L’evoluzione delle prime galassie dell’Universo

Grazie all’aiuto del telescopio spaziale Hubble, gli astronomi dell’università della California stanno esplorando l’evoluzione galattica nel periodo primordiale dell’Universo.

Una ricerca sistematica delle prime galassie che si sono formate nell’Universo, ha rivelato un aumento considerevole del numero di questi oggetti, a circa 13 miliardi di anni luce. Queste osservazioni delle primissime fasi evolutive delle galassie sono un’ ulteriore testimonianza di una formazione su base gerarchica, ovvero la teoria che le galassie più grandi siano formate da oggetti celesti più piccoli entrati in collisione e uniti.

Gli astronomi dell’Università della California, Santa Cruz, hanno usato il telescopio spaziale Hubble allo scopo di esplorare la formazione delle galassie durante i primi 900 milioni di anni dopo il Big Bang. I risultati delle osservazioni sono stati pubblicati nel bollettino  del 14 settembre del giornale Nature. Le osservazioni dello spazio profondo — l’Hubble Ultra Deep Field e il GOODS — hanno permesso di raccogliere le luci più deboli emesse 13 miliardi di anni fa dalle stelle facenti parte di galassie primordiali.

Solo le galassie più luminose possono essere immortalate a queste distanze al limite della cognizione umana. I ricercatori hanno osservato centinaia di splendide galassie attorno a 900 milioni di anni dopo il Big Bang. Ma quando hanno provato a spingersi più in profondità, circa 200 milioni di anni prima nella scala temporale, una sola galassia si è mostrata ai loro occhi. Questo significa, con molta probabilità, che nell’arco di quei 200 milioni di anni vi deve essere stata una grandissima attività di aggregazione.

Analisi Redshift delle galassie

Sopra: analisi del redshift di quattro galassie campione

Il pannello in figura mostra quattro galassie che riportano un redshift intorno a 7, ovvero che hanno emesso la loro luce quando l’Universo aveva 750 milioni di anni. Gli astronomi, tramite il redshift, possono determinare il momento in cui la luce è stata emessa da una sorgente, una misura di come l’espansione dell’Universo allunghi le lunghezze d’onda durante il viaggio attraverso le infinite distanze spaziali.

Fonte: http://hubblesite.org/newscenter/newsdesk/archive/releases/2006/44/