Il cielo nel mese di Ottobre

Torna in vigore l’ora solare. Una ricca panoramica sulle costellazioni, posizioni dei pianeti, mappe stellari dettagliate. Tutto quello che c’è da sapere sugli eventi astronomici del mese di Ottobre.

Sole

Il giorno 31 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia.

  • 1 ottobre: sorge alle 7.09; tramonta alle 18.54
  • 15 ottobre: sorge alle 7.24; tramonta alle 18.31
  • 31 ottobre: sorge alle 6.43; tramonta alle 17.08

Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 20 minuti per una località alla latitudine media italiana. Fino al 29 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un’ora in più rispetto all’Ora Solare o TMEC. Nella notte tra il 28 e il 29 torna in vigore l’ora solare. Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana.

Luna

Le fasi:

  • Luna piena il 7
  • Ultimo quarto il 14
  • Luna nuova il 22
  • Primo quarto il 29

Posizione dei pianeti

Il pianeta Mercurio

Mercurio

Mercurio: nonostante la massima elongazione dal Sole – che sarà raggiunta il giorno 17 con una distanza angolare dal Sole di oltre 24° – Mercurio si sposta quasi parallelamente all’orizzonte, senza aumentare significativamente la sua altezza. Di conseguenza, il pianeta rimane praticamente invisibile, confuso tra le luci del crepuscolo serale.

Lo spostamento sarà verso Sud-Ovest, con un modesto aumento dell’$altezza$ sull’orizzonte. Mercurio, quindi, rimarrà a lungo confuso tra le luci del crepuscolo dopo il tramonto del Sole.

Il pianeta Venere

Venere

Venere: dopo una lunga permanenza nei cieli del mattino, protrattasi praticamente per tutto l’anno corrente, Venere termina il proprio periodo di osservabilità prima dell’alba. Nei primi giorni del mese faremo in tempo a scorgerlo sull’orizzonte orientale tra le luci del crepuscolo mattutino. A fine mese scomparirà alla nostra vista e il giorno 27 sarà in congiunzione con il Sole. Il pianeta nel corso del mese attraversa quasi per intero la costellazione della Vergine.

Il pianeta Marte

Marte

Marte: Già al termine del mese scorso Marte era ormai troppo basso sull’orizzonte occidentale per poterlo osservare in modo soddisfacente dopo il tramonto del Sole.
Nel mese in corso il pianeta rosso è del tutto inosservabile e il giorno 23 si troverà in congiunzione con il Sole.
Ricomparirà a novembre prima dell’alba. Per tutto il mese di ottobre Marte rimane nella costellazione della Vergine.

Il pianeta Giove

Giove

Giove: Ormai il pianeta è osservabile solo per un breve intervallo di tempo subito dopo il tramonto del Sole. Possiamo tentare di individuarlo molto basso sull’orizzonte ad Ovest-Sud-Ovest, ma con il passare dei giorni anticiperà sempre più il proprio tramonto ed a fine mese sarà praticamente inosservabile.
Giove si trova ancora nella costellazione della Bilancia.

Il pianeta Saturno

Saturno

Saturno: nel corso del mese anticipa repentinamente il proprio sorgere, prolungando sempre più l’intervallo di osservabilità. Possiamo quindi cercarlo nella seconda parte della notte dove lo seguiremo mentre si eleva sempre più sull’orizzonte a Sud-Est. Il pianeta si trova nella costellazione del Leone.

Il pianeta Urano

Urano

Urano: continua un periodo favorevole all’osservazione del pianeta, dato che esso culmina a Sud nelle prime ore della notte. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all’occhio nudo; è quindi sempre necessario l’uso del telescopio. Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell’Acquario, non lontano dal limite con i Pesci.

Il pianeta Nettuno

Nettuno

Nettuno: le condizioni per l’osservazione sono ancora simili a quelle di Urano. L’intervallo di osservabilità è però più breve: Nettuno tramonta difatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest’ultimo, nella parte centrale della costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l’uso di un telescopio.

Il pianeta Plutone

Plutone

Plutone [pianeta nano]: Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) – Praga, agosto 2006 – in merito alla riclassificazione di Plutone, per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all’ex-pianeta nella nostra rubrica. È ormai difficile da individuare, essendo visibile solo all’inizio della notte, basso sull’orizzonte a Sud-Ovest.
Per osservarlo è indispensabile l’uso di un telescopio. Si trova nella costellazione di Ofiuco.

Congiunzioni

Congiunzione Luna Saturno 16 ottobre

Luna Saturno

Luna – Saturno: Nelle ore che precedono l’alba del giorno 16 la Luna calante si troverà sopra Saturno, nei pressi del confine tra le costellazioni del Cancro e del Leone.

