Il cielo nel mese di Novembre

Costellazioni osservabili, posizioni dei pianeti, mappe stellari dettagliate, sciame delle Leonidi. Tutti gli eventi astronomici del mese di Novembre 2006.

Sole

Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione: vi rimane però solo 7 giorni. Il 30 infatti fa il suo ingresso nell’Ofiuco, la “13a costellazione zodiacale”.

  • 1 novembre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.06
  • 15 novembre: il sole sorge alle 7.01; tramonta alle 16.51
  • 30 novembre: il sole sorge alle 7.19; tramonta alle 16.42

Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.

Luna

Le fasi:

  • Luna piena il 5
  • Ultimo quarto il 12
  • Luna nuova il 20
  • Primo quarto il 28

Posizione dei pianeti

Il pianeta Mercurio

Mercurio

Mercurio: il pianeta ricompare nel cielo della sera, pur senza raggiungere una grande elevazione sull’orizzonte occidentale. Con il passare dei giorni le opportunità di individuarlo crescono gradualmente. Alla fine del mese Mercurio tramonta poco più di un’ora dopo il Sole.

Il pianeta Venere

Venere

Venere: dopo la congiunzione con il Sole dello scorso 29 ottobre, il pianeta per alcuni giorni rimane inosservabile. Al crescere della distanza angolare dalla nostra stella, Venere torna ad essere visibile al mattino, prima dell’alba. L’elevazione del pianeta sull’orizzonte orientale cresce molto rapidamente e alla fine del mese sarà possibile osservarlo per oltre 3 ore prima del sorgere del Sole. Venere rimane tutto il mese nella costellazione della Vergine.

Il pianeta Marte

Marte

Marte: il pianeta continua a d essere individuabile con estrema difficoltà, mantenendosi per tutto il mese molto basso sull’orizzonte occidentale. Tramontando poco dopo il Sole si confonde facilmente tra le luci del crepuscolo serale. Il giorno 8 Marte passa dalla costellazione dello Scorpione a quella dell’Ofiuco.

Il pianeta Giove

Giove

Giove: il pianeta culmina a Sud nelle prime ore della notte. Giove, per buona parte della notte, è ancora l’unico pianeta a dominare la volta celeste. Nelle ore successive alla culminazione Giove scende verso Sud – Ovest, fino a tramontare nel corso della seconda parte della notte. Giove si trova nella costellazione dell’Acquario, molto vicino al limite con quella dei Pesci.

Il pianeta Saturno

Saturno

Saturno: in un cielo della sera completamente privo di pianeti visibili ad occhio nudo, fatta eccezione per la fugace apparizione di Venere, sarà necessario pazientare fino alle ore centrali della notte per veder sorgere Saturno. Il $pianeta$ apparirà ad Est (vedi Carte del Cielo) e si eleverà sempre più sull’orizzonte fino a che lo potremo vedere culminare a Sud quando ad oriente inizierà ad albeggiare. Saturno si trova nella costellazione del Leone.

Il pianeta Urano

Urano

Urano: continua un periodo favorevole all’osservazione del pianeta.
Difatti culmina a Sud poco dopo il tramonto del Sole ed è quindi possibile cercarlo relativamente alto sull’orizzonte meridionale nelle prime ore della notte. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all’occhio nudo; quindi sempre necessario l’uso del telescopio. Urano si trova ancora nella costellazione dell’Acquario.

Il pianeta Nettuno

Nettuno

Nettuno: come nei mesi precedenti, le condizioni per l’osservazione sono simili a quelle di Urano. L’intervallo di osservabilità è però più breve: Nettuno tramonta difatti circa due ore prima di Urano. Culmina a sud poco dopo il tramonto del Sole e tramonta ad occidente nelle ore centrali della notte. Urano si trova ancora nella costellazione del Capricorno.
Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l’uso di un telescopio.

Il pianeta Plutone

Plutone

Plutone [pianeta nano]: Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) – Praga, agosto 2006 – in merito alla riclassificazione di Plutone, per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all’ex-pianeta nella nostra rubrica.

Nel corso del mese diventa inosservabile, trovandosi ormai molto basso sull’orizzonte a Sud-Ovest già nelle prime ore dopo il tramonto del Sole. Per osservarlo è indispensabile l’uso di un telescopio. Si trova nella costellazione dell’Ofiuco.

Congiunzioni

Congiunzione Luna Pleiadi

Luna-Pleiadi

Luna – Pleiadi: in questo periodo povero di pianeti visibili ad occhio nudo, segnaliamo un suggestivo “incontro ravvicinato” tra la Luna e l’ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro. La sera del 6 novembre la Luna e le Pleiadi sorgeranno assieme. Quando la Luna apparirà all’orizzonte (intorno alle 17,30) una parte dell’ammasso sarà occultato dietro il nostro satellite. Con il passare dei minuti tutte le stelle dell’ammasso riemergeranno dal bordo superiore della Luna. Nelle ore seguenti potremo quindi percepire il progressivo incremento della distanza tra Luna e Pleiadi.

