Un premio per acchiappare Apophis

La Planetary Society ha dato il via alla Apophis Mission Design Competition, una particolare gara per il progetto di una missione spaziale con in palio una posta di 50 mila dollari.

Apophis

Rappresentazione artistica

Progettisti spaziali di tutto il mondo fatevi avanti: se riuscirete a ideare una missione verso Apophis e il vostro progetto verrà giudicato il migliore, potrete intascare un premio di 50 mila dollari. E’ questo il succo della Apophis Mission Design Competition lanciata in questi giorni dalla Planetary Society.

“Con questa gara – spiega Bruce Betts, direttore del progetto – si spera non solo di trovare qualche soluzione innovativa sul come tenere sotto controllo Apophis, ma anche di stimolare una maggiore attenzione verso la grande minaccia costituita dagli oggetti le cui orbite incrociano quella della Terra.”

Apophis è un NEO di circa 400 metri di diametro che da qualche tempo turba il sonno degli astronomi. Nel 2029 questo asteroide avrà un incontro molto ravvicinato con il nostro pianeta e in tale occasione la sua orbita attuale verrà certamente perturbata. Il rischio concreto è che tale modifica orbitale possa portare a incroci pericolosi in occasione dei passaggi futuri, forse già in quello del 2036.

Il problema cruciale, dunque, è quello di riuscire a tracciare i movimenti di Apophis con la massima precisione possibile. Solo conoscendo perfettamente il suo cammino, infatti, potremo vedere se stare tranquilli oppure darci da fare per organizzare efficaci contromisure.

La migliore soluzione sarebbe certo quella di poter depositare sulla superficie di Apophis una specie di radiofaro – un transponder o qualcosa di analogo – che possa segnalarci con estrema precisione la sua posizione, ma come mettere in pratica questo piano è tutt’altro che semplice. Ed è proprio questo il nodo che dovranno sciogliere coloro che si cimenteranno con la sfida della Planetary Society.

Le regole della competizione richiedono inoltre che tale missione possa essere completata in tempi rapidissimi. Già a partire dal 2017 le agenzie spaziali dovranno disporre di dati accurati che permettano loro di decidere se è il caso o meno di inviare una missione verso l’asteroide per intervenire sulla sua orbita ed evitare rischi per la Terra.

Il termine massimo per la presentazione dei progetti è il 31 agosto 2007. Qualcuno intende provarci?

Fonte: http://www.coelum.com

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11 Commenti

  1. Per monitorare l’asteroide apophis,si potrebbe programmare uno dei nostri satelliti artificiali gia in orbita in modo che,esso entri nell’orbita di apophis cosi da conoscere l’orbita esatta che percorrerà ed inoltre tutte le informazioni della composizione chimica.
    Mi farebbe piacere sapere se la mia supposizione potrebbe essere valida.

  2. andrea.. il progetto deve essere molto + articolato… e ben spiegato…
    e poi secondo me.. il problema principale è quello di poterlo manovrare + che quello di sapere dove vada….
    e io ho già la soluzione in mano.. devo solo mandarla a chi di dovere.. è solo che nn sò ancora a chi… nn è che avete una e-mail??
    e poi secondo voi.. la devo mandare in lingua inglese o va bene anche in italiano?? grazie ciao

  3. che cosa hai in mente !!!!!!! , però ti volevo dire che prima di manovrarlo bisognerebbe sapere bene la sua traiettoria , :cool:prima di mandare una missione specifica.:cool:

  4. @lorenzo
    in questo file pdf c’è una mail di riferimento in fondo. Potresti chiedere delle info in più se la competizione ti interessa seriamente.

    La lingua deve essere rigorosamente inglese 😉

  5. mentre noi stiamo parlando, apophis si avvicina!:wink:
    ad ogni modo, io mi preoccuperei anche di gaspra; potrebbe farci una visita inaspettata nel 2014 anticipando il suo “collega”, non lasciandogli spazio di azione.

  6. Anche se Apophis dovesse graziarci , quella degli asteroidi che possono colpire la Terra resta una minaccia a cui prima o poi si dovrà dare risposta.Tra le ipotesi fatte, dalla distruzione con l’atomica, alla sonda pesante che dovrebbe colpirlo per deviarne l’orbita, al surriscaldamento per via di specchi solari per incidere sempre su di essa, mi chiedo se qualcuno ha pensato di modificarne la traiettoria con dei motori jet. Se ne abbiamo di cosi potenti da mandare un missile nello spazio, si potrebbe pensare di posarne alcuni per deviare l’orbita.Del resto nello spazio occorrono piccole spinte per muovere grandi masse, e questo potrebbe essere il dito che muove il “sassolino” ,anche se si dovrebbero porre in posizione particolare per trasmettergli un moto traslatorio e non soltanto uno spin, che peraltro già ha e che forse sarebbe la difficoltà maggiore da risolvere.

  7. nn si potrebbero usare un paio di bombe atomiche?:roll:(domanda da niubbo)
    nn sarebbero abbastanza efficaci?:twisted::twisted::twisted:

  8. @giobbe

    Sarebbero anche “troppo efficaci”, nel senso che ridurrebbero in miliardi di pezzi il corpo celeste aumentando a dismisura le probabilità di collisioni multiple con la Terra.