celeste incontra l’eclittica

Riferimenti relativi all’osservatore

Riferimenti relativi all'osservatore

Riferimenti relativi – ingrandisci

zenit:
detto anche Zenith, è l’intersezione della perpendicolare all’orizzonte (la direzione del filo a piombo) passante per l’osservatore con l’emisfero celeste visibile. E’ quindi il punto sopra la testa dell’osservatore

nadir:
punto di intersezione inferiore della verticale del luogo con la sfera celeste. E’ l’opposto dello zenit.

meridiano celeste:
il cerchio massimo descritto sulla sfera celeste passante per lo zenit, il nadir ed i poli celesti. Non è altro che la corrispondente proiezione del meridiano geografico, uno dei circoli massimi delle coordinate terrestri

Punto di mezzocielo:
intersezione del meridiano celeste con l’equatore celeste

orizzonte astronomico:
l’intersezione del piano tangente al luogo di osservazione con la sfera celeste che incrociando a sua volta il meridiano e l’equatore crea rispettivamente i punti cardinali Nord/Sud ed Est/Ovest

Linea Meridiana:
la retta che congiunge i punti cardinali Nord e Sud

Circoli massimi:
cerchi creati dalle intersezioni della sfera celeste con piani passanti per il suo centro. Esempi diretti sono l’equatore celeste e l’asse celeste.

Circoli orari:
circoli (o cerchi) massimi passanti per i poli celesti.

Conclusioni

Con quest’ultimo appuntamento si chiude la guida alla sfera celeste, il cui obiettivo si è limitato ad un livello puramente descrittivo delle componenti. Ma come fare, all’atto pratico, per individuare agevolmente un astro riportato in una mappa stellare o su un planetario virtuale? A questo scopo verrà dedicata una guida intera, la prossima, che analizzerà nel dettaglio i sistemi di coordinate astronomiche. A presto.

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38enne di professione informatico, è nato e vive a Roma dove lavora come system engineer presso una grande azienda nel settore IT. E' l'ideatore e sviluppatore di Astronomia.com, portale nato dal connubio tra due delle sue più g ... pagina autore

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  1. Dopo questa full immersion di terminologia aspetto con ansia qualche applicazione pratica. In effetti non è facile imparare sulla carta… Belle e interessanti queste prime due guide. Complimenti.!

  2. grazie alle tue guide la mia curiosità verso il mondo celeste cresce sempre di più! sei stato molto chiaro… grazie! aspetto la prossima guida!! ciao ciao!! saluti anche a tutti gli altri astrofili come me!!:mrgreen::mrgreen:

  3. stefano,il nord creati dall’orizzonte astronomico, dove si trova per l’osservatore? essendo un riferimento relativo ad esso se ci mettessimo ad osservare il cielo schiena contro schiena, dove sarebbe il nord in questione?altra domanda: se fossi su di un isola deserta, sarebbe semplice sapere il mio meridiano, ma per il parallelo? grazie delle risposte e complimenti vivissimi per il sito e queste prime due guide!!!!!

  4. Ciao Marco, cercherò di fare un pò di chiarezza.
    I punti cardinali non sono relativi all’orizzonte astronomico. Vengono però individuati su di esso grazie alle intersezioni del meridiano celeste e dell’equatore celeste (che come hai letto è un riferimento assoluto).

    Lasciando da parte la geometria, per orientarsi valgono le regole già spiegate in questa guida. Non potresti mai trovare il nord basandoti esclusivamente sull’orizzonte astronomico.

    Tra l’altro, nel quesito dell’ipotetica isola deserta, dici che sarebbe semplice trovare il meridiano celeste, quindi dovresti avere ben chiaro dove si trova il Nord, visto che il meridiano celeste passa per il PNC ;-)

    Tuttavia ti dico che se fossi su un isola deserta e volessi sapere le tue coordinate geografiche potresti calcolare più facilmente il parallelo (quindi la latitudine) che il meridiano, perchè di quest’ultimo non ne conosceresti la distanza dal meridiano fondamentale (di Greenwich).

    Ammesso di avere qualche nozione di base di trigonometria, per ricavare il parallelo basterebbe calcolare l’angolo che i raggi solari a mezzogiorno dei giorni dell’equinozio formano tra uno gnomone (o asta infissa perpendicolarmente nel suolo) e l’ombra da questa proiettata sul suolo.