Basterà volgere lo sguardo in direzione Est per ammirare questa splendida congiunzione. Spettacolo garantito se si osserva prima del sorgere del Sole con un binocolo.

Il sole oggi

Il sole in tempo reale

Congiunzioni “diurne”: In questo periodo “povero” di pianeti osservabili sulla volta celeste, possiamo comunque tenere d’occhio gli spostamenti di alcuni pianeti ormai invisibili nel cielo notturno ed osservare le loro congiunzioni con il Sole. Come è possibile questo? Per queste particolari osservazioni ci viene in aiuto la sonda SOHO, che ogni giorno osserva costantemente l’aspetto del Sole e del suo ambiente circostante. In particolare nelle immagini a grande $campo$ possiamo osservare il cammino dei pianeti quando transitano nei pressi della nostra stella.

Costellazioni

Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l’opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo. Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del Bootes con la brillante stella Arturo, subito seguito dall’Ofiuco e da Ercole.

Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il “Triangolo Estivo”, del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle Altair dell’Aquila, Vega della Lira e infine Deneb del Cigno. (si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).

Lungo l’eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell’Autunno e dell’Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il Toro e successivamente i Gemelli.

Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, vedremo per l’ultima volta per quest’anno il Sagittario; a Sud – Ovest il Capricorno e l’Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti. La costellazione dei Pesci è anch’essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di Pegaso, ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste.

Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell’Ariete. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit – cioè sulla verticale sopra le nostre teste. Tra Pegaso e la stella polare, quest’ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a “W”, e Cefeo, quest’ultima costellazione un po’ più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti.

Dal vertice nord-est del quadrilatero di Pegaso inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di Andromeda. Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull’orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella Capella (della costellazione dell’Auriga), possiamo riconoscere il Perseo, con una forma che ricorda una “Y” rovesciata.

Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica. Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d’Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l’Etiopia del mito non va confusa con quell’attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv. Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare.
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.

Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, un po’ difficile da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull’orizzonte a Sud – Est, sotto i Pesci e l’Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo. Lo sventurato re chiese all’Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l’ira del Dio del mare: l’Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l’incolpevole Andromeda.

La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell’attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena. Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti). Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa.

Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all’osservazione astronomica.

Iniziamo con il “Doppio Ammasso del Perseo”: si trova nella zona di cielo tra Perseo e Cassiopea ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo. Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce.

Guardiamo adesso la costellazione di Andromeda: delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a Pegaso, prendiamo a riferimento quella centrale. Spostiamoci da lì verso Cefeo: con l’aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa galassia di Andromeda, omonima della costellazione che la ospita.

Andromeda è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i “grandi numeri” che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a poco meno di 10.000 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!

Concludiamo il tour del cielo con l’Orsa Maggiore, che in questo periodo troviamo bassa sull’orizzonte settentrionale. Tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.

Carte del cielo

In collaborazione con:
SCIS – Servizio per la Cultura e l’Informazione Scientifica –

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17 Commenti

  1. per me che sono un osservatore del cielo dliettante ed un appasionato di astronomia teorica questi articoli sono molto utile,anche perchè mi permettono di coinvolgere le mie nipotine.Ammirare il cielo e conoscerlo è affascinanate Filippo

  2. Vi ringrazio per questi articoli molto interessanti per me che sono un dilettante ale primissime armi. Grazie

  3. ieri notte (10-10-2006) osservando a occhio la luna e le pleiadi (in citta’, che fatica) ho notato una stella cadente tra luna e pleiadi. In questo periodo dell’anno???? 😯

  4. Grazie a tutti per i commenti positivi, potete stare sicuri che non solo continueremo così, ma il progetto crescerà molto presto con nuove iniziative e collaborazioni.

    @Paolo
    Per le sporadiche non c’è un vero e proprio periodo dell’anno come per gli sciami meteorici. Di conseguenza potrai osservarle in qualunque porzione di cielo, anche tra luna e pleiadi 😉

  5. Ciao, sono di Genova.
    Ieri sera verso le 19.15 ero in una zona dove si vede bene il cielo e ho visto qualcosa di simile ad una stella cadente. Da prima credevo fosse una stella incredibilmente luminosa ma poi si è “spenta” piuttosto lentamente per essere una stella cadente e la traiettoria è stata molto breve… sembrava quasi ferma.
    Qualcuno sa dirmi qualcosa?
    Ciao:smile:
    rosanna