Congiunzione Luna Saturno

Luna – Saturno

Luna – Saturno: nel corso della notte tra il 12 ed il 13 Saturno e la Luna, all’Ultimo Quarto, saranno osservabili nella costellazione del Leone.

Sciami meteorici: Le Leonidi

Nella notte del 17 novembre si verificherà la massima attività dello sciame meteorico delle Leonidi, una pioggia di “stelle cadenti” analoga a quella più nota del 12 agosto. Agli appassionati osservatori di meteore che non temono il freddo e il sonno si consiglia tuttavia di prolungare le osservazioni anche nelle notti successive. Le previsioni indicano infatti un ulteriore probabile massimo di attività nelle ore che precedono l’alba del giorno 19. La Luna sarà nuova il giorno 20, quindi non recherà disturbo alle osservazioni.

Le Leonidi sono prodotte dai minuscoli residui di una cometa periodica, la Tempel-Tuttle. Tali frammenti sono raccolti in una grande e rarefatta nube che viene attraversata ogni anno dalla Terra attorno alla metà di novembre. In alcune occasioni, quando la Terra attraversa la parte più densa della nube (il che accade ogni 33 anni), si sono verificate vere e proprie “tempeste” con la caduta di migliaia di meteore.

Il radiante – punto di provenienza della meteore – si trova nella costellazione del Leone (da cui deriva il nome dello sciame). Il radiante si eleva sull’orizzonte orientale solo dopo la mezzanotte. Si consiglia quindi di prolungare le osservazioni anche nelle ore centrali della notte per osservare un numero significativo di meteore.

Costellazioni

La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata. È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l’opportunità di ammirare brevemente, sull’orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo.

Li rammentiamo ancora una volta: possiamo riconoscere il “Triangolo Estivo”, ai cui vertici troviamo le stelle Altair dell’Aquila, Vega della Lira e Deneb del Cigno (si consiglia di consultare le rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni). Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche Ercole, in basso sull’orizzonte a Nord Ovest.

Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il Capricorno e l’Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti. Proseguendo verso Sud, troviamo i Pesci e la minuscola costellazione dell’Ariete. Chi osserva da luoghi con l’orizzonte meridionale privo di ostacoli – in pianura o sul mare – può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell’eclittica: la Balena e più a Ovest, sotto l’Acquario, il Pesce Australe, dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, Fomalhaut.

Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell’imminente inverno: vedremo così prima il Toro e successivamente i Gemelli. In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il Cancro, a sinistra dei Gemelli, e nella seconda parte della notte, il Leone.

Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di Orione e del Cane Maggiore, con la luminosissima Sirio. Sopra i Gemelli e il Toro è facilmente identificabile un’altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell’Auriga, dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, Capella.

In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel “cielo di ottobre”: il grande quadrilatero di Pegaso, seguito, verso Nord Est, da Andromeda e da Perseo e, più vicine al Polo Nord Celeste, la “W” di Cassiopea e il meno appariscente Cefeo.

Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del Triangolo, tra Andromeda e l’Ariete: in essa si trova la galassia a spirale M33, ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del “gruppo locale”, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda. A Settentrione troviamo come sempre l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, con la stella polare immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.

Carte del cielo

Posizione dei pianeti visibili ad occhio nudo (notte tra 15 e 16):

La volta celeste nel mese di Novembre (ore 20:30):

In collaborazione con:
SCIS – Servizio per la Cultura e l’Informazione Scientifica –

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8 Commenti

  1. Complimenti, questo sito è veramente fantastico:eek:! volevo consigliarti di aggiungere nelle mappe del cielo di novembre anche la posizione dei pianeti, se è possibile. chiaramente riferite ad un giorno preciso, magari intorno alla metà del mese. ancora complimenti. ciao, nic

  2. dopo molto tempo mi sono riavvicinato al mondo dell’astronomia e come prima cosa ho ritrovato voi di “Astronomia”. Complimenti siete eccezionali

  3. Ho trovato bellissimi e importanti per me gli articoli e le Carte del cielo. Complimenti! Spero di poter far vedere gli schemi ottenuti grazie alle informazioni e ispirazioni ricevute.
    Grazie!
    Maurizio:!::!:

  4. Complimenti per il sito!
    Vivo in Islanda e vorrei farvi una domanda: a questa latitudine (63 gradi N) c’é molta differenza con l’Italia? Stamane ho notato un pianeta (o almeno credo lo fosse) in direzione est sorgere intorno alle 6, le 7 am italiane ed é ancora visibile adesso a sud est. L’alba é infatti intorno alle 10 am. Potreste dirmi di che pianeta o stella si tratta? Grazie e cordiali saluti.

  5. @Paolo
    Ciao e benvenuto. Ti consiglio la lettura del cielo di Novembre del 2010, questo articolo è di novembre 2006! In ogni caso il cielo che osservi è sempre lo stesso, cambia solo la porzione di cielo osservabile, che varia in base alla latitudine. Alla tua lat. infatti, avrai più cielo disponibile verso nord (rispetto all’Italia), a discapito di minore visibilità a Sud. In ogni caso, il pianeta osservato è certamente Venere 🙂