Einstein, promosso di nuovo!

Lo studio di due pulsar in orbita l’una intorno all’altra conferma che il margine d’errore della Relatività Generale è al massimo dello 0,05%.

Albert Einstein

Albert Einstein 1879 – 1955

Inutile negarlo. Quanti di noi non farebbero carte false pur di cogliere Einstein in castagna? Puntualmente, però, le idee del grande Albert respingono da oltre un secolo ogni assalto che viene sferrato nei loro confronti. L’ultimo in ordine di tempo è quello pubblicato nei giorni scorsi su Science Express ed è opera di un team internazionale coordinato da Michael Kramer, ricercatore del Jodrell Bank Observatory (Università di Manchester).

Il team di ricercatori ha messo alla prova la Relatività Generale osservando il comportamento di un sistema di due pulsar in orbita reciproca. Si tratta della coppia identificata come PSR J0737-3039A e B, due stelle di neutroni che, separate solo da un milione di chilometri, orbitano l’una intorno all’altra in circa due ore e mezza sfrecciando alla folle velocità di un milione di chilometri all’ora. Ogni giorno che passa, poi, le due pulsar riducono la reciproca distanza di 7 millimetri. Questa incredibile coppia dista 2000 anni luce in direzione della costellazione della Poppa ed è l’unico sistema di radiopulsar di questo tipo conosciuto.

Le accurate misurazioni delle variazioni nell’arrivo dei segnali radio hanno confermato che il movimento delle due pulsar segue esattamente le previsioni della teoria di Einstein. “Si tratta del test più accurato fatto finora alla correttezza della Relatività Generale in presenza di campi gravitazionali così intensi” – ha affermato Kramer. Le osservazioni hanno permesso di verificare numerosi effetti anticipati da Einstein, quali la curvatura dello spaziotempo intorno alla pulsar B e il rallentamento di “orologi” tipici delle pulsar quando questa era profondamente immersa nel campo gravitazionale della compagna.

Secondo la Relatività Generale, un sistema di questo tipo dovrebbe rivelarsi un’intensa sorgente di onde gravitazionali. Queste misteriose increspature dello spaziotempo ancora ci sfuggono, ma c’è da scommettere che questa coppia di pulsar sarà uno dei primi posti dove andranno a cercarle.

Fonte: http://www.coelum.com/index.php?goto=news&nva=2006&nvm=9&id=303