  6. Ciao Rosanna
    Probabilmente si è trattato di un “iridium flare”.
    Sono effetti dei satelliti artificiali Iridium, che ruotano molto lentamente su se stessi ed hanno pannelli riflettenti molto grandi.
    In determinati momenti, ed in determinate zone della superfice terrestre, hanno bagliori che giungono fino alla magnitudine -8.
    Molto più luminosi di qualsiasi stella o pianeta.
    Questi bagliori sono prevedibili e previsti, chissà se un giorno, il nostro caro Stefano, avrà la pazienza di mettere a disposizione dei “navigatori” la possibilità di prevederli…

  7. Grazie mille Ugo!
    Ero veramente curiosissima ma prima della tua risposta non avevo trovato nessuna notizia utile!
    Gentilissimo! 😛

  8. Dopo aver letto questi commenti mi sono fatto 2 promesse:

    • 1 – Ammirare il prossimo Iridium Flare
    • 2 – studiare l’algoritmo per la previsione

    Il punto numero 1 è stato già messo in pratica. Stasera, alla latitudine di Roma, si è verificato un Iridium flare alle 19:57 in direzione SSE. Sono andato al parco 5 minuti prima e me lo sono visto spuntare proprio nella direzione in cui stavo guardando. Magnitudine -4 ed è stato molto bello. Domattina alle 6:40 non mi perderò di certo quello di magnitudine -8 in direzione Nord 😉

    Per il punto numero 2 mi occorrerà un pò di tempo, visto che al momento sono molto preso dalla scrittura delle prime Astro-Guide, che verranno pubblicate nel mese di Novembre. Nel frattempo usate le previsioni Iridium di questo sito, spaccano il secondo e me lo hanno dimostrato 20 minuti fa.

  9. Grazie Stefano! Ero certo che il mio suggerimento non sarebbe “caduto nel vuoto”. Purtroppo io non sono in grado di consigliare i siti giusti in quanto non conosco una parola di inglese. Sono grato a Rosanna che ci abbia dato uno spunto per migliorare i servizi a favore di coloro che guardano il cielo, se possibile, oltre le nuvole. Un caro saluto, ugo

  10. Ciao, il 28 ottobre ero in montagna sopra Santa Maria Maggiore (Domodossola – Piemonte) e verso le 23:00 ho visto una “stella cadente” incredibilmente luminosa (per un astro-ignorante come me:oops:); ha lasciato una scia lunghissima (per i 3/4 del cielo visibile) che è rimasta visibile per due/tre secondi. Si vedeva chiaramente la “testa” del meteorite, con il centro bianco e i lati più rossi. dato che mi ha veramente entusiasmato, volevo sapere se fosse un fenomeno normale o se ho avuto la fortuna di incocciare in qualcosa di molto particolare. Scusate l’assoluta mancanza di precisione e proprietà del linguaggio, ma la mia esperienza di astronomia si limita ad alzare il naso all’insù ogni tanto…:mrgreen::mrgreen:

  11. Ciao Marco,
    molto probabilmente hai avuto la fortuna di assistere al passaggio di un bel bolide, ovvero un particolare tipo di meteoroide (così si chiamano gli oggetti che non entrano in $contatto$ con il suolo) che ha come caratteristica una dimensione maggiore rispetto alle classiche stelle cadenti, grandi come granelli di polvere.

    Proprio per questo motivo, quando entrano in $contatto$ con l’atmosfera terrestre, il tempo che impiegano per disintegrarsi è maggiore, il che dà luogo a quella prolungata scia che hai potuto osservare.

  12. Devo dire che “bolide” è un termine davvero azzeccato, ed era meraviglioso!!:shock:
    Grazie mille delle delucidazioni:smile:

  13. ciao a tutti…sono capitato qui per caso per avere qualche informazione su un grandissimo “bagiore” che ho visto nel cielo la notte del 28 ottobre…

    …cercando su google sono capitato qui, dove Marco ha lasciato il suo commento.
    beh…l’ho visto anche io…PALLA ARGENTATA, con una corona dorata e rossa…lunga striscia lasciata alle sue spalle…il movimento non è stato velocissimo (o forse il ricordo è al rallentatore come tutte le volte che si vive qualcosa di bellissimo!!!) e…già…è stato proprio bellissimo!!!
    Davvero la “stella cadente” più grande che abbia mai visto…
    ero con amici…nessuno l’aveva vista…
    sono contento di condividere questa cosa con qualcun’altro!!!!

    davvero bello il “nostro” bolide!

    un saluto a tutti…

  14. Salve,

    Per chi fosse interessato all’ osservazione degli “Iridium flares” segnalo il sito di Paolo Bussola :
    http://www.paolobussola.com/iridium.html
    ci sono le previsioni rispetto alle località di osservazione e, nel caso la località non sia menzionata, basta inviare una e-mail con le coordinate della località che vi interessa e Paolo sarà ben lieto di aggiungerla nell’ elenco

    Ciao