    In tale situazione, forse mi preoccuperei di più per mangiare :smile:

  5. ciao e grazie per questa ottima rubrica.
    Dato che mi avvicino ora all’astronomia, ritengo di aver bisogno di un minimo di nozioni e la Sua rubrica è ottimo inizio. A quando la prossima uscita?
    Inoltre mi sa indirizzare qualche rivista o libro relativo alle costellazioni?
    Lo so che è presto per l’acquisto di telescopio ma mi sono già persa eventi astronomici indimenticabili come l’eclissi di luna ed ho perciò raccolto informazioni che mi indirizzano ad un bresser n 130 mon-1.
    Cosa ne dice?
    Grazie e come si dice: cieli sereni
    PAMELA

  6. Il Bresser 130 è un ottimo strumento per iniziare, tuttavia presenta alcuni fattori da non trascurare, come ad esempio il saper conoscere come funziona una montatura equatoriale o come si staziona il telescopio (se vuoi fare foto o inseguire solo in ascensione retta), per finire con la collimazione degli specchi, operazione da fare con molta frequenza su un newtoniano.

    Non che siano operazioni difficili intendiamoci, ma visto che (come tu stessa affermi) ti stai avvicinando ora all’astronomia e non conosci le costellazioni, mi orienterei inizialmente sull’acquisto di un buon binocolo per iniziare l’esplorazione del cielo e prenderci confidenza.

    Tra l’altro fenomeni come le eclissi lunari sono fantastici con il binocolo credimi, la vista binoculare ti dà quell’effetto a 3 dimensioni che mai potresti ottenere con un tele. Ti consiglio un 10×50 (quelli della Lidl per capirci), o un obiettivo più grande però su treppiedi perchè se sali con gli ingrandimenti è più difficile mantenere fermo il campo visivo, per non parlare dell’aumento di peso dello strumento.

    Una volta presa confidenza con il cielo e acquisite le prime nozioni, il passo giusto sarà l’acquisto di un telescopio.

    Tieni conto che questi sono solo consigli, se sei decisa per l’acquisto di un telescopio ribadisco che il 130 Bresser va più che bene. Imparerai sul campo con la costanza se la passione ti avrà contagiato a dovere.

    Per la guida alle costellazioni, ti suggerisco di non spendere nulla e di scaricarti stellarium, un ottimo planetario virtuale. Potrai vedere tutte le costellazioni che desideri, le simulazioni dei fenomeni (comprese le eclissi) e tanto altro.

    Benvenuta PAMELA…e dammi del tu! :wink:

  7. Ciao!!Bella gente!!Se non avessi trovato questo sito….dubito che avrei avuto ancora tanta pazienza per trovare un libro semplice per cominciare ad avere una chiara cognizione del cielo.Stefano,mi consigli un binocolo sulle 100-120euro max con cui possa cominciare ad approfondire meglio lo studio?Se magari andassi più sullo specifico della sola marca mi faresti un grande piacere.
    Ho appena individuato la Lira e Vega…che emozione!!!!Voglio proprio vederci meglio sai com’è…un pò come se togli la maglia al tuo primo amore…certo non vorresti fermarti proprio li sul più bello!!:razz:
    Spero che amplierete la guida il più presto possibile.
    Mi raccomando amici “naso su”!Sempre!

  8. Ciao Fernando, con quel budget a disposizione ti posso suggerire, ad esempio, questo modello. La spesa è addirittura al di sotto e puoi così richiedere l’adattatore per treppiede (è un 15×70)

    Certo le ottiche del bino che ti ho segnalato sono molto meglio del Bresser Lidl, c’è però da considerare che quest’ultimo costa meno di 20 euro (ma ne costa 40 nei negozi di ottica), e comunque non lo disdegnerei a priori, ce l’ho avuto per molti mesi prima di passare al mio primo telescopio. Se c’è la passione c’è tutto!

    Se vi serve qualche info in più contattatemi, così evitiamo di andare off topic sull’argomento di questa guida ;-)

  9. Ciao Stefano, grazie per le tue risposte e consigli e data la tua esperienza e gentilezza ti ricontatterò sicuramente.
    hai dimenticato di dirmi a quando la tua prossima guida? ci stai lavorando ora?
    grazie 1000, noi “nuovi in campo” attendiamo con frenesia :roll::
    PAMELA